62,5%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,1 milioni
di abitanti
93%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
150
mila tonnellate di CO2 evitate
con la plastica riciclata di Aliplast

Le principali tipologie di rifiuti raccolte in modo differenziato sono:

  • imballaggi e similari: carta e cartone, plastica, vetro, lattine in alluminio e acciaio, legno;
  • beni durevoli: ferro, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e ingombranti;
  • rifiuti compostabili: organico da cucina e il “verde” da sfalci e potature;
  • altri rifiuti: inerti da piccole demolizioni, oli minerali e alimentari esausti, pile e accumulatori, farmaci e altri rifiuti urbani pericolosi.

In Emilia-Romagna la L.R. n.16 del 2015 sull’economia circolare ha posto come obiettivo minimo al 2020 l’avvio della tariffa puntuale su tutto il territorio regionale. La tariffa puntuale è uno degli strumenti economico-finanziari per l’attuazione del Piano Regionale Gestione Rifiuti e prevede che il pagamento del servizio di igiene ambientale non sia più solo legato alla superficie abitativa e al numero di inquilini dell’abitazione, ma anche alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. La tariffa puntuale premia i comportamenti virtuosi.

Per quanto riguarda le raccolte territoriali, che intercettano la maggior quota di flussi, i diversi sistemi che Hera sta implementando nel territorio sono quindi orientati alla futura applicazione della tariffazione puntuale:

  • contenitori stradali con sistema di controllo e riconoscimento utente (calotta);
  • raccolte domiciliari con contenitori dotati di tag-transponder;
  • centri di raccolta con sistemi di pesatura e registrazione utente.

In molti comuni convivono sistemi territoriali misti (ad esempio, stradale per alcuni materiali e porta a porta per altri materiali; stradale in alcune aree e porta a porta in altre): nei prospetti che seguono, per semplicità, si riclassificano i sistemi di raccolta territoriali presenti in ciascun comune secondo il modello prevalente.

Sistemi prevalenti di raccolta rifiuti utilizzati nel territorio
numero comuni serviti 2016 2017 2018 % 2018 (sul numero di cittadini)
Raccolta stradale 127 106 86 53%
Raccolta stradale con meccanismi di controllo del conferimento 23 32 31 20%
Sistema misto (rifiuti indifferenziati domiciliare e rifiuti differenziati stradale) 13 24 31 14%
Porta a porta integrale 24 25 26 13%
Totale 187 187 174 100%

In Emilia-Romagna, in vista della progressiva introduzione della tariffazione puntuale nel territorio, sono in corso e continueranno nei prossimi anni le attività di riorganizzazione dei servizi per consentire l’identificazione e misurazione dei conferimenti. Nel 2018 in Emilia Romagna, a parità di bacino analizzato, calano ancora i comuni con semplice sistema di raccolta stradale a contenitore e incrementano i sistemi di raccolta che permettono l’identificazione dell’utenza al conferimento per l’introduzione o la predisposizione all’avvio della tariffazione puntuale. I comuni che prevedono sistemi di controllo dei conferimenti risultano 30 (ai quali si aggiunge un comune nel territorio del Triveneto), quelli a Porta a Porta integrale 17, con un aumento di quattro comuni rispetto al 2017 (ai quali si aggiungono tre comuni nel Triveneto e sei nelle Marche). Per quanto riguarda il sistema “misto”, ossia con raccolta Porta a porta per organico e indifferenziato e stradale per le altre raccolte differenziate, i comuni sono diventati tre, aumentando di due unità rispetto al 2017 (ai quali si aggiungono un comune nel Triveneto e 27 nelle Marche).

Nel Triveneto le modalità di gestione del servizio di raccolta rifiuti, sia nell’area della provicnia di Padova che nel territorio del Comune di Trieste, non hanno subito modifiche. Si confermano sostanzialmente i sistemi di raccolta già adottati nel 2017 su tutti i territori serviti. Le modifiche riguardano l’estensione del perimetro del porta a porta ai quartieri Mortise e S. Lazzaro a Padova che comunque confermano la modalita di raccolta con sistema misto su questo territorio. Per quanto riguarda il Comune di Trieste il sistema di raccolta è a carattere prevalentemente stradale. Anche nelle Marche tre comuni sono passati da sistema di raccolta stradale a sistema misto (domiciliare per indifferenziato e stradale per differenziato).

