99,6%
rispetto degli standard di qualità
fissati dall’Autorità per quattro servizi
9,6
minuti di attesa media
agli sportelli e possibilità di prenotare l’appuntamento con un operatore in anticipo
399
mila analisi
effettuate sulle acque potabili
del Gruppo, 1.100 al giorno, di cui
il 63% sulla rete di distribuzione

La bolletta dell’energia elettrica

La bolletta dell’energia elettrica
Euro 2016 2017  
Quota generazione energia 133,83 161,42 188,73 Quota di competenza Hera: 27% sul totale della bolletta
Quota dispacciamento 40,08 34,86 29,93
Quota distribuzione e commercializzazione 120,53 146,44 152,42
Oneri di sistema 131,19 104,21 102,68
Imposte 21,37 21,63 21,79
IVA al 10% 44,70 46,85 51,14
Totale 491,71 515,42 545,10

Bolletta di un cliente residenziale con potenza installata di tre kW, un consumo annuo pari a 2.700 kWh e con addebito automatico e bolletta elettronica. É stato considerato un cliente del mercato di maggiore tutela, secondo le condizioni economiche definite dall’Autorità: il 20% dei clienti residenziali Hera ricade in questa tipologia. Città considerate: Modena, Imola e Trieste (media ponderata sulla base dei cittadini residenti). Le componenti tariffarie non di competenza di Hera sono indicate su fondo grigio.

A parità di consumi la bolletta di energia elettrica di un cliente residenziale ammesso al servizio di maggior tutela ha registrato nel 2018 un aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente pari a 29,68 euro. La quota energia ha subito un aumento di 27,31 euro, dovuto all’aumento del costo della materia prima, in parte compensata dalla diminuzione del dispacciamento di 4,93 euro e dall’aumento della quota di commercializzazione di 6,7 euro dovuto all’aumento della componente PPE (Prezzo Perequazione Energia); questa componente serve a garantire che gli importi complessivamente pagati ogni trimestre dai clienti serviti in regime di tutela con le componenti generazione e dispacciamento equivalgano ai costi di acquisto e dispacciamento effettivamente sostenuti per fornire loro l’energia, e degli oneri di sistema, che sono stati strutturalmente modificati da gennaio 2018 e che diminuiscono di di 1,53 euro. Soltanto la quota di distribuzione e parte della commercializzazione sono di competenza di Hera a copertura dei costi di gestione e manutenzione della rete elettrica sostenuti dal distributore Hera Spa e dei costi per le attività commerciali (fatturazione, invio bolletta, ecc.) sostenuti dalla società di vendita Hera Comm. Questa quota rappresenta il 28% del totale della bolletta.

La bolletta 2018 è calcolata utilizzando la tariffa bioraria e il profilo tipo definito da Arera (un terzo dei consumi nella fascia di punta, dalle otto alle 19 dei giorni feriali, e due terzi nella fascia non di punta) che determina invarianza tra prezzi biorari e i prezzi monorari.

La bolletta di energia elettrica comprende i seguenti costi: costi commerciali, costi sostenuti per l’acquisto di energia e per il servizio di dispacciamento che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica, costi a copertura del servizio che consente di trasportare l’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali e di distribuzione locali fino al contatore (oneri di trasporto, distribuzione e misura e gli oneri di sistema) e imposte.

A partire da gennaio 2016, in recepimento della Direttiva Europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica, Arera ha definito con la deliberazione 582/2015/R/eel, un quadro programmatico di attuazione della riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici. La direttiva prevede la necessità di adeguare le componenti tariffarie ai costi del relativo servizio, secondo criteri di gradualità. L’adeguamento della struttura tariffaria deve essere tale da stimolare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini e favorire il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica. L’attuazione della riforma è previsto in diversi step: per quanto riguarda la tariffa per i servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura) dall’1 gennaio 2016 sono stati ridefiniti i valori dei corrispettivi in modo tale da smorzare l’effetto di progressività ai consumi (primo step), mentre dall’1 gennaio 2017 (secondo step) è stata assunta la definitiva struttura tariffaria non progressiva denominata “TD”, costituita da corrispettivi a copertura dei costi per i servizi di rete uguali per tutti i clienti domestici e rispondenti al criterio di aderenza delle tariffe ai costi dei servizi sottostanti; per quanto riguarda i corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema, dall’1 gennaio 2017, sono stati ridefiniti in modo da smorzare l’effetto di progressività ai consumi e da limitare a due il numero di scaglioni di consumo annuo ed è stato introdotto per i soli clienti domestici non residenti un corrispettivo espresso in euro/anno; il completamento del processo (terzo step), inizialmente previsto per gennaio 2018 è stato differito di due anni (prima per effetto della deliberazione 867/2017/R/eel poi della deliberazione 626/2018/R/eel) e prevede che dall’1 gennaio 2020 la riforma arrivi a regime, applicando anche agli oneri di sistema una struttura tariffaria non progressiva ma differenziata tra clienti residenti (ai quali verranno applicati integralmente in quota energia) e clienti non residenti (ai quali verranno applicati in parte in quota fissa e in parte in quota energia).

Fra gli oneri di sistema, la componente dal costo più elevato per i clienti finali (pari al 77,6% del totale degli oneri di sistema) è destinata a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate mediante un sistema di incentivi che garantiscono una remunerazione certa per l’energia prodotta e agevolazioni per l’allacciamento degli impianti alle reti. Tale componente ha subito un importante aumento negli anni passati in seguito all’incremento della produzione da fonti rinnovabili e dei costi di adeguamento della rete a tali fonti.

In caso di pagamento degli importi tramite addebito automatico e emissione elettronica della bolletta, la delibera 610/2015/R/COM, ha introdotto, per le condizioni economiche di tutela, un bonus che vale per l’anno 2018 un importo di sei euro.

Hera Comm informa il cliente domestico sui vantaggi delle offerte presentate nel mercato libero anche attraverso una scheda di comparazione con la stima di spesa secondo le condizioni economiche del servizio di tutela definite dall’ARERA. Le schede di comparabilità sono redatte in base ai criteri stabiliti dall’Autorità (delibera Arg/com 104/2010) e sono consultabili nel sito internet di Hera Comm.

La bolletta del servizio idrico