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Chiamata gratuita da telefono fisso e cellulare dalle 8 alle 22 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 18, per informazioni e pratiche relative ai servizi gas, teleriscaldamento, elettricità, acqua e ambiente, per comunicare l’autolettura del proprio contatore e per ritiro ingombranti.

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E' gratuito ed è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno per segnalazioni di fughe gas e problemi relativi alla rete idrica/fognaria, nonché per irregolarità o interruzioni nella fornitura dei servizi Acqua, Fognature, Teleriscaldamento e Gas. Il servizio di Pronto Intervento di Gas è svolto da INRETE Distribuzione Energia.

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È stata ideata insieme ai clienti, che hanno accompagnato Hera nel percorso di miglioramento.

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SOStegno Hera


Hera eroga servizi essenziali ai cittadini e ai clienti del territorio in cui opera e lo fa impegnandosi al massimo ogni giorno per migliorarne la qualità. Nel nostro lavoro questo obiettivo è centrale, cosi come l'attenzione alla nostra base clienti, molto articolata e con esigenze differenziate.
I principi che ci guidano sono contenuti nel nostro codice etico, strumento primario della responsabilità sociale d'impresa.

Per questo abbiamo attivato un sistema di servizi e di opportunità a disposizione dei nostri clienti affiancandoli nelle situazioni avverse e supportandoli in quelle in cui versano in uno stato, anche temporaneo, di difficoltà economica.

Questa guida, giunta alla sua terza edizione, aggiornata nei contenuti e con il nuovo bonus sociale idrico, vuole essere un utile strumento a servizio dei nostri clienti per conoscere le opportunità a loro disposizione per far fronte a situazioni di difficoltà o avversità.
Alcune di queste opportunità, come i bonus per il gas, per l'energia elettrica e per il servizio idrico, sono state previste dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), altre, sono scelte che abbiamo deciso di adottare al fine di proseguire gli obiettivi sopra esposti.

 
 
  • Cos'è il bonus sociale per l'energia elettrica?

    È una riduzione che viene applicata nella bolletta dell'energia elettrica. È stato introdotto dal Governo con Decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007 e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni.

    Chi può beneficiarne?

    Possono beneficiare del bonus elettrico:

    • le famiglie a basso reddito (disagio economico) appartenenti a un nucleo famigliare con indicatore Isee (vedi box dedicato a fondo pagina) non superiore a 8107,50 euro oppure a un nucleo famigliare con tre o più figli a carico e Isee non superiore a 20.000 euro;
    • le famiglie con un famigliare a carico o clienti con disagio fisico, affetto da una patologia di gravità tale da far ricorso all'impiego di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

    Qual è il valore del bonus?

    Per la fornitura di energia elettrica, nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico, l'importo del bonus viene erogato in base al numero dei componenti.
    Per l'anno 2019 il valore* degli importi è il seguente:

    • Famiglia di 1-2 componenti: 132 euro/anno
    • Famiglia di 3-4 componenti: 161 euro/anno
    • Famiglia con oltre 4 componenti: 194 euro/anno

    Il bonus elettrico per disagio fisico viene erogato in base alla potenza impegnata indicata nel contratto di fornitura e al consumo annuo; è applicato senza interruzioni fino alla cessazione dell'uso delle apparecchiature e consente un risparmio da un minimo di 204 euro a un massimo di 732 euro a seconda della fascia di consumo di appartenenza.

    * Il valore dei bonus viene determinato ogni anno dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è consultabile sul sito www.arera.it.

    Come si fa a richiederlo?

    Trattandosi di un bonus che deve agevolare chi effettivamente ne ha bisogno, occorre che chi eroga il bonus verifichi la presenza dei requisiti previsti; si richiede pertanto una procedura obbligatoria. Vediamo, in due passi, in cosa consiste.