La percentuale di raccolta differenziata per gli anni 2004-2016 è calcolata comprendendo le quantità di rifiuti provenienti dalle attività di spazzamento delle strade ed escludendo i rifiuti provenienti da arenile e, solo per i dati 2013-2016 tenendo conto della DGR Emilia-Romagna n. 2317/2009. I dati 2017 e 2018 sono calcolati secondo DGR. 2218/2016, comprendendo lo spazzamento stradale a recupero e la stima del rifiuto da compostaggio domestico ammesso dalla Regione, escludendo le frazioni neutre (flussi da arenile, cimiteriali e CER non ammessi come urbani). Tra la raccolta differenziata vengono considerati anche i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore e i rifiuti raccolti da associazioni di volontariato o direttamente dai Comuni. I diversi criteri di assimilazione definiti da ATERSIR e dai Comuni possono concorrere a generare differenze tra le percentuali rilevate sui territori. Il monte rifiuti è costituito da raccolta differenziata (CER ammessi avviati a recupero, compostaggio di comunità e compostaggio domestico ammesso) e indifferenziata (rifiuto solido urbano, spazzamento stradale a smaltimento, ingombranti a smaltimento ed eventuali rifiuti raccolti in modo differenziato ma avviati a smaltimento).

Nel 2018 la raccolta differenziata è stata pari a 1.285,6 mila tonnellate (+5% rispetto al 2017). La percentuale di raccolta differenziata, data dal rapporto tra la quantità di rifiuti urbani raccolti in forma differenziata e quelli totali, è passata, a livello di gruppo dal 58,2% del 2017 al 62,5% del 2018. La media nazionale rilevata dall’Ispra per il 2017 è pari a 55,5% (Fonte: Ispra, Rapporto Rifiuti Urbani 2018).

Nei nove capoluoghi gestiti dal Gruppo Hera la raccolta differenziata si attesta nel 2017 al 55% contro valori pari a 43% nei capoluoghi nazionali e del 56,3% nelle città del Nord Italia (medie ponderate, Fonte: elaborazioni su dati Legambiente, Ecosistema Urbano 2018).

In Emilia-Romagna la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 58,9% al 63,4% con un incremento di 4,5 punti percentuali. Il delta perimetro rispetto allo scorso anno, generato dal passaggio di 13 comuni forlivesi alla società in house, non ha avuto impatti in termini di percentuale di raccolta differenziata in Emilia-Romagna: l’indicatore 2017, calcolato al netto di questi comuni, si attestava a 58,8% (58,9% forlivesi inclusi). A livello provinciale la percentuale di raccolta differenziata supera l’85% a Ferrara, il 65% nelle province di Modena e Rimini, il 60% nella provincia di Bologna (+ 7,7 punti percentuali rispetto al 2017). Le restanti province superano comunque il 55,5% della media nazionale italiana.

A livello comunale l’anno 2018 si chiude per il territorio dell’Emilia-Romagna con 50 comuni (su 122 gestiti) con percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%. Tra questi si evidenziano in particolare i comuni a tariffazione corrispettiva puntuale nel 2018: Budrio, San Giovanni In Marignano, Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Ferrara, Monte San Pietro, San Cesario Sul Panaro. Tutti questi comuni hanno superato l’80% di raccolta differenziata. Una menzione particolare va a Ferrara, capoluogo di provincia (popolazione residente superiore a 130 mila abitanti), che nel 2018 arriva all’87% di raccolta differenziata (con un incremento di 20 punti percentuali rispetto all’anno precedente), dopo poco più di un anno dalla modifica del servizio in funzione dell’applicazione della tariffazione corrispettiva puntuale introdotta nel 2018. Anche nel Triveneto si segnalano quattro comuni sopra il 65% di raccolta differenziata (su sei gestiti). Nelle Marche 28 comuni sui 46 gestiti superano il 65% di raccolta differenziata; di questi 14 superano l’80%.

