
É nata HerAcademy!
La Corporate University di Hera è stata presentata al convegno "Beni privati, beni pubblici e beni sociali"
Al depuratore Santerno di Imola si sta attivando un impianto all’avanguardia per la disintegrazione dei fanghi con ultrasuoni ad alta efficienza che aumenterà la produzione di biogas.
Il Gruppo Hera ha aderito alla giornata “M’illumino di meno”, in programma per venerdì 12 febbraio, giunta alla sua sesta edizione e promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio2. E’ un’occasione di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico, che quest’anno punta decisamente sulle energie rinnovabili per trasformarsi in una festa dell’energia pulita.
L’impegno concreto di Hera nel campo delle scelte energetiche sostenibili ha portato nel 2009 ad incrementare la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili o assimilate, arrivando a generare 600 GWh, che rappresentano circa il 75% del totale della produzione sul suo territorio. L’obiettivo di Hera per i prossimi 4 anni è raggiungere il traguardo di 2 TWh di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili e assimilate, con un investimento di quasi 100 milioni di euro, il potenziamento del parco impiantistico già esistente e la realizzazione di nuovi impianti di produzione: l’ultimo in casa Hera è l’impianto fotovoltaico che verrà realizzato all’interporto di Bologna per una superficie di 17mila mq, pari a oltre due campi da calcio, la cui posa del primo pannello è avvenuta in gennaio.
Il risparmio energetico e l’applicazione di energie rinnovabili caratterizza anche la progettazione, la realizzazione e il funzionamento delle strutture aziendali e degli impianti presenti sul territorio.
“A Imola, ad esempio, la stazione ecologica e il nido interaziendale Cornelia, di cui siamo stati tra i promotori – commenta Susanna Zucchelli, direttore di Imola Faenza –, sono entrambi dotati di impianti fotovoltaici che producono l’energia elettrica sufficiente al fabbisogno di ciascuna della due strutture. La nuova centrale di cogenerazione è un esempio essa stessa di risparmio energetico: partendo da un’unica fonte combustibile si producono in maniera combinata energia termica per la rete di teleriscaldamento ed energia elettrica, con un risparmio di energia del 20% circa rispetto alla loro produzione separata in impianti tradizionali. Il minor combustibile impiegato si traduce poi in 64.000 tonnellate all’anno di CO2 evitata”.
Un intervento innovativo che unisce risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili riguarda poi il depuratore Santerno di Imola ed ha comportatoun investimento di circa 250mila euro.
Qui attualmente il biogas originato dal processo di fermentazione dei fanghi viene recuperato per produrre l’energia termica necessaria al processo stesso. I fanghi sono un residuo ineliminabile del processo di depurazione delle acque e devono poi essere smaltiti. Per ridurne la produzione e aumentare invece quella del biogas è in corso l’attivazione dell’impianto di disintegrazione dei fanghi con ultrasuoni ad alta efficienza: ciò consentirà di rendere disponibile in modo efficace le sostanze organiche contenute nei fanghi e di trasformarle più facilmente in energia. Le conseguenze saranno la riduzione del 15% circa della quantità di fanghi da smaltire e l’aumento del 20% della produzione di biogas.