329
milioni di euro
Mol a valore condiviso, 1/3 del totale (+10% rispetto al 2016)
200
milioni di euro
investimenti a valore condiviso. 41% del totale
70/100
soddisfazione dei clienti
L'indagine annuale conferma la qualità dei servizi del Gruppo

Il Piano Industriale del Gruppo Hera nel periodo 2017-2021 proietta risultati economici in crescita raggiunti con una forte e costante attenzione al rispetto delle logiche di sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e sociale.

A tal proposito il Gruppo ha introdotto nel 2016 la rendicontazione del valore condiviso, ossia quella parte di marginalità generata da progetti che portano benefici per l’azienda e, in parallelo, contribuiscono al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU (per almeno 10 dei 17 obiettivi indicati). Negli anni di Piano questa quota assumerà un peso sempre maggiore grazie alle azioni indirizzate da Hera per rispondere ai tre driver del cambiamento (uso intelligente dell’energia, uso efficiente delle risorse, innovazione e contributo allo sviluppo), raggiungendo così il 40% della marginalità totale al 2021.

In continuità con quanto fatto in passato, la strategia del Gruppo si fonda sulle ormai consolidate cinque leve strategiche che vengono condivise con tutte le Unità Organizzative e fungono da riferimento per lo sviluppo delle rispettive progettualità.

L’agilità continuerà ad essere la risposta alla dinamicità del contesto esterno, caratteristica ormai strutturale del panorama competitivo di riferimento che richiede di tradurre rapidamente l’apprendimento in azione (agile learning organization).

Le unità organizzative hanno ormai incluso il fondamentale ruolo dell’innovazione nelle loro pianificazioni e questo accelera il contributo che ci aspettiamo dalla stessa. L’innovazione rappresenta inoltre un fattore abilitante nel perseguimento di una strategia basata sulle opportunità dell’Economia Circolare e della Utility 4.0, attraverso la crescente digitalizzazione dei processi, raccolta e analisi dei dati e la diffusione di infrastrutture “intelligenti”.

L’efficienza viene confermata quale leva fondamentale per salvaguardare le marginalità attuali e rispondere alle gare nei servizi regolati, recuperando produttività attraverso una particolare spinta sul fronte del contenimento dei costi, una migliore organizzazione interna e un’ottimizzazione delle attività operative. I progetti già individuati permetteranno di raggiungere un contributo di quasi 80 milioni di euro  al 2021 rispetto a quanto consuntivato nel 2016.

La crescita è stata un elemento chiave nella storia di Hera ed è sempre stata caratterizzata da un mix equilibrato di interventi sulle linee interne ed esterne al perimetro aziendale. La crescita interna sottostante il nuovo Piano Industriale sarà alimentata sia dall’attività caratteristica delle linee di business, che dalla marginalità legata alle gare previste per la distribuzione Gas nei settori e territori in cui l’azienda è oggi già presente in modo rilevante. Sul versante della crescita esterna il Gruppo si propone, come in passato, quale naturale candidato al ruolo di soggetto aggregatore in un contesto nazionale per le utility ancora molto frammentato. Il Piano Industriale prevede alcune ipotesi di aggregazione con altre realtà del settore rispettando sempre la sostenibilità finanziaria del Gruppo.

Il Piano Industriale 2017-2021 elaborato nel rispetto delle direttrici delineate, permetterà al Gruppo di raggiungere il traguardo di 1.135 milioni di euro al 2021, in aumento di quasi 220 milioni di euro  rispetto al consuntivo 2016, con un totale di 573 milioni di euro  di investimenti medi annui (rispetto ai 353 milioni di euro medi annui degli ultimi cinque anni) di cui i 2/3 saranno veicolati su progetti ascrivibili al Valore Condiviso. L’incremento dell’impegno finanziario non avrà tuttavia impatti sul rapporto tra indebitamento netto e Margine Operativo Lordo che rimarrà sempre al di sotto del 3,0x (2,9x nel 2021).