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Messaggio del Presidente Esecutivo

“I risultati economici consolidati del primo semestre 2020, con i principali indicatori economico-finanziari in miglioramento, confermano il trend positivo e sono frutto del nostro valido modello di business."
 

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Messaggio dell’Amministratore Delegato

“Alla solida performance economico-finanziaria di questo semestre hanno contribuito le variazioni di perimetro che, unite alle tante azioni di efficientamento attuate, ci hanno consentito di continuare a crescere, soprattutto nelle aree energy."

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MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ESECUTIVO

“I risultati economici consolidati del primo semestre 2020, con i principali indicatori economico-finanziari in miglioramento, confermano il trend positivo e sono frutto del nostro valido modello di business.

Siamo soddisfatti di essere riusciti a proteggere i risultati semestrali dagli impatti negativi dell’emergenza Coronavirus e continueremo ad impegnarci per continuare a perseguire la crescita anche nella seconda parte dell’anno, in linea con i target che ci siamo prefissati nel nostro Piano industriale, augurandoci che anche il contesto esterno si avvii verso la totale ripresa.

Le nostre solite leve di crescita (crescita organica e M&A) ci hanno consentito di continuare a creare valore per i nostri azionisti, con la distribuzione a inizio luglio di oltre 160 milioni di euro di dividendi complessivi, interamente coperti dalla generazione di cassa del periodo."

 

Tomaso Tommasi di Vignano
Presidente Esecutivo

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MESSAGGIO DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO

“Alla solida performance economico-finanziaria di questo semestre hanno contribuito le variazioni di perimetro che, unite alle tante azioni di efficientamento attuate, ci hanno consentito di continuare a crescere, soprattutto nelle aree energy.

Grazie alle numerose azioni messe in campo e alla nostra strategia di crescita, siamo riusciti a contenere nell’ammontare previsto gli impatti finanziari negativi del Coronavirus e allo stesso tempo a confermare redditività e solidità finanziaria, come testimoniato dal segno positivo degli indicatori di conto economico e dalla riduzione della posizione finanziaria netta.

Oltre al mantenimento degli impegni con i nostri azionisti e della continuità dei principali servizi, con ricadute positive anche per l’indotto, questa solidità ci ha consentito di sostenere i nostri stakeholder in difficoltà, a partire da clienti e fornitori, confermando la nostra vicinanza alle comunità locali.”

 

Stefano Venier
Amministratore Delegato

Highlights

Benchmark

  • RICAVI MLN €
  • EBITDA MLN €
  • EBIT MLN €
  • UTILE NETTO MLN €
  • POSIZIONE FINANZIARIA NETTA MLN €
  • DEBT/EBITDA (x)
  • KPI - GAS (MLN MC)
  • KPI - CICLO IDRICO INTEGRATO (MLN MC)
  • KPI - AMBIENTE ('000 TON)
  • KPI - ENERGIA ELETTRICA (GWh)

Analyst

Copertura ESG

  • Copertura ESG

     

  • Copertura ESG

     

Risultati in breve

  • RISULTATI IN BREVE


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Report in sintesi

Estimates

  Consensus Hera's results Δ %
Ebitda (mln €) 559,1 559,7 +0,1%
Ebit (mln €) 290,7 295,7 +1,7%
Net profit post min. (mln €) 161,7 166,2 +2,8%
Net Financial Position (mln €) 3.187,3 3.083,6 (3,3%)

Target Price

    Preview Post Results
Analista Broker Rating Target Price (€) Rating Target Price (€)
Emanuele Oggioni Banca Akros Buy 3,90 Buy 3,90
Roberto Ranieri Banca IMI Buy 4,70 Buy 4,70
Roberto Letizia Equita Sim Buy 3,80 Buy 3,80
Dario Michi Fidentiis Hold 4,20 Hold 4,20
Federico Pezzetti Intermonte Outperform 4,20 Outperform 4,20
Claudia Introvigne Kepler Cheuvreux Hold 3,50 Hold 3,50
Enrico Bartoli MainFirst Neutral 3,60 Neutral 3,60
Javier Suarez Mediobanca Outperform 4,00 Outperform 4,00
    Media 3,99 Media 3,99

 

Report in sintesi

Broker Commento degli analisti ai risultati finanziari
Banca Akros "I risultati semestrali di Hera sono stati in linea con le nostre attese e decisamente resilienti. Accogliamo positivamente questi risultati per l'efficace gestione che ha limitato gli impatti del lockdown, l'esposizione ai business regolati e il positivo contributo dall'allargamento del perimetro dopo il deal con Ascopiave. La riduzione del debito è stata decisamente migliore delle nostre attese, nonostante i maggiori investimenti. I risultati del primo semestre mostrano la resilienza di Hera. Confermiamo le stime sull'anno e la nostra positiva visione sul titolo."
Banca IMI "I risultati sono stati positivi e in linea con le attese, ben impostati per raggiungere le nostre stime sull'intero anno. Hera ha mostrato resilienza agli effetti negativi del lockdown. Ci aspettiamo che Hera possa continuare a sfruttare significative sinergie da Estenergy con un positivo impatto finanziario."
Equita Sim "Giudizio positivo per la trimestrale Hera, che riporta numeri in crescita grazie agli efficientamenti e alle acquisizioni, ma soprattutto registra dinamiche di generazione di cassa, capitale circolante e debito in netto miglioramento nonostante gli impatti Covid. Alla luce dei risultati acquisiti confermiamo le stime sull'anno."
Fidentis "Grazie al suo business mix Hera ha riportato risultati migliori anno su anno, Continuiamo ad apprezzare la strategia della società e la sua bassa esposizione alla generazione di energia."
Intermonte "Hera ha riportato un set di risultati positivi che sono stati migliori delle attese a tutti i livelli, con l'Ebitda superiore del +1,6% rispetto alle stime e l'utile netto che ha beneficiato di minori ammortamenti e accantonamenti. La posizione finanziaria netta è stata migliore delle attese nonostante l'incremento degli investimenti. Continuiamo ad apprezzare Hera perché crediamo che il Gruppo sia ben posizionato per beneficiare della crescita della base clienti e della sua leadership nel business Ambiente, così come il lento ma inevitabile consolidamento del settore. Il calo dell'attività economica generata dall'emergenza coronavirus ha chiaramente influenzato tutte le società, ma ci aspettiamo che Hera sia in grado di continuare a mostrare una resilienza superiore alla media e riteniamo che la recente debolezza del titolo sia un'opportunità di acquisto."
Kepler Cheuvreux "I risultati del secondo trimestre sono stati migliori delle nostre attese su tutte le linee, mostrando la resilienza della società durante l'emergenza sanitaria. Il miglior numero, comparato con le altre utility italiane, è il debito netto, sceso del 5% durante il secondo trimestre con un positivo impatto della gestione del credito."
MainFirst "Secondo noi i risultati del secondo trimestre hanno confermato la solidità del business model di Hera, anche in uno scenario difficile per l'emergenza Covid. La società offre una solida creazione di valore a basso rischio grazie alla consistenza strategica e alla stabilità del management."
Mediobanca "I risultati hanno mostrato la solida resilienza di Hera, con l'Ebitda cresciuto del +2,5% grazie al consolidamento di Estenergy e alla migliore performance del business elettricità. Quello che riteniamo rimarchevole è la solida generazione di cassa supportata da una forte gestione del credito e il commento fatto dal management circa la non necessità di incrementare gli accantonamenti. Restiamo con una raccomandazione di Outperform."

 

 

Aree di attività

Mol totale di Gruppo 559,7 mln €, +2,5% vs. 1H '19

 

 

 

 

Il titolo Hera

Titolo in borsa e relazioni con l’azionariato

Il primo semestre del 2020 è stato profondamente segnato dalla diffusione a livello globale del virus Covid-19, che ha indotto i principali governi a introdurre misure di distanziamento sociale senza precedenti, con implicazioni negative di straordinaria portata per l’attività economica. Da fine febbraio al termine del semestre, seppur in un contesto caratterizzato da volatilità delle quotazioni, il titolo Hera ha mostrato una maggiore resilienza e tenuta rispetto alle altre local utility (-17,2%) e al mercato nel suo complesso (-17,5%), confermando il basso beta (indice della volatilità) e la solidità dei fondamentali economici riconosciuti dagli investitori.

Andamento titolo Hera

Focus sulla gestione sostenibile

Hera, nel suo percorso di sviluppo sostenibile verso il 2030, continua a gestire in modo proattivo anche gli aspetti ambientali, sociali e di governance nonostante l'incertezza del periodo.
Nuove sfide sono emerse a seguito della pandemia di Covid ’19 e il Gruppo le sta affrontando come uno stimolo per un'ulteriore crescita, incentrato sulla sostenibilità, perseguendo un modello di business che ritiene sia in grado di costruire un'economia ancora più inclusiva.
Ecco tre aggiornamenti sulla gestione sostenibile del Gruppo:

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HERA x
GLI AZIONISTI

Questi primi sei mesi dell’anno, oltre ad avere determinato un cambiamento delle prospettive sullo sviluppo futuro del Gruppo, sono stati mesi intensi sia per il titolo in borsa, sia per il dialogo con gli azionisti e i loro rendimenti. 

 

Il titolo ha aperto l'anno a 3,9 €, grazie anche al 50% di Total Shareholders Return contabilizzato nel 2019, ed è salito a 4,45 € a metà febbraio, poco prima che il coronavirus colpisse l'Italia. Questo ulteriore incremento del titolo è stato sostenuto anche dalla presentazione a gennaio del nuovo Piano Industriale al 2023 che colloca tutti i target economici e finanziari in aumento e il raggiungimento dei principali KPI, in linea con i Goal prefissati dall’Agenda UN al 2030.  Il nuovo Piano al 23 è in gran parte supportato dalle operazioni di M&A eseguite nel 2019 e dalla solidità finanziaria del Gruppo.

Quando si sono verificati i primi casi di contagio da Covid ’19 in Italia, era in corso un lungo roadshow in Europa e negli Stati Uniti, organizzato per presentare il nuovo Piano industriale. Come misura cautelativa sono stati cancellati gli incontri con gli investitori scandinavi ma il dialogo è proseguito tramite videochiamate e teleconferenze, organizzate anche da broker in occasione delle loro conferenze annuali, consentendo a Hera di incontrare, nel complesso, circa 100 investitori durante i primi 2 mesi dell'anno.

Nonostante il lockdown, Hera ha continuato a garantire il 100% dei servizi primari gestiti, istituendo nuove misure e cambiamenti organizzativi per garantire anche le condizioni di salute e di sicurezza a tutti gli stakeholder. Per minimizzare gli impatti e mantenere le prospettive di crescita economica del 2020, è stato prontamente implementato un piano di reindirizzamento delle attività, coerente con il Business plan.

 

 

Un dialogo continuo con gli azionisti ha contribuito a mantenere monitorati gli effetti della pandemia che, finora, su Hera ha avuto un impatto inferiore o in linea con le previsioni e, in alcuni casi, anche positivo. Infine, è stato rassicurante rilevare che anche sulla salute delle persone che lavorano in e con Hera, il fenomeno ha avuto un impatto minimo, quasi trascurabile.

L'Assemblea dei Soci si è tenuta a fine aprile, come previsto, approvando i buoni risultati del 2019 e rinnovando il Consiglio di Amministrazione, con piena riconferma del Presidente Esecutivo e dell’Amministratore Delegato, garantendo così stabilità e continuità nella governance del Gruppo. I Soci hanno inoltre approvato il pagamento del dividendo, in conformità con quanto già annunciato nel Piano Industriale al 2023; l’aggiornamento dello Statuto per consentire di innalzare a due quinti la presenza del genere meno rappresentato sia nell’organo amministrativo che in quello di controllo e la Relazione sulla politica di remunerazione, peraltro sostenuta da una larga maggioranza e da diversi Proxy advisor.

