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15 anni

Case study territoriali

Le Aree Territoriali del Gruppo Hera hanno la responsabilità della cura quotidiana dei rapporti con le diverse espressioni delle comunità locali. In questo contesto curano lo sviluppo di progetti a forte rilevanza territoriale.

 
 
I progetti del 2017

Il biometano Hera dai rifiuti

Da rifiuto organico a biometano, che potrà arrivare direttamente nelle case come gas una volta immesso nelle reti di distribuzione. Il progetto consiste nella produzione di gas metano da fonte rinnovabile, ovvero dalla biodegradazione anaerobica della frazione organica dei rifiuti differenziati, da realizzarsi presso l’impianto di compostaggio di Sant’Agata Bolognese.

Già da anni Hera produce biogas, attraverso i biodigestori e le discariche, per produrre energia elettrica; ora il salto è quello di raffinarlo per farne biometano come quello che scorre nei tubi di casa. E una prima realizzazione è proprio questo impianto, che impiegherà la parte organica del rifiuto urbano differenziato come materia prima per ottenere biometano e potrà diventare anche carburante per i veicoli a metano per il trasporto pubblico locale.

Il processo ha inizio in un biodigestore anaerobico semi-dry a flusso continuo ove si sottopone il rifiuto organico alla digestione anaerobica con produzione di biogas e digestato. Quest’ultimo è inviato alla successiva fase di compostaggio, che comprende ossidazione e vagliatura finale per ottenere compost di qualità. Il biogas invece è inviato a una sezione di upgrading per eliminare componenti indesiderate e ottenere gas metano rispondente alle specifiche idonee per l’immissione dello stesso in rete. In questo modo si realizza una perfetta economia circolare per cui dallo scarto dei cibi si ottiene gas metano utilizzabile per cuocerne di nuovi o eventualmente per riscaldamento o autotrazione.

Il biodigestore sarà in grado di trattare 100 mila tonnellate l’anno di rifiuto organico e 35 mila tonnellate di potature da raccolta differenziata e potrà produrre annualmente, a partire dal 2018, circa 7,5 milioni metri cubi di biometano e circa 20.000 tonnellate di compost. L’investimento complessivo è valutato in poco meno di 30 milioni di euro.

La fase realizzativa dell’impianto è iniziata a marzo 2017 e procede in maniera spedita, si prevede quindi di riuscire ad avviare l’impianto e ad immettere il primo biometano in rete entro la fine del 2018.

Tale progetto è stato inserito tra le best practice nel report SDG Industry Matrix pubblicato dal Global Compact e da KPMG nel 2017 che riporta le opportunità di business collegate agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

La raccolta differenziata nel centro storico di Bologna raggiunge il 60%

Il progetto del centro storico, che ha visto la realizzazione di mini isole interrate per il conferimento di vetro e organico e del contemporaneo avvio della raccolta indifferenziata porta a porta in lotti rappresentati dai quartieri, ha visto il suo avvio a fine 2014 con il quartiere ex San Vitale, proseguendo con l’attivazione a giugno 2015 del quartiere ex Porto, e nel mese di maggio 2017 con il quartiere ex Saragozza. Sono anche state tutorate le attività commerciali per la verifica dei fabbisogni sui servizi target.

Il progetto ha visto un rallentamento determinato prima dalle impegnative prescrizioni imposte dalla Soprintendenza Archeologica, per indagini stratigrafiche continue e i rilevanti vincoli relativi ai sottoservizi interrati, e successivamente per l’inserimento del progetto (3° stralcio mini isole e 3° stralcio adeguamento isole interrate grandi) in un finanziamento regionale per il quale, prima di avviare tutte le relative attività, si è dovuto aspettare il completamento delle pratiche autorizzative.

