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15/07/2020

Integrated Governance Index 2020: Hera di nuovo sul podio per la finanza sostenibile

Per il terzo anno consecutivo la multiutility si posiziona al primo posto nell’area di indagine sull’integrazione dei fattori ESG nella finanza dell’azienda. Pioniera in questo campo con il lancio del primo green bond italiano e la prima linea di credito revolving sostenibile, da sempre Hera considera la sostenibilità alla base delle proprie strategie.

 
Integrated Governance Index 2020 - Top3 Area Finanza

Fare della sostenibilità una delle leve delle strategie finanziarie e di business premia. È così per il Gruppo Hera, che per il terzo anno consecutivo sale sul gradino più alto del podio nella categoria finanza sostenibile dell’Integrated Governance Index 2020, un autorevole modello di analisi del grado di integrazione nelle strategie aziendali dei fattori ESG (Enviromental, Social, Governance), ovvero delle attività che, oltre nel perseguire gli obiettivi tradizionali di business, considerano aspetti di natura sociale e ambientale e di governance.
Un risultato che certifica, ancora una volta, la capacità e l’attenzione della multiutility per la sostenibilità, come elemento che contribuisce alla generazione di valore condiviso per l’azienda, ma soprattutto per le comunità e i territori serviti, entrambi elementi al centro della propria strategia di crescita, nonché prioritari nella definizione delle attività finanziarie e di investimento.

 
Integrated Governance Index 2020 - Top10

La sostenibilità al centro della strategia della multiutility
Le comunità finanziarie e gli investitori sono sempre più attenti a guardare non solo ai risultati delle aziende ma anche al perché e al come queste aziende li producono. Oggi, quindi, è richiesto a ogni impresa di integrare i fattori ESG nelle proprie pianificazioni strategiche. Questo aspetto fondamentale da sempre contraddistingue il Gruppo Hera: la sostenibilità, infatti, per la multiutility è parte stessa delle strategie finanziarie e d’impresa, con riferimento soprattutto agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Anche gli strumenti finanziari, quindi, sono in linea con questa visione. Una impostazione rispetto alla quale Hera ha saputo muoversi per tempo, interpretando i cambiamenti in corso e dotandosi di modelli innovativi che le hanno permesso di avere un ruolo pionieristico nel settore e di essere attraente e competitiva sul mercato.

La multiutility è stata, infatti, la prima azienda in Italia a lanciare un green bond già nel 2014, seguito da una seconda emissione nel 2019. Due anni fa, inoltre, Hera ha lanciato la prima linea di credito revolving sostenibile, introducendo un meccanismo premiante legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG). Tra questi , ad esempio, l’ulteriore riduzione dell’impronta di carbonio dalla produzione di energia, il raggiungimento di nuovi target di efficienza energetica, il miglioramento della raccolta differenziata. Del resto, il Gruppo Hera si occupa di servizi di pubblica utilità a servizio di 4,4 milioni di cittadini: generare valore condiviso e ricadute positive per le comunità servite è un dovere e una priorità. Anche per questo, da diversi anni, la multiutility ha deciso di misurare e rendicontare in modo trasparente nel proprio bilancio di sostenibilità quella parte di margine operativo lordo generato dalle attività che rispondono agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Agenda Onu al 2030. Questo MOL a “valore condiviso” è salito a quota 422,5 milioni nel 2019, pari al 39% del totale, con l’obiettivo di arrivare al 42% nel 2023, come delineato nel Piano industriale.

L’Integrated Governance Index
L’Integrated Governance Index (IGI) è l'unico progetto di valutazione quantitativa del livello di integrazione degli ESG nel modello di gestione di un'azienda (la governance integrata). Sviluppato da ETicaNews, con il supporto scientifico e legale di associazioni e advisor specializzati, è arrivato quest’anno alla quinta edizione. Quest'anno, IGI ha invitato a partecipare le prime 100 aziende italiane quotate, le imprese che pubblicano la dichiarazione non finanziaria, e le prime 50 aziende non quotate e ha raggiunto il record di aziende analizzate.

 
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