La conference call sui risultati del primo trimestre 2020, che ha presentato una crescita positiva in tutte le principali voci economiche e un rafforzamento della leva finanziaria, le conferenze digitali di Borsa Italiana e di altri broker e i Labs di EticaNews hanno offerto un'ulteriore opportunità per affrontare il tema della sostenibilità con gli investitori. L’impegno del Gruppo su questo fronte, non solo non ha subito ritardi a causa della pandemia ma ha pure registrato delle progressioni che hanno sostenuto l'aumento degli investitori "green" in Hera.

I fondamentali e la solidità finanziaria trovano conferma anche nei risultati del primo semestre del 2020 che ancora una volta offrono buone prospettive di crescita per i risultati annuali e dimostrano la sostenibilità del pagamento del dividendo di 10 €cent per azione, in linea con il DPS dell'anno scorso e con i target prefissati.

 

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oLTRE LA PERFORMANCE esg:
L'ACCOUNTABILITY

Hera ha scelto un nuovo approccio alla sostenibilità e alla sua rendicontazione.

 

Tre anni fa, il Gruppo ha implementato il modello suggerito da Porter e Kramer per “creare valore condiviso”, misurando la quantità di Ebitda e di investimenti strettamente correlati alle attività in grado di creare valore per tutti gli stakeholder. Ciò include anche le "generazioni future", attraverso iniziative che riducono le emissioni e l'uso delle risorse del pianeta. Un approccio efficace, verso i principi stabiliti dalle Nazioni Unite e in linea con le leggi e gli impegni Europei, per garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta.

Questo modo di affrontare le performance ESG e la relativa rendicontazione ha uniformato le nostre attività di pianificazione strategica e di controllo interno, apportando un profondo cambiamento nelle nostre procedure organizzative.

Per migliorare ulteriormente, ci stiamo ancora lavorando. La rendicontazione delle performance ESG è un tema per tutte le aziende, essendo attualmente "la" questione, con gli stakeholder che sono sempre di più alla ricerca di valide verifiche da parte di terzi e di possibilità di benchmarking sempre più approfondite. Inoltre, player e istituzioni internazionali stanno sviluppando nuovi criteri e standard che cambiano profondamente il mondo dell’“accountability”, sfidando le aziende a cambiare i kpi che monitorano, il modo come li rappresentano e il grado di verifica esterna necessaria.

 

 

Al momento il Gruppo sta perfezionando le modifiche da introdurre per sviluppare al meglio la rendicontazione dei Kpi ESG e dei relativi target fissati al 2030, in conformità con i criteri e gli standard TCFD.

Uno dei temi principali riguarda l'elaborazione di una metodologia scientificamente valida per definire target futuri e comunicare in modo adeguato i rischi e le opportunità che emergono dallo scenario, soddisfacendo tutti i criteri indispensabili per ottenere le migliori certificazioni.

Altri progetti in corso sono lo sviluppo di un modello “carbon pricing” interno e l’adeguamento delle procedure organizzative utilizzate nella definizione delle priorità di investimento e di spese in conto capitale. L'assistenza di consulenti esterni contribuirà ad implementare un modello efficace, in grado di aumentare le prestazioni e i KPI stessi.

La pandemia di Covid-19 ha dimostrato quanto sia efficace la gestione del rischio in Hera. Sono state introdotte alcune procedure e strumenti per affrontare determinati rischi analizzati che sono stati parzialmente applicati a questa emergenza, anche se inaspettata e mai verificata prima. Ciò ha indubbiamente contribuito a mantenere il nostro forte impegno a rispettare i nostri target, compresi quelli ESG, che continua a essere un punto di riferimento per tutti i principali stakeholder. Clienti, fornitori e dipendenti, nonché i territori di riferimento, che è da sempre uno dei nostri stakeholder più importanti, sono stati sostenuti dal Gruppo e hanno avvalorato i risultati positivi che Hera ha raggiunto anche nel 2020.

Migliorare ogni anno è il nostro motto in ambito ESG, in un momento in cui ancora non esistono metodi e criteri standard riconosciuti; occorre dunque compiere uno sforzo per mantenere la piena trasparenza con tutti i partner che sono in contatto con il Gruppo.

 

Sostenibilità in Hera

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OLTRE IL COVID '19:
PROSPETTIVE DI CRESCITA NEL 2020

Con l'impatto dirompente della pandemia di Covid '19, che ha messo in grave pericolo la continuità operativa di tante aziende, la gestione del rischio si è rivelata il fattore chiave per tutte le imprese.

 

Nel primo trimestre l'emergenza ha interessato soprattutto il mese di marzo: Hera ha prontamente implementato le misure individuate dal Comitato di emergenza, ottenendo ottimi risultati sia nel garantire la continuità del servizio, mantenuta quasi al 100%, sia in termini di tutela della salute e della sicurezza delle persone. Grazie alla crescita organica e all’M&A, i risultati hanno evidenziato una crescita positiva in tutte le voci economiche, compensando totalmente gli effetti negativi del lockdown e dando così continuità al lungo track record di crescita del Gruppo. L'impatto sul capitale circolante è trascurabile mentre la leva finanziaria ha chiuso il periodo con un'ulteriore riduzione, raggiungendo un Debt/Ebitda pari a 2,4x.

Questi risultati avvalorano la decisione del Gruppo di proporre e approvare la distribuzione del dividendo, come previsto e promesso nel Piano Industriale al 2023, presentato agli investitori in occasione di un lungo roadshow finanziario, organizzato all'inizio di quest'anno. L’Assemblea dei soci ha inoltre rinnovato per altri 3 anni il mandato ad entrambi i membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione, il Dott. Tommasi e il Dott. Venier, presenti in Hera dal 2002.

Nel secondo trimestre, al lockdown dei primi due mesi sono seguite le fasi di allentamento delle misure restrittive tuttavia la normalità non è ancora ristabilita. Aprile e maggio hanno visto un calo della domanda fino a -25% nel settore delle commodities e del trattamento dei rifiuti industriali, entrambi tornati progressivamente alla normalità nel mese di giugno. Infatti, i volumi registrati dall’inizio dell’anno hanno raggiunto il 90% rispetto a quelli pre-pandemia e i risultati del primo semestre mostrano una crescita positiva in tutte le voci del conto economico, con un miglioramento della leva finanziaria. Anche nell’esercizio in corso l’M&A e lo sviluppo organico si riconfermano come principali driver che, da oltre 17 anni, assicurano la crescita ininterrotta del Gruppo.

 

 

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è stata garantita anche dopo la fine del lockdown, basti pensare che ancora oggi circa il 50% del personale è in smart working e continuerà a farne ricorso fino a fine anno. Grazie alle misure prontamente adottate dalla società, i casi di contagio all'interno del Gruppo sono stati nettamente inferiori alla media di quelli registrati nei territori di riferimento, in cui il Gruppo opera.

Il modello di business del Gruppo e il portafoglio di attività ben bilanciato hanno dimostrato ancora una volta la loro resilienza a turbolenze esterne, come questo evento eccezionale, grazie a fattori come la priorità strategica che è stata data alla gestione del rischio, peraltro già presentata nel Piano industriale al 2023. Lo stesso documento descriveva inoltre le prospettive di crescita al 2020 con orizzonte al 2023, ora riconfermate dal vertice aziendale.

Hera si avvicina al suo 18° compleanno, a novembre 2020, mostrando piena maturità nei suoi bilanci ed una forte consapevolezza della propria responsabilità in ambito sociale e ambientale che è stata premiata a fine giugno, con l’inclusione del Gruppo nel FTSE4Good Index Series.

 

Oltre il Covid-19

Risultati finanziari

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sintesi andamento economico-finanziario

Indicatori economici e investimenti

 

Indicatori economici e investimenti (mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var. %
Ricavi 3.402,3 3.371,6 +30,7 +0,9%
Margine operativo lordo 559,7 545,9 +13,8 +2,5%
Margine operativo lordo/ricavi 16,5% 16,2% +0,3 p.p.  
Margine operativo netto 295,7 288,9 +6,8 +2,4%
Margine operativo netto/ricavi 8,7% 8,6% +0,1 p.p.  
Utile netto 174,9 173,9 +1,0 +0,6%
Utile netto/ricavi 5,1% 5,2% -0,1 p.p.  
Investimenti netti * 240,6 207,0 +33,6 +16,2%

* per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti si rimanda a quanto riportato nelle note 14, 16, 17, 18 delle note esplicative e al paragrafo 1.03.03 della relazione sulla gestione.

 

Indicatori patrimoniali-finanziari

 

Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) giu-20 dic-19 Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette 6.893,2 6.846,3 +46,9 +0,7%
Capitale circolante netto (172,3) 87,0 -259,3 -298,0%
Fondi (638,7) (649,1) -10,4 -1,6%
Capitale investito netto 6.082,2 6.284,2 -202,0 -3,2%
Indebitamento finanziario netto (3.083,6) (3.274,2) -190,6 -5,8%

 

 

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Risultati economico-finanziari

Resilienza e crescita dei risultati

Il Gruppo Hera ha chiuso il primo semestre 2020 con i principali risultati economici in miglioramento rispetto all’equivalente periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo si attesta a 559,7 milioni di euro, in aumento del 2,5%, il margine operativo netto a 295,7 milioni di euro in crescita del 2,4% e infine l’utile netto pari a 174,9 milioni di euro è in crescita dello 0,6%. La posizione finanziaria netta si attesta a 3.083,6 milioni di euro, in calo del 5,8% rispetto all’esercizio 2019, frutto di una solida struttura patrimoniale e di un buon andamento dei flussi di cassa.

La partnership con Ascopiave, con le altre operazioni di sviluppo per linee esterne, di cui si darà trattazione nel prosieguo, e la crescita organica sono stati il principale volano per i risultati conseguiti dal Gruppo Hera nel primo semestre 2020. Tali azioni hanno permesso di contenere gli effetti della termicità mite del primo trimestre 2020 e gli effetti legati all’emergenza del Covid-19. La strategia industriale multi-business, che bilancia le attività regolamentate con quelle a libera concorrenza, continua ad essere un punto di forza rilevante per il Gruppo, che dimostra la sua resilienza anche in un periodo molto difficile come quello che stiamo attraversando.

Di seguito sono descritte in maniera puntuale le principali operazioni societarie e di business che hanno avuto effetto sul primo semestre 2020:

  • In data 17 luglio 2019 Herambiente Spa ha acquistato l'intera partecipazione della società Pistoia Ambiente Srl, attiva nella gestione della discarica di rifiuti speciali sita nel Comune di Serravalle Pistoiese. La società viene consolidata con effetti economici e patrimoniali dal 1° luglio 2019.
  • Hera Comm Spa si è aggiudicata, tramite gara e per il periodo 1° ottobre 2019 – settembre 2020, quattro lotti del servizio di ultima istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) e due lotti del servizio di default di distribuzione gas (clienti morosi).
  • Il 19 dicembre 2019, in seguito al perfezionamento del closing dell’operazione societaria tra il Gruppo Hera e il Gruppo Ascopiave, si sono completate le seguenti operazioni: le partecipazioni nelle società Ascotrade Spa, Ascopiave Energie Spa, Blue Meta Spa, Etra Energia Srl, ASM SET Srl ed Hera Comm NordEst Srl sono state cedute ad EstEnergy Spa, società controllata da Hera Comm Spa; la partecipazione nella società Amgas Blu Srl è stata ceduta a Hera Comm Spa; la partecipazione nella società AP Reti Gas Nord Est Srl è stata ceduta ad Ascopiave Spa Inoltre, il ramo della Distribuzione Gas di AcegasApsAmga Spa relativo agli Atem di Padova 1, Padova 2, Udine 3 e Pordenone, con efficacia dal 31 dicembre 2019, viene conferito in AP Reti Gas Nord Est Srl Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 1.03.01.
  • Il 30 marzo 2020 AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa ha acquistato da un socio terzo una quota pari al 9,72% di Hera Servizi Energia Srl. La percentuale di controllo detenuta in quest'ultima passa dal 57,89% al 67,61%.
  • In data 31 gennaio 2020 Hera ha comunicato l'acquisto dal fondo Amber di una partecipazione del 2,5% del capitale sociale di Ascopiave, incrementata al 2,9% nei mesi successivi con acquisti effettuati sul mercato. In data 18 giugno 2020 Hera ha comunicato l'acquisto da A2A di un'ulteriore quota del 2% del capitale di Ascopiave, portando la partecipazione complessiva al 4,9%.

