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Il Sistema Laboratori di Hera

Un sistema laboratoriale multisito che opera su tutte le matrici ambientali

I Laboratori di HERAtech costituiscono più che altro un “Sistema Laboratoriale”, dal momento che è costituito da:

  • 2 laboratori principali (Sasso Marconi e Forlì).
  • 3 presidi operativi laboratoriali: uno presso l'impianto di trattamento di rifiuti pericolosi nel polo chimico di Baiona, Ravenna, un secondo presso l'impianto di depurazione di Servola a Trieste) e un terzo a Novoledo (VI), questi ultimi 2 accreditati.
  • una rete di sedi logistiche (in linea generale una per ogni provincia del territorio di riferimento del Gruppo Hera) dove avviene la raccolta e lo smistamento dei campioni.

Il Sistema Laboratori del Gruppo Hera costituisce una realtà professionale avanzata in ambito nazionale nel campo dei controlli di qualità, del monitoraggio dell’ambiente, degli impianti industriali e della sicurezza dei processi aziendali, offrendo servizi integrati ed in particolare:

  • organizzazione, gestione, ottimizzazione ed effettuazione delle attività di campionamento su tutto il territorio servito dal Gruppo Hera e oltre, per tutte le matrici ambientali (Acque, Rifiuti, Solidi e Liquidi, Aria, Prodotti Chimici, Superfici);
  • analisi delle acque potabili, di falda e di scarico;
  • analisi dei rifiuti e loro classificazione;
  • analisi su compost, fanghi biologici e materiali da compostaggio;
  • analisi di elevato profilo specialistico sulle varie matrici ambientali (es. amianto, PFAS, radioattività, inquinanti emergenti,…);
  • controllo delle emissioni in atmosfera, convogliate e diffuse;
  • monitoraggi odori;
  • supporto ai gestori degli impianti.
I gestori degli impianti ricevono informazioni e alert automatici a supporto delle decisioni.

Di seguito alcuni numeri che rappresentano la nostra realtà:

  • circa 87.000 campioni gestiti nel 2018, corrispondenti a più di 1 milione di analisi anno;
  • circa  90 collaboratori tra analisti, campionatori, responsabili e personale amministrativo;
  • più di 200 metodi di prova accreditate in conformità alla norma UNI EN ISO/IEC 17025:2005.

Focalizzando sulla matrice acqua, nel 2018 sono state svolte circa:

  • 350.000 determinazioni su acque potabili;
  • 275.000 determinazioni su acque reflue (fognatura e depurazione);

e sono stati analizzati circa:

  • 31.000 campioni di acque potabili;
  • 30.000 campioni di acque reflue (fognatura e depurazione).

Un driver importante dello sviluppo è la specializzazione di competenze. Di conseguenza i laboratori, pur sinergici, hanno sviluppato una specifica area di competenza:

  • il laboratorio di Forlì è dedicato alle analisi relative a rifiuti solidi, fanghi, emissioni in atmosfera, microinquinanti organici. E' una struttura dotata di strumentazione ad alta automazione e di grande sensibilità e selettività, come ad esempio due spettrometri di massa ad alta risoluzione in grado di analizzare a livello di ultratracce (fg) microinquinanti organici quali diossine, furani, PCB, garantendo attività in parallelo;
  • il laboratorio di Bologna, dedicato alla matrice idrica, svolge analisi chimiche, fisiche e biologiche su acque naturali potabili e reflue. E' riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca come laboratorio di ricerca ed è dotato di strumentazioni altamente specializzate in grado di effettuare ricerche di microinquinanti quali gli interferenti endocrini, PFAS e farmaci attraverso metodi accreditati. E' inoltre in grado di determinare il pesticida glifosato e i suoi metaboliti ed è laboratorio accreditato per parametri di radioattività ai sensi del D.Lgs. 28/2016.
Un sistema che continua a crescere

Recentemente la rete laboratoriale si è ulteriormente arricchita delle sedi di Vicenza e Trieste che nel corso del 2018 hanno conseguito l'accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, come le sedi di Bologna e Forlì..

Il presidio operativo laboratoriale di Vicenza completa la specializzazione sulla matrice acqua nel particolare territorio del Veneto, operando a stretto contatto con i gestori idrici del territorio per il controllo delle acque di falda.

Il presidio laboratoriale di Trieste svolge un ruolo specialistico di supporto al nuovo impianto di depurazione di Servola che rappresenta un'eccellenza tecnologica al servizio dell'ambiente essendo caratterizzato da tecnologie innovative tra le quali la Biofor e Biostyr che utilizzano microsfere ricoperte da colonie batteriche per l'abbattimento dei composti organici e azotati.

Attraverso il lavoro di tecnici specializzati, per 365 giorni all’anno, anche con servizio 24/24 ore, i laboratori Hera assicurano al Gruppo gli strumenti per il monitoraggio ottimale del servizio idrico.

Nel 2018 presso i laboratori HERA sono state effettuate sulle acque potabili 399.013 analisi, comprensive di tutte le analisi eseguite per il processo acquedotto nel suo complesso. Corrispondono ad una media di 1.093 analisi al giorno e, di queste, il 63% è stato effettuato su campioni prelevati nelle reti di distribuzione

La numerosità dei controlli dipende dalla complessità acquedottistica e dalla vulnerabilità delle fonti

Per quanto riguarda la numerosità dei controlli che Hera effettua negli impianti e nelle reti di distribuzione, è opportuno sottolineare che i controlli eseguiti sono connessi sia alla complessità acquedottistica sia al grado di vulnerabilità delle fonti (le acque superficiali sono solitamente più contaminate e più esposte a inquinamenti accidentali rispetto alle acque di falda e di sorgente). Nella tabella seguente è indicato il numero delle analisi sulle acque potabili.

 

 

Analisi sulle acque potabili per territorio (2018)
 Numero di analisidi cui sulla rete di distribuzioneLunghezza della rete (km)
Prov. Bologna88.97744.3179.250
Prov. Ferrara51.55015.5062.513
Prov. Forlì-Cesena46.25833.8654.037
Prov. Modena36.44516.7234.632
Prov. Padova15.71212.1642.041
Prov. Pesaro-Urbino65.01055.9664.750
Prov. Ravenna43.88333.2923.791
Prov. Rimini36.39929.2823.004
Prov. Trieste14.77911.325910
Totale399.013252.44034.928


Il valore di Modena è giustificato dalla semplicità del sistema di approvvigionamento e trattamento (solo acque di falda, a bassissima variabilità e semplicemente disinfettate). Viceversa, i valori più alti della Romagna, sono conseguenti alla necessità di monitorare con più attenzione un'acqua non prodotta da Hera e fornita da un terzo dove la variabilità è molto elevata per la tipologia di fonti utilizzate e la diversa miscelazione stagionale. A Pesaro, il numero delle analisi risente della numerosità di fonti di prelievo diverse. In generale, la differenza tra i territori è dovuta alle caratteristiche delle fonti di prelievo e della rete dell'acquedotto.