62,5%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,1 milioni
di abitanti
93%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
150
mila tonnellate di CO2 evitate
con la plastica riciclata di Aliplast

Le procedure di VIA e Screening sono corredate da una serie di valutazioni di carattere ambientale volte a valutare gli effetti delle opere (sia in fase di cantiere che nello stato di progetto), sull’ambiente e sulla salute e benessere dell’uomo, in base delle caratteristiche del progetto e a seguito dell’analisi delle componenti interessate nella situazione ante operam. Sono analizzate in particolare le interferenze con le seguenti componenti: atmosfera, risorse idriche, suolo e sottosuolo, flora fauna ed ecosistemi, rumore, salute e benessere dell’uomo, paesaggio e patrimonio culturale, sistema insediativo e condizioni socioeconomiche.

L’approccio utilizzato prevede l’esecuzione, oltre a valutazioni di tipo qualitativo e descrittivo, di specifiche simulazioni modellistiche e previsionali attraverso l’utilizzo di software e algoritmi di calcolo, al fine di ottenere dati numerici da poter confrontare con standard e limiti definiti dalla normativa di settore e tali da poter valutare la significatività dell’impatto. Le simulazioni modellistiche sono effettuate in particolare per l’emissione di inquinanti e sostanze odorigene in atmosfera ed emissioni rumorose.

Tutte le simulazioni effettuate prevedono la puntuale caratterizzazione delle sorgenti e la valutazione dello scenario più svantaggioso al fine di effettuare una valutazione di carattere cautelativo. Al fine di valutare l’effetto visivo della nuova opera sull’ambiente circostante, nello specifico per la realizzazione di nuovi lotti/settori di discariche, vengono effettuate valutazioni paesaggistiche attraverso la realizzazione di rendering e fotoinserimenti. In alcuni casi le istanze sono corredate anche da una specifica “Valutazione ricadute sanitarie e proposta piano di monitoraggio sanitario”.

Una volta valutati tutti gli impatti vengono, ove necessario, individuate specifiche misure di mitigazione al fine di ridurne la significatività e, dove non possibile, vengono predisposti appositi interventi compensativi (realizzazione impianti FTV fotovoltaici, piantumazioni, realizzazione di punti di ricarica elettrica per automobili, ecc.).

Va evidenziato che la progettazione delle opere è sempre effettuata attraverso l’individuazione e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili come previsto dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i. art. 29 bis comma 3, che, per le discariche, sono definite dal D.Lgs. 36/03.

Nel corso del 2018 sono state attivate le istanze di Valutazione di Impatto Ambientale di seguito descritte.

  • Recupero volumetrico in sopraelevazione della discarica per rifiuti non pericolosi ubicata nel Comune di Sommacampagna (VR)

Il progetto presentato è relativo ad una variante al progetto autorizzato e prevede un recupero volumetrico per sopraelevazione della discarica esistente e la realizzazione della copertura finale attraverso materiali geosintetici al posto di ghiaia e argilla. Tali modifiche pur comportando un diverso sfruttamento dell’invaso di discarica rispetto al progetto autorizzato sono finalizzate a garantire, sotto il profilo tecnico, la piena sicurezza ambientale della discarica, e un’adeguata, ottimale e cautelativa gestione post mortem della stessa. Il recupero volumetrico in sopraelevazione oltre a consentire un migliore sfruttamento dei volumi di discarica, prevede la realizzazione di nuove pendenze tali da garantire un rapido deflusso delle acque superficiali escludendo la formazione di ristagni o aree umide. L’esito finale dell’opera con il colmamento della depressione iniziale della ex cava, determina dei riflessi positivi sul paesaggio circostante. Rispetto alla situazione attuale infatti, la depressione di cava, ben visibile all’epoca da tre lati, ad opera conclusa, pur in presenza di un elemento morfologico sopraelevato rispetto al piano campagna, sarà schermata in buona parte da una barriera arborea perimetrale, le nuove piantumazioni infatti rappresentano un arricchimento vegetazionale significativo. La modifica del pacchetto di copertura finale, con l’utilizzo di materiali geosintetici al posto di materie prime, comporta l’ottimizzazione delle modalità e delle tempistiche di realizzazione della copertura finale, nonché il risparmio dello sfruttamento delle risorse naturali. Ulteriori aspetti positivi in termini di contenimento degli impatti ambientali, sono riconducibili in particolare alla matrice atmosfera. Infatti l’utilizzo di materiali geosintetici, conferiti in rotoli, comporta un numero inferiore di mezzi circolanti, con conseguente riduzione del traffico veicolare e delle emissioni di polveri ed emissioni sonore ad esso associate. Anche la stesura di tali materiali comporta una riduzione di emissioni polverulente rispetto all’utilizzo di materiale inerte e alle relative operazioni di scarico e stoccaggio in cumuli.

