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Ferrara, il gioiello verde d'Europa

Il progetto Hera del Polo Energie Rinnovabili prevede che, grazie soprattutto alla geotermia, il servizio attuale, già all’avanguardia, arrivi a coprire il 40% degli alloggi cittadini, utilizzando al 91% energie rinnovabili

 
Polo energie rinnovabili Ferrara - rendering vista nord
Polo energie rinnovabili Ferrara - rendering vista nord

Potrebbe essere un sistema di teleriscaldamento tra i più verdi del pianeta, quello a servizio della città di Ferrara, se dovesse concretizzarsi il progetto Polo Energie Rinnovabili, predisposto da Hera. A metà marzo 2013, infatti, è stato individuato il sito in cui sorgerà il nuovo impianto alimentato con geotermia e solare termico, nella zona nord-est della città. Potrà così essere sviluppato il teleriscaldamento nella zona orientale di Ferrara. Una volta a regime, gli appartamenti serviti passeranno dagli attuali 22 mila a 37.500: in sostanza, il 40% degli alloggi presenti in città. Il nuovo Polo produrrà in totale 289 GWh di energia termica, di cui il 91% sarà ottenuto da energie rinnovabili e di recupero. Prime fra tutte, la geotermia, appunto: una risorsa di cui il sottosuolo urbano è ricco e che viene già utilizzata per garantire il servizio di teleriscaldamento.

Debutta il solare termico per il teleriscaldamento
L’espansione della geotermia permetterà di coprire il 56,40% del fabbisogno di energia termica, riducendo ulteriormente la quantità di CO2, di polveri sottili e la dipendenza dalla termovalorizzazione, altra fonte energetica utilizzata, che rappresenterà il 34,25% sultotale del fabbisogno. Oltre alla geotermia la nuova rete sfrutterà, primo esempio in Italia, il sistema ‘Solare Termico’, capace di trasformare l’energia solare in energia termica per riscaldamento. Grazie alla realizzazione del Polo Energie Rinnovabili, Ferrara diverrà la prima città europea interamente servita da una rete di teleriscaldamento innovativa, sicura, economica e pulita.

Ferrara, gioiello energetico all’avanguardia
Già ora il sistema energetico integrato esistente a Ferrara permette all’equivalente di 22 mila appartamenti di avere un servizio di teleriscaldamento puntuale e a ridotto impatto ambientale. Attualmente sono immessi in rete 189 giga Watt all’ora di energia, alimentati per l’83% con fonti rinnovabili integrate. In particolare, il 42% dell’energia proviene dal termovalorizzazione dei rifiuti urbani, il 41% da pozzi geotermici e il 17% da due centrali termiche a gas metano. Un sistema eccellente, basato su fonti locali, che solo nel 2012 ha permesso di evitare l’immissione in atmosfera di 38.900 tonnellate di CO2, con un risparmio di 14.700 Tep (Tonnellate Equivalenti di Petrolio).

Geotermia: il calore viene dalla terra
Il sistema di teleriscaldamento di Ferrara, attivo dal 1990 e ora in fase di sviluppo, oggi è composto da una centrale di produzione di calore e da una rete di tubi formata da due dorsali principali, che si estendono lungo la città. Il calore fornito agli stabili è quindi prodotto, per la maggior parte, dai pozzi geotermici e dal termovalorizzatore. L’uso delle centrali avviene soltanto nei momenti di punta, cioè quando è richiesta la disponibilità del massimo quantitativo di energia termica. Il fluido caldo che proviene dai serbatoi geotermici è prelevato a una profondità di circa mille metri tramite due pozzi di prelievo, cui se ne aggiungeranno altri due grazie allo sviluppo del Polo Energie Rinnovabili. I due pozzi attualmente attivi hanno una potenzialità di 14MW ciascuno. Il fluido è poi pompato verso la superficie e, una volta ceduta l’energia termica alla rete, è reiniettato attraverso un pozzo di immissione. In questo modo, si può garantire la stabilità geotermica del sottosuolo.

All’impianto estense anche l’Ecolabel europea
L’efficienza del sistema di teleriscaldamento ferrarese ha meritato un riconoscimento internazionale. Si tratta della prestigiosa certificazione europea Ecolabel, che premia le migliori performance dal punto di vista ambientale e ne riconosce ufficialmente il ridotto impatto. La certificazione è rilasciata nell’ambito del progetto Ecoheat4cities, finanziato dall’Unione Europea per sostenere lo sviluppo, il riconoscimento e l’applicazione di sistemi sostenibili di teleriscaldamento, favorendone la conoscenza. Ancheil progetto ‘Polo Energie Rinnovabili’ ha ottenuto vari riconoscimenti: è stato annoverato, infatti, tra le ‘Best Practices’ dei progetti ‘Geopower’ e ‘SDH Take-off’. Il primo è un progetto finanziato dal Programma Interreg IV C e basato sullo scambio di buone prassi in materia di geotermia. Il secondo è, invece, un progetto in ambito IEE (Intelligent Energy Europe) cui collaborano associazione e imprese dei settori teleriscaldamento e solare termico. Il progetto ‘Polo Energie Rinnovabili’ ha anche ottenuto il certificato di merito nell’ambito dell’International District Climate Awards 2011.