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Come allacciarsi alla rete

Per realizzare un impianto di teleriscaldamento è necessario che l’edificio sia prossimo alla rete. Attenzione alle stime di consumo e ai benefici fiscali. Le opportunità del teleraffrescamento

 
Un termosifone
Un termosifone

Non tutti possono fruire dei vantaggi del teleriscaldamento. Per essere tele riscaldata un’abitazione deve infatti essere collegata a una rete di teleriscaldamento: un’infrastruttura di una certa importanza la cui realizzazione è legata alle scelte di programmazione territoriale delle città.
Detto questo, tecnicamente, il teleriscaldamento si può utilizzare in qualsiasi tipo di edificio, sia di nuova costruzione che già esistente e può essere applicato a impianti di riscaldamento condominiali  sia centralizzati che autonomi. L’unico vincolo da cui non si può prescindere è che il condominio si trovi in prossimità di una condotta di teleriscaldamento.

Il teleriscaldamento negli edifici di nuova costruzione…
Gli edifici di nuova costruzione sono normalmente già collegati a tale condotta, dal momento che solitamente la progettazione di interi quartieri contempla di servire le abitazioni con il “tele”. Per i nuovi immobili il contributo di allacciamento alla rete di teleriscaldamento sostituisce tutti gli oneri di ‘prima installazione’ previsti per la realizzazione del consueto impianto di riscaldamento a gas, sia autonomo sia centralizzato.

…e in quelli esistenti da convertire
Gli edifici già esistenti, se prossimi ad una rete di teleriscaldamento, possono essere allacciati e “convertiti”. La realizzazione dell’allacciamento è a carico di Hera e rientra nel contributo all’allacciamento richiesto al cliente, che comprende anche il rifacimento della pavimentazione su strada pubblica e in proprietà privata dopo i lavori di installazione della nuova condotta. Il cliente, attraverso un tecnico di fiducia, dovrà invece provvedere al collegamento dei tubi esistenti in uscita dalla vecchia centrale termica al nuovo impianto di teleriscaldamento e l’adeguamento dell’impianto privato al nuovo sistema.

Impianti centralizzati: importante trovare la taglia di consumo giusta
Molto importante, al momento dell’attivazione di un impianto di teleriscaldamento, è il calcolo della potenza necessaria all’edificio. La tariffa del teleriscaldamento può infatti essere “monomia” o “binomia”. Nel primo caso, utilizzato solitamente per le utenze con impegno di energia più basso, come quelle di un singolo appartamento, la tariffa è unica e viene applicata all’effettivo consumo.
Il prezzo binomio comprende invece una quota fissa per la potenza impegnata ed una quota variabile che dipende dal consumo e viene solitamente applicata alle utenze che richiedono una quota di energia maggiore (oltre i 25 KWh), tipicamente i condomini con utenze centralizzate. In questo caso quindi, l’impianto interno deve essere progettato con criteri che permettano di applicare la minor potenza contrattuale possibile, garantendo al contempo la corretta erogazione di calore, per evitare successivamente oneri eccessivi in bolletta.

Il teleriscaldamento può permettere anche la trasformazione da centralizzato a individuale
E’ possibile anche, previa verifica tecnica e valutazione dei costi, effettuare la contabilizzazione individuale del calore con contratti di fornitura individuale per singolo appartamento, contrariamente a ciò che accade con la fornitura tradizionale a gas, in cui gli edifici con numero di unità immobiliari superiori a 4, in caso di trasformazione o ristrutturazione dell’immobile, sono obbligati a mantenere la fornitura centralizzata, essendo la trasformazione in fornitura individuale vietata dalla normativa regionale vigente.

Per risparmiare ancora di più: le detrazioni fiscali
Le norme prevedono che il 36% dei costi per l’allacciamento alla rete e la realizzazione delle opere di riconversione della centrale termica sia detraibile per ristrutturazione edilizia. Il teleriscaldamento rientra anche fra gli interventi di riqualificazione energetica dei fabbricati esistenti, che possono accedere alla detrazione del 55% prevista se l’intervento permette di raggiungere un indice di prestazione energetica, per la climatizzazione invernale, inferiore di almeno il 20% rispetto al valore imposto dal DM 11/03/2008. Questa detrazione è possibile anche in combinazione con l’esecuzione di altri interventi.

Una calda e una fredda: il teleraffrescamento
Il teleriscaldamento offre opportunità anche per il condizionamento degli ambienti durante il periodo estivo. Questo nel caso di nuove realizzazioni di edifici o in sostituzione a impianti refrigeranti di edifici che siano adibiti a uso non residenziale, ad esempio uffici e supermercati. La stessa acqua calda che viene usata per riscaldare, serve anche per alimentare gruppi frigoriferi ad assorbimento. In questo modo è possibile erogare un servizio di climatizzazione estiva. La possibilità di utilizzare il teleraffrescamento deve sempre essere valutata dai tecnici dell’impresa che gestisce il servizio.

Come richiedere informazioni e preventivi per allacciarsi al teleriscaldamento
Informazioni preventivi e allacciamenti relativi al servizio di teleriscaldamento possono essere richiesti al Servizio Clienti, telefonando al numero 800.999.500 (chiamata gratuita da telefono fisso), attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 13. Da telefono cellulare il numero del Servizio Clienti è 199.199.500 ed è a pagamento; il costo è come da contratto telefonico scelto dal cliente. Oppure ci si può rivolgere agli Sportelli clienti Hera del territorio e all’indirizzo www.gruppohera.it/teleriscaldamento è inoltre a disposizione un canale dedicato. Hera mette a disposizione dei propri clienti anche un servizio di pronto intervento dedicato al teleriscaldamento. In caso di guasti è possibile chiamare il numero 800.713.699, gratuito e attivo 24 ore su 24.