15 anni
99,7%
rispetto degli standard di qualità
fissati dall’Autorità per quattro servizi
10,6
minuti di attesa media
agli sportelli e possibilità di prenotare l’appuntamento con un operatore in anticipo
399
mila analisi
effettuate sulle acque potabili
del Gruppo, 1.100 al giorno, di cui
il 63% sulla rete di distribuzione

La spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti

La spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti
Euro 2015 2016 2017
Quota fissa 101,77 104,66 103,55 Quota di competenza Hera: 81% sul totale della bolletta
Quota variabile 92,94 88,54 92,02
Quota fissa e variabile non riconducibile alla competenza Hera 32,69 35,10 34,70
Addizionale provinciale 11,37 11,41 11,52
Totale 238,78 239,71 241,79

Media ponderata sui cittadini per un cliente corrispondente a una famiglia di tre persone residente in un’abitazione di 80 mq, considerati i territori dei comuni di Bologna, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Padova, Pesaro, Ravenna, Rimini e Trieste. Le componenti tariffarie non di competenza di Hera sono indicate su fondo grigio.

Una famiglia di 3 persone residente in un appartamento di 80 metri quadrati ha pagato circa 242 euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, un incremento del 0,9% (pari a poco più di 2 euro) rispetto al 2016. Il trend di incremento risulta quindi in linea con quello registrato nel 2015 e nel 2014.  Il 19% dell’importo della bolletta non è di competenza Hera: la quota è relativa all’addizionale provinciale e ad altre voci della Tari, da addebitare prevalentemente alla copertura dei mancati incassi (quota insoluto).

Da gennaio 2014, sia nei comuni in cui era applicata la Tariffa di igiene ambientale (Tia) sia in quelli in cui era applicato il Tributo sui rifiuti e servizi (Tares) è stata istituita la Tassa sui rifiuti (Tari). Il nuovo tributo deve assicurare la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, che comprendono spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto dei rifiuti, raccolta differenziata, trattamento e smaltimento dei rifiuti e costi amministrativi di gestione. I Comuni possono affidare ai gestori del servizio rifiuti la riscossione del tributo. Questa scelta per il 2017 è stata fatta da 42 Comuni.

Il metodo tariffario nazionale per la definizione delle tariffe dei rifiuti urbani stabilisce che attraverso la tariffa devono essere interamente coperti i costi di gestione del servizio compresa la congrua remunerazione del capitale investito. La copertura dei costi del servizio è stata pari nel 2016 al 98% nei comuni gestiti dal Gruppo. Tale percentuale è il rapporto tra i costi dei servizi ambientali previsti dai piani finanziari e i costi effettivi sostenuti nell’anno.

Analizzando i dati dei Centri di raccolta, si può ipotizzare che una famiglia di 3 persone che conferisce annualmente 261 chilogrammi di rifiuto differenziato nei Centri di raccolta differenziata (carta, cartone, vetro, lattine, plastica, materiali vari quali oli, piccoli elettrodomestici ecc.) ottenga mediamente uno sconto di 30 euro. Questo sconto, sommato al risparmio su addizionale provinciale, è pari all’12% della spesa di una famiglia media. Nei territori dove anche il compostaggio domestico è incentivato, lo sconto applicabile a una famiglia di 3 persone varia dai 15 euro di Ravenna ai 23 euro di Modena. Quindi un cittadino che porta i suoi rifiuti differenziati nei Centri di raccolta ed effettua il compostaggio domestico, può beneficiare in media di uno sconto in bolletta di più di 48 euro che, sommati al risparmio di addizionale provinciale, rappresentano il 20% del totale della spesa annua.

Il costo dei servizi ambientali per i clienti domestici e non domestici

Hera ha assicurato nel 2017 ai clienti domestici un costo dei servizi ambientali più basso del 17% rispetto alla media italiana, e più conveniente del 4,2% rispetto alla media del nord Italia: sono questi i risultati dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, esteso a 106 capoluoghi di provincia. L’Osservatorio ha considerato come cliente tipo una famiglia di tre persone, residente in un’abitazione di 100 metri quadri.

Il nuovo studio di Ref Ricerche per il 2017 sui costi della Tari ha considerato quattro tipologie di utenze non domestiche in 102 capoluoghi. Nei territori serviti da Hera si registra una spesa più bassa della media italiana del 30% per i ristoranti, del 22% per gli alberghi, del 38% per l’industria alimentare e del 24% per i supermercati. Per le tipologie di utenze non domestiche di ristoranti, supermercati ed industria alimentare nei territori serviti da Hera sono più convenienti rispettivamente del 26%, 16% e dello 0,5% nel confronto con la media del nord Italia; per gli alberghi il dato Hera è superiore alla media del nord Italia del 7%. La media delle quattro tipologie di utenze considerate dalla ricerca pone quindi il territorio Hera più competitivo con una spesa inferiore del 28% rispetto alla media italiana e del 18% rispetto alla media del nord Italia.

Il costo dei servizi ambientali per i clienti domestici e non domestici

Sempre nel rapporto 2017 di Cittadinanzattiva si confronta il costo del servizio di igiene urbana relativo al 2017 nei capoluoghi di provincia italiani. Relativamente ai 12 comuni di grandi dimensioni (maggiori di 250 mila abitanti), Bologna con una Tari pari a 286 euro si colloca tra le città con il costo più basso insieme a Firenze e Verona e ad un livello inferiore del 20% rispetto alla media dei 12 capoluoghi.

Costo totale per utente nelle città con più di 250.000 abitanti (3 occupanti 100 mq, euro)

Il rapporto 2017 di Ref Ricerche confronta anche il costo del servizio di igiene urbana per i clienti non domestici nei capoluoghi di provincia con più di 250 mila abitanti. Tra questi, Bologna con 10,20 euro per metro quadro si colloca tra le città con il costo più basso nella spesa media per le 4 tipologie di utenze non domestiche considerate nella ricerca (ristoranti, alberghi, industria e supermercati).

Spesa per la gestione dei rifiuti per un utente non domestico nelle città con più di 250 mila abitanti (euro/mq)Il costo del servizio di gestione rifiuti

Hera presenta costi più bassi nel resto d’Italia anche considerando il costo per tonnellata di rifiuto trattato: -23% della media italiana e -13% del Nord Italia (Rapporto Ispra 2017, dati 2016). Il risultato è anche conseguenza della più alta assimilazione dei rifiuti delle utenze non domestiche agli urbani che consente di ripartire i costi fissi del servizio su un quantitativo di rifiuti superiori.

Costo del servizio gestione rifiuti (euro/t)

 

La bolletta del teleriscaldamento