    Passo 1
    Va richiesta l'attestazione a seconda della categoria di disagio economico: attestazione Isee in corso di validità oppure, in caso di disagio fisico, la certificazione Asl attestante il tipo di patologia.

    Passo 2
    Vanno compilati gli appositi moduli e consegnati al Comune di residenza o ad altro istituto designato eventualmente dal Comune stesso (es. centri Caf).

    I moduli sono reperibili presso i Comuni oppure scaricabili dai seguenti siti:
    www.arera.it;
    www.bonusenergia.anci.it.


    Il bonus può essere richiesto in qualsiasi momento e viene erogato a partire dal 1° giorno del secondo mese successivo alla presentazione della richiesta.

    Quando il bonus è concesso, viene inserita un'apposita comunicazione in bolletta.
    Quando il bonus è in corso di erogazione, sono evidenziati in bolletta, nella sintesi degli importi fatturati, sotto la voce "bonus sociale energia", sia l'avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus.
    Lo stato di avanzamento della propria richiesta di attribuzione del bonus può essere verificato:

    • presso l'ente dove è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il Caf, la Comunità Montana, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
    • chiamando il numero verde 800.166.654 e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
    • sul sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata.

    Qual è la sua durata?

    Il bonus elettrico per i disagi economici è valido 12 mesi e, se permangono i requisiti, va rinnovato entro il mese precedente alla scadenza.
    Nel caso di disagio fisico la durata è indeterminata fino alla cessazione dell'utilizzo delle apparecchiature elettromedicali.

    Non è pertanto necessario il rinnovo. Se si presenta l'esigenza di ricorrere a ulteriori apparecchiature salvavita, occorre presentare domanda di adeguamento del bonus.

    Come viene corrisposto?

    Il bonus elettrico viene corrisposto sotto forma di sconto direttamente in bolletta, non in un'unica soluzione, ma suddiviso nelle bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi al riconoscimento del bonus.
    L'importo di ogni bolletta include una parte del bonus che corrisponde, proporzionalmente, al periodo cui la bolletta fa riferimento.

    I bonus sono cumulabili?

    Sì, è possibile cumulare entrambi i bonus.
    Il bonus per il disagio economico è cumulabile con il bonus per gravi condizioni di salute. Qualora sussistano i rispettivi requisiti possono essere ottenuti entrambi. I bonus per l'energia elettrica sono inoltre cumulabili con il bonus gas e teleriscaldamento.

    L'attestato Isee
    L'Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) è un indicatore per misurare la condizione economica delle famiglie sulla base del patrimonio mobiliare-immobiliare, dei componenti il nucleo famigliare a carico e del reddito. Per ottenerlo è necessario redigere una dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) in base a un modulo reperibile presso i Comuni, i Caf convenzionati o le sedi Inps, dove va successivamente riconsegnata. Una volta presentata questa dichiarazione si otterrà un'attestazione con l'indicazione del valore Isee, da allegare alla domanda per il riconoscimento del bonus.

  • Cos'è il bonus sociale per il gas?

    È una riduzione che viene applicata nella bolletta del gas. È stato introdotto dal Governo con Decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007 e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni.
    Viene applicato solo al servizio di gas naturale distribuito in rete (non comprende l'uso di bombole e il consumo di gpl).

    Chi può beneficiarne?

    Possono beneficiare del bonus gas:
    le famiglie a basso reddito (disagio economico) con un contratto di fornitura gas naturale ad uso domestico con misuratore gas di classe non superiore a G6 o che usufruiscano di un impianto di riscaldamento centralizzato condominiale alimentato a gas e appartenenti a un nucleo famigliare con indicatore Isee (vedi box dedicato a fondo pagina) non superiore a 8107,50 euro oppure a un nucleo famigliare con tre o più figli a carico e Isee non superiore a 20.000 euro.

    Qual è il valore del bonus?

    Il bonus consente un risparmio di circa il 15% sulla spesa annua presunta di una famiglia tipo (al netto delle imposte).
    Il valore dei bonus viene determinato ogni anno dall'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è consultabile sul sito www.arera.it.

