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27/06/2014

Hera lancia il primo green bond italiano

La multiutility lancia un’emissione obbligazionaria decennale destinata a finanziare o rifinanziare progetti legati alla sostenibilità in 4 ambiti: lotta al cambiamento climatico, riduzione emissioni, qualità nella depurazione acque e ciclo dei rifiuti.

Finanziare gli investimenti in sostenibilità, per contribuire, attraverso le proprie attività, a una migliore qualità ambientale. E’ questo l’obiettivo del primo “green bond” italiano, lanciato oggi da Hera, la multiutility attiva soprattutto in Emilia-Romagna, Triveneto e Marche, nei settori energia, acqua e ambiente, al termine di un roadshow nelle principali piazze finanziarie europee per illustrare l’obbligazione a investitori e analisti.

Le caratteristiche del green bond: la finanza al servizio dell’ambiente

Con un’ emissione di complessivi 500 milioni, rimborsabili in 10 anni a una cedola del 2,375% e un rendimento pari a 2,436%, il Gruppo Hera (rating BBB con outlook stabile da S&P/Baa1 outlook negativo da Moody’s), il Gruppo Hera inaugura anche in Italia uno strumento, già utilizzato in Europa da altre grandi Utility, che mette la finanza al servizio dell’ambiente, raccogliendo risorse che saranno poi destinate specificatamente ad investimenti legati a migliorare le performance ambientali nel territorio.
In particolare i fondi raccolti da Hera saranno finalizzati a finanziare o rifinanziare investimenti già effettuati o previsti nel piano industriale al 2017, nei seguenti ambiti: 1) lotta al cambiamento climatico; 2) miglioramento della qualità dell’aria; 3)miglioramento della qualità della depurazione acque; 4) gestione del ciclo rifiuti.

La platea degli investitori

Gli ordini, pari a Euro 1,7 miliardi (più di 3 volte rispetto all’ammontare emesso), sono stati raccolti principalmente da investitori residenti fuori dall’Italia (75% ca con Francia, Germania e UK che hanno registrato le percentuali maggiori) con una prevalenza di asset manager. La domanda deriva per un 69% da investitori che hanno tra  i loro criteri di investimento quelli “ESG” - Environment, Social and Governance.

I progetti finanziati dal green bond

Per ogni linea d’intervento è stata identificata una serie di investimenti specifici sui quali Hera attiverà, sotto la supervisione dell’ente di certificazione indipendente DNV GL, un processo di monitoraggio e rendicontazione per assicurare al mercato la corretta e trasparente destinazione dei fondi raccolti ai progetti di seguito elencati.

  • Lotta al cambiamento climatico
    Le linee di intervento sono sostanzialmente 2: la produzione di energia da fonte rinnovabile e la riduzione dei consumi attraverso il raggiungimento di una maggiore efficienza energetica.
    Al primo filone appartengono le produzioni fotovoltaiche e la realizzazione di impianti per lo sfruttamento del biogas per la produzione di energia elettrica, sia che questo provenga da discarica che da impianti di digestione anaerobica della frazione umida dei rifiuti urbani.
    Per quanto riguarda l’efficienza energetica, il focus è su teleriscaldamento e sullo sviluppo della cogenerazione energetica (produzione contemporanea di energia termica ed elettrica). I progetti individuati permetteranno di fare salire del 18% entro il 2017 la produzione di energia da fonti rinnovabili o ad alta efficienza (ad es. cogenerazione), oggi attestata al 72% della generazione totale.

  • Miglioramento della qualità dell’aria
    Gli investimenti di quest’area sono finalizzati principalmente alla riduzione delle emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori del Gruppo, attraverso il già avvenuto completo rinnovo di 5 impianti nel territorio di riferimento. Un rinnovo che ha consentito di abbattere ulteriormente le emissioni degli impianti del Gruppo (pubblicate in tempo reale sul sito www.gruppohera.it/termovalorizzatori) pari mediamente al 10% dei limiti di legge consentiti (contro il 24,6% del 2006).

