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Quando la carta si rigenera in carcere
Manolibera
31/01/2012

Nasce la cartiera artigianale Manolibera. Un progetto di Hera incollaborazione con Techne e Comieco, che nella Casa Circondariale di Forlì vede i detenuti impegnati nel produrre oggetti con carta e cartone, da destinare alla vendita.

Il laboratorio artigianale “Manolibera” è stato inaugurato a fine 2011 presso la Casa Circondariale di Forlì. Guidato da un artista e da un maestro cartaio, farà rinascere la carta grazie al lavoro dei detenuti del carcere.
Manolibera è un piccolo atelier, il primo in Italia all’interno di un carcere, che tratta materie prime cartacee riutilizzabili (carta e cartone) non ancora diventate rifiuti. Con questo materiale realizzerà eleganti manufatti artistici quali carta da lettere e oggetti vari per enti, istituzioni, negozi e librerie. Un lavoro quotidiano per i detenuti, che favorirà le relazioni sociali tra di loro e verso l’esterno, preparandoli a un futuro reinserimento sociale. Il progetto è stato avviato da Hera in collaborazione con la Società Cons. di Formazione Professionale Techne, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica (Comieco) e la Cooperativa CILS di Cesena. Nel corso del 2011 si sono poi aggiunti altri sostenitori quali la Direzione Provinciale del Lavoro di Forlì-Cesena, la Provincia di Forlì-Cesena, la Camera di Commercio, il Comune di Forlì, il Comune di Cesena e l’Unione dei Comuni del Rubicone.

Il progetto nasce da un’idea di Giuseppe Bertolino, pittore e scultore siciliano che vive a Forlì e che conduce da 8 anni il Laboratorio di Pittura all’interno del carcere forlivese con ottimi risultati. Partendo dalle sue sperimentazioni con materiali quali tele e carte, ha coinvolto nel progetto il maestro cartaio Franco Conti (che insegna all’Accademia delle Belle Arti di Catania e dirige la cartiera artigianale Aetna di Acireale).

Circa 10 detenuti, da gennaio 2011, hanno imparato la tecnica di lavorazione scelta, ossia un procedimento di origine arabo-cinese, producendo opere con il torchio, usando i colori e gli inchiostri tipografici. I detenuti lavoreranno su commesse attraverso la cooperativa CILS che offrirà loro un’opportunità di lavoro stabile e duratura. Ogni prodotto sarà debitamente certificato, per garantirne la provenienza dalla Casa Circondariale di Forlì.

Questo progetto conferma l’impegno del Gruppo Hera nel coniugare l’attenzione per l’ambiente al sostegno alle iniziative sociali. Il progetto vuole far diventare la cartiera un’attività produttiva vera e propria. In più, mira alla prevenzione della produzione di rifiuti: prima ancora di buttarla via, la carta diventa arte e si rigenera, riducendo l’impatto ambientale. Tra l’altro le quantità di carta non mancano: basti pensare che solo nel 2010 Hera ha raccolto, nei 181 comuni che serve, 206 mila tonnellate di carta e cartone. Di questi, è stato recuperato il 90,3% (64,6 kg per abitante).

Manolibera si aggiunge ad altri progetti in cui Hera è impegnata per il coinvolgimento sociale e la diffusione della coscienza ambientale. Come RAEE in Carcere, con i laboratori di pretrattamento e separazione per l’avvio al recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici all’interno delle carceri di Bologna, Ferrara e Forlì, e RAEEbilitando, ideato con il Consorzio Remedia e OPIMM, che a Bologna organizza attività formative con ragazzi diversamente abili, attivi nello smontaggio e nella separazione di RAEE e così favoriti nell’inserimento lavorativo.

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