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20/03/2014

Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2013

L’anno si chiude con valori in crescita, anche grazie all’aggregazione di AcegasAps. Dividendo confermato a 9 centesimi per azione

Highlight finanziari

  • Ricavi a 4.579,7 milioni (+1,9%)
  • Margine operativo lordo (MOL) a 830,7 milioni (+25,5%)
  • Utile netto 181,7 milioni (+35,2%); utile netto adjusted 145,3 milioni (+32,7%)
  • Posizione finanziaria netta in calo a 2.595,3 milioni, in miglioramento rispetto alla stessa all’1/1/2013, comprendente anche AcegasAps

Highlight operativi

  • Prosieguo della ripresa dei volumi dei rifiuti speciali, a conferma dell’efficacia della politica commerciale e grazie anche all’allargamento della base impiantistica
  • Buon andamento della base clienti nei mercati energetici, salita a quasi 2 milioni (1,7 milioni del 2012)
  • Buon contributo alla crescita dell’idrico, grazie al recupero di efficienza e al progressivo allineamento delle tariffe alla piena copertura dei costi
 

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2013, unitamente al corrispondente Bilancio di Sostenibilità.

I RISULTATI CONSOLIDATI COMPLESSIVI

L’esercizio 2013, nonostante un quadro macro-economico ancora severo e il clima mite dell’ultimo trimestre dell’anno, si è concluso per il Gruppo Hera con indicatori ancora in crescita, non solo grazie al consolidamento di AcegasAps, ma anche ai buoni risultati del solo perimetro Hera.

Ricavi

I Ricavi aumentano di 87 milioni (+1,9%), passando dai 4.492,7 milioni del 2012 ai 4.579,7 milioni dello stesso periodo 2013. Su tale valore, il positivo contributo derivante dall’integrazione con AcegasAps (+502,4 milioni) ha più che bilanciato i minori ricavi Hera   (-415,5 milioni), dovuti principalmente ai minori volumi nelle attività di trading e vendita gas e ai minori volumi di vendita di energia elettrica.

Margine operativo lordo (MOL)

Il MOL sale a 830,7 milioni (+25,5% rispetto ai 662,1 milioni del 2012). Alla variazione assoluta di 168,6 milioni, ha contribuito l’ingresso di AcegasAps per 141,6 milioni, in forte crescita rispetto ai 130,3 del 2012 grazie agli oltre 8 milioni di sinergie realizzate con la fusione. La parte rimanente della crescita è stata generata dalla crescita organica del perimetro tradizionale.

Risultato operativo e utile ante-imposte

L’utile operativo cresce a 415,8 milioni (+23,9% rispetto ai 335,5 milioni del 2012). I costi della gestione finanziaria crescono da 128,7 a 155,1 milioni (+20,5%), in ragione soprattutto dell’incorporazione nel perimetro di consolidamento di AcegasAps. In continuità con quanto già evidenziato nei primi nove mesi del 2013, si registrano inoltre ricavi straordinari pari a 45,2 milioni (derivanti dal positivo differenziale tra valore netto delle attività consolidate di AcegasAps e il valore di mercato per l’aggregazione della stessa nel Gruppo Hera) e costi finanziari non ricorrenti per 8,8 milioni conseguenti alla svalutazione della partecipazione in Tirreno Power per circa 11 milioni.
Conseguentemente, l’utile prima delle imposte si attesta a 306,0 milioni (+43,3%).

Utile netto

L’utile netto di periodo sale a 181,7 milioni (+35,2% rispetto ai 134,4 milioni del 2012), considerando un tax rate, al netto degli effetti straordinari, del 46,1%. Depurando il risultato dalle componenti straordinarie sopra citate, l’utile netto adjusted ammonterebbe a 145,3 milioni (+32,7% rispetto ai 109,5 milioni del 2012). L’utile netto di pertinenza del Gruppo ammonta a 164,9 milioni, in aumento del 38,9% (al netto delle componenti straordinarie si sarebbe attestato a 128,5 milioni, +37%).

