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Dashboard

La grande quantità di dati prodotta dai sensori urbani ha necessità di essere elaborata per produrre informazioni e quindi conoscenza. Questo richiede l’implementazione di  hardware e software in grado di dialogare con i diversi sistemi (videoanalisi, webgis, sensori aria, ecc.) e soprattutto in grado di incrociare i dati presenti nei vari silos per generare nuove informazioni e nuove valutazioni, aggregate in un'unica Dashboard.

La dashboard diviene il luogo da cui acquisire le informazioni necessarie per indirizzare le scelte sulla città, infatti rappresenta lo schermo attraverso cui è possibile visualizzare le informazioni.

I servizi elaborati sono:

  1. Passaporto Ambientale
  2. Mappa energetica
  3. Mappature satellitari
  4. Monitoraggio ambientale
  5. Infrastutture tecnologiche

Ognuno di questi verrà descritto nel seguito del presente documento.

A titolo esemplificativo si riporta una rappresentazione alla stato attuale della Dashboard, attivata con progetto pilota presso il Comune di Castel Bolognese.

 

Passaporto ambientale

 

Il Passaporto Ambientale è uno strumento innovativo concepito per le Amministrazioni comunali e permette di monitorare le 8 tematiche ambientali del Protocollo “Carta di Bologna per l’Ambiente” siglato a Bologna al G7 del 2017 e derivato dalle più importanti direttive dell’Agenda ONU 2030 – SDGs.

In particolare, il Passaporto è stato concepito per permettere una gestione intuitiva delle otto tematiche e i dei relativi obiettivi che ne derivano:

NR TEMATICA OBIETTIVO
1.Uso sostenibile del suolo e soluzioni basate sui processi naturaliRidurre il consumo di suolo
2.Economia CircolareAumentare la Raccolta Differenziata
Diminuire i rifiuti conferiti in discarica
3.Adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione del rischioMitigare i rischi ambientali
4.Transizione energeticaRidurre le emissioni di Gas Serra
Migliorare l’efficienza energetica
Aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili
5.Qualità dell’ariaRispettare i limiti del PM10 giornaliero
Rispettare i limiti del PM10 annuale
Rispettare i limiti del PM2.5 annuale
6.Qualità delle acqueRiduzione delle perdite idriche
Migliorare lo stato degli ecosistemi acquatici
7.Ecosistemi, verde urbano e tutela della biodiversitàAumentare la disponibilità di verde urbano per abitante
8. Mobilità sostenibileDimezzare gli spostamenti con mezzi a motore e raddoppiare quelli con mezzi sostenibili


Attraverso il monitoraggio di queste tematiche il Comune prende parte al processo di consapevolezza e trasformazione che porta a vedere il territorio come elemento fondamentale per le sfide sostenibili tracciate dall’Agenda ONU 2030 – SDGs.

Le otto tematiche verranno visualizzate nel riquadrato dedicato della Dashboard, ed ognuna di questa sarà rappresentata da un esagono che assumerà una colorazione: verde (stato buono), giallo (stato medio) e rosso (stato scarso), in funzione del raggiungimento o meno dell’obiettivo.

 
Passaporto ambientale


Interrogando l’esagono corrispondente alla tematica di interesse si potrà accedere ad un secondo livello della Dashboard, atto a dare informazioni specifiche circa lo storico o lo stato attuale del dell’indicatore. L’indicatore verrà rappresentato mediante numeri, istogrammi o grafici e verrà confrontato con l’obiettivo attraverso l’indicazione del target da raggiungere, da cui deriverà la colorazione degli esagoni.

Mappa Energetica

L’utilizzo di una combinazione di tecniche legate alla analisi dei big data ed all’incrocio di silos di dati provenienti da fonti diverse ha consentito di sviluppare il progetto mappe energetiche.

Raggiungere alti livelli di efficienza richiede una profonda conoscenza dei consumi sia a livello di singolo edificio sia come quadro generale della città.

La mappa energetica è un servizio studiato in ambiente WebGIS per l’analisi energetica degli edifici che consente di  valutare l’andamento storico dei consumi e svolgere analisi predittive. È uno strumento utile alla Pubblica Amministrazione per consentire la visualizzazione dei consumi tramite mappa e cruscotto di monitoraggio (la Dashboard).

La mappa permette la correlazione dei consumi di gas, teleriscaldamento, acqua, energia elettrica e Tia per estrarre informazioni a valore aggiunto quali: il calcolo della classe di consumo dell’edificio, la correlazione del consumo di acqua col numero di abitanti dichiarati, l’individuazione del tipo di impianto e combustibile utilizzati per il riscaldamento, etc.

