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Comitato Etico e di sostenibilità

Nel corso della seduta dell'8 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato:

  • di ampliare le competenze del Comitato etico, nominato per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 14 maggio 2008, attribuendogli ulteriori compiti in materia di sostenibilità;
  • di modificare la denominazione da Comitato etico a Comitato etico e di sostenibilità;
  • l'approvazione dell'aumento del numero dei componenti da tre a quattro come di seguito:
    • Federica Seganti, Consigliere Hera S.p.A. (nuovo componente)
    • Massimo Giusti, Consigliere Hera S.p.A.
    • Filippo Bocchi, Direzione Corporate Social Responsibility di Hera S.p.A.
    • Mario Viviani, esperto di responsabilità sociale d'impresa (componente esterno).

Il Comitato etico e di sostenibilità ha il compito di promuovere la diffusione e l'attuazione dei principi del Codice etico, istruire indagini nel caso sopraggiungano segnalazioni di infrazioni e di relazionare periodicamente al C.d.A.
In ambito sostenibilità, ha il compito di promuovere e monitorare l'impegno del Gruppo in termini di sviluppo sostenibile, in coerenza con l'approccio che prevede l'integrazione della sostenibilità nelle attività di business e con particolare riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile e di creazione di valore condiviso.
Inoltre il Comitato condivide lo schema e gli indirizzi di rendicontazione del Bilancio di Sostenibilità di Hera S.p.A.
Infine, su richiesta del C.d.A., formula un parere su specifiche questioni in materia di sostenibilità.

Segnalazioni al Comitato

Le segnalazioni al Comitato etico e di sostenibilità
n.20122013201420152016201720182019
Lavoratori1512199712104
Clienti119611141077
Fornitori13011112
Altri stakeholder61110002
Totale3325262222231815


Nel 2018 il Comitato etico ha esaminato complessivamente 18 segnalazioni. Dieci segnalazioni sono arrivate da lavoratori, 7 da clienti e 1 da fornitori; 223 sono le segnalazioni esaminate dal Comitato etico dal 2008.

Le 10 segnalazioni dei lavoratori riguardano la relazione tra colleghi e tra responsabile/collaboratore, la collaborazione tra direzioni aziendali e la comunicazione ai lavoratori, la valorizzazione delle risorse umane, la tutela delle persone e delle pari opportunità e gli ambienti di lavoro. Per sette segnalazioni, in fase istruttoria, il Comitato etico e di sostenibilità ha valutato la necessità di coinvolgere la Direzione Centrale Personale e Organizzazione oltre alle strutture di riferimento del segnalante. In cinque casi, nell'ambito dell'istruttoria della segnalazione, il Comitato ha contattato/incontrato il segnalante. Quattro segnalazioni al 31 dicembre 2018 non erano ancora concluse mentre per una il Comitato etico e di sostenibilità ha deliberato di non procedere con l'apertura dell'istruttoria per limiti alla competenza del Comitato (art. 70). In conseguenza di una segnalazione, il Comitato ha deliberato l'adozione di un provvedimento di censura verso un lavoratore resosi responsabile di comportamento gravemente offensivo verso la segnalante.

Le segnalazioni dei clienti hanno riguardato la condotta commerciale delle agenzie di vendita e i tempi delle risposte e/o dell'esecuzione delle prestazioni (rateizzazione, cessazione di fornitura, rettifica di fatturazione). Relativamente a una segnalazione il Comitato etico ha richiesto a Hera Comm di inserire tra le clausole di risoluzione del mandato di agenzia il mancato rispetto dei principi del Codice etico. Per cinque segnalazioni grazie alla collaborazione delle strutture coinvolte si è giunti ad un riscontro positivo alla richiesta dei clienti. Per una segnalazione l'intervento del Comitato etico e di sostenibilità ha condotto alla formulazione di una risposta di chiarimento della posizione dell'azienda.