Le valutazioni modellistiche effettuate sulla dispersione delle sostanze odorigene in atmosfera hanno evidenziato che, anche grazie alla rete di captazione del biogas prevista anche per la sopraelevazione, il progetto non determina significative variazioni rispetto allo stato attualmente autorizzato. La valutazione previsionale di impatto acustico ha riportato il rispetto dei limiti di zona presso tutti i ricettori.

Sono state inoltre effettuate valutazioni in merito all’influenza delle attività in progetto sui siti della Rete Natura 2000 e in particolare ai siti più prossimi alla discarica, che comunque, si trovano a oltre cinque km dalla stessa. Da tali valutazioni è emerso che il progetto non produce impatti significativi su tali siti e pertanto non è risultata necessaria la predisposizione della valutazione di incidenza.

  • Revamping delle linea F3 dell’impianto di termovalorizzazione per rifiuti industriali, urbani e speciali anche pericolosi, situato all’interno del Centro Ecologico Baiona (RA)

Il progetto di revamping di tale linea prevede l’incremento del quantitativo annuo di rifiuti da termovalorizzare di 10.000 t/anno, attraverso la saturazione ma senza aumentare il carico termico del forno, ossia il massimo quantitativo di “calore” che può essere immesso all’interno dell’inceneritore tramite i rifiuti. La potenza elettrica erogata a fronte delle attività di revamping sarà pari a 3.800 kWh/h, per un complessivo annuo di 29,3 GWh rispetto agli attuali circa 20,7 GWh.

Il revamping della linea prevede anche interventi sulla caldaia e sul ciclo termico (recupero del calore di processo) che consentiranno di incrementare la produzione media di vapore, aumentando al contempo l’efficienza energetica complessiva dell’impianto. Al fine di mantenere un elevato grado di protezione della matrice atmosfera il progetto prevede un significativo intervento migliorativo sulla sezione di depurazione fumi, è inoltre prevista l’installazione del sistema di monitoraggio delle emissioni (SME) al camino di nuova realizzazione. Il sistema misurerà portata, temperatura, pressione, concentrazioni di polveri, ossigeno, Carbonio Organico Totale, acido cloridrico, ossido di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio, anidride carbonica, ammoniaca, acido fluoridrico, mercurio inquinanti critici per l’area padana.

Alla luce delle modalità di progettazione effettuate in conformità alle BAT di settore non sono emersi impatti sulle matrici ambientali che necessitino di opere di mitigazione o compensazione. In particolare, in relazione alla matrice atmosfera, potenzialmente più interessata dalle attività di revamping, sono state effettuate simulazioni modellistiche per stimare dispersione degli inquinanti in atmosfera e della loro ricaduta al suolo. Da tali simulazioni è emerso che, nel complesso, l’impatto per la qualità dell’aria può essere valutato come non significativo. Un’ulteriore valutazione ha riguardato la determinazione del saldo emissivo, in relazione ad inquinanti tipici per l’area padana quali NOx e polveri, dalla quale è emerso che l’intervento in progetto determinerà una significativa riduzione dei flussi di massa di tali inquinanti e conseguentemente degli impatti sulla componente atmosfera.

Ai sensi della normativa sulla Valutazione di Impatto Ambientale, nel corso del 2018, sono state svolte le procedure di Verifica di assoggettabilità (screening) di seguito descritte.

