+255%
rendimento totale
del titolo rispetto
alla quotazione
2003
9,5
centesimi di euro
dividendo
per azione
1.248
milioni di euro
valore aggiunto distribuito
agli stakeholder del territorio

La corporate governance e la tutela degli azionisti

Il Gruppo Hera adotta da sempre un sistema di governance basato sul modello tradizionale, il quale prevede un Consiglio di amministrazione composto da consiglieri esecutivi e indipendenti per garantire, in linea con la missione aziendale, la tutela degli azionisti, il rendimento del capitale investito e soddisfare gli interessi degli stakeholder.

Le attività di Hera sono gestite dal management nel rispetto del Codice etico adottato dal Gruppo, la cui ultima revisione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 febbraio 2017, e allineate con il codice di autodisciplina promosso da Borsa Italiana Spa.

L’organo amministrativo di Hera è attento da sempre ai temi del buon governo e della tutela degli interessi degli azionisti: ogni modifica della propria struttura che raggiunga tali obiettivi è accolta tempestivamente e senza indugio.

Con questo proposito in data 28 aprile 2015 è stato istituito il voto maggiorato, uno strumento che permette di attribuire fino a due voti per ogni azione detenuta da un medesimo azionista per un periodo di almeno 24 mesi. Vengono premiati così gli azionisti che dimostrano, con la stabilità del proprio investimento, una maggiore sensibilità sia alla crescita di lungo periodo del Gruppo, sia alla partecipazione attiva alla nomina dei rappresentanti della società. Per salvaguardare appieno gli interessi delle minoranze, il voto maggiorato è stato applicato in una versione ridotta rispetto a quanto previsto dalla legislazione: ha infatti efficacia esclusiva per la nomina e/o revoca del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale, per la modifica del limite al possesso azionario, nonché per la modifica dello stesso articolo che istituisce il voto maggiorato.

Nella medesima assemblea che ha istituito il voto maggiorato, gli azionisti hanno anche approvato l’incremento da tre a quattro del numero di consiglieri di amministrazione eletti dalle liste presentate dalle minoranze: questa novità si propone di attrarre una maggiore partecipazione dei capitali privati nella scelta delle linee strategiche del Gruppo. Inoltre, per incentivare una maggiore partecipazione dei soci di minoranza è stata ridotta dal 3% all’1% la percentuale di capitale sociale richiesta per presentare una lista per l’elezione del Collegio sindacale, come già previsto per l’elezione del Consiglio di amministrazione.

A conferma del gradimento di queste ultime disposizioni, nell’assemblea del 27 aprile 2017, chiamata a rinnovare le cariche sociali, sono state presentate per la prima volta due liste dai soci di minoranza e la partecipazione degli azionisti è stata la più alta degli ultimi cinque anni, superando la soglia dei tre quarti del capitale sociale. L’assise ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione ed il nuovo Collegio Sindacale, confermando alla guida del Gruppo sia il Presidente Esecutivo che l’Amministratore Delegato.

 

La composizione della compagine azionaria