
É nata HerAcademy!
La Corporate University di Hera è stata presentata al convegno "Beni privati, beni pubblici e beni sociali"
Fin dai primi momenti in cui è scattato lo stato di attenzione sulle condizioni dell’acqua del fiume Po che viene utilizzata, previo trattamento, per uso potabile, tutti i tecnici di Hera del presidio di Pontelagoscuro e del servizio centralizzato di laboratorio di Sasso Marconi, sono stati allertati ed hanno costantemente monitorato la situazione in coordinamento con il tavolo tecnico istituito presso la Prefettura di Ferrara.
Le analisi svolte sull’acqua immessa in rete, relative alla presenza sia di solventi organo/alogenati che, nello specifico, di 1.2 dicloroetano, hanno dato esito negativo.
Fin da giovedì 25 febbraio sono stati intensificati i controlli dell’acqua prelevata dal fiume, rafforzando un sistema di presidio analitico già impostato su un notevole controllo quali/quantitativo di tutti i parametri utili a definire il trattamento dell’acqua e la sua potabilità.
Sono stati effettuati prelievi e campioni ogni due ore sia sull’acqua grezza da fiume che su quella in ingresso ai bacini di lagunaggio avvalendoci anche di uno strumento, il MONET, collocato nella centrale di Pontelagoscuro, altamente affidabile e in grado di monitorare in continuo una notevole serie di parametri chimici dell’acqua grezza appena prelevata dal Po.
Inoltre l’attività svolta dal laboratorio di Hera di Sasso Marconi, un presidio ad altissimo livello di qualità, ha consentito una gestione ottimale dell’evento ed ha facilitato il compito di quanti, al tavolo di coordinamento della Prefettura, sono stati chiamati a dover prendere delle decisioni strategiche di notevole importanza con tempestività.
Tutte le analisi che sono state svolte da Hera sia sull’acqua grezza , sia sull’acqua in ingresso ai bacini di lagunaggio (e quindi dopo una prima fase di trattamento naturale di sedimentazione), sia sull’acqua immessa in rete, non hanno mai rilevato, durante tutto il periodo dell’emergenza, alcun parametro fuori norma che potesse rendere l’acqua non trattabile o non utilizzabile per uso potabile.
Si ribadisce pertanto che l’acqua che Hera ha distribuito e continuerà a distribuire ai propri clienti a Ferrara e negli altri 12 Comuni del bacino è potabile secondo quanto previsto dalle vigenti normative in materia.