    Il bonus è così differenziato:

    • per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda, solo riscaldamento o entrambi);
    • per il numero di persone residenti nell'abitazione;
    • per zona climatica di residenza (vedi box dedicato a pagina 13).

    Nel 2019 il bonus sociale consente un risparmio da un minimo di 37 euro a un massimo di 314 euro.

    Come si fa a riceverlo?

    Trattandosi di un bonus che deve agevolare chi effettivamente ne ha bisogno, occorre che, chi eroga il bonus, verifichi la presenza dei requisiti previsti; si richiede pertanto una procedura obbligatoria. Vediamo, in due passi, in cosa consiste.

    Passo 1
    Va richiesta l'attestazione Isee in corso di validità.

    Passo 2
    Vanno compilati gli appositi moduli consegnandoli al Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dal Comune stesso (es. centri Caf).

    I moduli sono reperibili presso i Comuni oppure sui seguenti siti:
    www.arera.it;
    www.bonusenergia.anci.it.


    Il bonus può essere richiesto in qualsiasi momento e viene erogato a partire dal 1° giorno del secondo mese successivo alla presentazione della richiesta.

    Qual è la sua durata?

    Il bonus gas è valido per 12 mesi. è rinnovabile comunque con domanda specifica entro il mese precedente alla scadenza nel caso permangano le condizioni di disagio. Il rinnovo è utile anche per evidenziare eventuali variazioni della situazione famigliare o dell'Isee in base ai quali era stato accordato il bonus in prima istanza.

    Come viene corrisposto?

    Il bonus gas viene corrisposto con modalità diverse a seconda che il richiedente sia un cliente con contratto diretto oppure indiretto (riscaldamento condominiale).

    Il bonus viene corrisposto in bolletta sotto forma di deduzione e suddiviso nelle bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi al riconoscimento del bonus stesso. Ne hanno diritto i titolari di un contratto di fornitura individuale (contratto diretto). Nei casi di fornitura tramite impianto di riscaldamento centralizzato, viene inviata una comunicazione che invita gli aventi diritto a ritirare il bonus presso gli sportelli di Poste Italiane tramite un bonifico domiciliato esibendo un documento di identità e il codice fiscale (contratto indiretto).

    Zone climatiche di residenza
    I Comuni italiani sono divisi in sei zone climatiche, dalla "A" alla "F", definite per legge a seconda delle temperature medie.
    L'elenco delle zone è consultabile chiamando il numero verde 800.166.654 o sui seguenti siti:
    www.arera.it;
    www.bonusenergia.anci.it.

    Nel 2017 i bonus gas erogati ai clienti di Hera Comm sono stati 28.101 per un totale di 2,9 milioni di euro, e quelli erogati per l'energia elettrica 25.631 per un totale di 2,4 milioni di euro.

  • Cos'è il bonus sociale per il teleriscaldamento?

    È un bonus che può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano il teleriscaldamento con un contratto di fornitura diretto o indiretto (impianto condominiale).

    Il bonus è limitato al solo riscaldamento in quanto il contributo per l'acqua calda sanitaria viene richiesto con la domanda per il bonus riferito a elettricità o gas uso cucina.

    Esso viene attribuito con le stesse modalità con cui è attribuita la compensazione della spesa del servizio gas ai sensi della delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente n. 402 del 2013.

    La modalità di raccolta delle domanda da parte del Comune o degli uffici delegati, è regolata da una convenzione con Hera.

    Chi può beneficiarne?

    Il bonus teleriscaldamento può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano il teleriscaldamento con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore Isee (vedi box dedicato a fondo pagina):

    • non superiore a 8.107,5 euro;
    • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di tre figli a carico).

    La domanda per il bonus teleriscaldamento ha valore per l'anno nel quale essa è presentata e non è retroattiva.

    Qual è il valore del bonus?

