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FAQ

 
  • Qual è il modello organizzativo di Hera?


    La Governance di Hera ha adottato il modello tradizionale basato sul Consiglio di Amministrazione e in linea con il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana. Per capire in modo semplice il funzionamento della governance e le relazioni tra i vari organi abbiamo reso disponibile uno strumento interattivo nella sezione del sito dedicata alla Corporate Governance. Il modello imprenditoriale ed organizzativo di Hera, configura il Gruppo come un polo aggregatore e aperto all'ingresso di nuovi soci che potranno assumere un ruolo significativo nelle funzioni direttive dell'impresa e disporre, localmente, di una struttura operativa capace di interpretare e fornire risposte adeguate alle esigenze delle diverse realtà territoriali, aumentando le sinergie che scaturiscono dall'unione di società complementari.
    A livello gestionale la società è organizzata nelle divisioni servizi, vendita e marketing, reti e R&D, ambiente e business development.
    Visualizza formula imprenditoriale.


    Quali sono i principali azionisti di Hera?


    Hera S.p.A. ha un azionariato diffuso composto da 111 diversi azionisti pubblici (prevalentemente rappresentati da Comuni della Regione Emilia Romagna), che nel loro insieme detengono il 47,9% del capitale sociale, circa 900 investitori istituzionali italiani ed internazionali ed oltre 21 mila azionisti privati. L’assenza di un azionista con quota di controllo assoluto nella compagine di Hera (il maggiore azionista è il Comune di Bologna con circa il 9,53%) costituisce una caratteristica unica nel panorama delle società local utility.


    Che cosa prevede il bilancio di sostenibilità?


    Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento-guida per la gestione delle attività in ambito economico, ambientale e sociale. Esso riporta i Principi che stanno alla base dell’azione di Hera, le performance raggiunte e gli obiettivi realizzati. Inoltre mostra come alla crescita economico-finanziaria degli ultimi anni, si sia associato un miglioramento continuo dei Key performance indicators relativi al soddisfacimento degli interessi dei principali stakeholders.
    Alla base di questa valutazione c’è la determinazione del Valore Aggiunto secondo le linee guida definite dal GRI-G3 e secondo i principi elaborati dal GBS (gruppo di studio per il Bilancio Sociale) che fornisce uno schema per il calcolo e il successivo riparto del valore aggiunto tra coloro che ne beneficiano.
    Per approfondimenti vai alla sezione Investitore etico.


    Che cosa prevede il codice per l’internal dealing?


    A partire dal 1 aprile 2006 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di Internal Dealing disciplinate dall'art. 114 TUF e dagli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Consob di attuazione n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche.
    La nuova normativa ridefinisce le persone rilevanti e le modalità di comunicazione delle operazioni su strumenti finanziari dell'emittente.
    Per maggiori approfondimenti vai alla sezione Internal Dealing.


    Quali sono i comitati interni?


    Al fine di garantire una significativa tutela per tutte le categorie di azionisti in relazione alle principali decisioni del management, il CdA di Hera ha il compito di nominare i membri del Comitato Esecutivo, del Comitato per la remunerazione, del Comitato controllo e rischi e del Comitato Etico e di Sostenibilità.
    Il Comitato per la remunerazione formula delle proposte per i compensi dovuti all’Amministratore Delegato, al Presidente e ai manager del gruppo che ricoprono particolari cariche. Il Comitato controllo e rischi valuta l’affidabilità del sistema di controllo interno, al fine di garantire l’efficienza delle operazioni aziendali, l’affidabilità dell’informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e dei regolamenti. Il Comitato Etico garantisce la dffusione e l'attuazione del Codice Etico.


    Chi sono i manager di Hera?


    Alla guida del gruppo Hera ci sono manager di comprovata affidabilità. Presidente del Consiglio di Amministrazione è Tomaso Tommasi di Vignano mentre Stefano Venier (che nel Gruppo ricopriva la carica di Direttore Generale mercato e sviluppo) è l’Amministratore Delegato nominato dall’Assemblea degli Azionisti nel 2014.
    Visualizza il profilo dei principali manager del gruppo Hera.


