4,4%
consumi di energia riduzione rispetto al 2013 e -5,3% con gli interventi già pianificati
100%
di energia rinnovabile
per alimentare le attività gestite da Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi
-16%
nell'impronta di carbonio
della produzione di energia rispetto al 2015.
Obiettivo -23% entro il 2022

Diffusione delle energie rinnovabili

Il contesto internazionale

I combustibili fossili sono le fonti di energia più utilizzate a livello globale. Sono responsabili del 78% delle emissioni di gas serra e rappresentano la principale causa dell’inquinamento globale e del cambiamento climatico. Hanno tutt’ora costi più competitivi, ma le fonti rinnovabili sono sempre più convenienti e potrebbero presto superarle. L’utilizzo di energie rinnovabili riduce le emissioni di gas serra e ha benefici anche per la salute della popolazione, per l’economia e per l’accesso all’energia. La loro diffusione è direttamente collegata allo sviluppo di tecnologie per l’accumulo di energia e per gestire in maniera efficiente le reti elettriche, come le smart grid.

81%

della produzione di energia globale proviene da fonti non rinnovabili al 2016 (Iea)

+589%

i consumi finali di biocarburanti tra il 2005 e il 2016 in Italia (Gse)

2.500 MILIARDI

di dollari a rischio investiti su progetti relativi ai combustibili fossili non in linea con l’accordo di Parigi (Carbon Tracker)

78%

delle emissioni di gas serra nel 2015 è riconducibile all’utilizzo di energia (un terzo del quale nel settore dei trasporti) (Eurostat)

-10%

la riduzione di emissioni di gas serra ottenute nel 2015 in Europa grazie alle energie rinnovabili (Eea)

-17%

diminuzione del costo medio della produzione di energia solare tra il 2016 e il 2017 (Greenpeace)

 

La nuova rotta delle rinnovabili in Italia

L’aggiornamento 2018 della Renewable Energy Directive parte del pacchetto di direttive Clean Energy for All Europeans Package, ha aumentato il target europeo in materia di fonti rinnovabili al 2030 dal 30 al 32%. Il target proposto inizialmente nel 2014 era pari al 27%, le successive revisioni al rialzo sono segno di una crescente sensibilità delle istituzioni. Rispetto al target 2020 l’Europa è sulla buona strada, ma esiste una grande variabilità tra i diversi Paesi dell’Unione.

Nuovi impegni sui biocarburanti

Per avvicinare l’Italia agli obiettivi di penetrazione delle rinnovabili nel settore dei trasporti, a marzo 2018 è stato approvato un decreto interministeriale che fissa obiettivi crescenti di immissione al consumo per i biocarburanti, che al 2021 dovranno rappresentare il 9% del totale “alla pompa”.

I più sostenibili della categoria sono i biocarburanti avanzati (tra cui il biometano), ottenuti a partire da rifiuti organici e materie prime non alimentari, per i quali è previsto un aumento graduale. La loro maggiore sostenibilità è legata alla non concorrenza con la produzione alimentare e all’utilizzo di scarti e rifiuti, che in questa maniera vengono valorizzati.