Le acquisizioni di Pistoia Ambiente Srl, dell’impianto di Gaggio Montano nell’area ambiente, le società dell’operazione Ascopiave e l’uscita del ramo distribuzione gas sono considerate come variazione di perimetro nel prosieguo della relazione.
 

Conferma dei risultati

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 30 giugno 2020 e 2019:

Conto economico
(mln/euro)
giu-20 Inc. % giu-19 Inc. % Var. Ass. Var. %
Ricavi 3.402,3   3.371,6   +30,7 +0,9%
Altri ricavi operativi 222,6 6,5% 249,0 7,4% -26,4 -10,6%
Materie prime e materiali (1.605,1) -47,2% (1.699,2) -50,4% -94,1 -5,5%
Costi per servizi (1.151,0) -33,8% (1.075,1) -31,9% +75,9 +7,1%
Altre spese operative (32,5) -1,0% (29,8) -0,9% +2,7 +9,1%
Costi del personale (290,9) -8,5% (286,6) -8,5% +4,3 +1,5%
Costi capitalizzati 14,3 0,4% 16,0 0,5% -1,7 -10,6%
Margine operativo lordo 559,7 16,5% 545,9 16,2% +13,8 +2,5%
Amm.ti e Acc.ti (264,0) -7,8% (257,0) -7,6% +7,0 +2,7%
Margine operativo netto 295,7 8,7% 288,9 8,6% +6,8 +2,4%
Gestione finanziaria (56,2) -1,7% (44,9) -1,3% +11,3 +25,1%
Risultato prima delle imposte 239,5 7,0% 244,0 7,2% -4,5 -1,8%
Imposte (64,6) -1,9% (70,1) -2,1% -5,5 -7,9%
Utile netto dell'esercizio 174,9 5,1% 173,9 5,2% +1,0 +0,6%
Attribuibile a:            
Azionisti della Controllante 166,2 4,9% 166,2 4,9% +0,0 +0,0%
Azionisti di minoranza 8,7 0,3% 7,7 0,2% +1,0 +13,1%

 

Ricavi in linea grazie alle variazioni di perimetro che compensano i minori prezzi e volumi

I ricavi sono stati pari a 3.402,3 milioni di euro, in crescita di 30,7 milioni di euro, pari allo 0,9%, rispetto ai 3.371,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2019. Alla crescita dei ricavi contribuiscono prevalentemente le variazioni di perimetro per 312 milioni di euro. I ricavi per le attività di trading, produzione e vendita di energia elettrica e gas sono in diminuzione per circa 240 milioni di euro, per il minor prezzo delle commodity e per i minori volumi venduti, così come i ricavi dei servizi di calore e teleriscaldamento per circa 9 milioni di euro. Sono in calo anche i ricavi del settore ambiente per i minori ricavi di produzione energia, legati alla diminuzione del Pun, e i minori rifiuti trattati per circa 17 milioni di euro. Infine, sono in diminuzione i ricavi per commesse conto terzi per circa 10 milioni di euro, in parte compensati dai ricavi per lavori sulle attività di illuminazione pubblica per 8,7 milioni di euro, per una diversa contabilizzazione da altri ricavi operativi a ricavi.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.

Ricavi (mld/euro)
Ricavi

Gli altri ricavi operativi diminuiscono, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, di 26,4 milioni di euro, pari al 10,6%. Tale andamento è dovuto principalmente alla diversa contabilizzazione dei lavori di illuminazione pubblica già citati in precedenza per 8,7 milioni di euro, alle variazioni di perimetro in uscita per circa 5,0 milioni di euro e per la perdita del contributo Cec su due impianti del Gruppo per circa 3 milioni di euro. Inoltre, sono presenti minori contributi per i titoli di efficienza energetica, per circa 4,0 milioni di euro, e minor contributi e rimborsi per ulteriori 5,0 milioni di euro.
 

Calo dei costi di materia prima correlato all’andamento dei prezzi delle commodities

I costi delle materie prime e materiali diminuiscono di 94,1 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019 con una variazione percentuale del 5,5%. Questo calo è dovuto ai minori costi per il prezzo della materia prima e per i minori volumi di energia elettrica e gas venduti, nonostante le variazioni di perimetro aumentino i costi per circa 160 milioni di euro.

Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 78,6 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 75,9 milioni di euro e maggiori spese operative per 2,7 milioni di euro). Al netto delle variazioni di perimetro per circa 110 milioni di euro, si evidenziano i maggiori costi per le spese nel comparto Ict per circa 6 milioni di euro per il processo di digitalizzazione e innovazione che il Gruppo Hera sta effettuando. I maggiori costi precedentemente indicati sono più che compensati da minori costi per opere conto terzi per circa 10,0 milioni di euro, da minori costi per volumi vettoriati per circa 6 milioni di euro, da i minori costi per il trattamento dei rifiuti per circa 18 milioni di euro e dai minori costi per le efficienze messe in atto dal Gruppo per contrastare l’emergenza sanitaria in atto.
 

+1,5% crescita costo del personale

Il costo del personale cresce di 4,3 milioni di euro, pari al 1,5%. Questo aumento è legato alle variazioni di perimetro per 5,5 milioni di euro e agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, ma viene contenuto grazie ai benefici del piano massivo di fruizione ferie adottato dal Gruppo in relazione alla emergenza sanitaria.

I costi capitalizzati al 30 giugno 2020 hanno un valore di 14,3 milioni di euro e sono in calo rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente del 10,6% per la temporanea sospensione della realizzazione delle opere in seguito all’emergenza sanitaria.

Il margine operativo lordo si attesta a 559,7 milioni di euro in aumento di 13,8 milioni di euro, pari al 2,5% rispetto al primo semestre 2019. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle performance delle aree energy che complessivamente crescono di 15,7 milioni di euro principalmente grazie all’ingresso delle società del Gruppo EstEnergy. L’area altri servizi è in crescita di 2,0 milioni di euro. L’area ciclo idrico è in linea e, infine, l’area ambiente è in contrazione per 3,9 milioni di euro. Sul primo semestre 2020 impatta trasversalmente alle aree l’emergenza sanitaria da Covid 19, che ha determinato complessivamente una riduzione di marginalità di circa 30 milioni di euro, interamente dovuta ad effetti non ricorrenti.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.
 

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo


Maggiori ammortamenti per variazioni di perimetro

Ammortamenti e accantonamenti aumentano di 7,0 milioni di euro passando da 257,0 milioni di euro del primo semestre dell’anno precedente a 264,0 milioni di euro. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per le variazioni di perimetro e per i maggiori conferimenti in discarica, compensati in parte dalla revisione, effettuata nello scorso esercizio, delle vite utili tecnico-economiche dei beni del ciclo idrico integrato, condotta in collaborazione con una società operante nel settore delle valutazioni di beni; in seguito a questa revisione, le aliquote di ammortamento del ciclo idrico integrato risultano sostanzialmente allineate a quelle definite da Arera per il periodo tariffario 2020–2023. Si registrano minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti nelle società di vendita.

Il margine operativo netto del primo semestre 2020 è di 295,7 milioni di euro, in crescita di 6,8 milioni di euro, pari al 2,4%, rispetto ai 288,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2019.
 

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo netto


Gestione finanziaria in crescita per le variazioni di perimetro

Il risultato della gestione finanziaria al 30 giugno 2020 è di 56,2 milioni di euro, in crescita di 11,3 milioni di euro, pari al 25,2%, rispetto al 30 giugno 2019. L’incremento è dovuto interamente ai maggiori oneri figurativi per 11,3 milioni di euro generati dall’opzione di vendita PUT detenuta da Ascopiave SpA per la quota di partecipazione del 48% in EstEnergy (9,7 milioni di euro) e del 3% in Hera Comm (1,6 milioni di euro). Incidono, inoltre, anche i minori utili da joint venture per 2,8 milioni di euro, dovuti principalmente al consolidamento di EstEnergy Spa che nel 2019 contribuiva per 2,7 milioni di euro. Tale risultato è mitigato per pari importo dalla migliore gestione del debito per riduzione del tasso medio a medio-lungo termine.

Il risultato prima delle imposte è in diminuzione di 4,5 milioni di euro, pari all’1,8%, passando dai 244,0 milioni di euro del 30 giugno 2019 ai 239,5 milioni di euro dei primi sei mesi del 2020.
 

Tax rate in calo

Le imposte di competenza del primo semestre passano dai 70,1 milioni di euro del 2019 ai 64,6 del 2020. Il tax rate risulta pari al 27% e quindi in netto miglioramento rispetto al 28,7% registrato nel primo semestre 2019. A tale risultato hanno contribuito, come negli esercizi passati, i benefici colti in termini di maxi e iper - ammortamenti, oltre al credito d’imposta introdotto nella Legge di Bilancio 2020, a fronte dei significativi investimenti che il Gruppo continua ad effettuare in relazione alla trasformazione tecnologica, digitale ed ambientale intrapresa da tempo. A questi ultimi si è aggiunto lo “stralcio” del saldo a debito dell’IRAP 2019, oltre che del primo acconto dell’IRAP 2020, per le società con ricavi inferiori a 250 milioni di euro, introdotto dal Decreto Rilancio n. 34 del 19 maggio 2020, convertito in legge.
 

+0,6% Utile netto

L’utile netto è dunque in aumento dello 0,6%, pari a 1,0 milione di euro, passando dai 173,9 milioni di euro del primo semestre 2019 ai 174,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

L’utile di pertinenza del Gruppo è pari a 166,2 milioni di euro, in linea al valore del 30 giugno 2019.
 

Utile netto post minorities (mln/euro)
Utile netto post minorities

 

 

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Analisi della struttura patrimoniale e investimenti

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2020.

Aumenta la solidità del Gruppo

 

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) giu-20 Inc% dic-19 Inc.% Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette 6.893,2 113,3% 6.846,3 108,9% +46,9 +0,7%
Capitale circolante netto (172,3) -2,8% 87,0 1,4% -259,3 -298,0%
(Fondi) (638,7) -10,5% (649,1) -10,3% +10,4 +1,6%
Capitale investito netto 6.082,2 100,0% 6.284,2 100,0% -202,0 -3,2%
Patrimonio netto (2.998,6) 49,3% (3.010,0) 47,9% +11,4 +0,4%
Debiti finanziari a lungo (3.370,1) 55,4% (3.383,4) 53,8% +13,3 +0,4%
Indebitamento finanziario corrente netto 286,5 -4,7% 109,2 -1,7% +177,3 +162,4%
Indebitamento finanziario netto (3.083,6) 50,7% (3.274,2) 52,1% +190,6 +5,8%
Totale fonti di finanziamento (6.082,2) -100,0% (6.284,2) 100,0% +202,0 +3,2%

 

Al 30 giugno 2020, il capitale investito netto (Cin) risulta pari a 6.082,2 milioni di euro con una variazione del -3,2% rispetto ai 6.284,2 milioni di euro di dicembre 2019.
L’incremento delle immobilizzazioni nette è principalmente dovuto all’attività di investimento effettuata nel semestre di cui si segnala l’acquisizione del 4,9% di partecipazione in Ascopiave Spa che ha rafforzato la partnership già avviata in dicembre 2019.
La variazione del capitale circolante netto è principalmente dovuta all’incremento dei debiti in giugno riferiti ai dividendi pagati in luglio 2020 (165,2 milioni di euro) oltre che dai ricorrenti debiti per accise ed Iva in linea rispetto al periodo di bilancio analizzato.