    Pagina aggiornata al 19 aprile 2019

  • Quando è nata Hera?

    Hera nasce il 1° novembre 2002 dalla prima rilevante operazione di consolidamento avvenuta nel settore multi-utility italiano. Hera è stata infatti creata dall'unione di  11 imprese del comparto local utility operanti nella regione Emilia-Romagna con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi al cittadino in settori fondamentali come l'energia, l'acqua e i servizi ambientali e di realizzare significative sinergie ed efficienze, beneficiando delle economie di scala. I soci fondatori di Hera sono stati 139 Comuni delle province di Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e dell'area di Imola. Dopo la prima grande fusione tra società, il Gruppo ha continuato ad aggregare altre società multi-utility simili, di dimensioni medio-piccole operanti nei territori circostanti (Agea SPA di Ferrara, Meta SPA di Modena, Aspes SPA di Pesaro-Urbino, Sat Spa di Sassuolo), fino a coprire oltre il 70% del territorio della regione Emilia-Romagna e penetrando nel nord della regione Marche. A partire da inizio 2013 il Gruppo ha cominciato ad espandere il proprio perimetro anche nelle ricche regioni di Veneto e Friuli. Sono state infatti incorporate la multiservizi di Padova e Trieste Acegas Aps.

    Nel 2014 sono state acquisite Isontina Reti integrate, Est Reti Elettriche e Amga-Udine nel Friuli, Ecoenergy nella provincia di Mantova e Fucino gas in quella di L'Aquila. Il 2015 ha visto un'ulteriore espansione del Gruppo nel settore della vendita del gas, con l'acquisizione di Alento Gas in Abruzzo, un incremento delle attività ambientali, attraverso la fusione con Waste Recycling (Pisa) e l'acquisizione di alcuni rami di attività di Geo Nova, nelle province di Pordenone, Treviso e Verona.L'anno successivo invece ha acquisito in Abruzzo Julia Servizi Più e Gran Sasso.

    Nel 2017 invece, il Gruppo ha consolidato l'80% della trevigiana Aliplast, azienda specializzata nella conversione di plastica proveniente da raccolta differenziata in materia nuovamente vergine. Inoltre, la controllata Waste Recycling ha acquisito il ramo d'azienda impianti della società pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali, per ampliare ulteriormente l'offerta commerciale e la dotazione impiantistica di Herambiente, già leader in Italia in questo settore. Nel 2018 si sono concluse le acquisizioni di Sangroservizi e Blu Ranton, entrambe in Abruzzo, oltre alle integrazioni di CMV Servizi e CMV Energia e Impianti nel territorio ferrarese. Durante lo scorso esercizio il Gruppo ha investito ulteriormente nell'area ambiente con l'acquisizione di Cosea Ambiente Spa e dell'intera partecipazione della società Pistoia Ambiente Srl, attiva nella gestione della discarica di rifiuti speciali, mentre a dicembre, in seguito al perfezionamento del closing dell'operazione societaria tra il Gruppo Hera ed il Gruppo Ascopiave, si è completata l'operazione EstEnergy che ha comportato uno scambio di diversi asset di pari valore nelle attività commerciali energy e nella distribuzione gas.


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    Storia e timeline


    Che posto occupa Hera nel panorama delle utility italiane?

    Hera è tra i leader nel panorama delle multi-utility locali italiane. A livello nazionale il gruppo si posiziona al primo posto nel settore della gestione dei rifiuti, secondo nel settore acqua, terzo nel settore gas, quarto in quello della pubblica illuminazione e quinto nella distribuzione di energia elettrica. Includendo il contributo delle varie società che nel tempo si sono unite al Gruppo, i valori assoluti di Hera nel 2019 sono pari a 3 milioni di metri cubi di gas distribuiti, 7,3 milioni di tonnellate di rifiuti trattati e 288,5 milioni di metri cubi di acqua distribuiti.


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    Benchmark


    Quando si è quotata Hera?

    Al prezzo di 1,25 euro il 26 giugno 2003, Hera è stata ammessa alla quotazione nella Borsa Italiana nel segmento Blue Chips. Dalla quotazione, il titolo Hera ha registrato una significativa crescita arrivando a più che quadruplicare la propria capitalizzazione.