Investimenti e posizione finanziaria netta

Gli investimenti lordi del Gruppo al netto delle dismissioni, considerando anche l’integrazione di AcegasAps, ammontano a 314,5 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale. Di questi, oltre un terzo (105,8 milioni) sono stati destinati al ciclo idrico integrato.
La posizione finanziaria netta (PFN) al 31 dicembre 2013 si attesta a 2.595,3 milioni e si confronta con un dato al 31/12/2012 di 2.686,0 milioni (che include la posizione finanziaria netta di AcegasAps alla stessa data). Tale risultato evidenzia una riduzione dei debiti di 91 milioni, sostanzialmente in linea con la positiva generazione di cassa operativa. Tutti i ratio di valutazione della solidità finanziaria risultano in miglioramento. In particolare, il rapporto tra PFN/MOL risulta in miglioramento a 3,12 volte (rispetto al dato proforma di 3,39 volte del 31/12/2012, considerando il debito di AcegasAps alla stessa data).
Nel corso dell’esercizio il debito finanziario del Gruppo ha assunto un migliore bilanciamento tra debiti a tasso variabile e fisso (rispettivamente il 47% e 53% dei debiti di Gruppo), che ha consentito una diminuzione del costo del debito medio di circa 50 bps.
Si conferma inoltre un indebitamento prevalentemente costituito da debiti a medio lungo termine che coprono circa l'91% del totale.

Proposta di dividendo

A fronte dei risultati conseguiti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea dei Soci del prossimo 23 aprile un dividendo di 9 centesimi per azione, in linea con quanto erogato nello scorso esercizio, che rappresenta quasi il 5,5% di rendimento sul valore delle azioni a fine 2013. Lo stacco della cedola avverrà il 2 giugno 2014, con pagamento a partire dal 5 giugno 2014.

L’ANDAMENTO DELLE AREE D’ATTIVITA’

Area ambiente

Il MOL dell’area ambiente, che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, si attesta a 237,7 milioni, (+29,5% rispetto ai 183,5 milioni del 2012).
La buona performance è da attribuirsi in primo luogo alla significativa ripresa dei volumi dei rifiuti speciali, grazie al rilevante impegno commerciale, che ha saputo più che compensare gli effetti della perdurante crisi. In particolare, è stato possibile penetrare nuove aree di mercato grazie a un’allargata base impiantistica, meglio dislocata territorialmente e conseguente alle integrazioni societarie (Energonut e AcegasAps). Il conseguente maggiore utilizzo di tutte le tipologie di impianti di trattamento gestiti e l’entrata a regime di nuovi impianti di bio-digestione hanno portato anche a una maggiore valorizzazione del contenuto energetico dei rifiuti, salita a 1,05 Twh (+47,8% rispetto al 2012).
I rifiuti speciali trattati, escludendo l’apporto di AcegasAps, sono passati dalle 1.558,8 mila ton. del 2012 alle 1.734,8 mila ton. del 2013, con un incremento di 176 mila ton (+11,2%). Per quanto attiene invece gli urbani e sempre escludendo AcegasAps, questi sono leggermente scesi, in relazione alla congiuntura economica, dalle 1.770,6 mila ton. del 2012 alle 1.756,1 mila ton. del 2013. L’apporto di AcegasAps in termini di volumi, è stato pari a 201,8 mila ton. di rifiuti speciali e 254,5 mila ton. di rifiuti urbani.
Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 28,6%.