Capitale investito netto (mld/euro)
Capitale investito netto


Gli Investimenti netti ammontano a 240,6 milioni di euro

Nel primo semestre dell’esercizio 2020 gli investimenti del Gruppo ammontano a 240,6 milioni di euro, comprensivi di 45,5 milioni di euro relativi all’acquisto di partecipazioni finanziarie in Ascopiave Spa.
I contributi in conto capitale ammontano a 8,1 milioni di euro, di cui 6,6 milioni per gli investimenti FoNI come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato, complessivamente in crescita di 0,4 mln di euro rispetto all’anno precedente. Gli investimenti operativi netti sono pari a 195,1 milioni di euro, in diminuzione di 11,8 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Totale investimenti operativi netti  (mln/euro)
Totale investimenti operativi netti


Continua il forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale investimenti (mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Area gas 53,9 52,2 +1,7 +3,3%
Area energia elettrica 21,5 18,8 +2,7 +14,4%
Area ciclo idrico integrato 75,4 74,6 +0,8 +1,1%
Area ambiente 21,7 34,7 -13,0 -37,5%
Area altri servizi 3,9 6,4 -2,5 -39,1%
Struttura centrale 26,8 28,0 -1,2 -4,3%
Totale investimenti operativi lordi 203,3 214,6 -11,3 -5,3%
Contributi conto capitale 8,1 7,7 +0,4 +5,2%
  di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 6,6 6,5 +0,1 +1,5%
Totale investimenti operativi netti 195,1 206,9 -11,8 -5,7%
Investimenti finanziari 45,5 0,1 +45,4 +100,0%
Totale investimenti netti 240,6 207,0 +33,6 +16,2%

 

Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 203,3 milioni di euro, in riduzione di 11,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell’analisi per area d’affari. Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo.

638,7 milioni di euro fondi

Complessivamente, gli investimenti di struttura si riducono di 1,2 milioni di euro rispetto all’anno precedente, principalmente nelle flotte e negli investimenti immobiliari per l’ultimazione nello scorso esercizio di alcuni importanti interventi sulle sedi aziendali.
Nei primi 6 mesi del 2020, i fondi ammontano a 638,7 milioni di euro, in linea rispetto a quanto registrato alla fine dell’anno precedente. Questo risultato è dovuto principalmente all’incremento degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi dovuti all’applicazione del principio Ias 37, che hanno compensato le uscite per utilizzi.

3,0 miliardi di euro patrimonio netto

Il patrimonio netto cala dai 3.010,0 milioni di euro del 2019 ai 2.998,6 milioni di euro di giugno 2020. La variazione è conseguenza del positivo risultato di periodo pari a 174,9 milioni di euro compensato dall’impatto derivante dalla distribuzione dei dividendi, dalla movimentazione delle azioni proprie e dalla diminuzione di interessenze di minoranza.

 

 

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Analisi della struttura finanziaria

Una solida posizione finanziaria

L’analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

mln/euro   giu-20 dic-19
  a    Disponibilità liquide  705,5 364,0
  b    Altri crediti finanziari correnti  48,0 70,1
   Debiti bancari correnti  (317,0) (111,5)
   Parte corrente dell'indebitamento  (55,6) (63,1)
   Altri debiti finanziari correnti  (75,5) (130,9)
   Passività correnti per leasing  (18,9) (19,4)
  c    Indebitamento finanziario corrente  (467,0) (324,9)
  d=a+b+c    Indebitamento finanziario corrente netto  286,5 109,2
   Finanziamenti non correnti e obbligazioni emesse (esclusa opzione di vendita)  (2.809,7) (2.815,1)
   Altri debiti finanziari non correnti (esclusa opzione di vendita)  (26,2) (20,2)
   Passività non correnti per leasing  (70,1) (76,1)
  e    Indebitamento finanziario non corrente adjusted  (2.906,0) (2.911,4)
  f=d+e    Posizione finanziaria netta adjusted  (2.619,5) (2.802,2)
  g    Crediti finanziari non correnti  136,7 135,3
 h=f+g   Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita)  (2.482,8) (2.666,9)
   Quota nominale - fair value opzione di vendita  (459,2) (450,6)
   Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata (NetDebt adjusted)  (2.942,0) (3.117,5)
   Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita  (141,6) (156,7)
   Indebitamento finanziario netto  (3.083,6) (3.274,2)

 

Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto, pari a 3.083,6 milioni di euro, registra una riduzione di circa 190 milioni di euro rispetto a dicembre 2019. La struttura finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2020 presenta un indebitamento corrente pari a 467 milioni di euro, di cui 55,6 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza entro l’anno, 75,5 milioni di euro per debiti verso altri finanziatori, e 317 milioni di euro è la quota debiti bancari correnti. Quest’ultimi sono rappresentati prevalentemente da utilizzi di linee di conto corrente per circa 277,9 milioni di euro e da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 39,0 milioni di euro. L’importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse risulta sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente. Al 30 giugno 2020 il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (74% del totale), con rimborso alla scadenza. Il valore dell’opzione di vendita correlata all’operazione Ascopiave, del 19 dicembre 2019 sulla partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, registra una riduzione complessiva di 6,5 milioni di euro data da un maggiore valore della quota nominale di 8,6 milioni di euro compensata da una riduzione della quota dividendi futuri per 15,1 milioni di euro. Si rimanda al paragrafo 1.03.01 “Partnership Hera – Ascopiave” la lettura delle movimentazioni di dettaglio delle opzioni di vendita nel primo semestre 2020. Il totale indebitamento presenta una durata residua media di oltre 6 anni, di cui 56,5% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

L’indebitamento finanziario netto passa da 3.247,2 milioni di euro del 2019 a 3.083,6 milioni di euro di giugno 2020.
Il primo semestre registra un flusso di cassa positivo dovuto, oltre che dagli effetti legati alla stagionalità di periodo, allo slittamento del pagamento dei dividendi al mese di Luglio. Da segnalare inoltre sia il contributo positivo sul flusso finanziario correlato alla diminuzione dei costi della materia prima che il limitato impatto sulla Situazione Finanziaria del primo semestre 2020 della crisi sanitaria COVID-19.

Indebitamento finanziario netto (mld/euro)
Indebitamento finanziario netto

 

 

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Analisi per aree strategiche d’affari

Strategia multi-business

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

La contribuzione delle diverse aree del Gruppo al margine operativo lordo è attribuibile per oltre il 50% alle aree energetiche

Margine operativo lordo giugno 2020
Margine operativo lordo Giugno 2020

 

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d’affari valorizzati a prezzi di mercato.

L’analisi per aree d’affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all’applicazione dell’Ifric 12. I settori d’affari che risentono dell’applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell’energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d’illuminazione pubblica.

In tutte le aree d’affari, in coerenza con gli schemi di conto economico, ha effetto l’applicazione del principio contabile Ifrs 16 sui leasing operativi, omogeneo in entrambi gli esercizi.

GAS

Marginalità in crescita

Il primo semestre 2020 mostra una crescita rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, sia in termini di marginalità che di volumi venduti. Questo risultato è stato ottenuto principalmente grazie allo sviluppo commerciale legato all’operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave che ha previsto l’acquisizione delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl a fronte della cessione di un ramo di distribuzione nell’area del triveneto (negli atem di PD1, PD2, UD3 e PN) ed è riuscita a mitigare gli effetti negativi dovuti alla pandemia del Covid-19. Infine, Hera Comm Spa si è aggiudicata, tramite gara e per il periodo 1° ottobre 2019 – 30 settembre 2020, quattro lotti del servizio di ultima istanza gas e due lotti del servizio di default di distribuzione gas.

Mol area GAS 2020
Mol area GAS 2020

 

Mol area GAS 2019
Mol area gas 2019

 

 

Crescita del Mol +2,6%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 200,8 195,6 +5,2 +2,6%
Margine operativo lordo Gruppo 559,7 545,9 +13,8 +2,5%
Peso percentuale 35,9% 35,8% +0,1 p.p.  

 

Il numero di clienti gas è in aumento di 558,5 mila clienti, pari al 38,0%, rispetto al primo semestre 2019. L’ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl ha contribuito per 599,5 mila clienti e compensa il calo della base clienti, principalmente per il diverso risultato delle gare sui mercati di ultima istanza citato in precedenza di circa 30 mila clienti.

Clienti (mgl)
Clienti

 

I volumi di gas complessivamente venduti aumentano di 1.781,2 milioni di mc, pari al 42,3%, passando da 4.215,2 milioni di mc di giugno 2019 ai 5.996,4 di giugno 2020. I volumi di trading evidenziano una crescita pari a 1.420,6 milioni di mc (33,4% sul totale dei volumi) per i maggiori scambi all’estero. I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita del 26,1% rispetto a giugno 2019, pari a 360,6 milioni di mc, grazie all’apporto delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl, per 456,1 milioni di mc. Tale crescita è soltanto in parte mitigata dal calo dei mercati tradizionali per 63,8 milioni di mc e di ultima istanza per 31,8 milioni di mc, causati principalmente dall’effetto climatico di un inverno molto mite che ha registrato temperature medie più alte rispetto all’esercizio 2019 e dagli effetti negativi dell’emergenza Covid-19.

Volumi venduti (mln/mc)
Volumi venduti

 

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) giu-20 Inc.% giu-19 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 1.634,6   1.502,0   +132,6 +8,8%
Costi operativi (1.378,9) -84,4% (1.251,5) -83,3% +127,4 +10,2%
Costi del personale (59,5) -3,6% (60,0) -4,0% -0,5 -0,8%
Costi capitalizzati 4,6 0,3% 5,1 0,3% -0,5 -9,8%
Margine operativo lordo 200,8 12,3% 195,6 13,0% +5,2 +2,6%

 

I ricavi passano da 1.502,0 milioni di giugno 2019 a 1.634,6 milioni di euro al 30 giugno 2020, con una crescita di 132,6 milioni di euro, pari al 8,8%. Le ragioni principali della crescita sono da imputare ai maggiori ricavi per le acquisizioni delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl per 257,8 milioni di euro e per le maggiori attività di trading, per circa 34,0 milioni di euro. Tale crescita è compensata dai minori ricavi per il minor prezzo della materia prima gas, circa 79 milioni di euro, e dai minori volumi venduti di gas, circa 37 milioni di euro; questi ultimi, accompagnati dai minori ricavi di teleriscaldamento e gestione calore, per circa 17,0 milioni di euro e dai minori ricavi per le attività in Bulgaria, per 2,0 milioni di euro, confermano gli effetti negativi del clima e dell’emergenza Covid-19, già citati in precedenza.
Sono in calo anche i titoli di efficienza energetica per circa 10,8 milioni di euro, i ricavi per commesse a lungo termine e opere conto terzi per 3,2 milioni di euro, con pari effetto sui costi operativi e i ricavi regolati della distribuzione gas per 10,5 milioni di euro, principalmente per la cessione ad Ascopiave relativa alle località gestite negli atem di PD1, PD2, UD3 e PN.
Da un punto di vista normativo si fa inoltre presente che il 2020 è il primo anno del V periodo regolatorio (approvato con del. 570/2019/R/Gas), che prevede un’importante riduzione del riconoscimento dei costi operativi, oltre ad una riduzione del Wacc della misura.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

 

L’incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano dai 1.251,5 milioni di euro di giugno 2019 agli 1.378,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020, evidenziando quindi una crescita complessiva di 127,4 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alle maggiori attività di trading e alle acquisizioni societarie già citate.