Le mappe energetiche sono dunque uno strumento utile alla PA per poter monitorare la città e soprattutto per poter mettere in campo azioni volte all’efficientamento energetico. La visualizzazione geografica dettagliata dello stato dei consumi, non solo del presente, ma anche con trend storici, permette all’Amministrazione di concepire e pianificare azioni concrete in base alle analisi visualizzate in mappa.

 

Mappature satellitari

Il servizio di mappatura satellitare, aerea (telerilevamento – remote sensing) o con sistemi SAPR (drone) comporta l’uso di immagini a media/alta risoluzione per indagare diversi aspetti dell’ambiente e dei cambiamenti che sono intercorsi nel tempo.

Le tematiche di analisi sono:

  • monitoraggio del verde urbano;
  • monitoraggio del consumo di suolo;
  • mappatura e censimento delle potenziali coperture in Materiale Contenente Amianto (MCA);
  • mappatura dei potenziali abusi edilizi.

Il monitoraggio del verde urbano è stato studiato appositamente per fornire al Comune l’indicazione di quanta area naturale è presente sul territorio rispetto agli abitanti in un determinato anno, anche rispetto a periodi storici (ove vi sia il dato). Questo dato è fondamentale per il Comune laddove si voglia attuare un processo di trasformazione che tenda verso uno sviluppo sostenibile del territorio. Conseguentemente, lo stesso dato è integrabile agli aggiornamenti periodici della tematica 7 del Passaporto Ambientale (Ecosistemi, verde urbano e tutela della biodiversità).

Il consumo di suolo è una tematica molto importante in questi anni di profonda presa in carico della salute del territorio. Grazie al telerilevamento è possibile andare a quantificare le aree che in un certo arco temporale stabilito hanno subito un cambiamento e sono passate da “permeabili” a “non permeabili” rispetto al numero di abitanti. Il dato potrà aggiornare la tematica 1 del Passaporto Ambientale (Uso sostenibile del suolo e soluzioni basate sui processi naturali), e consentirà di eseguire analisi e confronti con i dati open source messi a disposizione da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

Per quanto riguarda l’attività di mappatura e censimento dell’amianto, i dati satellitari, aerei e da drone, attraverso il processamento delle immagini, possono fornire una mappatura completa del problema relativo alla potenziale presenza di coperture in materiali contenenti amianto (MCA). I dati geolocalizzati possono inoltre fornire l’indicazione sulla presenza di zone di criticità, ovvero luoghi sensibili in prossimità delle coperture in materiali contenenti amianto.

Il potenziale abusivismo edilizio può essere monitorato sempre attraverso l’attività di telerilevamento, attraverso il quale si può riscontrare, anno dopo anno, l’incidenza del problema sul territorio. Per espletare tali analisi in maniera corretta e precisa si farà richiesta al Comune della cartografia catastale e della cartografia relativa la vincolistica presente nell’area di studio.

Le Ortofoto satellitari utili allo studio e alle analisi sopra descritte saranno richieste al Comune il quale è possessore della licenza per accedere al Servizio Cartografico RER.

Monitoraggio Ambientale

La dotazione di sistemi IoT permette al Comune di effettuare analisi ad hoc per svariate tematiche, infatti grazie ad una rete di sensori a basso costo può essere quindi effettuata un’analisi della qualità ambientale. Tali centraline vengono installate sul territorio in maniera strategica, sono alimentate dalla rete elettrica o possono essere autoalimentate da pannello fotovoltaico e sono dotate di modulo di trasmissione dati GSM. Esse possono essere installate stand-alone o possono essere integrate in infrastrutture tecnologiche come descritte di seguito.

Le centraline al loro interno hanno più sensori, in particolare:

  • Sensori per il rilevamento del particolato atmosferico in aria: PM 10, e PM 2.5.
  • Sensori per il rilevamento dei gas in aria: Ozono (O3), Biossido d’azoto (NO2), Anidride Carbonica (CO2).
  • Sensori per la rilevazione dei seguenti parametri fisici: Temperatura (T), Umidità relativa (RH).

Tutti i dati sono raccolti dai sensori con una frequenza dell’ordine del minuto, sono inviati e rappresentati in mappa consultabile dalla Dashboard.

La raccolta ed elaborazione dei dati servirà ad individuare “il grado” di qualità dell’aria, le fonti di emissioni e, se necessario, a mettere in atto delle azioni per mitigare le criticità individuate.

 
Rappresentazione Indice Qualità dell'Aria nella Dashboard


La centralina ambientale potrà essere implementata con un sensore acustico per monitorare qualitativamente la zonizzazione acustica (dB) del territorio. Ciò permetterà, nel caso di evidenziazione di alcune criticità, d’individuare delle azioni da attuare volte alla riduzione ed alla prevenzione dell’inquinamento acustico.

 
 
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