99,6%
rispetto degli standard di qualità
fissati dall’Autorità per quattro servizi
9,6
minuti di attesa media
agli sportelli e possibilità di prenotare l’appuntamento con un operatore in anticipo
399
mila analisi
effettuate sulle acque potabili
del Gruppo, 1.100 al giorno, di cui
il 63% sulla rete di distribuzione

Case study: qualità, costo e sicurezza del servizio per i clienti

In buone acque: perché bere l’acqua del rubinetto

Nel 2018 Hera ha pubblicato per il decimo anno consecutivo il report In buone acque dedicato a raccontare la qualità e la trasparenza del processo che quotidianamente porta l’acqua di rubinetto nelle nostre case. Il report rappresenta ancora il primo e unico esempio di report italiano pubblicato sul tema dell’acqua di rubinetto e sui benefici associati al suo consumo sia in termini ambientali che economici rispetto alle acque in bottiglia.

Sulla base dei nuovi dati del 2017, si è ancora una volta dimostrato che l’acqua di rete gestita da Hera nei territori serviti è una risorsa buona, comoda, diffusa, sicura ed economica oltreché essere oligominerale a basso tenore di sodio, confrontabile per qualità con le principali acque in bottiglia presenti in commercio. Risultati confortanti garantiti da circa 2.800 analisi al giorno (comprese quelle delle ASL) sull’acqua di rubinetto (effettuate da Hera, dalle Asl e da Romagna Acque) dimostrato dal fatto che il 99,9% dei controlli svolti sono conformi alla qualità dell’acqua stabiliti dalla legge.

Il report inoltre contiene, territorio per territorio, i dati delle analisi relative a tutti i 29 parametri. Le analisi riguardano anche gli antiparassitari e parametri non normati quali i contaminanti emergenti e le fibre di amianto: anche in questi casi i risultati hanno confermato la qualità e la sicurezza dell’acqua di rete distribuita da Hera.

Il report, con contenuti ampliati nella versione online, dimostra che bere l’acqua di rubinetto oltre a essere una scelta sicura per la salute, sostenibile per l’ambiente fa anche bene al portafoglio. Infatti l’acqua del rubinetto nel territorio servito da Hera permette di evitare la produzione, il trasporto e lo smaltimento di quasi 250 milioni di bottiglie di plastica che riempirebbero oltre tre milioni di cassonetti e di risparmiare mediamente fino a 300 euro l’anno per una famiglia composta da tre persone.

Per garantire la massima trasparenza e affidabilità dei dati riportati, il report è stato esaminato e certificato da DNV GL.

I contenuti ampliati del report sono visibili all’indirizzo www.gruppohera.it\report.

 

Piano per la resilienza delle reti elettriche

Il Piano di lavoro per l’incremento della resilienza del sistema elettrico di InRete è stato sviluppato secondo quanto previsto dalle linee Guide di Arera allegate alla DIEU n. 2 del 7 marzo 2017 e dalla delibera 668/2018/R/eel del 18 dicembre 2018.

Il Piano prende in considerazione solo il fattore di rischio derivante dalla formazione di manicotti di ghiaccio e neve; le sollecitazioni meccaniche che si determinano sui conduttori delle linee elettriche aeree sono state calcolate secondo quanto previsto dalle Norme CEI EN 50341-1 e CEI EN 50341-13.

Sulla base delle sollecitazioni meccaniche e delle caratteristiche meccaniche dei conduttori, delle caratteristiche geometriche delle linee e della loro collocazione geografica e altimetrica è stato definito il perimetro del Piano, che comprende i comuni di Fanano, Fiumalbo, Guiglia, Lama Mocogno, Montecreto, Montese, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Riolunato, Sestola e Zocca.

Sono state individuate le Cabine Secondarie comprese nel perimetro del Piano che alimentano utenti in bassa tensione maggiormente critiche, per le quali sono necessari interventi per la riduzione del rischio di disservizio a livelli accettabili mediante potenziamento delle linee elettriche di alimentazione.

La tipologia d’intervento adottata per la risoluzione delle criticità individuate consiste nella sostituzione dei tratti di conduttori aerei nudi le cui sezioni risultano non idonee a sopportare le sollecitazioni considerate con cavi aerei elicordati di sezione opportuna, in prima approssimazione sullo stesso tracciato delle linee esistenti.

Per l’individuazione degli interventi è stata effettuata un’analisi della rete di distribuzione di media tensione, considerando il migliore percorso di alimentazione delle cabine maggiormente critiche, lungo il quale sono stati poi identificati tutti i tratti di conduttori aerei di sezione non idonea e che devono quindi essere sostituiti con cavi aerei elicordati.

Il Piano prevede interventi di rifacimento di otto linee, articolato nel periodo 2018-2023.

 

In Hera si beve acqua del rubinetto

Il progetto Hera2O, avviato nel 2008, promuove l’uso dell’acqua di rete da parte dei lavoratori di Hera. Bevendo nel 2018 oltre 506 mila litri di acqua di rete grazie ai 118 erogatori installati nelle mense e negli uffici, i lavoratori di Hera hanno evitato la produzione di rifiuti: oltre 16 tonnellate di plastica, corrispondenti a circa 510 cassonetti, oltre 780 mila bottiglie di plastica (ipotizzate bottiglie da 0,50 litri per mense e usi individuali, da 1,50 litri per uffici e sale riunioni). Questo comportamento virtuoso ha consentito un risparmio energetico di circa 52 tonnellate equivalenti di petrolio e conseguenti minori emissioni di gas serra pari a 146 tonnellate.

 

Le sorgenti urbane

Il Gruppo Hera offre ai cittadini la possibilità di bere acqua buona e controllata anche per strada attraverso le Sorgenti Urbane, distributori pubblici di acqua potabile collocati nei territori serviti. L’acqua che sgorga è identica a quella del rubinetto di casa ma è più fresca (grazie a un sistema di refrigerazione) e può essere arricchita di bollicine per renderla frizzante. Nel 2018 sono 69 le “Sorgenti Urbane” nel territorio servito dal Gruppo Hera mentre Il numero di erogatori che si trovano nel territorio servito da AcegasApsAmga è di cinque unità; sono aumentate arrivando a un totale di 15 unità le “Sorgenti Urbane” realizzate con il contributo di Marche Multiservizi.

Ricordiamo i considerevoli benefici ambientali che derivano dalla scelta di bere l’acqua di rubinetto, buona, sicura e controllata in maniera scrupolosa dal Gruppo Hera. Ad esempio, nel 2018 le “Sorgenti Urbane” del Gruppo hanno erogato in totale oltre 20,7 milioni di litri di acqua, di cui circa il 30% di acqua frizzante, con un notevole risparmio di plastica pari a oltre 13,8 milioni di bottiglie, e corrispondenti a quasi 17.200 cassonetti in meno da svuotare (con capienza media di 800 bottiglie PET da 1,5 litri), evitando così l’emissione di oltre 2.500 tonnellate di CO₂. Il risparmio economico per le famiglie, corrispondente alla spesa media per l’acquisto di acqua minerale, è di 3,8 milioni di euro.