A livello comunale l’anno 2018 si chiude con 98 comuni (su 174 gestiti) con percentuale di raccolta differenziata superiore al 62% (pari alla media di Gruppo). Di questi, sono 44 i comuni che superano il 75%. In 54 comuni, inoltre, la quantità di rifiuti indifferenziati è inferiore a 150 chilogrammi procapite. In Emilia-Romagna i comuni che superano il 62% di raccolta differenziata sono 60 su 122, per un totale di 1,4 milioni di abitanti (il 58% del totale). Nel Triveneto quattro comuni su sei superano la media di Gruppo Nelle Marche sono 34 su 46 i comuni sopra il 62% di raccolta differenziata, che corrispondono al 90% degli abitanti complessivi del territorio.

Nella raccolta differenziata del Gruppo, per quanto riguarda i dati relativi all’Emilia-Romagna, vengono inclusi i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore e i rifiuti differenziati raccolti da associazioni di volontariato o direttamente dai Comuni, come previsto dalla Emilia-Romagna 2218/2016 e recepito nei regolamenti comunali e di area territoriale vigenti. La situazione è molto diversificata nei territori e dipende dalle revisioni dei regolamenti dei singoli Comuni. Nel 2018 queste quantità sono state pari a circa 110 mila tonnellate, escludendo AcegasApsAmga e Marche Multiservizi, con un incidenza dell’11% sul totale della raccolta differenziata a livello di Gruppo e in calo rispetto al 2017 (-16%); occorre comunque evidenziare che tali quantitativi risultano soggetti a differenti tempistiche e dinamiche non direttamente correlate ai servizi presenti sul territorio. A livello di Gruppo queste quantità hanno una incidenza dell’8,6% sul totale della raccolta differenziata, in calo rispetto al dato 2017.

Il target 2022 di raccolta differenziata del Gruppo è pari al 73% (74% per Hera Spa, 73% per Marche Multiservizi e 68% per AcegasApsAmga), come previsto nell’ultimo Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nel gennaio 2019.

Un indicatore utile a valutare l’efficacia della raccolta differenziata è il valore pro capite espresso in chilogrammi/abitante/anno, che consente importanti analisi sulle quantità di rifiuti avviate a recupero, sia complessive sia per singola filiera; la raccolta differenziata pro capite è passata da 370 chilogrammi per abitante a livello di Gruppo nel 2017 a 410 chilogrammi per abitante nel 2018, valore in crescita del 10,8% rispetto all’anno precedente.

A livello pro capite la raccolta differenziata in Emilia-Romagna, nei terriori serviti da Hera Spa, si attesta sui 434 kg/abitante anno con un incremento del 12,1% rispetto al 2017 raggiungendo un quantitativo totale che supera il milione di tonnellate. Relativamente ai singoli territori continua il trend di forte crescita di Ferrara con un ulteriore +34% di raccolta differenziata pro capite rispetto al 2017; tale andamento è iniziato lo scorso anno con la riorganizzazione del sistema di raccolta e l’applicazione della tariffazione corrispettiva puntuale. Sempre a livello di raccolta differenziata pro capite si evidenziano gli incrementi di Cesena (escludendo i comuni facenti parte della Società in-House del Comune di Forlì dal 2018) con +19% e delle province di Bologna e Modena con un aumento del 12%.

Significativo rimane il confronto dei dati di Gruppo al 2017 con il dato medio nazionale 2017 (272 chilogrammi pro capite) e con quello riferito al Nord Italia (333 chilogrammi) rilevati dall’ISPRA, anche in conseguenza dell’elevata assimilazione dei rifiuti nel territorio servito da Hera.

Considerando i capoluoghi di provincia con una popolazione superiore a 100.000 abitanti, quattro delle prime dieci città con le migliori performance in Italia in termini di raccolta differenziata pro capite sono gestite nel 2018 dal Gruppo Hera.

