15 anni
57,7%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,3 milioni
di abitanti
94,6%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
103 mila
tonnellate di plastica riciclata
prodotta da Aliplast

Il recupero dei rifiuti industriali con Hasi e Waste Recycling

Herambiente Servizi industriali, società controllata di Herambiente, ha gestito nel 2017 oltre 558 mila tonnellate di rifiuti industriali, di cui il 31% avviate a recupero di materia o di energia, un dato molto positivo, se si considera che nel 2016 la quota parte di recupero si attestava attorno al 25%. Questo dato riflette l’orientamento della strategia commerciale, che vede l’azienda confrontarsi sempre più con il mondo B2B dei produttori primari di Rifiuti Industriali, con un’offerta per i grandi clienti di Global Waste Management, ovvero un sistema efficace che parte da un’analisi dei fabbisogni aziendali, fino al trattamento finale, anche attraverso la selezione di partner qualificati. Il tutto, sempre, con la massima attenzione alla sostenibilità. I dati confermano le potenzialità dell’offerta, con un recupero di materia e di energia dai rifiuti gestiti del 78% per i clienti Global Waste Management.

Nel corso dell’anno anche sulle PMI l’offerta si è più concentrata sulla proposta di soluzioni di recupero. L’obiettivo per il 2018 è di aumentare il tasso di recupero dei rifiuti industriali attraverso uno sviluppo commerciale integrato con soluzioni di economia circolare.

Quantità e percentuale di rifiuti avviati a recupero di materia e di energia
  2016 2017
Quantità trattate (kton) Quota di rifiuti recuperati Quantità trattate (kton) Quota di rifiuti recuperati
Grandi clienti 409 12% 389 16%
di cui grandi clienti global waste management 53 72% 59 78%
PMI 156 58% 169 64%
Totale Herambiente Servizi industriali 565 25% 558 31%

Waste Recycling, acquisita da Herambiente a fine 2015, è una realtà consolidata da oltre 20 anni nella filiera della raccolta, stoccaggio, trattamento e recupero di rifiuti speciali in provincia di Pisa. I due principali impianti gestiti sono un impianto di selezione per rifiuti non pericolosi e un impianto chimico-fisico-biologico per rifiuti liquidi pericolosi e non pericolosi; la società gestisce ulteriori tre impianti di trattamento rifiuti.

Alcuni esempi di recupero sono:

  • i ritagli di pelle che convergono per la produzione di ammendanti e fertilizzanti
  • le frazioni recuperabili di carta che vengono inviate alle cartiere
  • i materiali ferrosi che sono selezionati per il recupero in fonderia
  • la plastica lavata e bonificata che viene riprodotta in scaglie per future lavorazioni
  • gli scarti di legno che vengono avviati per la realizzazione di pannelli in truciolare
  • tutti gli scarti indifferenziabili non pericolosi, come poliaccoppiati o altro che sono indirizzati al recupero energetico.
Percentuale di rifiuti solidi avviati a recupero di materia e di energia
% 2016 2017
Rifiuti non pericolosi 21,3% 36,7%
Rifiuti pericolosi 9,2% 14,9%
Totale 17,0% 27,8%
Di cui recupero di materia 13,5% 25,6%
Di cui recupero di energia 3,4% 2,2%

Esclusi i rifiuti liquidi

Nel 2017 sono state trattate circa 196 mila tonnellate di rifiuti solidi, di cui il 27,8% è stato recuperato. Waste recycling, inoltre, ha un alto livello di competitività nel trattamento dei rifiuti liquidi l’effetto dei significativi investimenti destinati tra il 2010 e il 2013 all’impianto biologico e a quello chimico-fisico. Nel 2017 i rifiuti liquidi trattati sono stati 245 tonnellate, di cui il 77,4% è stato recuperato. Le acque sono state avviate allo scarico presso il depuratore Aquarno o riutilizzate come acque industriali. Il restante 22,6% è costuito da fanghi avviati a smaltimento in discarica.

Il 2016 è stato il primo anno in cui entrambe le linee dell’impianto di osmosi sono state completamente operative. Sono state recuperate circa 20.000 tonnellate di acqua che è stata reimmessa nel ciclo produttivo come acqua industriale e che quindi ha ridotto l’emungimento di acqua di falda. A fine 2016, inoltre, sono state avviate le linee di concentrazione a valle dei due evaporatori, uno per acque saline e uno per le emulsioni oleose. Da quest’ultima si ottiene un concentrato oleoso che viene avviato a recupero.

Da settembre 2017 è stato avviato un impianto per la distillazione di acque solventate in grado di recuperare i solventi contenuti e avviarli a recupero. Nel 2017 sono state recuperate 3.680 ton di solventi.

L’acquisizione di Teseco da parte di Waste Recycling nel corso del 2017 consentirà di aumentare le percentuali di recupero sui rifiuti in ingresso anche grazie ad un nuovo impianto di selezione, e sarà possibile un abbassamento del livello di rischio ambientale grazie ad un’ottimizzazione e redistribuzione delle aree produttive e di stoccaggio dei rifiuti.

Waste Recycling è proprietaria del marchio Best Recycling, registrato in Italia e in Europa per le aziende della moda italiana e lanciato a Ecomondo 2014. In partnership con Certiquality, Best Recycling certifica che le aziende che lo utilizzano, avviano a recupero tutti gli scarti di lavorazione prodotti per la realizzazione di capi in pelle, pellicceria o in tessuto, di abiti, borse, calzature e accessori moda.

È in corso il progetto I-WASTE che prevede la realizzazione di una piattaforma unificata in grado di raccogliere ed elaborare informazioni provenienti da diverse tipologie di sensori e relazionarli con le attività produttive per un efficientamento dei processi gestionali, tecnici ed energetici che consentirà:

  • il dialogo e l’integrazione dei vari software gestionali già presenti presso Waste Recycling;
  • la raccolta di nuovi dati analitici relativi alle prestazioni delle diverse apparecchiature (pompe, inverter, PLC, trasformatori…) e degli impianti di trattamento delle varie tipologie di rifiuti, attraverso specifici sensori; in altre parole di introdurre l’IoT in modo esteso nella realtà aziendale
  • l’elaborazione in tempo reale delle informazioni dei diversi sensori attraverso specifici algoritmi sviluppati ad hoc per avere una visione della funzionalità dei vari reparti dell’azienda in termini di consumo energetico.

Principali interventi di ampliamento degli impianti di trattamento rifiuti