+212%
rendimento totale
del titolo rispetto
alla quotazione
2003
1.281
milioni di euro
valore aggiunto distribuito
agli stakeholder del territorio
1.913
milioni di euro
valore economico distribuito
al territorio

L’impegno di Hera verso gli investitori

Hera si impegna a creare valore mettendo al centro del proprio impianto strategico la qualità e l’efficienza dei servizi gestiti e la crescita per linee sia interne che esterne: nello stesso tempo, persegue uno sviluppo bilanciato delle aree strategiche del proprio portafoglio di business. La stabilità nel tempo di questi indirizzi strategici, la gestione di una bassa propensione al rischio e l’approccio sostenibile hanno contribuito a produrre risultati economico-finanziari in crescita costante in 16 anni consecutivi, anche in condizioni avverse del contesto. Il ritorno complessivo dell’investimento azionario (total shareholder return), rispetto all’offerta pubblica iniziale (Ipo), è pari al +212,1% alla fine del 2018: un valore che è rimasto sempre positivo in un periodo caratterizzato da una notevole volatilità sui mercati finanziari.

Nell’ultimo trimestre del 2018 le performance dei mercati finanziari sono state influenzate dalle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina, dal rallentamento economico globale e nel caso specifico dei mercati italiani dalle incertezze sull’approvazione della manovra finanziaria. In questo contesto il titolo Hera ha chiuso il 2018 con una performance del -8,7%, comunque migliore di quella del mercato azionario italiano (-16,7%), raggiungendo un prezzo ufficiale di 2,674 euro, rispetto ad un prezzo di 2,929 euro di fine 2017 (livello raggiunto nuovamente nelle prime settimane del 2019). La capitalizzazione si è attestata a circa 4,0 miliardi di euro, confermandosi tra le maggiori 40 capitalizzazioni del listino italiano. La positiva performance del titolo Hera, comparata all’andamento del mercato italiano, è stata sostenuta dall’apprezzamento degli investitori per il piano industriale presentato alla comunità finanziaria nel mese di gennaio 2018 e dai solidi fondamentali della Società emersi nel corso dell’anno in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali e annuali.

Prezzo ufficiale del titolo e quantità medie scambiate nel 2018
  I trim. II trim. III trim. IV trim.
Prezzo ufficiale a fine periodo (euro) 2,97 2,68 2,68 2,67
Volume medio scambiato (migliaia) 2.695 2.382 1.626 1.832
Volume medio scambiato (migliaia di euro) 7.812 6.780 4.522 4.627

La quotazione ufficiale di Hera a fine 2018 mostra un premio implicito di valutazione rispetto al settore delle utility locali. Il multiplo del valore d’impresa sul margine operativo lordo (EV/Ebitda) è infatti pari a 6,4 rispetto al 6,0 medio dei peer, e anche il multiplo del valore azionario sull’utile netto (P/E) pari a 14,6 supera il 10,6 medio. La maggiore valutazione che il mercato riconosce a Hera rispetto alle principali local utility quotate riflette: la persistente outperformance dei risultati consuntivi rispetto alle attese, la prospettiva di crescita futura dei risultati aziendali, la bassa rischiosità implicita del mix delle aree strategiche d’affari, la stabilità del top management nel tempo, la composizione diversificata della compagine azionaria e la serie storica dei risultati in continua crescita.

Il titolo Hera registra una performance superiore a quella del mercato italiano nel quinquennio 2014-2018, con quotazioni aumentate del 62,3% tra il 2013 e il 2018 rispetto a una riduzione dello 0,3% dell’indice Ftse Italia All Share.

La politica di dividendo è stata identificata come la componente più importante della remunerazione dei capitali investiti. Hera ha garantito un costante e crescente flusso di dividendi dalla quotazione: ha distribuito complessivamente 1,51 miliardi di euro dalla costituzione nel 2002. Il titolo è stato così incluso nel corso del 2016 nell’Etf Spdr S&P Euro Dividend Aristocrats, un paniere di 40 titoli europei (solo quattro i titoli italiani, tra cui Hera) che si sono distinti per una distribuzione ininterrotta di dividendi stabili o in crescita negli ultimi dieci anni.

Nel piano industriale quinquennale, presentato nei primi giorni del 2019, Hera ha incrementato gli obiettivi di remunerazione per gli azionisti prevedendo un dividendo minimo in crescita fino a 11,0 centesimi per azione al 2022, in rialzo del +16% rispetto all’ultimo dividendo distribuito. Tale politica permette agli azionisti di avere una chiara visibilità sul ritorno minimo futuro del proprio investimento rispetto alle remunerazioni utilizzate da altre società del settore, che condizionano i dividendi all’alea dell’andamento prospettico degli utili netti (pay out ratio).

Il consenso degli analisti finanziari ritiene sostenibile la politica dei dividendi di Hera: è coerente con la generazione di cassa attesa che, dopo il pagamento dei dividendi, sarà in grado di migliorare ulteriormente la solidità patrimoniale e la stabilità finanziaria, già oggi tra le più solide del settore con un rapporto tra debiti finanziari netti e Margine Operativo Lordo attorno a 2,5 volte.

 

Piena trasparenza con gli azionisti e il mercato finanziario sulla creazione di valore