Area ciclo idrico

L’area ciclo idrico, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura, registra un MOL di 222,3 milioni (+40,4% rispetto ai 158,3 milioni del 2012).
I volumi venduti, con riferimento alla sola Hera, scendono dai 690,5 milioni di mc del 2012 ai 663,0 milioni di mc del 2013 (-27,5 milioni di mc), in ragione della congiuntura economica (che incide negativamente sul mercato immobiliare e dunque sui nuovi allacciamenti) e della maggiore piovosità dell’anno. L’apporto di AcegasAps è risultato di 132,7 milioni di mc, dunque i volumi complessivamente venduti risultano in crescita a 795,7 5milioni di mc.
Hanno impattato positivamente sul margine sia l’ulteriore recupero di efficienza operativa, che la progressiva entrata a regime del nuovo sistema tariffario nella sua fase transitoria, che prevede la convergenza verso una piena copertura dei costi.
Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 26,8%.

Area gas

Il MOL dell’area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e gestione calore, sale a 276,2 milioni (+14,7% rispetto ai 240,7 milioni del 2012).
Sulla performance hanno inciso i minori margini per le attività di trading (che hanno risentito di un calo dei volumi pari al 31,5%, dovuto alla minore domanda del settore termoelettrico e al progressivo allineamento fra i prezzi del PSV e quelli degli HUB nord europei sul mercato all’ingrosso) e gli effetti derivanti dalla revisione dell’Authority della componente CCI delle tariffe previste per la clientela a maggior tutela (componente tariffaria che dal primo aprile 2013 viene determinata sulla base dei prezzi spot della materia prima, anziché dei contratti take or pay). Hanno invece contribuito positivamente i maggiori margini del servizio di teleriscaldamento, legato a risparmi sui costi di approvvigionamento del gas e le attività di Acegas Aps.
Per quanto riguarda i volumi, il gas distribuito passa dai 2.360,1 milioni di mc del 2012 ai 2.878,4 milioni di mc del 2013, con un incremento di 518,3 milioni di mc, dovuto interamente all’apporto di 522,8 milioni di mc da parte di AcegasAps.
I volumi di gas venduto sono invece passati dai 3.478,9 milioni di mc del 2012, ai 3.185,1 milioni di mc del 2013 (-293,8 milioni di mc), con un contributo di 197,3 milioni di mc da parte di AcegasAps.
Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 33,2%.

Area energia elettrica

L’area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, registra un MOL di 85,5 milioni (+37,3% rispetto ai 62,3 milioni del 2012). L’incremento, oltre all’apporto di Acegas, è dovuto ai maggiori ricavi dei servizi regolati di distribuzione e ai maggiori margini sulle attività di vendita e trading.
I volumi venduti, 9.425 Gw/h, risultano in leggero calo (-110 Gw/h rispetto al 2012) nonostante il positivo contributo di AcegasAps, che ha apportato 499,4 Gw/h. La diminuzione dei volumi ascrivibile alla sola Hera è stata determinata dalla permanente debolezza della domanda di energia elettrica in Italia, a cui comunque il Gruppo ha fatto fronte attraverso un’ulteriore espansione della base clienti, salita dai 541,1mila punti di fornitura del 2012 agli oltre 719 mila del 2013. L’incremento di 178 mila clienti è stato dovuto sia all’apporto di AcegasAps (+120 mila) che alla crescita organica della base clienti Hera (+58 mila).
I volumi distribuiti salgono a 2.970,6 Gw/h (+737,2 Gw/h rispetto al 2012). AcegasAps contribuisce per 769,2 Gw/h.
Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 10,3%.

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazione del Presidente Tommasi

“I conti  2013 evidenziano come il processo di integrazione di AcegasAps abbia proceduto spedito permettendo di beneficiare fin da subito delle efficienze, in misura superiore alle attese”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “Nei mesi recenti abbiamo inoltre sviluppato altre operazioni straordinarie che ci stanno consentendo di rafforzare  ulteriormente la nostra presenza nel Nordest. Ritengo inoltre molto soddisfacenti i risultati delle strategie commerciali perseguite, che ci hanno consentito sia di invertire il trend, prima negativo, delle attività di trattamento dei rifiuti, che a proseguire nella penetrazione nella vendita dei servizi energetici. Chiudiamo quindi con soddisfazione l’undicesimo bilancio consecutivo con segno positivo, ancora una volta più che compensando gli effetti negativi della persistente congiuntura macro-economica e consuntivando il raggiungimento già dal primo anno di una parte fondamentale della crescita prospettata nel piano Industriale al 2017”.

