62,5%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,1 milioni
di abitanti
93%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
150
mila tonnellate di CO2 evitate
con la plastica riciclata di Aliplast

Il Progetto “Le tue scarpe al centro” nasce sul finire del 2017 come attività dei CEAS – Centro per l’Educazione alla Sostenibilità Ambientale – per l’attuazione delle azioni educative integrate previste dal Programma regionale educazione alla sostenibilità 2017/19. Bando 2017 n.1.

La finalità del progetto, in attuazione della LR n. 27/2009 e della LR n. 16/2015, è di tipo educativo e dimostrativo, teso a coinvolgere i cittadini in una attività che potrà dare nuova vita a materiali che altrimenti diventerebbero rifiuti indifferenziati.

L’attività educativa si focalizza su oggetti vicini alla vita dei giovani, le scarpe da ginnastica, coinvolgendo le famiglie, le scuole e altri luoghi di aggregazione, per promuoverne la trasformazione in materiale di gomma triturato e appositamente lavorato destinato alla realizzazione di pavimentazioni ecologiche (parchi gioco o piste di atletica) di cui in parte è prevista la donazione ai Comuni dell’Italia centrale colpiti dal sisma del 2016.

A tali fini il progetto è destinatario di un contributo erogato da ARPAE su risorse regionali e si inserisce nell’azione integrata “Educazione all’economia circolare” del Programma INFEAS 2017-2019.

In questa edizione il progetto si integra con le attività del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati e in tal senso via ha aderito Hera come pure tutti gli altri gestori della Regione (esclusa ALEA ancora impegnata nella fase di prima attivazione del servizio).

In adesione al progetto Hera ha assunto – per i Comuni del proprio territorio – l’onere di organizzare le attività di promozione dell’iniziativa, raccolta, stoccaggio temporaneo e conferimento delle scarpe alla Società Benefit ESO SPORT incaricata delle successive fasi di gestione, selezione, triturazione dalla CEAS Capofila.

La fase operativa si è sviluppata nel periodo da fine aprile a fine luglio ed ha interessato 49 Comuni (corrispondenti a circa il 40% della popolazione regionale), 14 CEAS e tutti e sette i gestori del servizio SGRUA, oltre alla stessa Regione ER e ad ARPAE. La comunicazione che ha accompagnato l’iniziativa ha consentito di darne ampio rilievo attraverso i più popolari canali di trasmissione fra cui i principali Social, il WEB, la TV, diverse riviste e testate editoriali, la proiezione di video negli Stadi nel corso di eventi sportivi ed è stato fattore di successo per una risposta che ha totalizzato circa dieci tonnellate di materiale raccolto, di cui circa 4,5 tonnellate solo nel territorio gestito da Hera.

Al momento non si hanno notizie, dagli enti proponenti, di una nuova edizione dell’iniziativa nel 2019. Hera rimane comunque disponibile per supportare una nuova edizione.

 

Fra le iniziative con contenuti solidaristici occorre infine annotare che nel corso del 2018 Hera ha avviato un percorso per riorganizzare le “attività di raccolta dei rifiuti tessili”, tipicamente riferiti ad abiti e tessuti usati.

Queste attività erano state svolte, in passato, sulla base di convenzioni tra i Comuni e diversi operatori della cooperazione sociale, operatori privati e Onlus, talvolta presenti contemporaneamente nei singoli territori comunali. Per assicurare una adeguata trasparenza sulla raccolta di abiti usati e sulle sue finalità sociali, Hera ha effettuato nel 2018 in Emilia apposite gare aperte a tutti gli operatori di mercato, cooperative sociali incluse. Le gare prevedevano l’aggiudicazione di un rialzo della base d’asta a tutto vantaggio della quota di ricavi riservata alle amministrazioni comunali interessate dal servizio.

Dalla raccolta di abiti usati non deriva alcuna marginalità per Hera e il risultato economico ottenuto, al netto della copertura dei costi del servizio, potrà essere destinato dai singoli Comuni o all’abbattimento dei costi del servizio di igiene urbana per il cittadino (e quindi della TARI o della TCP) o, in alternativa, a specifiche Onlus individuate dagli stessi Comuni.

Alle gare hanno potuto partecipare molteplici tipologie di operatori interessati, comunque impegnati in caso di aggiudicazione a produrre una offerta di lavoro al personale con contratto a tempo indeterminato che abbia operato presso gli operatori uscenti per almeno 90 giorni.

Gli operatori contrattualizzati in Emilia hanno avviato la loro attività nel mese di luglio nella provincia di Bologna e nel mese di ottobre nelle province di Modena e Ferrara. Le risorse a disposizione dei Comuni della provincia di Bologna nel 2018 sono state destinate per il 25% circa a detrazione dei costi del servizio di igiene urbana e il 75% circa a Onlus del territorio individuate dai Comuni stessi. Alla data di predisposizione del presente bilancio, la rendicontazione sulla destinazione delle risorse a disposizione nel 2018 dei Comuni delle province di Modena e Ferrara e sulla loro destinazione è in fase di predisposizione.

Gli operatori contrattualizzati saranno coinvolti nel 2019 per la rendicontazione della tracciabilità e del riciclo dei tessili raccolti nell’ambito della predisposizione del report “Sulle tracce dei rifiuti” edizione 2019.