    Il valore del bonus 2019 (delibera 711/2018 dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è il seguente:

    Ammontare del bonus per i clienti domestici (valori in euro/anno per il 2019)Zona climatica E
    Bologna, Ferrara, Cesena, Modena, Casalecchio, Castelmaggiore, Imola
    Riscaldamento 
    famiglie fino a quattro componenti136,00 euro
    famiglie oltre a quattro componenti187,00 euro

     

    Come si fa a richiederlo?

    Clienti diretti
    Per ottenere il bonus occorre presentare domanda al Comune in cui è attiva la fornitura, compilando l'apposita modulistica, resa disponibile come da indicazioni del Comune, in ogni sua parte e allegando la fotocopia della bolletta per la fornitura di teleriscaldamento.

    Clienti indiretti residenti in condomini
    Per ottenere il bonus occorre presentare la domanda al Comune in cui è attiva la fornitura, compilando l'apposita modulistica in ogni sua parte e allegando la bolletta di fornitura del servizio gas uso cottura cibi e quella della fornitura relativa al condominio. La domanda va presentata dall'1 ottobre al 31 dicembre di ogni anno.

    Come viene corrisposto?

    Il bonus è erogato annualmente e le domande sono raccolte con la collaborazione dei Comuni nei quali avviene la fornitura di teleriscaldamento, sulla base di convenzioni appositamente stipulate con Hera.

    Il bonus è erogato con le seguenti modalità:

    • per i clienti diretti, mediante compensazione sulla spesa nelle bollette che saranno inviate a partire da marzo dell'anno successivo, in un'unica soluzione;
    • per i clienti indiretti che hanno presentato domanda singolarmente, mediante versamento all'amministratore del condominio che provvederà a trasferire l'importo al beneficiario.
  • Cos'è il bonus idrico?

    Il Bonus sociale idrico è una riduzione sulle bollette dell'acqua riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Fino al 2017 tale agevolazione è stata disciplinata a livello regionale dal Regolamento Atersir.
    A partire dal 1 gennaio 2018, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha introdotto un nuovo bonus nazionale, prevedendo la possibilità per gli Enti di governo d'ambito di istituire, o confermare nel caso di Atersir, un bonus idrico integrativo su base regionale come misura di ulteriore tutela rispetto a quella già prevista a livello nazionale.

    Chi può beneficiarne?

    Tutti i cittadini che soddisfano i requisiti previsti dalla delibera ARERA 897/2017/R/Idr hanno diritto a un bonus nazionale e a un bonus integrativo. Il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici residenti nei Comuni in cui il Servizio Idrico è gestito da Hera e che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

    • sono serviti da un impianto di fornitura diretto (cioè intestato a un componente del nucleo familiare) o da un impianto condominiale;
    • hanno un indicatore Isee:
      • non superiore a 8.107,50 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico
      • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico)

    Usufruiscono automaticamente del bonus idrico (analogamente a quanto previsto dal decreto legislativo 147/2017 che ha introdotto il Reddito di Inclusione) anche i titolari di Carta Acquisti o di Carta ReI.

    Qual è il valore del bonus?

    Il valore del bonus varia in base alla tariffa del bacino idrico di riferimento e al numero dei componenti del nucleo familiare agevolato.
    L'entità del contributo del bonus nazionale è pari al costo in Tariffa agevolata Acquedotto di 18,25 metri cubi (equivalenti a 50 litri di acqua al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) moltiplicato per il numero dei componenti del nucleo familiare.
    L'entità del contributo del bonus integrativo locale (deliberato da Atersir) è pari al costo del 50% della Tariffa Fognatura e del 50% della Tariffa Depurazione di 18,25 mc moltiplicati per il numero dei componenti del nucleo familiare. Il bonus integrativo si applica solo alle forniture che nei sistemi del Gestore sono soggette al pagamento di fognatura e depurazione.

    Come si fa a richiederlo?

