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Riciclo: le scommesse per il futuro

Dai biodigestori e dagli impianti di selezione ottica di Hera un impulso al riciclo e al recupero di energia e alla produzione di compost

 
 
 
Il mestiere di trattare i rifiuti: gli impianti Hera
Voltana, nuova linea ottica per la separazione dei rifiuti (Akron)
Cesena, il biodigestore di Romagna Compost Cesena, interno dell'impianto di compostaggio Romagna Compost Forlì, il termovalorizzatore Ravenna, il nuovo impianto di smaltimento fanghi Disidrat Ravenna, veduta aerea del sito Hera sulla strada statale RomeaDisidrat Biodigestore di Rimini (Ca' Baldacci) Biodigestore di Voltana di Lugo Biodigestore di Voltana di Lugo
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Linea ottica Voltana AKRON
Linea ottica Voltana AKRON

Recuperare la maggiore quantità possibile di materiaed energia riducendo al tempo stesso il volume finale dei rifiuti da smaltire è il principale obiettivo del Gruppo Hera. Tanto che, attraverso Herambiente, sono stati investiti nella filiera del riciclo circa 50 milioni di euro, nel complesso. In particolare, il programma di potenziamento prevede due linee di intervento: la selezione a lettori ottici dei rifiuti differenziati “secchi” e i biodigestori anaerobici.

La lettura ottica: la nuova frontiera del recupero
Akron, società controllata di Herambiente, ha predisposto un piano di investimenti di circa 20 milioni di euro per dotare di lettori ottici gli impianti dedicati alla selezione e conseguente recupero delle frazioni secche (plastica, vetro, carta, cartone, lattine, legno, metalli ferrosi, materiali misti, ecc.) provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Attualmente sono attivi quattro impianti di questo tipo: a Voltana frazione di Lugo nel ravennate, a Coriano in provincia di Rimini, a Modena e a Cassana in provincia di Ferrara. Il progetto si sta completando con la costruzione ex novo di un impianto nell’area bolognese. Grazie alla tecnologia dei lettori ottici, che funzionano con lampade per l’individuazione dei materiali in base ai colori e ad altre caratteristiche, la selezione diventa “intelligente”: si velocizza tutto il processo, diminuiscono gli scarti e cresce, di conseguenza, il recupero.

Biodigestori: energia rinnovabile e compost di qualità
Per massimizzare il valore estraibile dai rifiuti, insieme agli impianti di selezione focalizzati sul rifiuto secco, Hera ha messo a punto anche dei biodigestori anaerobici, al servizio della raccolta differenziata dell’organico. Attualmente sono tre quelli già entrati in funzione, a Voltana di Lugo, Cesena e Rimini, a fronte di un investimento di circa 30 milioni di euro. Il funzionamento di queste strutture simula la digestione di una mucca: i rifiuti organici domestici provenienti da raccolta differenziata vengono avviati a fermentazione in assenza di aria, producendo biogas e digestato. Dal biogas viene generata energia elettrica rinnovabile, mentre il digestato viene ulteriormente trattato in una fase di compostaggio che ne consente l’utilizzo finale anche in agricoltura biologica. Questo processo permette di azzerare i cattivi odori, grazie all’azione di batteri anaerobici.