L'unica segnalazione dei fornitori non ha condotto ad alcuna istruttoria in quanto, in accordo con la Direzione Acquisti e Appalti, la ditta in questione è stata inserita nel piano di audit fornitori 2018, predisposto secondo quanto previsto dal sistema di gestione integrato.

 
 
  • Le segnalazioni di violazione possono essere avanzate, verbalmente o per iscritto, al Comitato etico e sostenibilità nel suo complesso o a uno dei suoi componenti. Il Comitato tutela la riservatezza dell’identità del presentatore dell’esposto.


    Non è compito del Comitato pronunciarsi sulla interpretazione di norme di legge o contratti, e dunque qualora esso evidenzi che la questione che gli è stata sottoposta ricade sotto queste fattispecie, deferisce il caso e la sua trattazione agli specifici organi gestionali, dandone comunicazione a chi ha inviato la segnalazione.


    Il Comitato decide sulla base della segnalazione ricevuta se aprire un procedimento, archiviare la segnalazione, o deferire il caso alla competente funzione aziendale.


    In ciascuno di questi casi è data debita comunicazione al presentatore dell'esposto. Nel caso di apertura di un procedimento il Comitato ha tempo 960 giorni per giungere a una deliberazione.


    L'apertura di un procedimento comporta la sua iscrizione nell'apposito protocollo e implica lo svolgimento di indagini.


    Il Comitato ha il dovere di svolgere le indagini e di interpellare i testimoni, i soggetti coinvolti tra cui i presunti responsabili delle violazioni - in modo da permettere l’emissione di un giudizio motivato.
    Il Presidente, o i membri del Comitato da lui delegati, congiuntamente o disgiuntamente, hanno il diritto di raccogliere informazioni e interpellare testi in modo diretto e riservato.Indagini e testimonianze potranno essere utilizzate per motivare il giudizio.
    Tutti i soggetti coinvolti nell’indagine sono tenuti alla riservatezza.


    Il Comitato, al termine di una istruttoria derivante da un esposto può emettere un giudizio di violazione o di non violazione del Codice.
    Sulla base degli esiti della istruttoria il Comitato valuta se emettere una comunicazione rivolta a promuovere soluzioni e comportamenti positivi instaurando, se ritenuto necessario, un dialogo con gli interessati per ricercare le soluzioni più idonee.
    Il giudizio di violazione potrà riguardare singoli dipendenti o ambiti organizzativi del Gruppo.
    Nel caso il Comitato ravvisi, al termine di un giudizio, la violazione del presente Codice e accerti una responsabilità, esso può emettere una dichiarazione di censura. La censura potrà avere forma scritta o orale. Il Comitato potrà decidere sia la forma sia il grado di pubblicità della censura.


    Il Comitato deve comunicare ai presentatori dell’esposto, agli eventuali responsabili della violazione e ai soggetti più direttamente coinvolti il risultato del suo giudizio, debitamente motivato.
    Il Comitato non è obbligato a rendere pubblici gli atti d’indagine.
    Coloro che in base all’esposto sono indicati come responsabili di violazioni del Codice, o coloro che l’istruttoria ha identificato come responsabili, hanno in ogni caso il diritto di essere ascoltati dal Comitato prima che venga emesso un giudizio.


    Gli atti del Comitato verranno periodicamente comunicati al Consiglio di Amministrazione e annualmente si svolgerà una specifica seduta del Consiglio in cui si compirà una valutazione generale della condizione etica di Hera e si definiranno le prossime linee d'attività.
    Il Comitato ogni anno proporrà al Consiglio un piano di informazione e formazione sui contenuti del Codice rivolto ai suoi destinatari.
    Il Comitato può intrattenere rapporti con istituzioni e funzioni di controllo, quali ad esempio l’Entreprise risk manager, il Comitato controllo e rischi e il Collegio sindacale.


Pagina aggiornata al 28 aprile 2020

 
 
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