    La richiesta di Bonus Acqua può essere presentata a partire dal 1 luglio 2018 presso il proprio Comune di residenza o presso altro organismo designato dal Comune (es. CAF).
    La richiesta può essere presentata congiuntamente alla domanda per il bonus elettrico e/o gas, corredata da:

    • attestazione ISEE valida per il periodo in cui decorre l'agevolazione;
    • copia del documento di identità
    • codice contratto Hera (codice numerico di 10 cifre che inizia con 3; si tratta di un dato non obbligatorio ma utile ai fini dell'erogazione del bonus).

    Qualora un cittadino abbia già presentato le domande di bonus elettrico e/o gas per il 2018, la decorrenza del contributo acqua verrà allineata a quella delle altre domande (o comunque a quella più recente presentata nel 2018 nel caso in cui gli altri due bonus abbiano decorrenze diverse).

    La modulistica da utilizzare è disponibile presso i Comuni, sul sito internet dell'Autorità (www.autorita.energia.it) e pubblicata anche sul sito di Hera, sul sito di Atersir e sul sito dedicato dell'Anci (www.sgate.anci.it). Ulteriori informazioni possono essere richieste anche allo Sportello del Consumatore al numero verde 800.166.654 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18).

    Se a seguito delle verifiche effettuate dal Gestore la richiesta viene respinta, il cittadino può chiederne la revisione o può presentare una nuova domanda sempre presso il Comune di residenza o altro organismo deputato.

    Come viene corrisposto?

    Il bonus sarà attivato dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di presentazione della richiesta e avrà una validità di 12 mesi, (per il 2018 potrà essere erogato un contributo supplementare per il periodo dal 1 gennaio 2018 al giorno precedente l'inizio dell'agevolazione, come indicato dalle relative disposizioni di ARERA).

    Il bonus verrà calcolato:

    • per chi ha un contratto diretto: tramite sconto sulle bollette, calcolato in giorni, in base al periodo considerato in ogni documento di fatturazione;
    • per chi ha un contratto indiretto (cioè vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica): in un'unica soluzione con assegno circolare non trasferibile o su conto corrente se alla presentazione della domanda il cliente aveva fornito l'Iban.

    Il cliente può chiedere il rinnovo del bonus con le medesime modalità con cui ha presentato la prima richiesta, solo se permane la condizione di disagio economico. Per garantire la continuità di erogazione, il rinnovo deve essere richiesto entro il mese precedente alla scadenza.

  • Il fondo fughe di Hera

    In seguito alle perdite occulte che avvengono per rotture alle tubature della rete privata del cliente (a valle del contatore), l'importo della bolletta può inaspettatamente aumentare.

    Per evitare le spiacevoli sorprese che ne derivano, il Gruppo Hera ha organizzato, dal 1° luglio 2014, un fondo per la copertura degli oneri conseguenti ai maggiori consumi idrici.

    Chi può beneficiarne?

    Tutte le utenze del servizio acquedotto che aderiscono al fondo. Non possono aderire quelle con contratto riferito all'approvvigionamento da acquedotto industriale e che ricorrono al prelievo da pozzi.

    Come si fa ad aderire?

    L'adesione decorre dalla data di attivazione del contratto.

    Se il cliente intende recedere dal fondo
    Occorre esprimere il diniego in forma scritta con le seguenti modalità:

    • consegna allo sportello del proprio territorio;
    • invio tramite fax al numero 0542.368.165;
    • invio per posta ordinaria all'indirizzo: Gruppo Hera Fondo Fughe - Casella postale 7155 c/o Fo7 - 47122 Forlì (Fc);
    • scrivendo un'email all'indirizzo
      rinunciafondofughe@gruppohera.it.

    Il cliente, inoltre, ha la possibilità di recedere con efficacia retroattiva, fino a un anno dall'attivazione del contratto. A coloro che recedono viene rimborsato l'importo versato fino al momento del recesso.
    Il recesso è possibile anche successivamente, ma non ha efficacia retroattiva.

