+255%
rendimento totale
del titolo rispetto
alla quotazione
2003
9,5
centesimi di euro
dividendo
per azione
1.248
milioni di euro
valore aggiunto distribuito
agli stakeholder del territorio

L’impegno di Hera verso gli investitori

Il Gruppo Hera si impegna a creare valore mettendo al centro del proprio impianto strategico la qualità e l’efficienza dei servizi gestiti e la crescita per linee sia interne che esterne: nello stesso tempo, persegue uno sviluppo bilanciato delle aree strategiche del proprio portafoglio di business. La stabilità nel tempo di questi indirizzi strategici, la gestione di una bassa propensione al rischio e l’approccio alla sostenibilità hanno contribuito a produrre risultati economico-finanziari in costante crescita, anche in condizioni avverse del contesto. Il ritorno complessivo dell’investimento azionario (total shareholder return), rispetto all’offerta pubblica iniziale (Ipo), alla fine del 2017 è pari al +225,0%: un valore che è rimasto sempre positivo in un periodo caratterizzato da una notevole volatilità sui mercati finanziari.

Total shareholder return dall’Ipo

Il titolo Hera ha chiuso il 2017 con una performance del +33,9%, superiore al mercato azionario italiano (+15,5%), raggiungendo un prezzo ufficiale di 2,929 euro, rispetto ad un prezzo di 2,187 euro di fine 2016, e con una capitalizzazione di circa 4,4 miliardi di euro la quale si colloca tra le 44 maggiori capitalizzazioni del listino italiano. L’andamento del prezzo del titolo è stato sostenuto dall’apprezzamento degli investitori per il piano industriale presentato alla comunità finanziaria nel mese di gennaio e dai solidi fondamentali dell’azienda emersi nel corso dell’anno in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali e annuali.

Prezzo ufficiale del titolo e quantità medie scambiate nel 2017
  I trim. II trim. III trim. IV trim.
Prezzo ufficiale a fine periodo (euro) 2,60 2,69 2,67 2,93
Volume medio scambiato (migliaia) 2.362 2.758 1.569 2.341
Volume medio scambiato (migliaia di euro) 5.543 7.724 4.264 6.754

La quotazione ufficiale di Hera a fine 2017 mostra un premio implicito di valutazione rispetto al settore delle utility locali. Il multiplo del valore d’impresa sul margine operativo lordo (EV/Ebitda) è infatti pari a 7,2 rispetto al 6,8 medio dei peer, e anche il multiplo del valore azionario sull’utile netto (P/E) pari a 17,8 supera il 14,0 medio. La maggiore valutazione che il mercato riconosce a Hera rispetto alle principali local utility quotate riflette: la persistente outperformance dei risultati consuntivi rispetto alle attese, la prospettiva di crescita futura dei risultati aziendali, la bassa rischiosità implicita del mix delle aree strategiche d’affari, la stabilità del top management nel tempo, la composizione diversificata della compagine azionaria e la serie storica dei risultati in continua crescita.

Performance del titolo Hera rispetto al mercato (performance cumulata)

La politica di dividendo è stata identificata come la componente più importante della remunerazione dei capitali investiti. Hera ha garantito un costante e crescente flusso di dividendi dalla quotazione: ha distribuito complessivamente 1,4 miliardi di euro dalla costituzione nel 2002. Il titolo è stato così incluso nel corso del 2016 nell’Etf Spdr S&P Euro Dividend Aristocrats, un paniere di 40 titoli europei (solo quattro i titoli italiani, tra cui Hera) che si sono distinti per una distribuzione ininterrotta di dividendi stabili o in crescita negli ultimi 10 anni. Alla fine del 2017 Hera figura in cima alla classifica del paniere, come principale investimento dell’Etf.

Dividendo distribuito (centesimi di euro per azione)

Nel piano industriale quinquennale, presentato nei primi giorni del 2018, Hera ha incrementato gli obiettivi di remunerazione per gli azionisti prevedendo un dividendo minimo in crescita fino a 10,5 centesimi per azione al 2021, in rialzo del +17% rispetto all’ultimo dividendo distribuito. Tale politica permette agli azionisti di avere una chiara visibilità sul ritorno minimo futuro del proprio investimento rispetto alle remunerazioni utilizzate da altre società del settore, che condizionano i dividendi all’alea dell’andamento prospettico degli utili netti (pay out ratio).

Il consenso degli analisti finanziari ritiene sostenibile la politica dei dividendi di Hera: è coerente con la generazione di cassa attesa che, dopo il pagamento dei dividendi, sarà in grado di migliorare ulteriormente la solidità patrimoniale e la stabilità finanziaria, già oggi tra le più solide del settore con un rapporto tra debiti finanziari netti e Margine Operativo Lordo attorno a 2,6 volte.

 

Piena trasparenza con gli azionisti e il mercato finanziario sulla creazione di valore