8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Nella quota d’investimenti finalizzati a creare valore condiviso nel 2018 (si veda il paragrafo sul Valore condiviso nel capitolo “Sostenibilità, Strategia e Valore condiviso”), 62,4 milioni di euro sono stati investiti dal Gruppo in innovazione. Nello specifico, in ordine di grandezza, il Gruppo ha investito circa 31,6 milioni in ambito smart city (in cui sono collocati gli investimenti per l’installazione dei contatori gas elettronici); 25,1 in ambito utility 4.0; 5,1 in iniziative innovative di economia circolare e 0,6 in progetti tesi a migliorare la customer experience.

Di seguito sono riportati i principali progetti e il relativo ambito di appartenenza.

Ambiti dell’innovazione Principali progetti
Smart city Isola ecologica smart
Sensori ambientali
Dashboard per i comuni
Mappe energetiche della città
Economia circolare Il biometano Hera da rifiuti (si veda Case Study del capitolo “Uso intelligente dell’energia” )
Bioplastica da frazione organica
Bioplastica da idrogeno e CO2
Bioraffineria 2.0 per produrre biometano dalle potature
Sistema di idrolisi ad ultrasuoni dei fanghi
Serra per essiccamento fanghi da depurazione
Riuso di acque di scarico
Digitalizzazione interna e data analytics (Utility 4.0) Smart Hera
Workforce management (Hergo Reti)
Digital workplace
Senseable Dep: cruscotto andamento impianti di depurazione
Robotic Process Automation
Ottimizzazione della gestione dei depuratori
HergoAmbiente e analisi dei dati per i servizi ambientali
Progetti di digitalizzazione di HERAtech
Con Hera l’evoluzione del contatore gas
Customer experience Progetto customer experience
Nuovi sistemi per il pagamento delle bollette

Smart city: Isola ecologica smart

Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di un’infrastruttura tecnologica per l’aggregazione in un unico punto di diversi servizi per la città, nell’ottica di ottimizzare le risorse energetiche, ambientali, economiche e informatiche. I servizi previsti comprendono la raccolta dei rifiuti urbani con riconoscimento utente, il monitoraggio della qualità ambientale, la videosorveglianza, i servizi di connettività e la ricarica elettrica.

I principali aspetti innovativi del progetto sono:

  • la qualità urbana, con la creazione di un punto in grado di aggregare ed erogare servizi per la città;
  • il monitoraggio dei principali parametri ambientali per controllare lo stato di salute della città;
  • la connettività, attraverso hotspot wi-fi, concentratori di dati e altri dispositivi di telecomunicazione;
  • la mobilità sostenibile, con lo sviluppo della rete cittadina di ricariche elettriche per veicoli e biciclette;
  • la sicurezza, mediante un sistema di videosorveglianza e videoanalisi;
  • un elevato livello estetico delle isole ecologiche di base per la raccolta dei rifiuti urbani.

Dopo il primo prototipo indoor realizzato nel 2016, nel  2017 è stato realizzato il prototipo outdoor composto da un totem tecnologico e due contenitori di rifiuti. Successivamente l’isola è stata ottimizzata e integrata con un altro contenitore per poter raccogliere carta e catone, plastica e lattine e vetro.

Ad ottobre 2018 è stata attivata una sperimentazione presso il comune di Castel Bolognese in cui circa cinquanta famiglie sono state coinvolte per conferire il proprio rifiuto differenziato presso l’isola. La sperimentazione ha una durata di circa sei mesi per testare il prototipo e validare le scelte tecnologiche e i dettagli costruttivi. Presso l’isola è stato attivato il servizio di wi-fi e monitoraggio della qualità dell’aria; è in corso l’abilitazione del servizio di videosorveglianza del territorio in collaborazione con la Polizia Municipale, unico soggetto preposto all’attività di controllo del territorio.

Per aumentare l’offerta di servizi smart, nel corso del 2018, è stato progettato un ulteriore modulo con una pensilina per ospitare delle biciclette elettriche e mantenere l’aggregazione di altri servizi come la videosorveglianza, il wi-fi, la ricarica elettrica per tri-ride, il monitoraggio della qualità dell’aria e dei livelli acustici del territorio, la produzione di energia rinnovabile attraverso una copertura fotovoltaica e il deposito pacchi. Tale nuova isola smart è stata realizzata e installata nel mese di ottobre in occasione dell’inaugurazione del Campus Universitario di Cesena per attivare così il periodo di test del prototipo.

Al termine delle sperimentazioni si prevede di trasformare i prototipi in prodotti industriali e di estendere tali infrastrutture ad altre realtà.