    Coloro che volessero tornare ad aderire al fondo dopo averne dato disdetta, possono presentare richiesta scritta utilizzando gli appositi moduli presenti presso gli sportelli, oppure scaricandoli dall'apposita pagina del sito internet. In tal caso la copertura sarà attiva dal mese successivo alla richiesta di adesione.

    Per conoscere i dettagli di adesione/rinuncia: www.gruppohera.it/fondofugheacqua

    Come documentare la rottura

    Per documentare la rottura di rete, occorre produrre una foto dell'impianto prima e dopo il ripristino, la fattura dell'idraulico che ha provveduto a riparare l'impianto o, in sostituzione, la dichiarazione di riparazione dell'impianto effettuata in autonomia, la foto del contatore da cui si evince la lettura dello stesso.

    Per conoscere le modalità di recapito vedi: www.gruppohera.it/fondofugheacqua

    Come funziona il fondo fughe?

    I costi, i criteri e i massimali sono i seguenti:

    • la quota di adesione annua è composta di due voci:
      Quota fissa 10 euro + iva per contratto;
      Quota variabile 5 euro + iva per unità immobiliare;
    • il rimborso viene accordato se il consumo supera dell'80% i consumi medi dello stesso periodo nei due anni precedenti, con un minimo di 50 mc;
    • il massimale previsto è di 10.000 euro nell'arco di un biennio.

    Il regolamento del fondo fughe disciplina i casi relativi ai clienti che hanno aderito al fondo stesso.
    I regolamenti dei singoli territori prevedono agevolazioni anche per i clienti che non hanno aderito al fondo, i quali, ad esempio, hanno diritto al rimborso delle quote relative ai servizi di fognatura e depurazione, in base alla presunzione che non abbiano usufruito del servizio.

  • In caso di mancato pagamento della bolletta, Hera può attivare le procedure per richiedere la sospensione della fornitura, come previsto dalle condizioni generali di contratto del servizio.

    In assenza di precedenti ritardi nei pagamenti, Hera prevede l'invio di un sollecito trascorsi almeno 20 giorni dalla scadenza della bolletta.
    Per importi inferiori ai 150 euro, inviamo un primo sollecito trascorsi 20 giorni dalla scadenza della bolletta, e un successivo secondo sollecito dopo ulteriori 20 giorni tramite raccomandata, nella quale si informa del rischio di sospensione del servizio, nel caso l'insolvenza perduri.
    Per importi superiori a 150 euro, inviamo un unico sollecito tramite raccomandata trascorsi 20 giorni dalla scadenza della bolletta.

    Qualora l'insolvenza si protragga, si attivano le procedure di sospensione della fornitura.

    Per quanto riguarda la fornitura di acqua, Hera ha deciso di non procedere nei territori serviti all'interruzione del servizio, ma di limitarne sensibilmente il flusso di erogazione, in caso di morosità di clienti domestici o con consumo misto (con uso idrico domestico e non domestico).

  • In aggiunta a quanto previsto dalla normativa dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per la rateizzazione delle bollette e l'applicazione degli interessi di mora, Hera offre a tutti i clienti che si trovano in difficoltà economica (purché in regola con i pagamenti) la possibilità di suddividere la bolletta in tre rate1 - 2 .
    In questi casi viene applicato il tasso di interesse BCE (il tasso di interesse ufficiale di riferimento determinato dalla Banca Centrale Europea), maggiorato del 3,5%.
    Tale procedura si applica anche ai professionisti e ai piccoli condomini.

    1 - Per importi superiori a 2.000 euro, Hera si riserva di effettuare controlli più accurati per la concessione del piano di rientro.
    2 - Sono esclusi i clienti serviti nel mercato di Default e in servizio di Fornitura di Ultima Istanza


    Per alcune categorie di clienti in difficoltà (cassaintegrati, disoccupati, lavoratori in mobilità) le rate sono distribuite su sei mesi senza interessi. In caso di segnalazione/contributo del servizio sociale, le rate possono essere distribuite fino a nove mesi.

