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Sostenibilità ambientale con l'Energia Elettrica

Sostenibilità ambientale con l'Energia Elettrica


Gli effetti negativi dell'inquinamento, tra cui il più preoccupante è sicuramente il graduale innalzamento della temperatura del pianeta (effetto serra), negli ultimi anni hanno contribuito a porre l'accento sulle problematiche ambientali legate alla produzione industriale ed in particolare alla emissione di gas climalteranti, tra cui il più rilevante è l'anidride carbonica.

Principalmente, i modi per contenere le emissioni di gas climalteranti in un contesto di sviluppo della produzione industriale, sono principalmente due: proporre dei meccanismi di produzione dell’energia più performanti dal punto di vista ambientale e utilizzare l’energia prodotta in maniera più efficiente.

Il primo obiettivo viene colto mediante lo sviluppo di impianti di produzione da fonti rinnovabili o che utilizzino combustibili caratterizzati da emissioni contenute (ad esempio utilizzando come combustibile per le centrali termiche e termoelettriche il gas naturale al posto del carbone o dell’olio combustibile). I principali strumenti sviluppato per sostenere queste politiche sono quello dei certificati verdi a sostegno della diffusione degli impianti a energia rinnovabile e il meccanismo dei certificati grigi che si basa sull'attuazione di un mercato di quote di emissione di CO2.

Il secondo obiettivo viene colto mediante l’incentivazione di politiche di risparmio complessivo dell’energia sia termica che elettrica e quindi dello sviluppo di meccanismi volti a supportare investimenti per l’impiego di apparecchiature a maggior efficienza energetica (ad esempio le lampade a basso consumo al posto delle lampade ad incandescenza) o di opere finalizzate a contenere i consumi termici (ad esempio la coibentazione degli edifici o la sostituzione degli infissi).

Il meccanismo di incentivazione è costituito dai certificati bianchi , che si basa sulla valorizzazione delle quote di risparmio energetico ottenibile da questi interventi.

Tutte le politiche condotte dal Gruppo HERA nei tre settori chiave, ovvero economia, società e ambiente, sono raccolte nel Bilancio di Sostenibilità, in cui vengono monitorate e confrontate le performance economiche, sociali e ambientali e sono programmati i successivi interventi di miglioramento.

 

Certificati Grigi

In pratica ad ogni impresa sono assegnati dei certificati di emissione che stabiliscono la quantità massima di anidride carbonica che può immettere nell'atmosfera.

Ciascuna società ha quindi il "diritto" di emettere CO2 fino a quella soglia. Ovviamente ci saranno alcune imprese che supereranno questo limite e altre che riusciranno a mantenersi al di sotto della soglia loro attribuita. Ogni società che produrrà meno anidride carbonica rispetto alla quota che le è stata assegnata potrà rivendere i diritti di emissione eccedenti a un'altra società che avrà invece superato i limiti a essa imposti.

In questa maniera si crea un vero e proprio mercato dei fumi basato sul meccanismo dell'"emission trading", ossia, letteralmente, del commercio delle emissioni.

Certificati Verdi

Le fonti di energia rinnovabile più conosciute, sono sicuramente l'acqua, il vento e il sole, ma a questo insieme appartengono anche il calore del sottosuolo, le biomasse e le maree.

Le fonti di energia rinnovabile rispetto a quelle fossili, come il petrolio, il gas naturale e il carbone, si distinguono per essere pulite, sostenibili e sicure. Pulite: perchè permettono la produzione di energia con un bassissimo impatto ambientale. Sostenibili: perchè oltre a ridurre l'inquinamento sono anche rinnovabili e dunque inesauribili. Sicure: perchè permettono la riduzione delle importazioni di energia, facendo così diminuire la dipendenza da eventi che sfuggono al nostro controllo.

Al fine di incrementare la diffusione di questo tipo di energie l'Italia e l'Unione Europea hanno introdotto incentivi, necessari perché la produzione di energia da fonti rinnovabili è più costosa rispetto all'utilizzo delle fonti convenzionali e, dunque, inefficiente da un punto di vista strettamente economico. Sono così nati i Certificati Verdi.

In base a questo sistema di incentivazione gli operatori che producono o importano sul territorio italiano elettricità da fonti convenzionali devono immettere ogni anno in rete una percentuale minima di energia elettrica da fonti rinnovabili, proporzionale alla energia immessa e suddivisa in "unità" di valore definito.

Per ogni "unità" di energia pulita prodotta viene emesso un certificato verde. Gli operatori che non raggiungono l'obiettivo di produzione di energia pulita stabilito dalla legge devono acquistare i certificati sul mercato. Comprano, dunque, dai produttori più virtuosi i certificati verdi che questi hanno in eccesso. Gli acquisti possono avvenire attraverso contratti bilaterali oppure attraverso un apposito mercato che ha meccanismi di funzionamento simili a quello dalla Borsa Valori.

Certificati Bianchi

Il meccanismo di incentivazione messo a punto per cercare di incrementare il risparmio energetico prende il nome di mercato dei Titoli dell'Efficienza Energetica o Certificati bianchied è stato introdotto nel 2005.

Le disposizioni di legge, infatti, obbligano i distributori di energia elettrica e le società operanti nel settore dei servizi energetici ( Esco ) che al 31 dicembre 2001 avevano almeno 100.000 clienti finali, a perseguire obiettivi di risparmio energetico. Le società che realizzano progetti di riduzione dei consumi energetici in linea con gli obiettivi stabiliti dall' Autorità per l'energia elettrica il gas e il servizio idrico, riceveranno dal Gestore del Mercato un numero di Certificati bianchi in proporzione al risparmio conseguito.

Le società che, invece, non riusciranno o non vorranno mettere a punto progetti di riduzione dei consumi energetici, avranno la possibilità di soddisfare i loro obblighi acquistando i Certificati Bianchi dalle società che li possiedono. La compravendita potrà avvenire sia tramite contratti bilaterali, sia sul Mercato dei Titoli dell'Efficienza Energetica, che ha un funzionamento simile a quello della Borsa Valori.

INRETE Distribuzione Energia S.p.A., negli anni precedenti HERA S.p.A., nel ranking nazionale degli obblighi per la "produzione di titoli TEE", considerando che i quantitativi energy distribuiti nel 2014 sono a valere per il 2016, rispetto al dato complessivo si posiziona come segue:

  • 2014: TEP 87.944, 18° posto, terzo negli operatori energy (trader e/o distributori);
  • Primi 10 mesi 2015: TEE 57.479, 14° posto , terzo negli operatori energy (trader e/o distributori).

INRETE Distribuzione Energia S.p.A., in precedenza Hera S.p.A., nel 2013 e nel 2014 ha provveduto ad una copertura degli obblighi direttamente per un 50% circa, acquisendo sul mercato il quantitativo rimanente; è in corso di definizione la percentuale di copertura relativa al 2015.

 


Pagina aggiornata al 24 luglio 2019

 
 
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