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COMUNICATI STAMPA
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15/05/2019

Hera, Mercato Albinelli, Ceis e Comune di Modena: al via il progetto "CiboAmico", per donare ai bisognosi le eccedenze alimentari

L’iniziativa, nata su proposta di HeraLAB, è realizzata con il Comune di Modena e in collaborazione con il Consorzio del Mercato Albinelli e Gruppo Ceis. Grazie al progetto, i commercianti del mercato possono donare le eccedenze alimentari direttamente alla Onlus. Dalla fase sperimentale, portata avanti con il supporto di Porta Aperta, emerge una raccolta annua di 2.750 kg di prodotti, pari a circa 8.000 euro donati

CiboAmico, il progetto del Gruppo Hera per il recupero delle eccedenze alimentari, si apre per la prima volta alle città e approda al Mercato Albinelli di Modena, da dove riparte con una veste e un orizzonte tutti nuovi. Punti cardine dell’iniziativa rimangono la lotta allo spreco di cibo, la riduzione della produzione di rifiuti e una solidarietà concreta verso i bisognosi.

La novità, presentata oggi da Paolo Paoli, Responsabile Distretto Modena - Servizi Ambientali di Hera, da Roberto Berselli, Vice Presidente del Consorzio Gruppo Ceis, e da Andrea Prandini, Presidente del Consorzio del Mercato Albinelli, sta proprio nei protagonisti del progetto, ovvero gli esercenti dello storico mercato modenese.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato anche alcuni dei membri di HeraLAB Modena, il laboratorio attivato dalla multiutility sui vari territori serviti per favorire ascolto e relazione con le comunità locali, che hanno proposto il progetto e collaborato alla sua realizzazione: Alberto Belluzzi, Responsabile rapporti col territorio di Lapam Modena e Reggio Emilia e Alessandro Cantoni, Responsabile RTI Ecobi, Presidente di Alecrim Work Coop Sociale.

E se nelle mense aziendali del Gruppo, dove il progetto è già attivo da 10 anni, l’obiettivo è il recupero dei pasti non consumati, la collaborazione con i commercianti dell’Albinelli mira invece a evitare lo spreco di quei prodotti freschi che, al termine della giornata, possono avanzare sui banchi del mercato: alimenti ancora perfettamente commestibili ma che, per diverse ragioni, il giorno successivo non potrebbero più essere venduti.

Per questi prodotti, che andrebbero dunque buttati, grazie al protocollo che è stato siglato tra il Comune di Modena, il Gruppo Hera e il Consorzio del  Mercato Albinelli esiste ora un’alternativa virtuosa. I commercianti, infatti, potranno scegliere di donare al Ceis le loro rimanenze, che verranno utilizzate a beneficio di persone in condizione di disagio. Da segnalare, inoltre, la collaborazione di Italian Bike Messenger Modena, a sua volta partner del progetto, che in base all’esigenza può essere attivata per le consegne direttamente alla Onlus.

I risultati della fase sperimentale, che ha preceduto l’avvio ufficiale del progetto, attestano che ogni anno si potranno avviare alla filiera della solidarietà approssimativamente 2.750 chili di alimenti. Si tratta principalmente di frutta, verdura, pane e prodotti da forno, per un controvalore economico di circa 8 mila  euro.

Generi alimentari, peraltro, che verranno consumati invece di essere gettati, generando anche benefici per l’ambiente, sia in termini di evitate emissioni in atmosfera per 3.700 kg di CO2 equivalenti sia per il corretto utilizzo delle risorse idriche impiegate per la coltivazione e la produzione degli stessi prodotti: 4,5 milioni di litri.

Un risultato reso possibile, oltre che dalla generosità e dall’impegno degli esercenti, anche grazie alla presenza, tra i partner del progetto, proprio del Gruppo Ceis: è infatti in capo alla Onlus la raccolta delle derrate alimentari, che sono poi utilizzate presso le strutture modenesi "Casa Mimosa" e “La Torre”.

