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Imola-Faenza
Comunicati stampa
11/08/2010

A Imola oltre 16 tonnellate di cemento amianto rimosse in soli 8 mesi

78 famiglie hanno richiesto il servizio di ritiro gratuito per lo smaltimento corretto di questo rifiuto

In 8 mesi, da dicembre 2009 a luglio 2010, il servizio di raccolta a domicilio del cemento amianto, attivato dopo la sottoscrizione di un apposito Protocollo tra il Comune di Imola, Hera, Azienda Unità Sanitaria Locale ed Arpa, ha permesso di smaltire correttamente oltre 16 tonnellate di questo materiale, riducendone i fenomeni di abbandono.

Sono state 78 le famiglie imolesi che hanno richiesto il servizio in questi mesi, recandosi all’Ufficio front office del Dipartimento di Sanità Pubblica della Ausl di Imola, in viale Amendola 8 (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.00, il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30, tel. 0542 604950), dove un incaricato è a disposizione per dare tutte le informazioni, a partire dalle modalità che si devono seguire per rimuovere in sicurezza l’eternit. Il materiale rimosso è composto principalmente da lastre di copertura, a seguire canne fumarie, contenitori, tubazioni e cappe: la media per singolo ritiro è stata di 207 kg.

Possono essere ritirati da Hera fino ad un massimo di 250 kg all’anno di cemento amianto per ogni unità immobiliare. Le famiglie che richiedono questo tipo di bonifica corretta devono farsi carico del solo costo dei dispositivi di sicurezza mentre il ritiro e lo smaltimento sono effettuati gratuitamente da Hera.

“I risultati di questi primi mesi di attivazione del servizio – dichiara Luciano Mazzini, assessore all’Ambiente del Comune di Imola - al netto delle polemiche strumentali che vennero fatte da parte di alcuni, confermano la giustezza della scelta che è stata fatta. Permettiamo ai cittadini di rimuovere in sicurezza materiale potenzialmente pericoloso, dando loro tutte le informazioni necessarie ed abbiamo posto un freno agli abbandoni che, oltre ad un ingente costo economico, rappresentano sicuramente una maggiore pericolosità per le persone, sia per quelle che lo rimuovono, sia per quelle che ne possono venire incidentalmente a contatto nel luogo dell’abbandono.”

“In questi mesi – sottolinea Franco Gabellini, responsabile servizio igiene ambientale Hera struttura di Imola-Faenza - sono significativamente diminuiti, rispetto agli anni precedenti, gli abbandoni incontrollati sul territorio di questo pericoloso materiale e ciò a conferma che questo servizio contribuisce ad arginare un fenomeno, rilevato anche per altri rifiuti ingombranti, che degrada l’ambiente nel quale viviamo”.

“Questa iniziativa diminuisce un possibile rischio di salute per la popolazione – aggiunge Guido Laffi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola  - e la buona adesione della popolazione ha dimostrato che si possono avere benefici per la salute anche solo rendendo più semplice il percorso del cittadino dopo che sia stato correttamente informato”.