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    Il Titolo Hera


    Quali sono le operazioni di aggregazione e fusione portate a termine da Hera?

    Hera è stato il primo operatore in Italia ad aver attuato con successo la strategia dell’aggregazione di differenti realtà locali. Nata dall’integrazione di 11 società di gestione di servizi pubblici operanti nell’area dell’Emilia Romagna, anche dopo la quotazione Hera ha proseguito il processo di consolidamento. Nel luglio 2003, il Gruppo ha esteso la propria presenza con l’aggregazione di Geat, società multi-utility di Riccione, mentre, nel corso del 2004, si è avuto il consolidamento di Agea (società multi-utility di Ferrara) e l’acquisizione del Centro Ecologico di Ravenna (società specializzata nello smaltimento di rifiuti industriali).
    A fine 2005 è stata realizzata la fusione di Meta, che ha portato Hera a diventare la prima local multi-utility italiana con 2,4 milioni di clienti.
    Nel giugno 2006, Hera ha acquistato la rete di distribuzione Enel di 18 Comuni della Provincia di Modena; nel luglio 2006 è aumentata al 49,79% la partecipazione del Gruppo in Aspes Multiservizi, la società che gestisce i servizi idrici, energetici e ambientali nel territorio di Pesaro. Nell'ottobre dello stesso anno è stato stipulato l'atto di acquisto del 46,5% di SAT S.p.A. (società operante nei servizi ambientali, di distribuzione gas e nel ciclo idrico integrato). Nel luglio 2007 la fusione tra Aspes di Pesaro e Megas di Urbino ha generato Marche Multiservizi di cui Hera detiene il 49,6%. Nel settembre dello stesso anno è stata sottoscritta una lettera di intenti tra lo Stato di San Marino, il Gruppo Hera e VNG per lo sviluppo di opportunità di approvvigionamento energetico nello stato di San Marino. Il primo gennaio del 2008 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di SAT Sassuolo in Hera. Nel luglio successivo Hera ha acquistato il 10% di Megas Trade nella provincia di Urbino, attiva nella vendita di gas ed energia elettrica, mentre nel dicembre 2008 il Gruppo ha consolidato la propria presenza nel settore elettrico con l'acquisizione del 32% di Tamarete Energia, società con base a Ortona (Ch). Nell'ottobre 2009 Hera accresce il proprio territorio di riferimento acquisendo una quota del 25% di Aimag, multi-utility che gestisce i servizi ambientali, idrici ed energetici nelle province di Modena e Mantova. Nel luglio 2012 Hera firma con AcegasAps (multi-utility operante nelle aree di Trieste e Padova) un accordo per il progetto di fusione che si è concluso nei primi mesi del 2013 ed ha portato il Gruppo ad espandersi nel ricco nord-est italiano. Nel 2014 sono entrate nel Gruppo le società Isontina Reti integrate e Est Reti Elettriche, per finire con la multiservizi Amga-Udine. Sempre nel 2014 Hera ha espanso la propria presenza nella provincia di Mantova, con l’acquisizione di Ecoenergy, ed in quella di L’Aquila, attraverso Fucino gas.
    Nel 2015 il Gruppo ha continuato la propria crescita nel settore della vendita del gas, con l’acquisizione di Alento Gas in Abruzzo e ha incrementato le proprie attività nell’ambito dei servizi ambientali, attraverso l’operazione di fusione con Waste Recycling (Pisa) e l’acquisizione di alcuni rami di attività di Geo Nova, nelle province di Pordenone, Treviso e Verona. Inoltre Hera è salita al 100% nella società Akron e Romagna Compost (di cui deteneva già la maggioranza relativa delle azioni).

