15 anni
99,7%
rispetto degli standard di qualità
fissati dall’Autorità per quattro servizi
10,6
minuti di attesa media
agli sportelli e possibilità di prenotare l’appuntamento con un operatore in anticipo
399
mila analisi
effettuate sulle acque potabili
del Gruppo, 1.100 al giorno, di cui
il 63% sulla rete di distribuzione

Case study

In buone acque: la gestione trasparente del ciclo idrico di Hera in un unico report

Nel 2017 Hera ha pubblicato per il nono anno il report In buone acque dedicato alla qualità dell’acqua di rubinetto. Il report rappresenta ancora in Italia il primo e unico esempio di report pubblicato sul tema dell’acqua di rubinetto e i benefici associati sia al suo consumo sia in termini ambientali che economici rispetto alle acque in bottiglia.

Sulla base dei nuovi dati del 2016, si è ancora una volta dimostrato che l’acqua di rete gestita da Hera nei territori serviti è una risorsa buona, comoda, diffusa, sicura ed economica oltreché essere oligominerale a basso tenore di sodio, confrontabile per qualità con le principali acque in bottiglia presenti in commercio. Risultati confortanti garantiti da 2.400 analisi al giorno sull’acqua di rubinetto (effettuate da Hera, dalle Asl e da Romagna Acque) dimostrato dal fatto che il 99,9% dei controlli svolti sono conformi alla qualità dell’acqua stabiliti dalla legge.

Il report inoltre contiene, territorio per territorio, i dati delle analisi relative a 29 parametri. Le analisi riguardano anche gli antiparassitari e parametri non normati quali i contaminanti emergenti e le fibre di amianto: anche in questi casi i risultati hanno confermato la qualità e la sicurezza dell’acqua di rete distribuita da Hera.

Il report, in una vesta grafica totalmente rinnovata rispetto agli anni precedenti e con contenuti ampliati nella versione online, dimostra che bere l’acqua di rubinetto oltre a essere una scelta sicura per la salute, sostenibile per l’ambiente fa anche bene al portafoglio. Infatti l’acqua del rubinetto nel territorio servito da Hera permette di evitare la produzione, il trasporto e lo smaltimento di quasi 250 milioni di bottiglie di plastica che riempirebbero oltre 3 milioni di cassonetti e di risparmiare mediamente fino a 270 euro l’anno per una famiglia composta da 3 persone.

Per garantire la massima trasparenza e affidabilità dei dati riportati, il report è stato esaminato e certificato da DNV GL.

I contenuti ampliati del report sono visibili all’indirizzo www.gruppohera.it\report.

In Hera si beve acqua del rubinetto

Il progetto Hera2O, avviato nel 2008, promuove l’uso dell’acqua di rete da parte dei lavoratori di Hera. Bevendo nel 2017 oltre 552 mila litri di acqua di rete grazie agli erogatori installati nelle mense e negli uffici, i lavoratori di Hera hanno evitato la produzione di rifiuti: oltre 17 tonnellate di plastica, corrispondenti a circa 555 cassonetti, oltre 847.000 bottiglie di plastica (ipotizzate bottiglie da 0,50 litri per mense e usi individuali, da 1,50 litri per uffici e sale riunioni). Questo comportamento virtuoso ha consentito un risparmio energetico di circa 57 tonnellate equivalenti di petrolio e conseguenti minori emissioni di gas serra pari a 159 tonnellate.

Le sorgenti urbane

Il Gruppo Hera offre ai cittadini la possibilità di bere acqua buona e controllata anche per strada attraverso le Sorgenti Urbane, distributori pubblici di acqua potabile collocati nei territori serviti. L’acqua che sgorga è identica a quella del rubinetto di casa ma è più fresca (grazie a un sistema di refrigerazione) e può essere arricchita di bollicine per renderla frizzante. Nel 2017 il numero di “Sorgenti Urbane” nel territorio servito dal Gruppo Hera è diminuito di una unità rispetto all’anno precedente, passando da 70 a 69 perché quella presente a Portomaggiore (FE) non è più gestita da Hera. Il numero di erogatori che si trovano nel territorio servito da AcegasApsAmga è rimasto lo stesso dell’anno precedente (in tutto 5), mentre è aumentato quello di “Sorgenti Urbane” realizzate con il contributo di Marche Multiservizi, arrivate a un totale di 8.

Ricordiamo i considerevoli benefici ambientali che derivano dalla scelta di bere l’acqua di rubinetto, buona, sicura e controllata in maniera scrupolosa dal Gruppo Hera. Ad esempio, nel 2017 le “Sorgenti Urbane” del Gruppo hanno erogato in totale oltre 21,5 milioni di litri di acqua, di cui circa il 30% di acqua frizzante, con un notevole risparmio di plastica pari a oltre 14 milioni di bottiglie e corrispondenti a quasi 18.000 cassonetti in meno da svuotare (cassonetti con capienza media di 800 bottiglie PET da 1,5 litri), evitando così l’emissione di oltre 2.600 tonnellate di CO₂. Il risparmio economico per le famiglie, corrispondente alla spesa media per l’acquisto di acqua minerale, è di 4 milioni di euro.