99,7%
rispetto degli standard di qualità
fissati dall’Autorità per quattro servizi
10,6
minuti di attesa media
agli sportelli e possibilità di prenotare l’appuntamento con un operatore in anticipo
399
mila analisi
effettuate sulle acque potabili
del Gruppo, 1.100 al giorno, di cui
il 63% sulla rete di distribuzione

La bolletta del gas

La bolletta del gas
Euro 2015 2016 2017  
Componente materia prima 409,90 346,77 363,01 Quota di competenza Hera 19% sul totale della bolletta
Quota di vendita al dettaglio 67,64 64,75 64,13
Tariffa di distribuzione 129,18 127,85 118,67
Oneri di sistema 34,20 37,43 28,52
Imposta di consumo 197,99 198,14 198,02
Addizionale regionale 30,58 31,40 30,60
IVA al 10%/22% 147,89 136,71 143,63
Totale 1.017,38 943,05 946,59

Media ponderata sui cittadini per un cliente residenziale con un consumo di 1.200 mc di gas l’anno e con addebito automatico e bolletta elettronica, considerando le bollette nei comuni di Bologna, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Padova, Pesaro, Ravenna e Trieste. Su fondo grigio sono segnalate le componenti tariffarie non di competenza di Hera. La tipologia di cliente considerata è quella in regime di tutela, secondo le condizioni economiche definite dall’Arera; il 47% dei clienti residenziali Hera ricade in questa tipologia. I dati completi sulle tariffe di fornitura del gas sono disponibili nel sito internet del Gruppo.

A parità di consumi la bolletta del gas 2017 di un cliente domestico Hera in regime di tutela costa mediamente circa 3 euro in più  (+0,4%) rispetto all’anno precedente e rimangono inferioiri di 71 euro (-7%) rispetto al 2015. La quota di vendita per la parte materia prima ha subito un aumento di circa 16 euro, causato dall’aumento delle quotazioni del gas nel corso dell’anno, mentre la componente di vendita al dettaglio ha avuto una piccola diminuzione di 0,6 euro conseguenza della diminuzione della quota variabile di vendita. La tariffa di distribuzione ha subìto una diminuzione di 9 euro; anche gli oneri di sistema hanno subito una diminuzione di 9 euro, dovuta prevalentemente alla diminuzione della componente che serve a garantire che gli importi complessivamente pagati dai clienti per la tariffa di distribuzione corrispondano a quelli riconosciuti alle diverse imprese di distribuzione a copertura dei costi del servizio. Rimangono praticamente invariate le imposte di consumo e l’addizionale regionale mentre l’IVA aumenta di quasi 7 euro in conseguenza delle variazioni di cui sopra.

Le tariffe di distribuzione del gas sono fissate annualmente dall’Arera. La delibera 367/2014/R/GAS del luglio 2014 ha definito la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019. Le tariffe sono differenziate per i sei ambiti macro-regionali in cui è suddiviso il territorio nazionale e sono determinate per garantire, a livello di macro-ambito, la copertura dei costi di capitale e operativi sostenuti dai distributori. Il Testo Unico delle disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019  (TUDG) stabilisce che, a partire dal 1° gennaio 2015, le quote fisse delle tariffe obbligatorie di distribuzione saranno articolate per classe del gruppo di misura (classe contatore), per una famiglia residente media nei comuni serviti è stata presa a riferimento una la classe contatore G4. Nello specifico, i livelli obbligatori delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas naturale per il periodo gennaio-dicembre 2016 sono stati approvati con delibera 774/2016/R/gas  del dicembre 2016.

La tariffa di distribuzione incide mediamente nel 2017 per il 12% sul totale della bolletta. Una parte della tariffa di distribuzione è costituita da componenti a copertura di oneri generali del sistema gas (come per esempio i costi per la promozione del risparmio energetico) che i singoli soggetti distributori trattano come “partita di giro”, versando il relativo gettito alla Cassa per i servizi energetici e ambientali. Queste componenti in bolletta sono incluse nella voce “oneri di sistema”. Nel 2017 gli oneri di sistema hanno subito una riduzione di 9 euro rispetto all’anno precedente.

La quota di vendita relativa alle condizioni economiche di fornitura per il servizio di tutela, definita da Arera, è regolamentata dalla delibera ARG/gas 64/2009 (Testo integrato delle attività di vendita al dettaglio di gas). Tale delibera definisce le condizioni economiche per il servizio di tutela per i clienti che ne hanno diritto. Nel 2011 l’Aeegsi ha avviato una riforma di tali condizioni, la cui attuazione è iniziata con la delibera ARG/gas 116/2012, che, recependo le indicazioni del decreto legge 1/2012, stabilisce di modificare la precedente indicizzazione (collegata a un paniere di prodotti petroliferi a cui sono riferite le formule di acquisto dei contratti pluriennali di approvvigionamento stipulati dai principali importatori italiani) con un’indicizzazione via via crescente al mercato all’ingrosso del gas. Nel 2016 il costo della materia prima è stato indicizzato al prezzo del gas all’hub olandese TTF, che rispecchia i costi del mercato europeo. Le componenti della tariffa che costituiscono complessivamente i costi di acquisto della materia prima nel 2017 pesano per il 38% del totale della bolletta. La delibera 817/2016/R/GAS ha aggiornato, il livello della componente di vendita al dettaglio (QVD), in particolare per quanto concerne la quota fissa facendo registrare un lieve aumento della stessa, da gennaio  2017 rispetto all’anno 2016. In caso di pagamento degli importi tramite addebito automatico e emissione elettronica della bolletta, la delibera 610/2015/R/COM, ha introdotto, per le condizioni economiche di tutela, un bonus che vale per l’anno 2017 5,4 euro. Le imposte, infine, incidono mediamente nel 2017 per il 42% sul totale e sono dovute allo Stato e alle Regioni (imposta di consumo, addizionale regionale, IVA). Sono definite con provvedimenti specifici dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalle Regioni e variano a seconda che il gas venga utilizzato per riscaldamento o esclusivamente per cottura o per uso industriale. A partire da gennaio 2008 l’IVA è applicata in misura pari al 10% fino a 480 metri cubi annui, oltre è stata applicata IVA al 22% per effetto del D.L. 76/2013.

L’adesione all’offerta di Hera Comm Prezzo Netto Special Web, inoltre, ha consentito di risparmiare nel 2017 circa 41 euro, pari al 4% della bolletta riportata in tabella.

 

La bolletta dell’energia elettrica