    Nel 2016 il Gruppo ha espanso la propria presenza in Abruzzo attraverso due importanti acquisizioni: la società di vendita del gas e dell'energia elettrica, detenuta dal Comune di Giulianova, Julia Servizi Più e Gran Sasso, omologa alla prima per business, ma operante nelle province di L’Aquila, Pescara e Chieti. Per quanto riguarda il 2017, Hera ha consolidato l’80% della trevigiana Aliplast, azienda specializzata nella conversione di plastica proveniente da raccolta differenziata in materia nuovamente vergine. Inoltre di particolare rilevanza è stata l’acquisizione da parte della controllata Waste Recycling del ramo d’azienda impianti della società pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali, che amplia ulteriormente l’offerta commerciale e l’importante dotazione impiantistica di Herambiente, già leader in Italia in questo settore. Nel precedente esercizio sono state poi concluse le acquisizioni di Sangroservizi e Blu Ranton nella vendita di energia in Abruzzo, oltre alle integrazioni di CMV Servizi e CMV Energia e Impianti operanti nella distribuzione e vendita di gas nel territorio ferrarese.

    Durante lo scorso esercizio il Gruppo ha investito ulteriormente nell'area ambiente con l'acquisizione di Cosea Ambiente Spa e dell'intera partecipazione della società Pistoia Ambiente Srl, attiva nella gestione della discarica di rifiuti speciali, mentre a dicembre, in seguito al perfezionamento del closing dell'operazione societaria tra il Gruppo Hera ed il Gruppo Ascopiave, si è completata l'operazione EstEnergy che ha comportato uno scambio di diversi asset di pari valore nelle attività commerciali energy e nella distribuzione gas.


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    Crescita esterna


    Pagina aggiornata al 25 marzo 2020

  • Qual è stato l'andamento dei risultati economici di Hera al 31 dicembre 2019?

    Il Gruppo Hera, al termine dell'esercizio 2019, presenta risultati economici ancora in crescita rispetto all'anno precedente:

    • Il margine operativo lordo si attesta a 1.085,1milioni di euro, in aumento del + 5,4%;
    • il margine operativo netto a 542,5 milioni di euro, in crescita del +6,4%;
    • il risultato netto pari a 402,0 milioni di euro, una variazione di +35,5%.

    La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle ottime performance di quasi tutte le aree d'affari. Il raggiungimento di questi importanti risultati, traguardati anche in ottica di sostenibilità e creazione di valore condiviso attraverso l'economia circolare, è stato possibile grazie alla strategia del Gruppo Hera e punta a uno sviluppo sinergico basato sui principi di innovazione, efficienza, agilità, eccellenza e crescita.

    Anche dal punto di vista finanziario si confermano risultati migliorativi rispetto al 2018, frutto di una struttura patrimoniale solida: il rapporto Net Debt adjusted/Ebitda è 2,48; il Roi adjusted è al 9,4% e il Roe adjusted al 10,4%.

    L'indebitamento finanziario netto adjusted passa da 2.585,6 milioni di euro del 2018 a 2.690,8 milioni di euro. In miglioramento la leva finanziaria, con un rapporto PFN/MOL a 2,48x rispetto al 2,51x al 31 dicembre 2019.


    A quanto equivale il valore di mercato di Hera?

    Al 31 dicembre 2019, il capitale sociale di Hera è composto da 1.489.538.745 titoli aventi un valore nominale di 1 Euro. Al valore di mercato del 31/12/2019, la capitalizzazione di Hera si attesta a circa 5,8 miliardi di euro.
    Su questo sito, nella sezione Investor Relations, è disponibile uno strumento per analizzare l’andamento del titolo in correlazione delle informazioni più rilevanti comunicate nel tempo (M&A, Risultati e dividendi, Assemblee, ecc.). Per visualizzare questo strumento interattivo e monitorare l'andamento del titolo clicca qui.


    Qual è la politica dei dividendi?


    Nel 2019 il valore del dividendo distribuito da Hera ai suoi azionisti è stato pari a 0,10 euro. La politica in materia prevede dividendi in crescita, rispetto a quelli degli anni precedenti, per tutti gli anni coperti dal piano industriale fino al 2023, fino a 12 centesimi di euro.

    Nel corso dell’assemblea degli azionisti, tenutasi il 30 aprile 2019, è stato approvato il pagamento di un dividendo, sui conti 2018, pari a 10 centesimi di euro per azione. La cedola è stata staccata in data 26 giugno 2019.


