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L' impegno sulla ricerca: il caso degli "inquinanti emergenti"

I laboratori Hera, in collaborazione con importanti enti di ricerca, sono all'avanguardia in Europa nella ricerca sui cosiddetti "inquinanti emergenti", ovvero quelli provenienti da processi di produzione e dall'utilizzo di cosmetici, farmaci ed altri prodotti di uso quotidiano e che possono interferire sul normale funzionamento del sistema ormonale dell'uomo e di altri organismi viventi.

In quest’ottica, l’ultimo investimento rilevante ha riguardato l’acquisto di un’HPLC/massa-massa, che ha permesso di aumentare la sensibilità di 1.000 volte rispetto alla strumentazione precedente, datata 2007, raggiungendo limiti di quantificazione molto bassi (nanogrammi per litro).

Per le acque naturali, si esegue l’iniezione diretta dei campioni in fase acquosa con il solo trattamento su filtri di porosità 0,22 µm. E’ così possibile ridurre i volumi di campionamento l’uso dei materiali di consumo come solventi e contenitori plastici, risparmiando sui costi e con indubbi vantaggi in tema ambientale e per la sicurezza degli operatori. Inoltre, l’eliminazione della fase preparativa dei campioni riduce significativamente i tempi d’esecuzione delle analisi. I parametri già oggi determinati con questa nuova strumentazione sono riportati di seguito, ma l’elenco è in continuo aggiornamento:

  • Composti organici perfluorurati (PFASs)
  • Glifosato, AMPA e glufosinato
  • Distruttori endocrini
  • Composti aloacetici
  • Microcistina
  • Atrazina e suoi derivati
  • Analisi multiresiduali di antiparassitari
 


Pagina aggiornata al 26 agosto 2019

 
 
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