Il margine operativo lordo aumenta di 5,2 milioni di euro, pari al 2,6%, passando dai 195,6 milioni di euro del primo semestre 2019 ai 200,8 milioni di euro del primo semestre 2020, grazie all’ingresso delle nuove società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl, che compensano i minori volumi venduti di gas e i minori margini del teleriscaldamento e della gestione calore a causa del clima mite e degli effetti negativi derivanti dall’emergenza Covid19, che incidono sulla riduzione di marginalità per circa 15,4 milioni di euro.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo

 

Nel primo semestre 2020, gli investimenti netti nell’area gas sono pari a 52,9 milioni di euro, in crescita di 0,7 milioni di euro rispetto al primo semestre dell’anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra complessivamente un decremento di 1,2 milioni di euro che deriva per 4,5 milioni di euro dai minori investimenti sul ramo distribuzione gas di AcegasApsAmga Spa relativo agli Atem di Padova 1, Padova 2, Udine 3 e Pordenone, ceduto con efficacia dal 31 dicembre 2019 nell’ambito dell’operazione Ascopiave, non interamente compensati da maggiori interventi per la sostituzione massiva dei contatori (delibera 554) e per le manutenzioni straordinarie di reti e impianti negli altri ambiti territoriali gestiti. Nella vendita gas si registrano investimenti di 4,3 milioni di euro per le attività connesse all’acquisizione di nuovi clienti. Gli investimenti sono in aumento di 1,7 milioni di euro nella gestione calore con le attività delle società Hera Servizi Energia Srl e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa e nel servizio di teleriscaldamento dove le richieste di nuovi allacciamenti sono inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Investimenti netti gas (mln/euro)
Investimenti netti gas

 

I dettagli degli investimenti operativi nell’area gas:

Gas (mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 40,8 42,0 -1,2 -2,9%
Acquisizione clienti Gas 4,3 3,3 +1,0 +30,3%
Tlr/gestione calore 8,7 7,0 +1,7 +24,3%
Totale gas lordi 53,9 52,2 +1,7 +3,3%
Contributi conto capitale 1,0 0,0 +1,0 +100,0%
Totale gas netti 52,9 52,2 +0,7 +1,3%

ENERGIA ELETTRICA

Marginalità in aumento

Alla fine del primo semestre 2020, la marginalità dell’area energia elettrica registra un aumento rispetto all’anno precedente, grazie all’operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave per l’acquisizione delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl e i margini delle attività di produzione di energia elettrica, nonostante gli effetti negativi dovuti alla pandemia del Covid-19.

Mol area energia elettrica 2020
Mol area energia elettrica 2020

 

Mol area energia elettrica 2019
Mol area energia elettrica 2019

 


+12,3% Mol in crescita

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) dic-20 dic-19 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 97,0 86,3 +10,7 +12,3%
Margine operativo lordo Gruppo 559,7 +545,9 +13,8 +2,5%
Peso percentuale 17,3% 15,8% +1,5 p.p.  


Il numero di clienti energia elettrica si attestano su 1,3 milione di punti di fornitura, in aumento del 14,0% (160,4 mila unità) rispetto al 30 giugno 2019. L’importante crescita è avvenuta nel mercato libero, per il 20,0% del totale, principalmente per l’ingresso nel perimetro di consolidamento delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl che hanno contribuito per circa 109,2 mila clienti e per effetto del rafforzamento dell’azione commerciale messa in atto per circa 76,8 mila clienti. Tale crescita riesce a mitigare il calo dei clienti in salvaguardia e a maggior tutela.

Clienti (mgl)
Clienti

 

 

I volumi venduti di energia elettrica passano da 6.124,5 GWh del 30 giugno 2019 a 6.130,7 GWh del 30 giugno 2020, con un aumento complessivo dello 0,1%, pari a 6,2 GWh. I volumi venduti nel mercato libero crescono del 6,1% sul totale, grazie sia alle acquisizioni societarie sopra citate, che contribuiscono per 229,1 GWh, sia alla crescita organica inerziale per 144,8 GWh. Tale crescita riesce a mitigare il calo dei volumi in salvaguardia e tutela per 367,7 GWh, pari al 6,0% rispetto al totale.

 

Volumi venduti (GWh)
Volumi venduti

 

Mol in crescita di 10,7 milioni di euro

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) giu-20 Inc.% giu-19 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 1.097,3   1.208,4   -111,1 -9,2%
Costi operativi (979,4) -89,3% (1.103,3) -91,3% -123,9 -11,2%
Costi del personale (24,9) -2,3% (22,7) -1,9% +2,2 +9,7%
Costi capitalizzati 4,1 0,4% 4,0 0,3% +0,1 +2,5%
Margine operativo lordo 97,0 8,8% 86,3 7,1% +10,7 +12,3%


I ricavi registrano un calo di 111,1 milioni di euro, pari al 9,2%, passando dai 1.208,4 milioni di euro di giugno 2019 a 1.097,3 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020. Le principali cause sono i minori ricavi per attività di trading per 40,6 milioni di euro, legate al calo del 40% del valore medio del PUN dei primi sei mesi del 2020, il minor prezzo della materia prima per 70,0 milioni di euro e i minori ricavi di produzione energia elettrica per circa 17,0 milioni di euro. Inoltre, gli effetti negativi dell’emergenza Covid-19 confermano la diminuzione dei volumi venduti, già citata in precedenza, che genera minori ricavi per circa 25,0 milioni di euro e  minori ricavi di vettoriamento extra rete per circa 10,0 milioni di euro, invarianti sui costi. Tale calo è soltanto in parte mitigato dai maggiori ricavi per le acquisizioni delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl per circa 52,3 milioni di euro.
I ricavi regolati risultano in crescita rispetto a giugno 2019 di 0,5 milioni di euro, a parità di Wacc tra i due periodi, pari al 5,9%. Il 2020 è il primo anno del semiperiodo regolatorio 2020-2023 regolato da delibera 568/2019.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

 

La diminuzione dei ricavi si riflette in maniera proporzionale anche sui costi operativi che passano da 1.103,3 milioni di euro di giugno 2019 a 979,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020, evidenziando quindi una diminuzione di 123,9 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente ai minori prezzi della materia prima, nonostante la crescita per le variazioni di perimetro.

Al 30 giugno 2020, il margine operativo lordo aumenta di 10,7 milioni di euro, pari al 12,3%, passando da 86,3 milioni del 2019 a 97,0 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020, per la maggiore marginalità derivante dall’ingresso delle nuove società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu Srl e dalle attività di produzione di energia elettrica che compensano i minori volumi e margini dovuti all’emergenza del Covid19, con un impatto complessivo di minore marginalità per 4,1 milioni di euro.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo

 

Nell’area energia elettrica gli investimenti del primo semestre 2020 ammontano a 21,5 milioni di euro, in crescita di 2,7 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto al primo semestre dell’anno precedente, l’incremento si registra nella distribuzione energia elettrica per 1,8 milioni di euro, mentre per 0,9 milioni di euro si registra nella vendita di energia, per le attività connesse all’acquisizione di nuovi clienti. Le richieste di nuovi allacciamenti sono in diminuzione rispetto all’anno precedente.

Investimenti netti energia elettrica (mln/euro)
Investimenti netti energia elettrica

Gli investimenti operativi nell’area energia elettrica:

Energia elettrica (mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 13,2 11,4 +1,8 +15,8%
Acquisizione clienti EE 8,3 7,4 +0,9 +12,2%
Totale energia elettrica lordi  21,5 18,8 +2,7 +14,4%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale energia elettrica netti 21,5 18,8 +2,7 +14,4%

CICLO IDRICO INTEGRATO


Risultati in linea nel primo semestre 2020

Nel primo semestre 2020, l’area ciclo idrico integrato è sostanzialmente in linea ai risultati dello scorso anno, registrando una leggera contrazione di marginalità pari a 0,1 milioni di euro, corrispondente allo 0,1%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2020 è il primo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall’Autorità per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), 2020-2023 (delibera 580/2019). A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un’ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.

Mol area CICLO IDRICO 2020
Mol area ciclo idrico 2020

 

Mol area CICLO IDRICO 2019
Mol area ciclo idrico 2019

 


-0,1% Mol in linea

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

 

(mln/euro) dic-20 dic-19 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 122,7 122,8 (0,1) (0,1%)
Margine operativo lordo Gruppo 559,7 545,9 +13,8 +2,5%
Peso percentuale 21,9% 22,5% -0,6 p.p.  


Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 3,1 migliaia, pari allo 0,2% rispetto al primo semestre 2019, a conferma del moderato trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa. 

Clienti (mgl)
Clienti


137,5 milioni di mc: quantità gestita in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell’area:

quANTITà GESTITE 2020 (MLN MC)
Quantità gestite 2020

 

qUANTITà GESTITE 2019 (MLN MC)
Quantità gestite 2019

 

 

I volumi erogati, tramite acquedotto, sono sostanzialmente allineati allo scorso giugno 2019 presentano una leggerissima contrazione di 0,2 milioni di mc pari allo 0,2%. Sono sostanzialmente allineate anche le quantità gestite relative alla fognatura e depurazione che presentano una lieve contrazione rispettivamente di 0,1 milioni di mc e di 0,2 milioni di mc rispetto al primo semestre dell’anno precedente. I volumi somministrati, a seguito della delibera 580/2019 dall’Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) giu-20 Inc.% giu-19 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 415,6   430,8   -15,2 -3,5%
Costi operativi (202,4) -48,7% (219,7) -51,0% (17,3) (7,9%)
Costi del personale (92,4) -22,2% (90,8) -21,1% +1,6 +1,8%
Costi capitalizzati 1,9 0,4% 2,5 0,6% (0,6) (24,4%)
Margine operativo lordo 122,7 29,5% 122,8 28,5% -0,1 -0,1%

 

I ricavi a giugno 2020, presentano una flessione di 15,2 milioni di euro pari al 3,5% passando dai 430,8 milioni di euro del primo semestre 2019 ai 415,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020. Tale andamento è legato, per complessivi 10,3 milioni di euro, ai minori ricavi per commesse e opere conto terzi realizzate nel corso del primo semestre 2020 e ai minori ricavi per allacciamenti e richieste clienti. Si segnalano minori altri ricavi legati prevalentemente a contributi ricevuti per circa 3,0 milioni di euro di cui circa 1 milione relativi alla copertura dei costi straordinari per l’emergenza idrica del 2017 rilevati lo scorso giugno 2019. I ricavi da somministrazione presentano un calo di 1,7 milioni di euro, dovuto principalmente alla riduzione dei costi perequabili di energia elettrica e della materia prima acqua, compensati in parte dall’adeguamento tariffario del nuovo metodo, MTI-3.
                       

Ricavi (mnl/euro)
Ricavi

 

I costi operativi, presentano una contrazione di 17,3 milioni di euro pari al 7,9% passando dai 219,7 milioni di euro del primo semestre 2019 ai 202,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020. Al netto dei minori costi correlati alle minori opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 9,3 milioni di euro si evidenziano minori costi della materia prima acqua e dell’energia elettrica per circa 9,2 milioni di euro.

Il margine operativo lordo è sostanzialmente in linea rispetto allo scorso anno presentando un leggero calo di 0,1 milioni di euro, pari allo 0,1%, passando dai 122,8 milioni di euro di giugno 2019 ai 122,7 milioni di euro dell’analogo periodo 2020. Gli effetti negativi sul business nei primi sei mesi dell’anno dovuti all’epidemia del COVID-19 comportano complessivamente una flessione di marginalità di 0,4 milioni di euro da leggersi in termini di minori allacciamenti, richieste cliente e opere conto terzi, parzialmente assorbite dalle azioni di contenimento messe in atto dal Gruppo.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)
Margine operativo lordo

 

Nel primo semestre 2020 gli investimenti netti nell’area ciclo idrico integrato ammontano a 68,3 milioni di euro, in crescita di 1,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, che si riducono di 0,4 milioni di euro, gli investimenti effettuati sono in aumento di 0,8 milioni di euro e ammontano a 75,4 milioni di euro.
Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l’ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 47,3 milioni di euro nell'acquedotto, per 17,7 milioni di euro nella fognatura e per 10,4 milioni di euro nella depurazione.

