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Una sfida di tutti, per tutti: LO SCENARIO

Efficienza energetica

L’efficienza energetica è una tra le più importanti sfide globali e sono diversi gli obiettivi che i diversi paesi del mondo si stanno ponendo in riferimento ad essa.

Nel 2018, con l’aggiornamento dell’Energy Efficiency Directive, parte del Clean energy for all Europeans, l’Unione Europea ha alzato gli obiettivi di efficienza energetica dal +30% al +32,5%, rispetto a uno scenario privo di interventi. Tuttavia, sarà necessario aumentarli ulteriormente per adeguarli ai nuovi e sfidanti obiettivi previsti dal Green Deal della Commissione Europea. L’Italia ha inviato nel gennaio 2020 il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) a Bruxelles, nel quale stabilisce il contributo del Paese al raggiungimento di tali intenti. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, il PNIEC intende superare gli obiettivi posti dalla SEN (Strategia Energetica Nazionale del 2017) e dal PAEE (Piano Nazionale di Efficienza Energetica del 2017) stabilendo una riduzione dei consumi di energia primaria al 2030 pari a 125 Mtep, che equivalgono a un  -43% rispetto allo scenario di riferimento PRIMES (Modello di equilibrio parziale del sistema energetico dell’Unione Europea, utilizzato nell’elaborazione di previsioni, scenari ed analisi di impatto di politiche e misure nel settore dell’energia al 2030.).

Nel 2018, il meccanismo dei Certificati Bianchi, prima esperienza al mondo per la promozione dell’efficienza energetica negli usi, ha registrato un decremento del 34% dei titoli riconosciuti rispetto al 2017.  A suo fianco l’incentivo Conto Termico, che promuove l’efficientamento di impianti di piccole dimensioni tramite la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, nel 2018 ha riscosso grande successo con un aumento del volume di richieste del 122% rispetto al periodo 2013-2017.

Gli NZEB (Nearly Zero Energy Buildings) sono immobili progettati per utilizzare fonti passive di energia, come il sole, per il riscaldamento. Un’architettura sostenibile però è solo un punto di partenza: negli edifici già esistenti la domotica permette una gestione integrata dei vari impianti della casa, ma sono le abitudini del singolo a incidere in maniera significativa sui consumi energetici.

Hera per l’efficienza energetica

L'attenzione del Gruppo verso l'efficienza energetica è testimoniata dalla certificazione Iso 50001 dei sistemi di gestione dell'energia per otto società del Gruppo: AcegasApsAmga Spa, AcegasApsAmga Servizi Energetici, Aresgas, Hera Spa, Hera Luce, Hera Servizi Energia, Inrete Distribuzione Energia e Marche Multiservizi. A queste si aggiunge Herambiente che possiede la certificazione Iso 50001 in alcuni suoi impianti.

I circa 300 interventi realizzati a fine 2019 e inclusi nel Piano di miglioramento energetico dal 2014, hanno permesso un risparmio di oltre 11.700 tep (oltre 491 mila GJ) pari al 5,1% dei consumi 2013, raggiungendo in anticipo l’obiettivo fissato per il 2020. Gli oltre 340 interventi ad oggi individuati e che compongono al 31 dicembre 2019 i piani di miglioramento di Hera Spa, Inrete, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi consentiranno una riduzione dei consumi energetici di oltre 13.000 tep, pari al 5,9% dei consumi 2013.

 

I consumi di energia del Gruppo Hera (371 mila Tep nel 2019)

 
I consumi di energia del Gruppo Hera (371 mila Tep nel 2019)
 


Energia rinnovabile

Il PNIEC del 2019 ha definito la quota di penetrazione delle energie rinnovabili sul consumo finale di energia pari al 30% al 2030. L’obiettivo italiano è leggermente inferiore a quello europeo (32%) stabilito dall’aggiornamento della Renewable Energy Directive del 2018. Rispetto al target 2020, l’Italia ha già raggiunto l’obiettivo ma permane una grande variabilità tra i diversi Paesi dell’Unione.

Nel 2017 la diffusione dell’energie rinnovabili per la produzione di energia elettrica nazionale rappresentava poco più di un terzo della generazione complessiva (34,1%), posizionando l’Italia come uno dei Paesi leader in Europa nel fotovoltaico e nell’eolico. Grazie alle pompe di calore e le biomasse, al 2017 il 20% di energia nel settore termico proveniva da fonti rinnovabili.

Hera per l’energia rinnovabile

Il 58% dell’energia prodotta dal Gruppo è proveniente da fonti rinnovabili e cogenerazione. Inoltre, il 74% dei consumi del Gruppo è coperto da energia elettrica rinnovabile. L’attenzione di Hera è diretta anche ai clienti: anche nel 2019 Hera Comm ha garantito a tutte le famiglie a mercato libero energia elettrica da fonte rinnovabile. Infine, nel 2019 sono stati immessi in rete circa 6,5 milioni di metri cubi di biometano dall’impianto di Sant’Agata Bolognese, utilizzato per alimentare quattro autobus cittadini, una ventina di taxi e quattro stazioni di rifornimento per privati a Bologna.