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Chiamata gratuita da telefono fisso e cellulare dalle 8 alle 22 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 18, per informazioni e pratiche relative ai servizi gas, teleriscaldamento, elettricità, acqua e ambiente, per comunicare l’autolettura del proprio contatore e per ritiro ingombranti.

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E' gratuito ed è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno per segnalazioni di fughe gas e problemi relativi alla rete idrica/fognaria ed elettrica, nonché per irregolarità o interruzioni nella fornitura dei servizi Acqua, Fognature, Teleriscaldamento, Gas ed Elettricità. Il servizio di Pronto Intervento di Gas ed Energia elettrica è svolto da INRETE Distribuzione Energia.

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È stata ideata insieme ai clienti, che hanno accompagnato Hera nel percorso di miglioramento.

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MODALITÀ DI GESTIONE DELL'IMPIANTO

La Gestione dell'impianto

Per ottenere il meglio dal proprio impianto di teleriscaldamento, sia in termini di efficienza che di costi del servizio, è opportuno seguire alcuni accorgimenti grazie ai quali è possibile risparmiare energia, non inquinare e spendere meno.

Impostare bene il termostato

L'acqua calda fluisce agli ambienti tramite una valvola di zona, la cui apertura o chiusura è pilotata dal termostato (o cronotermostato) ambiente posto nell'abitazione, mediante il quale è possibile scegliere gli orari nei quali avere la temperatura interna desiderata.
Occorre ricordare che normalmente l'impianto di riscaldamento viene dimensionato per garantire una temperatura media di 20°C nella zona giorno, con tolleranza di +/- 2°C, e 18°C nella zona notte. Aumentare la temperatura significa sollecitare l'impianto a lavorare di più e la conseguenza sono consumi più elevati.
E' importante infatti sapere che innalzare anche solo di 1° la temperatura ambiente comporta un maggior consumo valutabile fra il 6 e il 10%, in ragione della maggiore o minore efficienza degli isolamenti esterni. Un aumento di consumo che poi si riflette sul costo del servizio. E' bene in ogni caso evitare variazioni di temperatura troppo accentuate durante la giornata. In caso di assenza temporanea dall'abitazione, ad es. durante le ore di lavoro, dovrebbe essere impostata una temperatura di 15-17 gradi centigradi in modo da ridurre i consumi ed ottenere in breve tempo, al rientro, il calore desiderato. In caso di assenza prolungata il termostato dovrebbe essere impostato su di una temperatura ambiente di 5-6 gradi centigradi per garantire la protezione dell'impianto dal gelo,. Alla fine della stagione il termostato va impostato su spento.

Adottare un profilo di consumo piatto

In particolare nel caso di prezzi binomi, che prevedono una quota fissa per la potenza impegnata ed una variabile che dipende dal consumo, è necessario ottimizzare le potenze contrattuali. Basta adottare un modello di consumo piatto, con temperature costanti nel corso delle 24 ore, invece di un modello con picchi giornalieri per avere, gli stessi risultati di comfort con una potenza contrattuale minore e una riduzione conseguente dei costi finali.

Ridurre le dispersioni verso l'esterno

Nei periodi di apertura delle finestre per aerare i locali è opportuno ridurre la richiesta di riscaldamento, ad esempio fissando una bassa temperatura sul termostato, circa 10°C.
E' opportuno mantenere separate la zona giorno e la zona notte. Questo per non vanificare la differenza di temperatura adatta alle diverse funzioni degli ambienti e, soprattutto, per non forzare l'impianto ai fini di ottenere una corretta temperatura in zona giorno. Nelle ore notturne o in caso di assenza dalla abitazione, allo scopo di ridurre le dispersioni verso l'esterno, particolarmente significative in corrispondenza di superfici vetrate, occorre chiudere sempre le imposte.

Coibentare le tubazioni

In tutto l'impianto del cliente, ovvero dal limite di fornitura Hera in poi, le tubazioni devono essere ben coibentate per evitare dispersioni. A fronte di un valore standard del 4-5% di dispersioni dell'impianto dell'utente, in mancanza di una coibentazione ben fatta in alcuni casi se ne sono riscontrate attorno al 25-30%, con evidenti impatti negativi sulla bolletta energetica.