  • Miglioramento della qualità della depurazione acque
    Il tema è di stringente attualità in Italia, dove 2 cittadini su 10 non dispongono di rete fognaria, 3 su 10 sono senza depuratori. Sul territorio gestito da Hera la situazione è notevolmente diversa (il 95% del territorio è coperto da servizio di fognatura e depurazione), ma ugualmente esiste forte necessità di investimenti per mantenere i livelli di efficienza depurativa raggiunti e per migliorare e adeguare nel tempo le performance impiantistiche.

  • Gestione del ciclo rifiuti
    Gli investimenti legati a questa misura riguardano soprattutto lo sviluppo di strutture e servizi sul territorio a favore della raccolta differenziata (ed esempio ulteriori isole ecologiche), con l’obiettivo di massimizzare il recupero e ridurre ulteriormente il conferimento in discarica dei rifiuti urbani (attualmente già al 16,4%, rispetto a una media italiana del 41%).

Ruolo di garanzia di DNV GL e la rendicontazione dei progetti

L’elenco dei progetti finanziati o rifinanziati dal bond è stato definito da Hera sulla base di precisi criteri ambientali e asseverato da DNV GL. A garanzia dell’effettiva destinazione della liquidità raccolta ai progetti definiti, ogni anno, per tutta la vita residua del bond, sarà pubblicato sul Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Hera (verificato da DNV GL) il resoconto di quanto assorbito da ogni progetto, con l’evidenza anche delle performance ambientali raggiunte grazie allo specifico intervento (es. riduzione CO2, energia rinnovabile prodotta, ecc.).

L’impegno a favore della sostenibilità nel DNA di Hera

L’emissione del green bond rappresenta un naturale sviluppo rispetto al forte impegno profuso da Hera sin dalla sua costituzione sul fronte della sostenibilità. Un percorso iniziato nel 2002, che ha portato il Gruppo Hera ad avere performance ambientali di assoluta eccellenza nel panorama europeo delle local utility.
Ad esempio, fra 2003 e 2013 l’energia prodotta da fonti rinnovabili o da tecnologie ad alta efficienza è passata da 383 a 1.541 GWh, il conferimento in discarica dei rifiuti urbani dal 49% al 16%, la raccolta differenziata dal 28,2% al 52,6% (con il 93,5% di rifiuti effettivamente avviati a recupero) e le tonnellate di petrolio equivalenti (TEP) risparmiate con iniziative di efficienza energetica da 6.345 a 266.863.

Venier: “inauguriamo una nuova modalità di finanziamento coerente con profilo e obiettivi del Gruppo”

“Il collocamento del Green Bond, è stata un’operazione condotta in un tempo record e ha per il Gruppo una triplice valenza”, spiega Stefano Venier, Amministratore Delegato Hera. “Da un lato è una preziosa occasione per perseguire un’ulteriore ottimizzazione delle fonti di finanziamento del Gruppo Hera, cogliendo tempestivamente le favorevoli condizioni di mercato, nonché l'opportunità di soddisfare la richiesta della crescente platea di investitori internazionali orientati alla sostenibilità, con cui da tempo siamo in contatto. Dall'altro è uno strumento operativo che ci consente di proseguire su un cammino di sostenibilità da sempre parte del DNA aziendale. Infine credo possa rappresentare anche un contributo allo sviluppo ulteriore del mercato dei green bond, la cui crescita potrà dare una spinta decisiva alla transizione verso la green economy”.

I partner dell’operazione

Nella strutturazione e nell’emissione del green bond Hera è stata assistita dallo studio legale Legance Avvocati Associati. Il collocamento del green bond è curato da Banca IMI S.p.A., BNP Paribas, Barclays, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Deutsche Bank AG, London Branch, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A, e UniCredit Bank AG.

 
 
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