  • Ottimizzazione impianto di produzione CSS presso l’impianto di selezione e recupero in Comune di Castiglione delle Stiviere (MN)

Il progetto presentato prevede l’inserimento di alcuni nuovi macchinari sull’esistente linea di produzione del CSS. Fermi restando i quantitativi e le tipologie di rifiuti ad oggi autorizzati in ingresso, l’obiettivo principale delle modifiche proposte è quello di ottimizzare il processo di produzione per migliorare la qualità del CSS fine prodotto e aumentarne la produzione a discapito della pezzatura media nella stessa linea, con possibilità di ottenere anche un CSS Combustile che, se conforme ai criteri del DM 22/2013, ai sensi e per effetto dell’art.184 ter del D.lgs 152/06 e smi, perderà la caratteristica di rifiuto (End of Waste).

Sono state effettuate specifiche valutazioni in riferimento agli impatti potenzialmente generati dalle attività in progetto, in particolare per quanto riguarda il rumore generato dei nuovi macchinari sulla linea di produzione del CSS, la valutazione previsionale di impatto acustico ha riportato il rispetto dei limiti ai ricettori.

Il potenziale impatto sulle matrici acque superficiali e sotterranee, suolo e sottosuolo è stato valutato in relazione alla predisposizione di una nuova area di stoccaggio esterna (circa 700 m2) per i rifiuti confezionati in balle da inviare ai diversi impianti di destinazione. Al fine di tutelate tali matrici ambientali l’area è stata individuata sull’esistente piazzale esterno, già pavimentata e impermeabilizzata, servita dalla rete fognaria di stabilimento che convoglia le acque meteoriche alla vasca di separazione delle prime piogge. In relazione alla matrice atmosfera le attività in progetto non comporteranno l’attivazione di nuovi punti di emissione in atmosfera né tantomeno modifiche all’esistente sistema di abbattimento e al relativo punto di emissione. I nuovi macchinari saranno dotati, in analogia a quelli esistenti, di apposite aspirazioni localizzate convogliate all’attuale sistema di abbattimento già adeguatamente dimensionato. Il confezionamento in balle filmate dei rifiuti stoccati all’esterno eviterà inoltre fenomeni di dispersione eolica. Infine è stata predisposta un’apposita sezione dello studio preliminare ambientale, redatta in accordo con quanto previsto dalla DGR Lombardia n.4792 del 08/02/2016, in cui è stata valutata la coerenza delle attività in progetto con gli atti di programmazione internazionale, nazionale e regionale in materia di salute pubblica. Da tale analisi non sono emersi elementi ostativi alla realizzazione delle opere in progetto.

  • Interventi manutenzione straordinaria e ammodernamento delia Linea 2 del WTE di Trieste in Comune di Trieste (TS)

Le attività in progetto riguardano interventi di manutenzione e ammodernamento dell’impianto da effettuarsi sulla Linea 2 mirati principalmente a massimizzare il recupero energetico dalla combustione di rifiuti grazie ad interventi sulle componenti del ciclo termico (forno, caldaia e turbina) e ad incrementare l’efficacia della depurazione fumi attraverso interventi sulle componenti della sezione dedicata oltre che ad aumentare l’affidabilità complessiva dell’impianto per garantire una maggiore continuità di esercizio.

Tali interventi comportano quindi un incremento della capacità termica del Forno F3 e quindi un conseguente richiesta di aumento del quantitativo di rifiuti trattabili annualmente pari a circa 19.000 t/anno. A fronte di tali interventi la potenza installata per la produzione di energia elettrica aumenta rispetto allo stato attuale di 3MW. L’efficacia degli interventi in progetto, in relazione alla tutela della matrice, è stata valutata attraverso simulazioni modellistiche della ricaduta al suolo delle emissioni gassose prodotte dall’impianto nella configurazione in relazione ai principali contaminanti. I risultati ottenuti sono stati confrontati con quanto disposto dal D.lgs. 155/2010. Un ulteriore confronto è stato effettuato con i dati sulla qualità dell’aria specifica del territorio resi disponibili da ARPA Friuli Venezia Giulia. I risultati hanno dimostrato che gli standard di qualità dell’aria risultano essere rispettati anche sommando le ricadute derivanti dall’esercizio dello stabilimento nella configurazione di progetto ai valori di fondo già presenti nell’area