    Di seguito le categorie che hanno accesso alle agevolazioni per un periodo superiore ai tre mesi:

    • lavoratori/trici in cassa integrazione ordinaria e straordinaria, anche in deroga, con riduzione oraria superiore al 30%;
    • lavoratori/trici in mobilità dopo il 1° gennaio 2009;
    • lavoratori/trici in Eber (Ente bilaterale Emilia-Romagna);
    • lavoratori/trici con contratto di solidarietà difensivo, con riduzione oraria superiore al 30%
    • disoccupati/e per riduzione dell'attività aziendale o per chiusura di un'attività produttiva dopo il 1° gennaio 2009 o ancora con contratto a tempo determinato superiore a sei mesi cessato dopo il 1° gennaio 2009;
    • clienti beneficiari del servizio di assistenza sociale; in tali casi è necessaria la segnalazione del servizio comunale preposto, attraverso l'invio di un fax o di una comunicazione scritta, eventualmente accompagnata da una proposta di piano di pagamento se ricorrono esigenze che richiedono soluzioni diverse da quelle stabilite dalle regole di rateizzazione previste;
    • per i clienti beneficiari di bonus sociale energia elettrica e/o gas sono previste ulteriori agevolazioni per la rateizzazione degli importi sollecitati con raccomandata.

    Come si fa a chiedere la rateizzazione delle bollette?

    Ci si può rivolgere agli sportelli, al numero del servizio clienti 800.999.500, inviare un fax o una comunicazione via posta ordinaria all'indirizzo del servizio clienti territoriale indicato nella sezione "informazioni utili" in bolletta, collegarsi ai servizi on-line all'indirizzo www.servizionline.gruppohera.it, o infine inviare un'email all'indirizzo clienti.web@gruppohera.it.

  • L'efficienza energetica e idrica in casa

    Energia elettrica

    • Utilizzate lampade a Led per risparmiare fino all'80% di energia lasciando inalterato il grado di illuminazione.
    • Utilizzate pompe di calore ad alta efficienza per il raffrescamento estivo e il condizionamento invernale.
    • Sostituite un vecchio elettrodomestico con uno moderno di classe A (o superiore) per risparmiare anche oltre il 30% di energia.
    • Mantenete la temperatura del frigorifero tra un grado e quattro gradi e quella del congelatore a -18 gradi, per ogni grado in meno il consumo aumenta del 5%.
    • Ricordatevi di spegnere le luci quando uscite da una stanza ed eliminate il consumo da stand-by degli elettrodomestici per risparmiare fino al 10%.
    • Avvia la lavatrice solo a pieno carico e con lavaggi a basse temperature: risparmierai fino al 30%
    • Avvia la lavastoviglie solo a pieno carico e usa cicli di lavaggio a basse temperature

    Gas

    • In casa, d'inverno, mantenete una temperatura non superiore a 20 gradi e abbassatela di notte. La riduzione di un solo grado assicura un risparmio di circa il 6% di gas.
    • Non coprite i termosifoni con pannelli, tende o altro, perché per riscaldare in maniera efficiente il calore ha bisogno di diffondersi nella stanza.
    • Applicate valvole termostatiche ai termosifoni per risparmiare fino al 3020% di gas. La valvola termostatica è un sistema che consente di diversificare la temperatura del termosifone in ogni stanza, in base all'uso e all'esposizione.
    • Se dovete sostituire la caldaia, scegliete quelle a condensazione con bruciatore modulante in grado di garantire la massima efficienza in qualsiasi condizione di funzionamento (anche a carico parziale).
    • Per aumentare l'efficienza dei termosifoni, sostituite i vecchi termoconvettori con i radiatori di calore.
    • Effettua la manutenzione periodica della caldaia: preserverai la sicurezza e l'efficienza dell'impianto
    • Sostituendo il termostato tradizionale con uno intelligente puoi ridurre i consumi e aumentare l'efficienza
    • Doppi vetri e infissi più efficienti limitano la dispersione di calore, riducendo i consumi fino al 10%
    • Durante la cottura copri pentole e padelle con il coperchio per ridurne la dispersione di calore