Investimenti netti ciclo idrico (mln/euro)
Investimenti netti ciclo idrico

 

Fra i principali interventi, si segnalano: nell’acquedotto, l’incremento delle attività di bonifica su reti e allacci legata anche alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, il  potenziamento e rinnovo di adduttrici di due comuni del bolognese; nella fognatura continua l’avanzamento delle importanti opere del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, anche se nel 2020 è previsto un minore impatto degli interventi a carico Hera rispetto l’anno precedente. Continuano anche gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori e le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016; nella depurazione, in evidenza gli adeguamenti del depuratore di Lido di Classe e del depuratore di Lugo.  
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in crescita rispetto all’anno precedente.
I contributi in conto capitale, pari a 7,2 milioni di euro, sono comprensivi di 6,6 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi investimenti (FoNI) e diminuiscono di 0,4 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
Complessivamente, le favorevoli condizioni metereologiche del primo trimestre hanno permesso un forte avanzamento dei cantieri nei primi tre mesi dell’anno, consentendo un saldo positivo sul semestre pur con alcuni cantieri che hanno registrato un rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria durante il secondo trimestre.


Rilevanti investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ciclo idrico integrato:

Ciclo idrico integrato (mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Acquedotto 47,3 44,5 +2,8 +6,3%
Depurazione 10,4 10,7 -0,3 -2,8%
Fognatura 17,7 19,3 -1,6 -8,3%
Totale ciclo idrico integrato lordi  75,4 74,6 +0,8 +1,1%
Contributi conto capitale 7,2 7,6 -0,4 -5,3%
     di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 6,6 6,5 +0,1 +1,5%
Totale ciclo idrico integrato netti 68,3 67,0 +1,3 +1,9%

 

AMBIENTE

 

Mol in calo

A giugno 2020 l’area ambiente contribuisce con il 21,9% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in calo rispetto all’analogo periodo del 2019. I primi sei mesi dell’anno scontano gli effetti negativi dovuti all’epidemia del COVID-19. Le conseguenti e necessarie misure restrittive sulle persone e la chiusura della maggior parte delle attività commerciali e industriali nel periodo di chiusura hanno portato ad una contrazione nella produzione di rifiuti e, per quanto riguarda il mercato del recupero e riciclo degli scarti plastici, alla contrazione della domanda di materia plastica riciclata e il calo dei prezzi dei prodotti riciclati. In questo contesto straordinario Il Gruppo Hera ha saputo reagire tempestivamente mettendo a disposizione la propria professionalità alle comunità dei territori serviti e ai propri clienti per superare insieme l’emergenza.

Tutti gli impianti di trattamento rifiuti sono rimasti operativi e a servizio delle aziende clienti che hanno continuato a produrre beni di prima necessità. Anche in questo particolare contesto, lo sviluppo di iniziative di economia circolare continua a rappresentare non solo un tratto distintivo della cultura aziendale ma anche uno dei principali driver strategici. A tal fine si evidenzia l’avvio dell’iter autorizzativo per la realizzazione del secondo impianto di produzione di biometano dal trattamento della frazione organica nonché l’avvio a regime del primo rigeneratore di polietilene di Aliplast installato lo scorso anno e l’inizio delle attività per l’installazione del secondo rigeneratore. La tutela delle risorse ambientali si conferma anche per il primo semestre 2020 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo, ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata che si incrementa di 1,0 p.p rispetto a giugno 2019.

 

Mol area AMBIENTE 2020
Mol area ambiente 2020

 

Mol area AMBIENTE 2019
Mol area ambiente 2019

 



Contrazione del Mol: -3,1%

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 122,4 126,3 -3,9 -3,1%
Margine operativo lordo Gruppo 559,7 545,9 +13,8 +2,5%
Peso percentuale 21,9% 23,1% -1,2 p.p.  


Rifiuti da mercato in linea e flessione degli urbani

Nella tabella di seguito riportata è esposta l’analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del primo semestre 2020:

Dati quantitativi (mgl/t) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 1.030,6 1.149,3 -118,7 -10,3%
Rifiuti da mercato 1.111,6 1.110,4 +1,2 +0,1%
Rifiuti commercializzati 2.142,2 2.259,7 -117,5 -5,2%
Sottoprodotti impianti 1.278,9 1.373,8 -94,9 -6,9%
Rifiuti trattati per tipologia 3.421,1 3.633,5 -212,4 -5,8%

 

L’analisi dei dati quantitativi evidenzia una flessione dei rifiuti commercializzati dovuta al calo dei rifiuti urbani mentre i rifiuti da mercato sono sostanzialmente in linea. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, il primo semestre 2020 fa evidenziare una contrazione pari al 10,3%, in particolare sono in calo sia le quantità di differenziato e arenile, che le quantità di indifferenziato.

I volumi da mercato sono sostanzialmente allineati allo scorso anno: i maggiori volumi trattati relativi ai perimetri in ingresso di cui si tratterà nel proseguo e l’incremento dei flussi intermediati hanno pienamente contenuto la minore attività causata dall’emergenza sanitaria da COVID-19.

Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano valori in calo rispetto all’anno precedente a causa delle minori quantità trattate e alla minore piovosità.

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 63,4% del primo semestre 2019 a 64,4% dell’analogo periodo dell’anno in corso. A giugno 2020 nei territori emiliano romagnoli la raccolta differenziata aumenta di 1,0 p.p., nel Triveneto la crescita si attesta a 2,2 p.p. e nelle Marche è presente una leggera crescita di 0,4 p.p.

Raccolta differenziata (%)
Raccolta differenziata

 

 

RIFIUTI SMALTITI PER TIPOLOGIA
IMPIANTO GIUGNO 2020
Rifiuti trattati per tipologia impianto 2020

 

RIFIUTI SMALTITI PER TIPOLOGIA
IMPIANTO GIUGNO 2019
Rifiuti trattati per tipologia impianto 2019

 

 

Dati quantitativi (mgl/t) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var. %
Discariche 342,8 247,7 +95,1 +38,4%
Termovalorizzatori 623,9 632,0 -8,1 -1,3%
Impianti di selezione e altro 238,1 264,6 -26,5 -10,0%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 247,3 245,4 +1,9 +0,8%
Impianti di inertizzazione e chimico-fisici 678,1 613,4 +64,7 +10,5%
Altri impianti 1.291,0 1.630,2 -339,2 -20,8%
Rifiuti trattati per impianto 3.421,1 3.633,5 -212,4 -5,8%


Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 93 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 9 termovalorizzatori, 12 compostaggi/digestori, 14 impianti di selezione.

Rispetto al primo semestre 2019, l’esercizio in corso beneficia sia dell’acquisizione di Pistoia Ambiente Srl, che gestisce la discarica di Serravalle Pistoiese, che dell’operatività del nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti non pericolosi a Cordenons in provincia di Pordenone. Inoltre, si segnala la gestione dell’impianto per rifiuti urbani e rifiuti speciali non pericolosi di Gaggio Montano.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una flessione, pari al 5,8% rispetto al primo semestre 2019. Al riguardo si segnalano i maggiori quantitativi in discarica relativi prevalentemente ai perimetri in ingresso di cui si è detto in precedenza. Sulla filiera dei termovalorizzatori, i rifiuti sono sostanzialmente allineati all’anno precedente, registrando un lieve calo dell’1,3%. La flessione delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle minori quantità trattate, principalmente nell’impianto di Rimini e di Bologna. Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono sostanzialmente allineati, i maggiori volumi trattati negli impianti di Voltana e dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Tremonti compensano a pieno il calo di volumi sugli impianti di Ostellato e Cesena. I maggiori quantitativi nella filiera degli impianti d’inertizzazione e chimico-fisici è riconducibile a una diversa classificazione di alcuni impianti dalla filiera impianti di terzi/altri nonostante la riduzione dei percolati delle discariche per la minore piovosità. Infine, la flessione nella filiera impianti terzi/altri è riconducibile principalmente alla diversa rappresentazione in altre categorie di alcuni impianti, che in parte viene assorbita dall’incremento dei volumi intermediati.

Marginalità in aumento

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) giu-20 Inc.% giu-19 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 580,0   595,1   -15,1 -2,5%
Costi operativi (356,6) -61,5% (369,3) -62,0% -12,7 -3,4%
Costi del personale (103,9) -17,9% (102,9) -17,3% +1,0 +1,0%
Costi capitalizzati 2,9 0,5% 3,3 0,6% -0,4 -12,0%
Margine operativo lordo 122,4 21,1% 126,3 21,2% -3,9 -3,1%

 

I ricavi a giugno 2020 diminuiscono del 2,5%, pari a 15,1 milioni, passando dai 595,1 milioni di euro al 30 giugno 2020 ai 580,0 milioni di euro del primo semestre 2020. Al netto della variazione di perimetro relative all’ingresso di Pistoia Ambiente Srl e all’impianto di Gaggio Montano (di seguito variazioni di perimetro) che contribuiscono per circa 10,9 milioni di euro, l’area ambiente presenta dei ricavi in calo di circa 26 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio. Tale andamento è legato prevalentemente ai minori ricavi da produzione di energia elettrica conseguenza della perdita d’incentivi energetici su alcuni impianti, della flessione dei prezzi dell’energia a mercato e della termica, alla flessione nei volumi di prodotti venduti da Aliplast Spa, di circa il 15% e, infine, al calo nei volumi trattati e alla contrazione delle attività di bonifica. Tali effetti negativi, sono solo in parte compensati dal trend positivo dei prezzi dei rifiuti speciali.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

 

I costi operativi nel primo semestre 2020 diminuiscono del 3,4%, pari a 12,7 milioni di euro passando dai 369,3 milioni di euro di giugno 2019 ai 356,6 milioni di euro del primo semestre 2020. Al netto delle variazioni di perimetro che contribuiscono per 4,9 milioni di euro, si evidenziano minori costi per 17,6 milioni di euro. Si segnalano minori costi di manutenzione programmata sugli impianti del Gruppo e minori costi per l’esternalizzazione dei sottoprodotti ed attività di bonifica.  Infine, si evidenzia il calo dei costi di acquisto del pet sostenuti da Aliplast Spa e correlato all’andamento dei ricavi già in precedenza citati.

L’incremento del costo del personale, al netto delle variazioni di perimetro precedentemente citata per circa 1,2 milioni di euro, è pari allo 0,2%.

Il margine operativo lordo passa dai 126,3 milioni di euro del primo semestre 2019 ai 122,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020 evidenziando un calo di 3,9 milioni di euro, pari al 3,1%. Tale andamento è dovuto ai minori ricavi relativi alla produzione di energia elettrica, agli effetti negativi conseguenti all’epidemia del COVID-19 per circa 9,4 milioni di euro da leggersi in termini di minori volumi trattati, minore marginalità nel recupero e riciclo della plastica, nonostante le azioni di contenimento messe in atto dal Gruppo. Tali effetti negativi sono solo in parte attenuati dai maggiori prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali e dai nuovi perimetri in ingresso.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mn/euro)
Margine operativo lordo

 

Gli investimenti netti nell’area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento rifiuti e ammontano a 21,7 milioni di euro, in diminuzione di 12,8 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
La filiera compostaggi/digestori presenta una diminuzione di 3,6 milioni di euro, dovuta agli importanti interventi realizzati l’anno precedente sull’impianto di compostaggio di Sant’Agata Bolognese per le attività legate alla realizzazione dell’impianto di biometano, oltre ad altri interventi fra cui l’adeguamento dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Tre Monti.
Gli investimenti sulle discariche si riducono di 5,0 milioni di euro per gli interventi effettuati nel 2019 su Cordenons, sul decimo settore della discarica di Ravenna e sugli impianti della società Marche Multiservizi Spa. Fra i lavori iniziati nel 2020, si evidenziano quelli sull’impianto Il Pago.
La filiera Wte presenta minori investimenti per 2,7 milioni di euro, attribuibili alle minori attività di manutenzione straordinaria sugli impianti di Bologna, Forlì, Rimini e Ravenna.
Gli investimenti nella filiera impianti rifiuti speciali, in linea con l’anno precedente, riguardano principalmente le attività di revamping dell’impianto F3 di Ravenna.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in crescita di 0,3 milioni di euro rispetto l’anno precedente, mentre la riduzione di 1,9 milioni di euro nella filiera degli impianti di selezione e recupero riguarda principalmente gli investimenti del Gruppo Aliplast e la consegna avvenuta nel 2019 dell’impianto mobile soil washing di Chioggia.