Dichiarazione dell’Amministratore Delegato Chiarini

“I risultati del 2013  confermano la solidità delle attività del Gruppo, in un percorso di crescita continua; la struttura finanziaria del Gruppo si è rafforzata grazie alla generazione di cassa positiva, che ha consentito la diminuzione dell’indebitamento (in un confronto su base omogenea rispetto al consolidamento di Acegas Aps) e il significativo miglioramento del rapporto Pfn/Mol”, afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera.“ Anche l’aggregazione con AcegasAps ha contribuito all’ulteriore consolidamento dei business regolati nella formazione del MOL. A questi positivi risultati si affiancano i progressi consuntivati anche nel bilancio di sostenibilità che confermano l’attenzione riposta dal Gruppo alle istanze dei principali stakeholder”.

 
Conto economico (ml€)2012inc %2013inc %Var. Ass.Var.%
       
Ricavi4.492,7100,0%4.579,7100,0%+87,0%+1,9%
Altri ricavi operativi203,64,5%271,75,9%+68,1%+33,4%
Materie prime e materiali(2.726,0)(60,7%)(2.454,8)(53,6%)+271,2(+10,0%)
Costi per servizi(912,7)(20,3%)(1.040,5)(22,7%)(127,8)+14,0%
Altre spese operative(46,8)(1,0%)(60,9)(1,3%)(14,1)+30,1%
Costi del personale(382,0)(8,5%)(482,7)(10,5%)(100,7)+26,4%
Costi capitalizzati33,40,7%18,20,4%(15,1)(45,3%)
Margine operativo lordo662,114,7%830,718,1%+168,6+25,5%
       
Amm.ti & Acc.ti(326,6)(7,3%)(414,9)(9,1%)(88,3)+27,0%
Risultato operativo335,57,5%415,89,1%+80,3+23,9%
       
Gestione finanziaria(128,7)(2,9%)(155,1)(3,4%)(26,4)+20,5%
Altri ricavi non operativi6,70,1%45,21,0%+38,6+578,3%
Utile prima delle imposte213,54,8%306,06,7%+92,5+43,3%
       
Imposte(79,1)(1,8%)(124,3)(2,7%)(45,2)+57,2%
Utile netto dell'esercizio134,43,0%181,74,0%+47,3+35,2%
       
Attribuibile:      
Azionisti della Controllante118,72,6%164,93,6%+46,2+39,0%
Azionisti di minoranza15,70,3%16,80,4%+1,1+6,8%
       


Stato patrimoniale (ml€)31/12/2012Inc,%31/12/2013Inc %Var. Ass.Var.%
       
Attività immobilizzate nette4.418,7107,9%5.340,2109,0%+921,5+20,9%
Capitale circolante netto116,62,8%95,92,0%(20,7)+17,7%
(Fondi diversi)(440,1)(10,7%)(535,1)(10,9%)(95,1)+21,6%
Capitale investito netto4.095,2100,0%4.901,0100,0%+805,8+19,7%
       
Patrimonio netto complessivo1.878,645,9%2.305,747,0%+427,1+22,7%
       
Debiti finanziari a lungo2.366,857,8%3.224,765,8%+858,0+36,2%
Posizione netta a breve(150,1)(3,7%)(629,4)(12,8%)(479,3)+319,3%
Indebitamento finanziario netto2.216,654,1%2.595,353,0%+378,7+17,1%
       
Fonti di finanziamento4.095,2100,0%4.901,0100,0%+805,8+19,7%
 
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