    Acqua di rubinetto: un'acqua di qualità ed economicamente vantaggiosa

    Bere acqua del rubinetto invece dell'acqua minerale produce benefici ambientali ed economici.
    L'acqua di rubinetto è buona e sicura.
    I dati sulla qualità dell'acqua del Comune di residenza si trovano all'indirizzo: www.gruppohera.it/acqua.

    Bere acqua del rubinetto ti fa risparmiare circa 300 euro l'anno. Infatti, il prezzo medio dell'acqua di rubinetto è pari a 2,3 euro al metro cubo (mille litri).
    Poiché il prezzo di un litro di acqua minerale è mediamente pari a 0,27 euro per un litro*, un metro cubo di acqua (mille litri) costa 270 euro.
    Una famiglia di tre persone che consumi tre litri di acqua minerale al giorno, quindi, spende in un anno 295,65 euro.

    * Il prezzo si riferisce a diciassette marche di acqua minerale presenti nei supermercati di Bologna

    Consigli per risparmiare l'acqua

    • Ripara eventuali perdite dei rubinetti di casa.
    • Preferisci la doccia al bagno in vasca.
    • Scegli cassette per il wc a quantità differenziate.
    • Fai funzionare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e a basse temperature.
    • Applica frangigetto o riduttori di flusso ai rubinetti di casa.
    • Quando ti lavi i denti, i capelli, ti radi o lavi le stoviglie a mano evita di far scorrere inutilmente l'acqua.
    • Utilizza contenitori che ti consentano il riutilizzo dell'acqua che usi per lavare gli alimenti o l'acqua di cottura della pasta; la puoi riutilizzare per innaffiare le piante e l'acqua di cottura è un ottimo sgrassante per lavare le stoviglie.
    • Innaffia le tue piante nelle ore serali e per il giardino preferisci un'irrigazione notturna e a micro pioggia.
    • Chiudi sempre il rubinetto centrale dell'acqua quando ti allontani da casa per lunghi periodi.
    • Lava l'auto utilizzando un secchio e non l'acqua corrente.
    • Verifica che il tuo contatore dell'acqua non giri con i rubinetti chiusi, altrimenti è probabile che ci sia una perdita.

    Inoltre è buona norma...
    Non gettare mai nel water e nei lavandini: cotton fioc, cotone idrofilo, dischetti per il trucco, mozziconi di sigaretta, profilattici, collant, assorbenti, pannolini, cerotti e materiali plastici, lamette, rasoi, oli di frittura, grassi animali o vegetali, scarti alimentari, capelli.

    Tutti questi rifiuti bloccano e danneggiano le parti meccaniche dell'impianto di depurazione, aumentano il volume e resistono nel tempo causando l'intasamento del condotto di scarico.

I principali sportelli disponibili sul territorio
TerritorioIndirizzo
BolognaViale Berti Pichat, 2/4 - 40127 Bologna
FerraraVia Cesare Diana, 40 - 44124 Cassana Ferrara
ForlìVia Balzella, 24 - 47122 Forlì
CesenaVia A. Spinelli, 60 - 47521 Cesena
Imola-FaenzaVia Casalegno, 1 - 40026 Imola (Bo)
ModenaVia Razzaboni, 80 - 41121 Modena
RavennaVia Romea Nord, 180/182 - 48122 Ravenna
RiminiVia Chiabrera, 34/b - 47924 Rimini
 


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BS 2017: il Valore condiviso
 
Valore condiviso al centro del bilancio di sostenibilità 2017