Delle 140 mini isole previste inizialmente sono state realizzate complessivamente 109 isole interrate e 14 fuori terra. Il minor numero rispetto al preventivato è da attribuire alla presenza di sottoservizi rilevati al momento dell’inizio dei lavori, che non hanno consentito la posa delle vasche. 23 isole interrate sono state attivate a marzo 2018 nel quarto e ultimo quartiere del centro storico: Santo Stefano.

Nella seconda metà del 2017 sono state riaperte anche le tre grandi isole interrate già esistenti e  oggetto di revamping.

L’intero Comune raggiunge nel 2017 il 47,6% a fronte del 45,9% dell’anno precedente mentre l’intero centro storico passa dal 46,2% dell’anno 2016 al 50,0%  del 2017. Nei tre quartieri del centro storico con sistema di raccolta a regime la raccolta differenziata si attesta mediamente sul 60%. Anche i controlli sulla qualità dell’organico e del vetro continuano a essere incoraggianti, con percentuali di materiali conformi attorno al 90%.

Hera per la “circolarità” e la sostenibilità di FICO Eataly World, il parco agroalimentare più grande del mondo

A fine 2017 è stata inaugurata a Bologna FICO, la Fabbrica Italiana Contadina, il più grande parco tematico del mondo dedicato al settore agroalimentare italiano. Un luogo destinato non solo agli amanti del cibo interesasti a scoprirne i segreti e le tradizioni, ma anche uno spazio dedicato all’educazione alimentare e ambientale, dove parlare di spreco del cibo e di come evitarlo, dell’invito all’uso sostenibile delle risorse in un’ottica di economia circolare, nuovo paradigma di sviluppo economico in cui materie prime e risorse naturali “vivono” più a lungo attraverso il riciclo e il riuso.

Hera ha sottoscritto con Eataly World, CAAB e Fondazione FICO un protocollo d’intesa che, attraverso il ruolo guida del Ministero dell’Ambiente, promuove una collaborazione per attuare azioni di economia circolare, come il recupero del cibo in eccedenza e la riduzione dei rifiuti prodotti, favorendone il riuso. In particolare in tale ambito Hera si impegna a:

  • promuovere iniziative di riduzione dei rifiuti;
  • migliorare la selezione del rifiuto secco al fine di favorire il riciclo;
  • ridurre l’impatto ambientale con l’utilizzo di infrastrutture di prossimità;
  • recuperare il rifiuto organico attraverso la produzione di biometano;
  • cooperare nelle iniziative di riduzione dello spreco alimentare e di promozione del riuso;
  • promuovere nel proprio spazio presso FICO attività informative/educative sullo sviluppo sostenibile.

Nello spazio di FICO, inoltre, teleriscaldamento, gestione rifiuti, energia elettrica, acqua e ICT sono servizi totalmente gestiti da Hera, che si configura quindi come unico partner nel settore energy e rifiuti.

A maggio, ad un anno dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa, si prevede una prima rendicontazione dei dati di sostenibilità relativi alla gestione e prevenzione dei rifiuti, all’energia elettrica e termica consumata e ai consumi idrici.

La riqualificazione urbana e ambientale dell’area di viale Berti Pichat a Bologna

Nel maggio 2017 sono stati completati i lavori per la realizzazione del nuovo immobile direzionale, nella sede di Hera SpA, che hanno consentito il trasferimento del personale dall’edificio uffici SACEP, da altri edifici della stessa area (per circa 360 unità) e della operatività della mensa e dei bar.

Conseguentemente al completamento dell’immobile ed ai suddetti trasferimenti è stato possibile eseguire la demolizione delle vecchie strutture precedentemente utilizzate, consentendo di attivare le operazioni di riqualificazione ambientale e funzionale dell’intero comparto secondo le indicazioni della variante all’accordo urbanistico di riqualificazione urbana dell’area siglata in data 3 Maggio 2016 ed il nuovo progetto operativo di bonifica autorizzato dal Comune di Bologna con atto del 13 Aprile 2016.