    Che cosa prevede la politica finanziaria?


    Nel nuovo Piano Industriale è previsto un piano di investimenti industriali e finanziari per circa 3,1 miliardi di euro al 2022.


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    Profilo finanziario


    Quando è prevista la pubblicazione dei prossimi risultati di bilancio?

    Visualizza il calendario degli eventi societari del gruppo Hera.


    Pagina aggiornata al 25 marzo 2020

  • In quali settori opera Hera?

    Hera è una società multiservizi attiva nei settori Energia, Gas, Ciclo Idrico, Ambiente ed occupa posizioni di mercato rilevanti in tutti i principali settori di attività. Ulteriori dettagli sono presenti all'interno dei bilanci pubblicati dal Gruppo.


    In quale zona geografica è attiva Hera?

    Il Gruppo opera nei servizi di pubblica utilità in circa 200 comuni dell’Emilia Romagna e del nord delle Marche, ovvero nelle province di Bologna, Rimini, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Modena e Pesaro, in un territorio caratterizzato da una ricchezza pro-capite tra le più elevate d’Europa, dove la qualità dei servizi pubblici locali rappresenta da sempre un tratto distintivo dello sviluppo economico e sociale. A seguito dell’acquisizione di Acegas Aps, avvenuta nel corso del 2013, Hera è presente anche nel ricco nord-est italiano, in particolare nelle province di Trieste e Padova. La frammentazione delle società operanti nei servizi di pubblica utilità di questi territori rende oggi Hera il principale soggetto di riferimento per il consolidamento del settore. Lo dimostrano le operazioni di acquisizione delle società di distribuzione di Gorizia e di Amga Udine.

    Nel 2015 il Gruppo ha continuato la propria crescita nel settore della vendita del gas in Abruzzo, con l’acquisizione di Alento Gas e ha incrementato la propria presenza in Toscana, Friuli e Veneto,  attraverso l’operazione di fusione con Waste Recycling (Pisa) e l’acquisizione di alcuni rami di attività (in ambito servizi ambientali) di Geo Nova, nelle province di Pordenone, Treviso e Verona.

    Nel 2016 il Gruppo ha espanso la propria presenza in Abruzzo attraverso due importanti acquisizioni: la società di vendita del gas e dell'energia elettrica, detenuta dal Comune di Giulianova, Julia Servizi Più e Gran Sasso, omologa alla prima per business, ma operante nelle province di L’Aquila, Pescara e Chieti. Per quanto riguarda il 2017, Hera ha consolidato l’80% della trevigiana Aliplast, azienda specializzata nella conversione di plastica proveniente da raccolta differenziata in materia nuovamente vergine. Inoltre di particolare rilevanza è stata l’acquisizione da parte della controllata Waste Recycling del ramo d’azienda impianti della società pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali, che amplia ulteriormente l’offerta. Nel precedente esercizio sono state poi concluse le acquisizioni di Sangroservizi e Blu Ranton nella vendita di energia in Abruzzo, oltre alle integrazioni di CMV Servizi e CMV Energia e Impianti operanti nella distribuzione e vendita di gas nel territorio ferrarese.

    Più recentemente, nel corso del precedente esercizio, sono entrate nel perimetro di Gruppo Cosea Ambiente, società che gestisce il servizio di raccolta e spazzamento principalmente nella provincia di Bologna e Pistoia Ambiente Srl che gestisce la discarica di Serravalle Pistoiese. Inoltre, grazie al contributo della partnership con Ascopiave, conclusa lo scorso dicembre, Hera ha consolidato la presenza anche in Triveneto: attraverso uno scambio di asset di pari valore nelle attività commerciali energy e nella distribuzione gas, si è sviluppata ulteriormente EstEnergy Spa, società già controllata congiuntamente da parte di entrambi i Gruppi, che in questo modo è diventato un unico operatore per le rispettive attività commerciali nelle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia.



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    Presenza geografica di Hera


    Quali sono gli obiettivi del piano industriale?

    Hera ha definito il Piano al 2023 elaborando strategie di rafforzamento commerciale e industriale basate su modelli di business sempre più sostenibili e indirizzando al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dall'evoluzione digitale.

