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COMUNICATI STAMPA
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26/09/2011

"RAEEbilitando" FESTEGGIA IL PRIMO TRAGUARDO: 22.000 KG. DI RIFIUTI DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE TRATTATI E RECUPERATI

E’ tempo di bilanci per il progetto “RAEEbilitando”, laboratorio progettato dal Consorzio Remedia, dal Gruppo Hera, da Opimm e creato per ragazzi diversamente abili, che ha sede a Bologna in zona Roveri. L’attività che essi svolgono consiste nel “disassemblaggio” della frazione dei RAEE non pericolosi, (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, in particolare piccoli elettrodomestici, utensili, giocattoli, telefoni fissi e cellulari). Il lavoro consiste nello smontaggio e nella registrazione dei rifiuti in entrata e in uscita, fino a stoccare, imballare e separare i materiali smontati.

Il progetto, nato lo scorso anno per promuovere, organizzare e favorire la formazione di persone svantaggiate, affette da disabilità con la prospettiva di un loro inserimento nel mondo del lavoro, ha riscosso un grande successo sia dal punto di vista formativo che terapeutico.

I protagonisti dell’iniziativa, infatti, ad oggi hanno trattato 22 tonnellate di RAEE, provenienti per la maggior parte dalle stazioni ecologiche e dai centri di raccolta di Bologna gestiti da HERA, dimostrando di aver raggiunto un buon livello di abilità tecnica.

Non è da dimenticare, inoltre, il risultato ambientale ottenuto grazie al progetto: delle 22 tonnellate trattate n ella fase iniziale, oltre l’85% in peso dei componenti, materiali e sostanze presenti nei RAEE lavorati (come rame, alluminio, plastiche, vetro) è stato recuperato o reimpiegato, con un beneficio ambientale stimabile in quasi 210.000 Kwh risparmiati e oltre 46 tonnellate di CO2 evitate. Il prossimo obiettivo è quello di arrivare progressivamente alle 50 tonnellate annue.

Il conseguimento di questi risultati è stato possibile grazie alla stesura di programmi personalizzati per ogni ragazzo, secondo le specifiche esigenze cognitive, ed alla supervisione degli operatori, formati durante l’attività di training gestita da Tred Carpi, la società modenese che si occupa del trattamento ecologico dei rifiuti elettronici dismessi. Organizzato e coordinato dal Consorzio ReMedia, il trasporto dei RAEE dall’isola ecologica gestita da Hera al laboratorio guidato dall’Onlus OPIMM (Opera dell’Immacolata in Bologna), ha visto la collaborazione dell’operatore di servizi logistici Co.Lo.Raee. (Consorzio per la Logistica dei Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Il successo del progetto è dovuto certamente alla partecipazione entusiasta dei ragazzi diversamente abili che, lavorando in tutta sicurezza nel laboratorio e nell’area stoccaggio e trattamento/smontaggio dei RAEE, hanno dimostrato un grande interesse nelle attività proposte, rese più piacevoli dalla “riconoscibilità” dei prodotti da trattare, utilizzati da tutti nella quotidianità. Anche se con tempi di apprendimento diversi i ragazzi si sono sentiti valorizzati e impegnati sia intellettualmente sia fisicamente, riuscendo a migliorare anche la propria concentrazione.

Il progetto “RAEEbilitando” mostra, pertanto, un grande potenziale in campo formativo, per offrire spazi di crescita professionale e umana, oltre che terapeutica, a persone meno fortunate.

A sottolineare l’importanza del recupero di materiale, l’Assessore all’Ambiente Emanuele Burgin fa notare che “Ci sono 150 grammi di oro in ogni tonnellata di telefoni cellulari, mentre ce ne sono solo 5 nella stessa quantità di minerali grezzi. E poi ci sono 100 Kg di rame, 3 Kg di argento e altri metalli preziosi. Ci sono poi quelli pesanti, piombo e cadmio, il cui smaltimento richiede particolare cura. Recuperare i RAEE è una esigenza ambientale di primissimo piano."

“I ragazzi coinvolti nel progetto devono sentirsi orgogliosi dei risultati raggiunti perché, impegnandosi nelle attività di disassemblaggio dei RAEE - dichiara Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia - hanno contribuito a portare benefici all’ambiente ed a recuperare materiali preziosi per il riciclo. ReMedia continua a sostenere con grande entusiasmo l’iniziativa, il Consorzio e i disabili di RAEEbilitando sono legati dalla stessa motivazione: raggiungere obiettivi ambiziosi nei confronti della società e dell’ambiente.”

Per Roberto Barilli, Direttore Generale di Hera “Il progetto è un ulteriore esempio di come Hera intenda promuove il coinvolgimento attivo dell’economia territoriale e l’alleanza con il sistema no-profit, a sostegno della solidità delle iniziative e della valorizzazione dell’impegno sociale e ambientale con le imprese del territorio. E’ anche un piccolo ma significativo esempio di come economia, ambiente e solidarietà possono coesistere a vantaggio dei soggetti coinvolti. Un progetto al cui interno il termine “recupero” assume una doppia e importante valenza, sia ambientale che sociale”.

Maria Grazia Volta, Direttore Generale di OPIMM sottolinea la valenza formativa di una lavorazione come il RAEE “Perché, dice, consente di sviluppare la capacità di attuare procedure di smontaggio diversificate per ciascun oggetto e di porre successivamente l’attenzione sulle caratteristiche dei particolari disassemblati. Il lavoro del RAEE accresce, inoltre, la consapevolezza, da parte della persona disabile, di poter partecipare attivamente al processo produttivo e di poter esercitare un ruolo sociale decisivo, legato alla salvaguardia dell’ambiente e, di conseguenza, alla sopravvivenza stessa dell’umanità”.

 
 
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