Il progetto operativo di bonifica sta consentendo la riqualificazione ambientale dell’area in coerenza con gli obiettivi temporali sanciti dall’accordo urbanistico, assicurando contestualmente la circolazione e la fruibilità dell’intero comparto. In particolare, nel corso del 2017, sono stati completati i cantieri per consentire la bonifica della falda del sito ed, inoltre, sono stati completati gli interventi di bonifica di gran parte delle aree a nord del comparto,  tramite lo scavo e la rimozione del riporto storico e del terreno contaminato oltre che, ove previsto, tramite trattamento con metodologia ISCO dei terreni e delle acque sotterranee.  ARPAE, per ciascuna fase di bonifica, ha verificato la conformità agli obiettivi di bonifica fissati dal progetto in riferimento all’intervento eseguito e, conseguentemente a queste verifiche, è stato possibile avviare i cantieri di sistemazione urbanistica per la realizzazione delle aree verdi, della nuova viabilità e dei nuovi parcheggi interni.

Nei primi mesi del 2018 sono stati avviati i lavori di bonifica delle aree denominate attualmente destinate a parcheggi, che verranno riqualificate per gran parte a verde ad uso del personale Aziendale. Il completamento di queste ultime aree, previsto per fine 2018, rappresenterà la conclusione della riqualifica dell’intera area di Viale Berti Pichat (circa 70.000 mq di superficie complessiva) .

Su tutta l’area sono proseguite, secondo le cadenze previste dagli accordi con gli enti di controllo, le attività di monitoraggio delle matrici aria e acqua relative al sito. Contestualmente, in aggiunta alle analisi correntemente svolte dalle imprese in ambito di esecuzione dei cantieri, la direzione Qualità Sicurezza e Ambiente, ha proseguito i monitoraggi con particolare focus sugli impatti che i cantieri potebbero potenzialmente avere sulla salute dei lavoratori operanti nella sede aziendale.

Il risanamento ambientale proseguirà, per fasi funzionali fino al completamento delle attività sull’intero comparto previsto entro il 2018, a onere di Hera, pur non essendo il soggetto responsabile dell’inquinamento dell’area.

Durante il 2017 sono stati effettuati 4 incontri con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) al fine di illustrare e condividere sia l’avanzamento e la programmazione dei lavori, sia gli esiti dei monitoraggi.

Hera ha sempre operato nel pieno e completo rispetto della normativa, a tutela dei lavoratori e dei cittadini e sotto la vigilanza degli enti di controllo.

Nel dicembre 2017 sono stati completati i lavori di ristrutturazione dei piani 1 e 2 dell’immobile posizionato all’angolo tra viale Berti Pichat e via Ranzani, che hanno consentito il trasferimento del personale di Herambiente dalla sede di via Trattati Comunitari (Bologna). La riqualificazione dell’edificio ha visto un adeguamento impiantistico con ristrutturazione delle facciate per poter accogliere strutture commerciali e di rappresentanza di Herambiente. I lavori al piano terreno, le sistemazioni esterne e la realizzazione di una nuova portineria dedicata saranno integrati nel completamento di tutte le sistemazioni esterne dell’area che si concluderanno entro dicembre 2018.

Rimanendo in tema di sedi aziendali e altre proprietà del Gruppo, si segnala che nel 2017 è proseguito l’importante piano di sostituzione e bonifica delle coperture in amianto nei fabbricati dislocati in tutti i territori serviti. A fine 2017 sono stati bonificati circa 20 mila metri quadrati di coperture in amianto pari al 70% del totale detenuto (il 100% di quelle riguardanti le sedi ad uso ufficio). La conclusione degli interventi di bonifica è prevista nel 2018.

 

Pagina aggiornata al 1 giugno 2018

 
 
Valore condiviso nel del bilancio di sostenibilità 2017
 
Valore condiviso al centro del bilancio di sostenibilità 2017
 
 
Lo sviluppo sostenibile
 
Lo sviluppo sostenibile nel Gruppo Hera
 
 
Hera scorre da 15 anni
 
Un'Hera che scorre da 15 anni