15 anni
+255%
rendimento totale
del titolo rispetto
alla quotazione
2003
9,5
centesimi di euro
dividendo
per azione
1.248
milioni di euro
valore aggiunto distribuito
agli stakeholder del territorio

Si segnalano alcuni contenziosi promossi nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Con ricorso promosso nel 2014 da Herambiente avanti al TAR dell’Emilia Romagna contro la Regione Emilia Romagna e nei confronti di Atersir, è stato chiesto l’annullamento della deliberazione della Giunta regionale della Regione Emilia-Romagna 24 marzo 2014, n. 380, recante “Modificazioni alla DGR 135/13 – Disposizioni in materia di definizione, e gestione del limite di incremento, del corrispettivo per lo smaltimento dei rifiuti urbani”. La deliberazione n. 380/2014 è stata impugnata nella parte in cui ha l’effetto di imporre l’integrale detrazione, dal corrispettivo di smaltimento, dei ricavi da incentivi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Alla data di redazione del presente bilancio si è in attesa della fissazione dell’udienza di merito.

Con ricorso promosso nel 2015 da Herambiente avanti al TAR dell’Emilia Romagna contro la Regione Emilia Romagna e nei confronti di Atersir, è stato chiesto l’annullamento della deliberazione della Giunta regionale della Regione Emilia-Romagna 27 aprile 2015, n. 467, avente ad oggetto i criteri per la determinazione del corrispettivo per lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati ai sensi dell’art. 16, comma 1, della L.R. n. 23 del 2011.Il ricorso presentato mira a censurare, in particolare, due profili della delibera n. 467 che si ritengono illegittimi, ossia:

  • l’erronea inclusione dei ricavi da incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili tra le somme da detrarre dai corrispettivi attesi;
  • la mancata espressa menzione degli oneri fiscali tra i costi sostenuti da Herambiente che la delibera impugnata non vorrebbe riconoscere.

Alla data di redazione del presente bilancio si è in attesa della fissazione dell’udienza di merito.

Con distinti ricorsi, poi riuniti, Herambiente impugnava avanti al TAR Molise i seguenti atti:

  • Impugnazione D.G.R. n. 231 del 19/05/2015 che individua come varianti sostanziali l’inserimento del codice CER 19.12.12, l’adeguamento del titolo autorizzatorio sulla saturazione del carico termico e l’inserimento di un trituratore.
  • Impugnazione AIA relativa all’impianto di Pozzilli e, con i motivi aggiunti, anche l’Autorizzazione Unica.
  • Impugnazione deliberazione Consiglio regionale n. 341 del 28/12/2015 avente ad oggetto il “Piano regionale per gestione dei rifiuti. D.lgs n. 152/2006. Conclusione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica. Adozione della proposta di Piano.”

Il TAR Molise non ha accolto i ricorsi di Herambiente che in data 23 ottobre 2017 ha impugnato la sentenza avanti al Consiglio di Stato che non ha ancora fissato l’udienza di trattazione.

Con distinti ricorsi promossi nel 2015 avanti al T.A.R. dell’Emilia Romagna contro Atersir, e nei confronti di Hera Spa in qualità di controinteressato, il Comune di Sassuolo, da una parte, e i Comuni di Maranello, Fiorano e Formigine, dall’altra, hanno chiesto l’annullamento della delibera del Consiglio d’Ambito n. 6/2015, pubblicata il 10 giugno 2015, recante “Approvazione Piano Economico Finanziario per il 2015”. Tra i Comuni ricorrenti vi è anche il Comune di Sassuolo che, oltre alla sopra indicata delibera, ha impugnato anche la delibera del Consiglio Locale di Modena n. 3/2015 del 13 aprile 2015 e ogni altro provvedimento presupposto e conseguente. I Comuni ricorrenti hanno censurato, in via principale, la mancata concertazione del Piano Economico Finanziario, l’indicazione nello stesso delle voci di costo espresse in maniera aggregata in luogo dell’indicazione del costo unitario dei servizi per singola voce e l’asserito ingiustificato aumento dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati. Hera Spa si è costituita nel giudizio contestando quanto dedotto in fatto e in diritto dai Comuni ricorrenti. Alla data di redazione del presente bilancio si è in attesa della fissazione dell’udienza di merito.

Con ulteriori ricorsi notificati nel 2016, sempre avanti al T.A.R. dell’Emilia Romagna contro Atersir, e nei confronti di Hera Spa in qualità di controinteressato, i suddetti Comuni hanno chiesto l’annullamento anche della delibera del Consiglio d’Ambito n. 25/2016, pubblicata l’11 maggio 2016, avente ad oggetto “Approvazione dei piani economico/finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2016”. Hera Spa si è costituita in giudizio e alla data di redazione del presente bilancio si è in attesa della fissazione dell’udienza di merito.

Con ulteriori ricorsi notificati nel 2017 avanti al T.A.R. dell’Emilia Romagna contro Atersir, e nei confronti di Hera S.p.A. in qualità di controinteressato, i Comuni di Sassuolo, Maranello, Fiorano, Formigine, Predappio, Tredozio, Rocca San Casciano, Bertinoro, Forlimpopoli, Galeata, Premilcuore, Meldola, Savignano sul Rubicone, Borghi, Sogliano al Rubicone, San Mauro Pascoli, Longiano, Gambettola, Roncofreddo, Santa Sofia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Guiglia, Marano sul Panaro e Zocca hanno impugnato, per quanto di competenza, la deliberazione n. 27 del 24 marzo 2017 e la deliberazione n. 17 del 15 marzo 2017 adottate dal Consiglio di Ambito di Atersir e a mezzo delle quali sono stati approvati i Piani Economico Finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2017 per gli ambiti territoriali riferiti ai suddetti comuni. Al momento non è stata ancora fissata l’udienza di trattazione dei ricorsi.