Nel caso di edifici con il bauletto dei contatori esterno, è opportuno verificare periodicamente la coibentazione della tubazione che parte dal bauletto ed arriva all'immobile, al fine di evitare inutili dispersioni nel terreno. Questa deve essere realizzata in materiale adeguatamente coibentato, come le tubazioni preisolate.

Controllare e regolare il boiler

Un'attenzione particolare va posta nella progettazione, realizzazione e gestione dell'impianto di ricircolo dell'acqua calda sanitaria.

  • Verificare periodicamente lo stato dell'anodo in magnesio del boiler e, se necessario, sostituirlo. L'anodo ha la funzione di annullare le correnti vaganti presenti nell'ambiente, che potrebbero perforare la serpentina del boiler.
  • E' consigliabile applicare un depuratore all'ingresso dell'acqua nel boiler per ridurre la formazione del calcare.
  • Ridurre al minimo ed ove possibile evitare la presenza di by-pass all'interno dell'impianto privato che abbiano l'effetto di ricircolo continuo di portate di acqua calda.
  • Regolare il termostato posto sul boiler dell'acqua sanitaria ad una temperatura non superiore a 45/50°C, in grado di eliminare l'eventuale problema legato alla legionella; Se per raggiungere la temperatura desiderata dovete miscelare l'acqua calda con quella fredda significa che il valore impostato nel vostro boiler è troppo alto. Questo genera inutili dispersioni di energia;
  • Ricordare di chiudere le valvole di alimentazione del boiler collegate alla rete di teleriscaldamento nel caso ci si assenti per periodi lunghi.

Pompaggi con inverter per risparmiare

Nella parte di impianto di competenza del cliente privato, a valle dello scambiatore, l'adozione di inverter sul gruppo di pompaggio consente di regolare il flusso dell'acqua calda in funzione dell'effettiva richiesta termica dell'edificio, evitando così sprechi di energia elettrica e termica.

Prestare attenzione ai radiatori

All'accensione del riscaldamento è necessario, per non ostacolare la regolare circolazione dell'acqua, togliere, attraverso le apposite valvole, l'aria che si forma nel circuito. Qualunque sia il tipo di radiatore installato, per una buona diffusione del calore, è importante non ostacolare la circolazione dell'aria nell'area adiacente lo stesso. E' quindi sbagliato mascherare i radiatori con copritermosifoni o nasconderli dietro le tende. Se il radiatore è posto su una parete che dà verso l'esterno, ad esempio nel vano sottofinestra, al fine di limitare la dispersione di calore verso l'esterno, è consigliabile inserire tra questo ed il muro un pannello di materiale isolante con la faccia riflettente rivolta verso l'interno.

Assicurare ad ogni ambiente la temperatura più giusta

A volte può essere necessario regolare in modo diverso la temperatura da una stanza all'altra della casa. In questo caso il rimedio più semplice consiste nell'applicare ad ogni radiatore una valvola termostatica. Il dispositivo regola automaticamente il flusso d'acqua calda ai radiatori in base alla temperatura che abbiamo impostato sulla manopola graduata. La valvola si chiude man mano che la temperatura ambiente si avvicina a quella desiderata, consentendo di dirottare ulteriore acqua calda verso quei radiatori che sono aperti non avendo ancora raggiunto la temperatura impostata.
In questo modo si può consumare meno energia nelle giornate più serene, quando il sole è sufficiente per riscaldare alcune stanze, oppure, ad esempio, impostare una temperatura più bassa nelle stanze da letto ed una più alta in bagno. Ciò permette di evitare sprechi e migliorare il comfort, stabilizzando la temperatura a livelli differenti nei diversi locali a seconda delle necessità.
Il risparmio energetico indotto dall'uso delle valvole termostatiche può arrivare fino al 20%.
Gli impianti interni sono di norma dimensionati tenendo conto di una temperatura degli appartamenti confinanti diversa da quella esterna, ragion per cui se qualche appartamento confinante viene mantenuto ad una temperatura inferiore del proprio, ciò produce inevitabilmente una maggiore dispersione.
Tale fenomeno potrebbe dar luogo, in unità immobiliari simili per superfici ed orientamento, a consumi energetici notevolmente diversi, solo per effetto delle diverse modalità di regolazione dei vicini confinanti. Come conseguenza di ciò, gli utenti non dovrebbero mai regolare i loro termostati al di sotto di 16° C.

 
 
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