57,7%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,3 milioni
di abitanti
94,6%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
103 mila
tonnellate di plastica riciclata
prodotta da Aliplast

Le fonti di approvvigionamento idrico

Le fonti di approvvigionamento idrico del Gruppo Hera sono costituite da falde sotterranee, da acque superficiali e, in misura minore, da sorgenti. In Romagna l’acqua distribuita è acquistata all’ingrosso da Romagna Acque – Società delle Fonti.

I processi di potabilizzazione sono più o meno complessi a seconda della qualità dell’acqua all’origine: si passa da processi chimico-fisici spinti, effettuati di norma su acque superficiali, a più semplici trattamenti di filtrazione e disinfezione sulle acque provenienti da pozzi profondi e da sorgenti con buone caratteristiche fin dal prelievo.

I trattamenti effettuati garantiscono che l’acqua distribuita abbia caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche idonee al consumo umano, nel costante rispetto dei limiti della normativa vigente.

 

Acqua immessa in rete per fonte di approvvigionamento
Migliaia di mc 2015 2016 2017
Falda 227.782 53,7% 226.314 53,6% 239.043 55,6%
Acque superficiali 168.258 39,6% 166.309 39,4% 164.887 38,3%
Sorgenti e fonti minori 28.390 6,7% 29.460 7,0% 26.146 6,1%
Totale 424.430 100% 422.083 100% 430.076 100,0%

I dati sono relativi sia all’acquedotto civile sia all’acquedotto industriale (quest’ultimo è presente nelle aree territoriali di Forlì-Cesena, Imola-Faenza, Modena e Ravenna e incide per circa il 3% sul totale) e non comprendono per Marche Multiservizi eventuali perdite nel tratto di rete a monte dell’impianto di potabilizzazione (stimate pari a 0,6 milioni di metri cubi). Il totale dell’acqua prelevata e immessa in rete comprende circa 2 milioni di metri cubi relativi ai consumi degli impianti di del Gruppo. Ai valori indicati in tabella si sommano prelievi di acqua da superficie pari a 1,1 milioni di metri cubi relativi agli impianti di smaltimento del Gruppo. I consumi non comprendono le società: Gruppo Aliplast e Waste Recycling, i cui consumi sono stimati pari allo 0,4% dei consumi totali di energia.

I dati esposti mostrano un volume totale dell’acqua immessa in rete in lieve aumento rispetto al 2016 (+1,9%) che a sua volta aveva registrato una lieve riduzione rispetto all’anno precedente.

Sostanzialmente invariato rispetto al 2016 il mix delle fonti di approvvigionamento. Dal punto di vista geografico, la rilevanza percentuale dell’acqua di falda è più bassa nel territorio di Marche Multiservizi (22%), mentre prevale nel Triveneto (91%).

Nel territorio dell’Emilia-Romagna i dati relativi al volume totale dell’acqua immessa in rete nel 2017 mostrano una sensibile crescita rispetto al 2016 (+3,4%). Dal punto di vista dell’utilizzo delle fonti, il prolungato periodo di siccità, ha comportato un maggior utilizzo delle acque di falda (+8,7% rispetto al 2016). Considerando il solo acquedotto civile gestito da Hera spa, l’acqua immessa in rete nel 2017 è pari a 308 milioni di mc (+3,4% rispetto al 2016). I territori di Bologna e Forlì-Cesena, sono quelli che hanno registrato i maggiori incrementi rispetto all’anno precedente.

Limitando l’analisi ai soli consumi domestici, è interessante notare come nel periodo 2008-2016 l’acqua venduta registri una diminuzione significativa e pari all’8,3%.

Acqua vnduta per usi domestici (milioni di metri cubi)

La rete di distribuzione del Gruppo Hera si sviluppa per 35.096 chilometri e, dove è possibile, è interconnessa e collegata al fine di garantire continuità nell’erogazione anche in caso di presenza di interruzioni temporanee su una o più condotte.

Composizione della rete idrica
% 2015 2016 2017
Materiale plastico 52,6% 52,9% 53,1%
Cemento-amianto 21,0% 20,9% 20,8%
Acciaio 17,2% 17,0% 16,9%
Ghisa 8,3% 8,4% 8,4%
Altri materiali 0,9% 0,8% 0,8%
Totale 100,0% 100,0% 100,0%

La composizione della rete idrica continua ad evidenziare un trend in lieve diminuzione del cemento amianto la cui quota è pari al 20,8% nel 2017 a livello di Gruppo. La lieve riduzione è conseguenza dell’utilizzo di materiali diversi dal cemento amianto nelle nuove reti o in quelle oggetto di manutenzione straordinaria. Negli ultimi 3 anni il Gruppo ha sostituito circa 30 chilometri di rete in cemento amianto.

 

Le azioni per la prevenzione del rischio siccità