INVESTIMENTI NETTI AMBIENTE (mln/euro)
Investimenti netti ambiente

 

Gli investimenti operativi sugli impianti di trattamento

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ambiente:

Ambiente (mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Compostaggi/digestori 0,8 4,4 -3,6 -81,8%
Discariche 5,2 10,2 -5,0 -49,0%
WTE 4,5 7,2 -2,7 -37,5%
Impianti Rs 1,6 1,6 +0,0 +0,0%
Isole ecologiche e attrezzature di raccolta 4,4 4,1 +0,3 +7,3%
Impianti trasbordo, selezione e altro 5,2 7,1 -1,9 -26,8%
Totale ambiente lordi 21,7 34,7 -13,0 -37,5%
Contributi conto capitale 0,0 0,2 -0,2 -100,0%
Totale ambiente netti 21,7 34,5 -12,8 -37,1%

ALTRI SERVIZI

Marginalità in crescita

L’area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali. Nei primi sei mesi del 2020, il risultato dell’area presenta un incremento pari al 13,5% rispetto all’esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 14,9 milioni di euro del primo semestre 2019 ai 16,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

Mol ALTRI SERVIZI 2020
Mol altri serizi 2020

 

Mol ALTRI SERVIZI 2019
Mol altri servizi 2019

 


Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 16,9 14,9 +2,0 +13,5%
Margine operativo lordo Gruppo 559,7 545,9 +13,8 +2,5%
Peso percentuale 3,0% 2,7% +0,3 p.p.  

 

562,8 mila punti luce


Gli indicatori principali dell’area riferiti all’attività dell’illuminazione pubblica:

Dati quantitativi giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Illuminazione pubblica        
Punti luce (mgl) 562,8 535,8 +27,0 +5,0%
  di cui a led 27,3% 17,9% +9,4 p.p.  
Comuni serviti 186,0 179,0 +7,0 +3,9%
 


Dall’analisi dei dati quantitativi dell’illuminazione pubblica emerge una crescita di 27,0 mila punti luce e l’acquisizione di 7 nuovi Comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso del primo semestre del 2020 ha acquisito circa 29 mila punti luce in 10 nuovi Comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Lombardia per circa 5,0 mila punti luce, in Emilia-Romagna per circa 8,5 mila punti luce, in Friuli-Venezia Giulia per circa 9,1 mila punti luce, in Sardegna per circa 1,1 mila punti luce e nelle regioni del centro Italia per circa 4,5 mila punti luce. Gli incrementi dell’anno hanno pienamente assorbito la perdita di circa 2 mila punti luce e di 3 Comuni gestiti in Friuli-Venezia Giulia. Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led: a giugno 2020 si attesta al 27,3% in crescita di 9,4 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l’attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell’illuminazione pubblica.
Tra gli indicatori quantitativi dell’area altri servizi si evidenziano anche i 4.300 Km di rete proprietaria a banda ultra-larga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho. Tale rete serve le principali città del territorio emiliano romagnolo, Padova e Trieste e fornisce ad aziende e privati una connettività ad alte prestazioni, elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio.

Area in crescita


I risultati economici dell’area sono:

Conto economico (mln/euro) giu-20 Inc.% giu-19 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 67,5   66,2   +1,3 +2,0%
Costi operativi (41,2) -61,1% (42,3) -63,9% -1,1 -2,6%
Costi del personale (10,2) -15,2% (10,1) -15,3% +0,1 +1,0%
Costi capitalizzati 0,8 1,2% 1,1 1,6% -0,3 -28,3%
Margine operativo lordo 16,9 25,0% 14,9 22,4% +2,0 +13,5%

 

I ricavi dell’area presentano una leggera crescita rispetto allo scorso giugno 2019 pari al 2,0% con un controvalore di 1,3 milioni di euro. Tale andamento è dovuto ai maggiori ricavi del business delle telecomunicazioni, solo parzialmente attenuati dai minori ricavi dell’illuminazione pubblica. Tali minori ricavi sono imputabili all’assorbimento della variazione di prezzo dell’energia elettrica nei canoni di gestione (effetto passante sui costi), nonostante i maggiori lavori di riqualificazione impiantistica ed efficientamento energetico, eseguiti da Hera Luce nei territori comunali gestiti.

Il contenimento dei costi operativi, nonostante l’aumento del perimetro di comuni gestiti, è correlabile principalmente alla variazione del prezzo dell’energia elettrica legata già citato in precedenza.


Ricavi (mln/euro)
Ricavi

 

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 2,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 attestandosi a 16,9 milioni. Tale andamento è dovuto ai maggiori margini dei servizi delle telecomunicazioni e dell’illuminazione nonostante gli effetti negativi dovuti all’epidemia del COVID-19 che comportano complessivamente una flessione di marginalità di 0,5 milioni di euro.

 

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)
Margine operativo lordo

 

Nel primo semestre 2020 gli investimenti nell’area altri servizi sono pari a 3,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto l’analogo periodo dell’anno precedente.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 2,7 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in diminuzione di 0,7 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 1,2 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti, in diminuzione rispetto l’anno precedente principalmente per la diversa contabilizzazione delle commesse di illuminazione pubblica in base all’Ifric 12.

 

Investimenti netti altri servizi (mln/euro)
Investimenti netti altri servizi

 

I dettagli degli investimenti operativi nell’area altri servizi:

Altri Servizi (mln/euro) giu-20 giu-19 Var. Ass. Var.%
Tlc 2,7 3,4 -0,7 -20,6%
Illuminazione pubblica e semaforica 1,2 3,0 -1,8 -60,0%
Totale altri servizi lordi 3,9 6,4 -2,5 -39,1%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale altri servizi netti 3,9 6,4 -2,5 -39,1%

 

 

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Partnership Hera - Ascopiave

A seguito dell’accordo sottoscritto in data 19 dicembre 2019 con Ascopiave Spa, il Gruppo Hera gestisce, tramite il neo-costituto Gruppo EstEnergy, oltre un milione di clienti energy nelle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia. Si ricorda che in EstEnergy Spa, di cui il Gruppo Hera ora detiene il controllo, sono confluite sia le attività commerciali del Gruppo Ascopiave (ovvero le società controllate Ascotrade Spa, Ascopiave Energie Spa, Blue Meta Spa, Etra Energia Srl e le società collegate Asm Set Srl e Sinergie Italiane Srl in liquidazione) sia quelle del Gruppo Hera tramite la controllata Hera Comm Nord-Est Srl.

Si evidenzia che nel primo semestre 2020, nel quadro organico dell’operazione di partnership con il Gruppo Ascopiave, il Gruppo Hera ha acquisito, tramite una serie di operazioni concordate, quote partecipative in Ascopiave Spa pari al 4,9% del capitale sociale.

Al fine di generare fin da subito un valore aggiunto per il Gruppo dall’operazione di partnership, già a partire dai primi mesi dell’esercizio 2020 sono state avviate le attività di integrazione dei diversi ambiti aziendali. Da un punto di vista delle politiche commerciali è stato avviato il processo di convergenza delle offerte rivolte ai clienti, dando preminenza alle proposte incentrate su energia verde proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili; inoltre sono state definite le linee guida per lo sviluppo dei canali di vendita, specie in relazione a produzione e diffusione delle offerte, nonché delle strategie comunicative. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla razionalizzazione dei costi grazie alle sinergie con le strutture centrali del Gruppo. Per quanto riguarda la fase di approvvigionamento, è stata integrata la strategia di sourcing, estendendo le policy del Gruppo in termini di definizione dei fabbisogni e ripartizione dei volumi per cluster contrattuale. Da segnalare, inoltre, la piena integrazione del nuovo perimetro nel modello di controllo dei rischi energetici di gruppo. Si segnala, infine, l’avvio dei processi di integrazione IT, nonché il pieno inserimento delle società nei processi di rendicontazione e pianificazione di Gruppo.

Impatti sul bilancio consolidato di Gruppo

L’acquisizione delle attività commerciali energy ha rappresentato per il Gruppo un importante passaggio nell’evoluzione del portafoglio di attività, in piena coerenza con le linee di sviluppo contenute nel piano industriale. Tramite questa operazione, in particolare, il Gruppo è arrivato a gestire circa 3,3 milioni di clienti nelle attività commerciali energy.

Si riporta di seguito il contributo economico del nascente Gruppo EstEnergy ai valori consolidati del Gruppo Hera del primo semestre:

Conto economico  
Ricavi 396,9
Altri ricavi operativi 1,0
Consumi di materie prime (201,3)
Costi per servizi (147,5)
Costi del personale (7,6)
Altre spese operative (0,5)
Ammortamenti e accantonamenti (12,1)
Utile operativo 28,9
Gestione finanziaria 0,9
Utile prima delle imposte 29,8
Imposte (7,0)
Utile netto del periodo 22,8

Valori espressi al lordo dei rapporti infragruppo con le altre società del Gruppo Hera.

La voce “Ammortamenti e accantonamenti” comprende l’ammortamento della lista clienti rilevata in sede di acquisizione di controllo delle società energy cedute da Ascopiave per 6 milioni di euro.

Si evidenzia che nel corso del primo semestre si è dato seguito all’operazione di ottimizzazione fiscale, già pianificata in sede di negoziazione dell’accordo i partnership. Nello specifico si è proceduto al versamento di un’imposta sostitutiva per complessivi 65,3 milioni di euro per l’affrancamento ai fini fiscali dei maggiori valori impliciti nei prezzi della transazione, che hanno comportato l’iscrizione nel bilancio consolidato di liste clienti e avviamenti. Essendo tale operazione strettamente correlata all’accordo di partnership e, quindi, ricompresa all’interno della valutazione dell’aggregazione aziendale, la quota di competenza del Gruppo dell’imposta sostitutiva è ammontata a 40,2 milioni di euro. Si rimanda alla nota 23 “Attività e passività per imposte correnti” del paragrafo 2.02.04 “Note di commento agli schemi di bilancio” per un’illustrazione più articolata dell’operazione in oggetto.

Opzione di vendita e impatti sugli indicatori alternativi di performance

Si ricorda che, per garantire una migliore valutazione delle performance e una maggiore comparabilità dei dati, a partire dal bilancio del 31 dicembre 2019 si è ritenuto opportuno introdurre un nuovo prospetto denominato “Indebitamento finanziario netto adjusted”, contenente un maggior livello di segregazione delle voci e l’indicatore alternativo di performance “NetDebt put option adj”.

