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Hera tra le aziende più impegnate nella transizione verso l'economia circolare

Hera ammessa nel programma CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, gotha mondiale dell’economia circolare. Seconda società italiana a completare il percorso di inclusione, unica presenza industriale del Paese.

 
 


Con l’inclusione nel programma CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, appena ufficializzato, il Gruppo Hera è entrato a far parte del gotha mondiale dell’economia circolare. Un risultato prestigioso che premia la capacità della multiutility di distinguersi per l’impegno nella transizione verso la circular economy. La società diventa così la seconda realtà italiana (l’altra è Banca Intesa Sanpaolo) a completare il percorso di inserimento nel programma e l’unica presenza industriale del Paese, andando ad affiancare altri grandi gruppi concentrati perlopiù in Europa, Stati Uniti e Sudamerica, oltre a istituzioni, università e piccole e medie imprese mondiali. L’intento del CE100 è favorire la conoscenza dei temi legati all’economia circolare, lo scambio di esperienze, l’avvio di progetti in partnership e collaborazioni nel campo della ricerca e sviluppo.

A risultare qualificanti per l’ingresso di Hera nel programma sono stati il significativo anticipo nel raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Ue per l’economia circolare nei territori serviti dal Gruppo, l’impegno in termini di efficienza energetica con il target di riduzione del 5% dei propri consumi al 2020 e l’utilizzo di sola energia elettrica rinnovabile già dal 2017 per tutte le attività gestite in Emilia Romagna, il progetto per la produzione di biometano a Sant’Agata Bolognese e la significativa presenza nella filiera del recupero del rifiuto organico attraverso i biodigestori, ma anche l’ingresso nel settore del riciclo della plastica con la recente acquisizione di Aliplast, oltre ai numerosi progetti di educazione ambientale nelle scuole e alle iniziative per la riduzione dei rifiuti attraverso il riuso (Scart, Cambia il finale, Ciboamico, Farmacoamico tra le altre).

"L’ingresso nel CE100 conferma la dimensione internazionale nella quale si collocano gli ottimi risultati conseguiti da Hera sul fronte dello sviluppo di un’economia circolare - è il commento dell’Amministratore Delegato del Gruppo, Stefano Venier - Un riconoscimento che ci inorgoglisce e nel contempo offre nuove e importanti opportunità di interazione con interlocutori estremamente qualificati e una maggiore visibilità su progetti e strumenti innovativi. Completare la transizione verso l’economia circolare è una sfida etica, culturale e di business e da questo punto di vista il Gruppo Hera è abituato ad anticipare i tempi. Le nuove opportunità saranno di sicuro stimolo per un ulteriore consolidamento della nostra crescita sostenibile e duratura".

Questo risultato suggella e rilancia il percorso strategico avviato ormai da tempo dal Gruppo Hera e lo qualifica quale attore centrale  nella realizzazione di un modello di sviluppo che coniughi crescita e tutela ambientale. Un  percorso che ha visto la società aumentare progressivamente il suo impegno, sino a rendicontare nel Bilancio di Sostenibilità 2016 il valore condiviso prodotto, cioè la quota di margine operativo lordo generata perseguendo obiettivi che rispondono alle priorità dell’Agenda ONU al 2030.

 
 
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