Le caratteristiche di CiboAmico fanno sì che esso combaci perfettamente con il quadro normativo formatosi negli ultimi anni, dall’approvazione della cosiddetta Legge “Gadda” dell’agosto 2016 e della Legge Regionale n.16 del 5 ottobre 2015, con la quale l'Emilia-Romagna ha fatto propri i principi dell’economia circolare.

Grazie a questo, e grazie al coordinamento, sin dalle prime fasi di ideazione del progetto, con il Comune di Modena, CiboAmico è supportato anche da un regolamento comunale che, come segnale di stimolo alla pratica virtuosa del recupero delle eccedenze, prevede per gli esercenti del mercato aderenti uno sconto sulla TARI proporzionale a quanto donato.

L’iniziativa “CiboAmico – Mercato Albinelli”, è nata su proposta di HeraLAB Modena, mentre la parte progettuale è stata curata da Last Minute Market - Impresa Sociale s.r.l., spin-off dell’Università di Bologna che da anni affianca il Gruppo Hera nella realizzazione di progetti di lotta agli sprechi.

“Ormai da tempo Hera mette in atto progetti in gradi di far convergere due obiettivi virtuosi – ha dichiarato Paolo Paoli, Responsabile Distretto Modena - Servizi Ambientali di Hera  – ovvero la transizione a modelli di economia circolare e l’attivazione di iniziative che ci rendano capaci di creare valore condiviso. Grazie a questa nuova versione di CiboAmico, che orgogliosamente inaugura a Modena – ha concluso Paoli – diamo ancora una volta concretezza a quei due valori, aiutando la collettività a sprecare meno e utilizzare meglio le risorse, trasformando in un bene essenziale come il cibo ciò che altrimenti sarebbe diventato rifiuto”.

Secondo Andrea Prandini, Presidente del Consorzio Mercato Albinelli “è incredibile il dato dello spreco in Italia. In media ogni italiano butta nella spazzatura quasi un quintale e mezzo di alimenti. E noi al Mercato Albinelli non siamo da meno purtroppo. Abbiamo aderito al progetto CiboAmico con grande interesse, dopo che ci eravamo sensibilizzati su quanto viene già fatto in Italia e in Europa, infatti attorno ai mercati ruotano molti progetti sociali e solidali. Inoltre ci è piaciuto anche perché aiuta a prevenire l’umiliazione di quanti, per necessità, sono costretti a mettere le mani nella spazzatura per cibarsi, per vivere.”

"Partecipiamo con piacere a questo progetto, non tanto per il valore economico del cibo recuperato (che è circa lo 0,8% di quanto noi spendiamo per i nostri ospiti) ma per il suo valore sociale, educativo e non ultimo simbolico – da detto Roberto Berselli, Vice Presidente del Ceis. C’è sempre una parte di buono che può essere recuperato in ogni cosa, in ogni persona. Non sprecare, recuperare, collaborare al bene comune riducendo i rifiuti e tutelando l’ambiente sono tutti valori importanti per la nostra organizzazione e per il percorso di crescita dei nostri ospiti".

Costruire insieme il futuro
Il coinvolgimento e la collaborazione tra azienda, cittadini, clienti, organizzazioni e associazioni del territorio sono fondamentali per creare valore condiviso. Tutti, intervenendo sui propri comportamenti quotidiani, possono diventare protagonisti del cambiamento e contribuire al raggiungimento di obiettivi fondamentali in termini di sostenibilità, efficienza e inclusione sociale.

CiboAmico, infatti, è solo uno dei numerosi esempi di progetti simili promossi da Hera e illustrati nel nuovo report della multiutility “Costruire insieme il futuro” disponibile online all’indirizzo www.gruppohera.it/report.

Tra questi, gli HeraLAB, un canale strutturato di ascolto e dialogo per contribuire a migliorare la sostenibilità dei servizi di Hera con iniziative concrete sul territorio attraverso il coinvolgimento attivo di rappresentanti della comunità locale; i progetti gratuiti di educazione ambientale della Grande Macchina del Mondo che coinvolgono circa 100.000 studenti all’anno dalle materne alle superiori; “FarmacoAmico”, che con un gesto di solidarietà Amico permette di recuperare ogni anno, a scopo benefico e donare a onlus del territorio, farmaci non scaduti per un valore di 670.000 euro.

 
 
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