Nel corso del 2018, infine, le principali richieste di Autorizzazioni Ambientali hanno riguardato:

  • Incremento della quantità massima autorizzata di rifiuti trattabili presso l’impianto chimico-fisico sito a Modena, in via Cavazza 45 in Comune di Modena (MO)

In data 09/06/2017 è stata attivata l’istanza di verifica di assoggettabilità a VIA relativa alla richiesta di incremento della quantità massima autorizzata di rifiuti trattabili come di seguito descritta. L’incremento dei rifiuti in ingresso richiesto è pari ad un quantitativo di 12.000 ton/anno, destinato prevalentemente a percolati di discarica e di impianti di compostaggio, necessario in considerazione degli andamenti stagionali di piovosità. L’impianto chimico fisico di Area 2 infatti ricopre, a Modena, a livello logistico, un ruolo strategico di centralità e prossimità per il trattamento dei percolati generati in particolare dalle discariche del territorio modenese (Modena, Finale Emilia, Zocca, Montefiorino, Fanano e Pievepelago), del territorio ferrarese (discariche esaurite di Ferrara) e bolognese (discariche di Sant’Agata Bolognese, Bentivoglio, Galliera e Guelfa-Bologna).

L’istanza prevedeva inoltre la variazione dei limiti allo scarico in pubblica fognatura in relazione ad alcuni parametri, in particolare un incremento del limite per i tensioattivi totali al fine di poter gestire potenziali picchi di concentrazioni riconducibili al conferimento di percolato da discariche nei periodi caratterizzati da scarse precipitazioni atmosferiche, e una diminuzione, invece, delle deroghe autorizzate per BOD5 e COD ritenuta possibile sulla base delle caratteristiche dei rifiuti in ingresso all’impianto.

Completava l’istanza la richiesta di modifica del sistema di preparazione del latte di calce che prevede di integrare l’alimentazione idrica del preparatore del con i reflui/rifiuti inorganici in stoccaggio, al fine di ridurre il consumo di acque potabili e industriali, stimando un risparmio nei consumi di circa 3.000 m3/anno di acqua industriale.

In data 30/10/2017 si è conclusa la procedura di verifica di assoggettabilità con esclusione dalla procedura di VIA e successivamente, in data 01/06/2018 è stata attivata l’istanza di modifica sostanziale di AIA ottenuta in data 16/11/2018.

  • Riesame dell’autorizzazione integrata ambientale per l’impianto di discarica di rifiuti non pericolosi, di cui al punto 5.4 dell’Allegato VIII alla parte II, del D. Lgs. n° 152/2006 e ss.mm.ii., ubicato in Via Bocche n° 20 nel Comune di Baricella (BO).

Nel corso del 2018 è stato richiesto al servizio VIPSA della Regione Emilia Romagna una proroga di tre anni del termine ultimo per la realizzazione delle opere previste nel “Progetto di ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi ubicata nel Comune di Baricella (BO) e progetto di spostamento della linea di media tensione esistente ENEL” approvato con DGP n. 248 del 23/07/2013 (VIA).

Tale progetto, prevede l’ampliamento dell’esistente discarica per rifiuti non pericolosi finalizzato ad un aumento della sua capacità di stoccaggio per un quantitativo di rifiuti pari a ca. 600.000 tonnellate.

L’ampliamento consiste nella realizzazione di un nuovo modulo del corpo discarica, con caratteristiche costruttive sostanzialmente analoghe a quello esistente, e nel conseguente adeguamento delle infrastrutture primarie e di servizio dell’impianto di smaltimento. Analogamente alla discarica esistente, anche l’ampliamento in progetto della stessa ha lo scopo di soddisfare le esigenze di smaltimento di rifiuti urbani e rifiuti speciali non pericolosi.

Con DGR n.13238 del 10/08/2018 il Servizio Vipsa della Regione Emilia Romagna ha prorogato di 21 mesi la validità della DGP 248/2013 relativa all’approvazione del progetto di ampliamento della discarica. A seguito di tale delibera, ARPAE SAC ha comunicato l’avvio del procedimento di Riesame dell’AIA.

 

Qualificazione di impianto di recupero per i termovalorizzatori del Gruppo Hera