4,4%
consumi di energia riduzione rispetto al 2013 e -5,3% con gli interventi già pianificati
100%
di energia rinnovabile
per alimentare le attività gestite da Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi
-16%
nell'impronta di carbonio
della produzione di energia rispetto al 2015.
Obiettivo -23% entro il 2022

Promozione dell'efficienza energetica

Il contesto internazionale

Il consumo energetico mondiale è in continuo aumento con effetti importanti sulle emissioni di gas serra. L’Europa è il maggior importatore di energia al mondo, in un contesto in cui i prezzi dei combustibili fossili (petrolio e gas naturale) sono in rialzo. L’Italia, pur avendo raggiunto ottimi risultati di efficienza energetica, ha un’importante quota di edifici residenziali e pubblici datati e poco efficienti con costi elevati di funzionamento e manutenzione. L’attivazione di misure di efficienza energetica, oltre a produrre benefici ambientali, determina un aumento della competitività e dell’occupazione.

8%

le famiglie in uno stato di povertà energetica in media in Italia dal 2014 al 2015 (Sen 2017)

70%

il tasso di importazione di energia in Europa al 2030, rispetto al 53,6% nel 2016 (Eurostat)

2° POSTO

dell’Italia tra i paesi europei per costo dell’energia per l’industria (Eurostat)

+30%

la variazione della domanda globale di energia entro il 2040 (Iea)

65%

degli edifici residenziali in Italia nel 2015 avevano oltre quaranta anni, e pesavano per il 28% dei consumi (Rse)

270 MILA

i posti di lavoro diretti creati annualmente in Italia per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica (Enea)

L’Italia guarda al 2030

Gli obiettivi europei prima del recente aggiornamento, sono stati recepiti in Italia tramite la Strategia Energetica Nazionale nel 2017. Secondo il piano nazionale di efficienza energetica 2018, il 60% del target è da conseguire attraverso i certificati bianchi per i risparmi energetici, emessi dal gestore del mercato elettrico.

Europa: obiettivi e politiche sull’efficienza energetica

Nel 2018, con l’aggiornamento dell’Energy Efficiency Directive, parte del pacchetto di direttive Clean Energy for All Europeans, l’Unione Europea ha alzato gli obiettivi di efficienza energetica dal +30% al +32,5%, rispetto ad uno scenario privo di interventi. La direttiva prevede anche l’estensione di misure obbligatorie di efficienza energetica al periodo 2021-2030 e una roadmap per il rinnovamento degli edifici al 2050.

 

 

 

Il peso dei comportamenti del singolo

Tra le più nuove frontiere per l’efficienza energetica ci sono gli studi della psicologia comportamentale. Richard Thaler, Nobel per l’economia nel 2017, ha dimostrato come il “confronto sociale” (ad esempio tra i propri consumi e quelli di un cliente simile) possa spingere verso un consumo energetico più efficiente e sostenibile.