    Il nuovo Piano industriale, che si sviluppa secondo 3 direttrici strategiche (crescita industriale, risk management e economia circolare), evidenzia ancora una volta una forte crescita sostenibile. Infatti, si prevede che MOL a "valore condiviso", ovvero la quota riconducibile a progetti che rispondono agli obiettivi dell'Agenda ONU, raggiunga il 42% al 2023.

    Complessivamente, il Piano vede un rialzo dell'Ebitda nel quinquennio di +219m€ (+10% rispetto ai +200m€ del vecchio piano) supportato da tutti i driver di crescita, sia per linee interne che esterne. Il piano degli investimenti, pari a 2,9mld€, di cui 900m€ per lo sviluppo di tutti i business del portafoglio, risulta pienamente coperto dal punto di vista finanziario, grazie sia ai risultati superiori alle attese conseguiti nel 2019, sia a una crescente generazione di cassa prevista in arco Piano.

    A riconferma dell'attenzione alla creazione di valore per tutti gli stakeholder, a partire dagli azionisti, il dividendo di competenza del 2019, previsto a 10,0 centesimi per azione, aumenterà a 10,5 centesimi per azione nel 2020, a 11,0 nel 2021 e a 11,5 nel 2022, fino a raggiungere i 12,0 centesimi per azione del 2023 (+20% rispetto all'ultimo dividendo pagato nel 2018). Accelera il ritmo di crescita, rispetto a quello previsto nel precedente Piano industriale, che presentava, invece, un aumento dei dividendi biennale.


    Pagina aggiornata al 25 marzo 2020

  • A quanto equivale il valore di mercato di Hera?

    Al 31 dicembre 2019, il capitale sociale di Hera è composto da 1.489.538.745 titoli aventi un valore nominale di 1 Euro. Al valore di mercato del 31/12/2019, la capitalizzazione di Hera si attesta a circa 5,8 miliardi di euro.
    Abbiamo dotato il nostro sito di uno strumento per analizzare l'andamento del titolo in correlazione delle informazioni più rilevanti comunicate nel tempo (M&A, Risultati e dividendi, Assemblee, ecc.). Per visualizzare questo strumento interattivo e monitorare l'andamento del titolo clicca qui .


    Qual è la politica dei dividendi?

    Il valore del dividendo di competenza del bilancio 2019 che sarà distribuito da Hera ai suoi azionisti nel 2020 è pari a 0,10 euro. La politica in materia prevede dividendi in crescita rispetto a quelli degli anni precedenti, fino a 12 centesimi di euro al 2023.


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    Dividendi e share key data


    Quali sono i giudizi degli analisti?

    Visualizza l’elenco delle raccomandazioni espresse dai singoli analisti che seguono il titolo Hera.


    Qual è il rating assegnato dalle agenzie ed il consensus degli analisti?

    Visualizza le raccomandazioni espresse dai singoli analisti che seguono il titolo Hera e le variazioni incorse nell’anno.


    In quale indice è inserita Hera?

    Hera è quotata alla Borsa Valori di Milano dal 26 giugno 2003 e fa parte degli indici azionari FTSE Mid Cap, FTSE All Share e FTSE Italia Servizi Pubblici di Borsa Italiana. Il Gruppo Hera è inoltre inclusa nei seguenti indici etici: FTSE Environmental Opportunities All Share Index, Thomson Reuters Diversity and Inclusion Index, TR top 100 global energy leader e Integrated Governance Index.
    A partire dal 18 marzo 2019, il titolo è entrato a far parte dell’indice FTSE Mib. I suoi codici di riferimento sono:

    • Codice Bloomberg: HER IM
    • Codice Reuters: HRA.MI


    Pagina aggiornata al 27 marzo 2019

Come posso entrare in contatto con il team Investor relations di Hera?

Per entrare in contatto con il team Investor relations del Gruppo Hera è possibile utilizzare i seguenti canali:

Jens Klint Hansen, Investor relations Manager
jens.hansen@gruppohera.it
Viale Berti Pichat, 2/4 40127 Bologna
Tel. +39 051 28 77 37

 
 
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