Considerando invece i capoluoghi di provincia con la popolazione superiore ai 300.000 abitanti, Bologna si colloca al terzo posto in Italia mentre si trovava al quarto posto nel 2012 (Fonte: elaborazione su dati Legambiente, Ecosistema Urbano 2018).

Per quanto riguarda il dato di raccolta differenziata relativo alle tipologie di materiale raccolto, si evidenzia il dettaglio delle singole filiere con le più significative variazioni nel 2018 rispetto al 2017:

  • risultano in ulteriore crescita le raccolte di contenitori in plastica (+19%) e vetro (+13%) sul totale, per conversione delle raccolte multimateriali e oggetto di campagne di comunicazione specifiche in collaborazione con i rispettivi Consorzi di filiera. Significativi su queste filiere i dati relativi ai quantitativi pro-capite in Emilia-Romagna, che segnano un +27,8% per la plastica e un +22,3% per il vetro;
  • si registra la crescita della frazione organica (+9%), in particolare in Emilia-Romagna e nelle Marche, introdotta in alcuni territori con le nuove riorganizzazioni dei servizi. Anche in questo caso si segnala un +16,3% sul dato pro capite per il territorio dell’Emilia-Romagna;
  • si evidenzia il calo della raccolta rifiuti ingombranti (-6%);
  • continua il calo delle raccolte multimateriali nella regione Emilia-Romagna (-12,3% sul totale e -5,8% sul pro capite) per riorganizzazione del servizio, poiché come da linee guida del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti la raccolta del multimateriale leggero è in via di dismissione. Tale calo è compensato tuttavia da un aumento per il territorio del Triveneto, che porta quindi a un complessivo +4%;
  • risulta in aumento la voce altro per effetto dei maggiori quantitativi di spazzamento stradale destinato a recupero e per l’inserimento della stima dei volumi destinati a compostaggio domestico (come da DGR 2218/2016), che nel 2017 non erano stati conteggiati non avendo la Regione Emilia-Romagna ancora deliberato i comuni ammessi.
Raccolta differenziata per tipologia di rifiuto
Migliaia di t 2016 2017 2018
Carta e cartone 259,5 258,5 263,5
Scarti verdi 240,3 227,7 277,6
Vetro 95,1 91,2 103,9
Rifiuti organici 197,3 203,4 220,9
Contenitori in plastica 85,4 84,4 100,3
Rifiuto da raccolta multimateriale 65,8 61,4 63,6
Legno 90,7 95,5 102,1
Ingombranti 50,5 50,4 47,5
Inerti 59,1 67,4 66,4
Ferro 27,9 10,8 12,1
RAEE 16,9 16,9 17,6
Altro 26,9 56,5 60,2
Totale 1.215,8 1.224,9 1.285,6

La raccolta differenziata per tipologia di rifiuto per l’anno 2016 è calcolata tenendo conto della DGR n. 2317/2009 e per gli anni 2017 (ricalcolato) e 2018 tenendo conto della DGR n. 2218/2016

Raccolta differenziata pro capite (2017)
 Kg/abitante Carta Vetro Plastica Legno Metalli Organico e Verde
Gruppo Hera 84 33 32 33 4 143
Nord Italia 62 41 26 21 7 127
Italia 54 33 21 13 5 110
Regione migliore 87* 46** 32** 35** 13** 159*

*Emilia Romagna, ** Valle d’Aosta. Fonte: Ispra, Rapporto Rfiuti Urbani 2018

I livelli di raccolta differenziata di Hera si devono all’elevata capillarità dei servizi erogati e alle regole di assimilazione che incentivano il recupero di materia. Hera si colloca in tutti i casi a eccezione dei metalli al di sopra della media nazionale e in tutti i casi ad eccezione del vetro e dei metalli al di sopra della media del Nord Italia.

Il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani è influenzato anche dai ricavi derivanti dalla vendita del materiale raccolto in modo differenziato e recuperato oppure dai contributi che il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) riconosce al gestore del servizio. Questi ricavi e contributi sono stati nel 2017 pari al 30% dei costi diretti della raccolta differenziata (comprensivi del costo di trattamento e recupero rifiuti) così come rendicontato nel report “Sulle tracce dei rifiuti”.