L’adozione di tale indicatore è correlata al riconoscimento ad Ascopiave Spa di un’opzione irrevocabile di vendita sulla propria partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa (esercitabile annualmente, discrezionalmente su tutta o parte della partecipazione, entro e non oltre il 31 dicembre 2026), la quale è soggetta a valutazione a fair value sulla base dello scenario futuro di esercizio ritenuto più probabile dal management. Dal momento che la policy del Gruppo, in presenza di questo tipo di opzioni, prevede di non rappresentare l’interessenza dei soci di minoranza nella componente di risultato di periodo, nella valutazione del valore del debito per l’opzione sono stati presi in considerazione eventuali dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti da EstEnergy Spa lungo la vita ipotetica dell’opzione stessa. Il fair value iscritto a bilancio come passività non rappresenta, quindi, soltanto il valore attuale del prezzo previsto alla data del suo esercizio, ma contiene anche la stima attualizzata dei futuri dividendi distribuiti. Tale meccanismo fa sì che la parte del fair value dell’opzione di vendita che verrà estinta tramite la distribuzione di futuri dividendi è in realtà autoliquidante, dal momento che le risorse finanziarie necessarie (ovvero i dividendi in misura pari al 48%) saranno direttamente generate dalle società acquisite, senza pertanto determinare nel corso di tale periodo un reale fabbisogno finanziario addizionale per il Gruppo. Pertanto, al fine di poter esprimere l’effettivo fabbisogno finanziario addizionale generato dall’operazione e di poter correlare lo stesso all’incrementata redditività del Gruppo, si è ritenuto opportuno esporre, tra gli indicatori alternativi di performance, anche il valore dell’indebitamento finanziario netto che includerà il fair value dell’opzione di vendita rettificato per non considerare i dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti in futuro (sulla base delle previsioni dei piani pluriennali) per il periodo coperto dall’opzione.
Si evidenzia che il debito per l’opzione di vendita correlata alla partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa genera ogni esercizio, trattandosi di un valore attualizzato, l’iscrizione di oneri finanziari figurativi.

Si ricorda, infine, che la cessione del 3% del capitale di Hera Comm Spa ad Ascopiave Spa è rappresentata, da un punto di vista contabile, come la sottoscrizione di un finanziamento a tasso fisso valutato secondo il criterio del costo ammortizzato (è riconosciuta tra le altre clausole un’opzione di vendita a favore di Ascopiave Spa).

Si rimanda al paragrafo “Analisi della struttura patrimoniale e investimenti” per una rappresentazione puntuale dei valori utilizzati nel prospetto rettificato.

Per effetto della rappresentazione contabile precedentemente illustrata, si riporta di seguito l’andamento del valore delle opzioni di vendita nel primo semestre del 2020:

  Valore
31-dic-19
Oneri
finanziari
Dividendi
corrisposti
Valore
30-giu-20
Opzione di vendita (fair value) 396,6 7,0   403,6
Opzione di vendita (dividendi futuri) 156,7 2,7 (17,8) 141,6
Finanziamento vs Ascopiave 54,0 1,6   55,6
Fair value corrispettivo 607,3 11,3 (17,8) 600,8

 

 

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CONTO ECONOMICO

mln/euro note 1° semestre 2020 1° semestre 2019
Ricavi 1 3.402,3 3.371,6
Altri ricavi operativi 2 222,6 249,0
Consumi di materie prime e materiali di consumo 3 (1.605,1) (1.699,2)
Costi per servizi 4 (1.151,0) (1.075,1)
Costi del personale 5 (290,9) (286,6)
Altre spese operative 6 (32,59) (29,8)
Costi capitalizzati 7 14,3 16,0
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (264,0) (257,0)
Utile operativo   295,7 288,9
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 3,7 6,5
Proventi finanziari 10 30,9 67,8
Oneri finanziari 10 (90,8) (119,2)
Gestione finanziaria   (56,2) (44,9)
Utile prima delle imposte   239,5 244,0
Imposte 11 (64,6) (70,1)
Utile netto dell'esercizio   174,9 173,9
Attribuibile:      
azionisti della Controllante   166,2 166,2
azionisti di minoranza   8,7 7,7
Utile per azione 12    
di base   0,113 0,113
diluito   0,113 0,113

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

 

 

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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

mln/euro note 1° semestre 2020 1° semestre 2019
Utile (perdita) netto dell'esercizio   174,9 173,9
Componenti riclassificabili a conto economico      
Fair value derivati, variazione del periodo 20 (1,4) (58,9)
Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili   0,5 16,2
Partecipazioni valutate al fair value 17 (2,5)  
Componenti non riclassificabili a conto economico      
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 2,8 (2,6)
Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili   (0,6) 0,3
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio   173,7 128,9
Attribuibile:      
azionisti della controllante   164,8 121,5
azionisti di minoranza   8,9 7,4

 

 

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ATTIVITA'

mln/euro note 30-giu-20 31-dic-19
ATTIVITÀ      
Attività non correnti      
Immobilizzazioni materiali 13 1.951,1 1.992,7
Diritti d'uso 14 91,0 96,9
Attività immateriali 15 3.823,2 3.780,2
Avviamento 16 812,8 812,9
Partecipazioni 17 183,0 143,5
Attività finanziarie non correnti 18 136,7 135,3
Attività fiscali differite 19 177,9 174,8
Strumenti derivati 20 43,3 41,1
Totale attività non correnti   7.219,0 7.177,4
Attività correnti      
Rimanenze 21 170,7 176,5
Crediti commerciali 22 1.746,9 2.065,
Attività finanziarie correnti 18 48,0 70,1
Attività per imposte correnti 23 39,3 42,1
Altre attività correnti 24 379,9 395,7
Strumenti derivati 20 84,8 72,2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 705,5 364,0
Totale attività correnti   3.175,1 3.185,9
TOTALE ATTIVITÀ   10.394,1 10.363,3

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

PASSIVITA'

mln/euro note 30-giu-20 31-dic-19
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ      
Capitale sociale e riserve 25    
Capitale sociale   1.470,6 1.474,8
Riserve   1.176,5 948,0
Utile (perdita) dell'esercizio   166,2 385,7
Patrimonio netto del Gruppo   2.813,3 2.808,5
Interessenze di minoranza   185,3 201,5
Totale patrimonio netto   2.998,6 3.010,0
Passività non correnti      
Passività finanziarie non correnti 26, 31 3.451,7 3.456,3
Passività non correnti per leasing 14, 31 70,1 76,1
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 120,0 127,3
Fondi per rischi e oneri 28 518,7 521,8
Passività fiscali differite 19 145,8 154,5
Strumenti derivati 20 28,3 27,4
Totale passività non correnti   4.334,6 4.363,4
Passività correnti      
Passività finanziarie correnti 26, 31 448,1 305,5
Passività correnti per leasing 14, 31 18,9 19,4
Debiti commerciali 29 1.087,9 1.391,8
Passività per imposte correnti 23 79,4 86,9
Altre passività correnti 30 1.286,1 1.047,9
Strumenti derivati 20 140,5 138,4
Totale passività correnti   3.060,9 2.989,9
TOTALE PASSIVITÀ   7.395,5 7.353,3
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ   10.394,1 10.363,3

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

 

 

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RENDICONTO FINANZIARIO

mln/euro note 30-giu-20 30-giu-19
Risultato ante imposte   239,5 244,0
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative      
Ammortamenti e perdite di valore di attività   214,9 199,3
Accantonamenti ai fondi   49,1 57,7
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto   (3,7) (6,5)
(Proventi) oneri finanziari   59,9 51,4
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari   (15,7) (2,7)
Variazione fondi rischi e oneri   (15,1) (16,2)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti   (5,6) (4,4)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto   523,3 522,6
(Incremento) decremento di rimanenze   5,8 7,6
(Incremento) decremento di crediti commerciali   280,8 32,6
Incremento (decremento) di debiti commerciali   (303,9) (270,3)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti   102,5 131,6
Variazione capitale circolante   85,2 (98,5)
Dividendi incassati   5,0 7,9
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati   13,6 25,5
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati   (53,2) (62,2)
Imposte pagate   (86,8) (10,8)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a)   487,1 384,5
Investimenti in immobilizzazioni materiali   (46,2) (60,5)
Investimenti in attività immateriali   (157,1) (154,1)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 31 (45,6) (0,6)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali   2,3 1,3
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration 31 1,4  
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento   21,1 (24,9)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b)   (224,1) (238,8)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 31 7,3 127,6
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 31 111,1 (45,8)
Canoni pagati per locazioni finanziarie 31 (13,9) (9,4)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 31 (1,2) (2,8)
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza   (2,7) (151,1)
Variazione azioni proprie in portafoglio   (22,1) 19,7
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c)   78,5 (61,8)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c)   341,5 83,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo   364,0 535,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo   705,5 619,4

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.

 

 

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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

mln/euro Capitale sociale Riserve Riserve strumenti derivati valutati al fair value Riserve utili (perdite) attuariali fondi benefici dipendenti Riserve partecipazioni valutate al fair value Utile del periodo Patrimonio netto Interessenze di minoranza Totale
Saldo al 31 dicembre 2018 1.465,3 926,8 16,5 (29,8)   281,9 2.660,7 186,0 2.846,7
Adozione Ifrs 16   (4,5)         (19,3) (0,6) (19,9)
Saldo al 01-gen-19 1.465,3 922,3 16,5 (29,8) 281,9 2.656,2 185,4 2.841,6
Utile del periodo           166,2 166,2 7,7 173,9
Altre componenti del risultato complessivo:                  
fair value derivati, variazione del periodo     (42,7)       (42,7)   (42,7)
utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       (2,0)     (2,0) (0,3) (2,3)
Utile complessivo del periodo (42,7) (2,0) 166,2 121,5 7,4 128,9
variazione azioni proprie in portafoglio 6,2 13,5         19,7   19,7
variazione interessenza partecipativa   (0,9)         (0,9) (1,9) (2,8)
variazione area consolidamento             11,9 11,9
Ripartizione dell’utile:                  
dividendi distribuiti           (149,1) (149,1) (11,4) (160,5)
destinazione a riserve   132,8       (132,8)  
Saldo al 30 giugno 2019 1.471,5 1.067,7 (26,2) (31,8) 166,2 2.647,4 191,4 2.838,8
                   
Saldo al 31-dic-19 1.474,8 1.019,7 (37,9) (33,8) 385,7 2.808,5 201,5 3.010,0
Utile del periodo           166,2 166,2 8,7 174,9
Altre componenti del risultato complessivo:                  
fair value derivati, variazione del periodo     (0,9)       (0,9)   (0,9)
utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       2,0     2,0 0,2 2,2
fair value partecipazioni, variazione del periodo         (2,5)   (2,5)   (2,5)
Utile complessivo del periodo (0,9) 2,0 (2,5) 166,2 164,8 8,9 173,7
variazione azioni proprie in portafoglio (4,2) (7,8)         (12,0)   (12,0)
variazione interessenza partecipativa             (11,3) (11,3)
altri movimenti   2,2         2,2 0,9 3,1
dividendi distribuiti           (150,2) (150,2) (14,7) (164,9)
destinazione a riserve   235,5       (235,5)  
Saldo al 30 giugno 2020 1.470,6 1.249,6 (38,8) (31,8) (2,5) 166,2 2.813,3 185,3 2.998,6

 

 

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INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

mln/euro   giu-20 dic-19
  a    Disponibilità liquide  705,5 364,0
  b    Altri crediti finanziari correnti  48,0 70,1
   Debiti bancari correnti  (317,0) (111,5)
   Parte corrente dell'indebitamento  (55,6) (63,1)
   Altri debiti finanziari correnti  (75,5) (130,9)
   Passività correnti per leasing  (18,9) (19,4)
  c    Indebitamento finanziario corrente  (467,0) (324,9)
  d=a+b+c    Indebitamento finanziario corrente netto  286,5 109,2
   Finanziamenti non correnti e obbligazioni emesse (esclusa opzione di vendita)  (2.809,7) (2.815,1)
   Altri debiti finanziari non correnti (esclusa opzione di vendita)  (26,2) (20,2)
   Passività non correnti per leasing  (70,1) (76,1)
  e    Indebitamento finanziario non corrente adjusted  (2.906,0) (2.911,4)
  f=d+e    Posizione finanziaria netta adjusted  (2.619,5) (2.802,2)
  g    Crediti finanziari non correnti  136,7 135,3
 h=f+g   Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita)  (2.482,8) (2.666,9)
   Quota nominale - fair value opzione di vendita  (459,2) (450,6)
   Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata (NetDebt adjusted)  (2.942,0) (3.117,5)
   Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita  (141,6) (156,7)
   Indebitamento finanziario netto  (3.083,6) (3.274,2)

 

 

 

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