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Bilancio di Sostenibilità 2011
Ce ne parla Maurizio Chiarini (Amministratore Delegato del Gruppo Hera)
Un investimento di circa 7,5 milioni di euro per un impianto che produrrà 8mila ton/anno di compost biologico e 8 milioni di Kwh/anno di energia elettrica: il nuovo impianto di Romagna Compost a Cesena trasforma i rifiuti in compost recuperando energia
e riducendo le emissioni di CO2.
I rifiuti che non vengono avviati a recupero finiscono soprattutto in discariche e in termovalorizzatori: in entrambi i casi non si ha recupero della materia, ma la sola produzione di energia.
Grazie alla raccolta differenziata molti rifiuti sono avviati in percorsi di recupero, attraverso cui la materia viene trasformata in un nuovo prodotto. In particolare questo avviene con i rifiuti organici, costituiti dagli scarti provenienti dalla nostra alimentazione (residui di pasta, frutta, carne, ...), dalla manutenzione dei giardini (sfalci, potature, foglie secche, ...) o dalla lavorazione industriale di prodotti alimentari (frutta, verdura, …). Da questi rifiuti può essere recuperata la materia organica che viene trasformata in terriccio: questo processo si chiama compostaggio e il prodotto finale è un fertilizzante detto compost.
La novità introdotta dall’impianto di Romagna Compost a S. Carlo di Cesena (FC) inaugurato a dicembre 2009, con lavori che hanno comportato un investimento di circa 7,5 milioni di euro iniziati nel febbraio 2008 e conclusi a fine agosto 2009, consiste in un processo anaerobico (senz’aria) detto di digestione, che consente di produrre oltre al compost anche un gas a base di metano, il biogas, che viene poi utilizzato per produrre energia rinnovabile. I rendimenti attesi dall'impianto, la cui potenzialità si attesterà intorno alle 40mila tonnellate/anno di rifiuti trattati, dovrebbero consentire di produrre quasi il 10% dell'energia elettrica consumata dai cittadini di Cesena (utenze civili).
Una caratteristica degli impianti di compostaggio è che spesso originano cattivi odori. La digestione del rifiuto che avviene nel nuovo impianto di Romagna Compost invece, produce metano attraverso batteri analoghi a quelli contenuti nel nostro stomaco, o ancora meglio in quello delle mucche. I batteri demoliscono tutte le sostanze che normalmente causano cattivi odori risolvendo alla radice il problema e trasformandolo in un’opportunità grazie alla produzione di nuova risorsa energetica.
Le fasi del percorso di recupero del rifiuto attraverso l’impianto sono:
Nell’impianto si utilizzano tecnologie naturali per trattare l’aria (biofiltrazione) e le acque reflue (depuratore biologico); il compost finale è inoltre certificato per agricoltura biologica.
Le caratteristiche dell’impianto sono state illustrate in fase di progettazione ai residenti nelle vicinanze del sito, che hanno apprezzato le innovazioni tecnologiche e l’identità “bio” dell’impianto stesso, diventandone così sostenitori anziché oppositori.
Nella figura si paragona il processo che avviene nell’impianto e quello che avviene nella mucca:

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Per conoscere l'impianto di Romagna Compost
Sede Legale
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40127 Bologna
tel. 051 287111 - fax 051 287525
Capitale Sociale
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