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26/06/2019

Hera: nuovo green bond da 500 milioni di euro

Forte interesse da parte degli investitori internazionali per la seconda obbligazione “verde” della multiutility che finanzia progetti di sostenibilità ambientale, in tre ambiti: efficienza energetica, economia circolare e gestione sostenibile delle risorse idriche. Pervenute sottoscrizioni sette volte superiori all’ammontare offerto.

Il Gruppo Hera vuole continuare a essere un punto di riferimento per la finanza sostenibile in Italia e, a 5 anni dall’emissione della prima obbligazione “verde” nel nostro Paese, lancia il suo secondo green bond. L’annuncio avviene al termine di un roadshow nelle principali piazze finanziarie europee, per illustrare a investitori e analisti la struttura dell’operazione e la destinazione delle risorse: investimenti in progetti di sostenibilità ambientale nei settori dell’ambiente, acqua, energia.
Considerando anche il lancio, lo scorso anno, della prima linea di credito revolving ESG-linked in Italia, Hera prosegue l’attività di individuazione e uso di strumenti innovativi, che sappiano ben valorizzare l’impegno e i risultati sin qui conseguiti dalla società su questo fronte e le sue politiche di investimento per il futuro, incontrando così anche la crescente attenzione del mercato verso questa natura di imprese.

Le caratteristiche del nuovo green bond e i progetti finanziati

Il secondo green bond del Gruppo Hera (rating Baa2 con Outlook stabile per Moody’s e BBB con Outlook positivo per Standard & Poor’s), ammonta a complessivi 500 milioni di euro, rimborsabili in 8 anni a una cedola dello 0,875% e un rendimento pari a 1,084%. La data di regolamento della nuova emissione è prevista per il 5 luglio 2019. È inoltre atteso che al nuovo green bond sia assegnato un rating in linea con quello di Hera. La forte domanda, pari a sette volte l’offerta, e la qualità degli ordini ricevuti hanno quindi permesso di fissare il prezzo a livelli eccellenti. L’operazione ha visto una significativa partecipazione di investitori internazionali (Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda), in buona parte green e sustainable.
È previsto che l’obbligazione venga quotata sul mercato regolato dell’Irish Stock Exchange e del Luxembourg Stock Exchange, e sul mercato ExtraMOT PRO della Borsa Italiana.
I fondi raccolti saranno usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti, già effettuati o previsti nel Piano industriale al 2022, che perseguono uno o più degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030, articolati in 3 ambiti:

  1. efficienza energetica (in coerenza con gli SDGs 7 e 13): dall’installazione di contatori intelligenti allo sviluppo di reti di teleriscaldamento fino a progetti nel campo dell’illuminazione pubblica.
  2. economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti (che risponde all’SDG 12) con progetti innovativi nei sistemi di raccolta dei rifiuti, l’estensione di sistemi di tariffazione puntuale, la realizzazione di impianti e strutture per il riciclo, il recupero e il riuso dei materiali, di impianti per il trattamento biologico/chimico dei rifiuti e di impianti per la trasformazione dei rifiuti in energia, simili a quello per la produzione di biometano di Sant’Agata Bolognese (BO).
  3. infrastrutture idriche (allineato agli SDGs 6 e 14): progetti di gestione delle acque reflue, infrastrutture fognarie e idriche per la resilienza e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Per assicurare la corretta e trasparente destinazione dei fondi, Hera ha attivato un processo di monitoraggio e rendicontazione, che prevede anche la pubblicazione sul Bilancio di Sostenibilità del Gruppo di quanto effettivamente assorbito da ogni intervento, insieme all’evidenza delle performance ambientali raggiunte.

“Green Financing Framework”: la trasparenza di Hera anche nella sostenibilità

Il Gruppo Hera, inoltre, è tra le prime società in Europa a essersi dotata di un “Green Financing Framewok” (GFF). Il GFF è un documento programmatico, particolarmente innovativo, in linea con i “Green Bond Principles”, che copre non soltanto gli aspetti legati all’emissione del green bond, ma anche i sustainable loans e gli altri strumenti ESG sul mercato. Il GFF è corredato da una “Second Party Opinion”, redatta da ISS-oekom, che ha classificato Hera “Prime” in termini di ESG performance (sesta in un panel di 43 società globali), valutando in particolare eccellente il contributo della multiutility nel settore idrico.

I partner dell’operazione

L’emissione del green bond Hera è stata coordinata da BNP Paribas, Credit Agricole CIB, Mediobanca e UniCredit come Joint Bookrunners, e BBVA come Bookrunner. Lo studio legale Legance ha assistito Hera, mentre lo studio Linklaters ha supportato i Bookrunners.
ISS-oekom è la società leader a livello globale nel rating nel campo degli investimenti responsabili, basata a Rockville (US) e con uffici in 30 Paesi, con oltre 2.000 clienti istituzionali e 1.800 consulenti.

Dichiarazione dell’Amministratore Delegato Stefano Venier

“Gli strumenti finanziari green o ESG sono una leva fondamentale per dare sostegno all’impegno del Gruppo Hera nel conseguire un modello di business sempre più rigenerativo e resiliente, in grado di traguardare gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e dare risposta alle tante sfide con cui ci stiamo confrontando, a cominciare dai cambiamenti climatici, che necessitano di soluzioni innovative e investimenti di lungo periodo. Il green bond che emettiamo oggi è strettamente in questo solco e con queste finalità”.

 
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