Smart city: Sensori ambientali

Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare una rete di monitoraggio dei principali parametri di qualità dell’aria all’interno delle città attraverso l’utilizzo di apparecchiature “low cost” capaci di fornire indicazioni con frequenze orarie e non giornaliere.

Nel mese di novembre 2017 sono state installate sei unità sul comune di Castel Bolognese, mentre nell’arco del 2018 sono stati effettuati un monitoraggio e una elaborazione in continuo dei parametri ambientali, da cui  si evidenzia il ruolo chiave della pioggia nell’abbattere gli inquinanti. Le analisi chimiche svolte sul particolato (PM 2.5) hanno rilevato la presenza di composti che derivano dalla combustione delle biomasse, quantitativo prevalente nei mesi invernali.

Sono ancora in corso le elaborazioni sui dati raccolti per comprendere al meglio qual è il contributo di ogni fonte (residenziale, traffico,…) all’inquinamento dell’aria rilevato. Inoltre, nel corso del 2018, in collaborazione con l’istituto CNR-Ibimet, sono stati sviluppati dei sensori acustici in grado di rilevare il rumore in ambito urbano. Nel territorio di Castel Bolognese sono state installate sei di queste unità, posizionate seguendo la classificazione acustica del territorio. Le acquisizioni e la loro elaborazione sono tutt’ora in corso.

Smart city: Dashboard per i comuni

La dashboard per i comuni è un cruscotto di analisi e monitoraggio della città. Essa permette di visualizzare in modo integrato le elaborazioni e le correlazioni di dati (Big Data) provenienti da vari servizi e sensori installati all’interno dei territori comunali.

Gli obiettivi che vengono monitorati derivano dagli Sdgs dell’Agenda Onu 2030 e dal protocollo Carta di Bologna per l’Ambiente.

Attraverso questo strumento le amministrazioni comunali si dotano di un sistema informatico che consente il monitoraggio costante e real-time di dati ambientali. Questo processo di analisi è utile al fine di valutare lo stato ambientale e qualitativo del territorio e conseguentemente per attuare processi di miglioramento e cambiamento nella direzione della sostenibilità.

Nel corso del 2018 è stata rilasciata la dashboard al comune di Castel Bolognese comprensiva dei servizi: sensori ambientali, totem e smart waste, mappe energetiche e passaporto ambientale.

Nel 2019 verrà rilasciata anche per altri comuni una seconda release della piattaforma con ottimizzazioni tali da dare più valore agli obiettivi di sostenibilità, agevolando anche l’utilizzo dello strumento da parte dei tecnici comunali.

Smart city: Mappe energetiche della città

Le mappe energetiche sono strumenti utili per valutare l’andamento dei consumi energetici della città e svolgere analisi di efficientamento. Nel corso del 2018 sono stati raccolti i dati dei consumi energetici provenienti dall’amministrazione comunale di Castel Bolognese (consumi di gas, energia elettrica, acqua e dati relativi alla Tari per i servizi di gestione rifiuti urbani) e la loro elaborazione ha portato ad identificare le classi di consumo degli edifici, nonché la valutazione della coerenza tra il consumo di acqua e il numero di residenti e una stima del tipo di impianto utilizzato per il riscaldamento. Ulteriori elaborazioni sono in corso prendendo in esame anche il contributo delle fonti rinnovabili. Le mappe energetiche possono essere utili alle amministrazioni per conoscere il proprio territorio in maniera più approfondita e per promuovere comportamenti virtuosi che generino un risparmio energetico e il miglioramento della qualità dell’aria. Lo strumento è inserito nell’ambito della Dashboard comunale ed è oggetto di continua evoluzione.

Economia circolare: Bioplastica da frazione organica

Nel 2018 è stato avviato un rapporto di collaborazione con Bio-on, leader mondiale nella produzione di bioplastica. Tra i progetti previsti si colloca anche il PHA-CELL che mira alla produzione di Pha, bioplastica biodegradabile al 100%, utilizzando come materia prima gli zuccheri contenuti nelle biomasse lignocellulosiche. Tali zuccheri sono presenti in tutti i tipi di legno, ma sono difficilmente utilizzabili in quanto legati in strutture complesse come la cellulosa e l’emicellulosa. Tramite opportuni trattamenti che prevedono l’utilizzo di calore e di particolari enzimi è possibile “rompere” queste strutture e liberare gli zuccheri che possono essere quindi utilizzati nel processo di produzione della bioplastica.

Il progetto nasce dalla volontà del gruppo Hera di ottenere in futuro prodotti ad alto valore utilizzando gli scarti organici che raccoglie sul territorio; tra questi vi sono anche gli sfalci e le potature che potrebbero essere utilizzati nel processo PHA-CELL.

Economia circolare: Bioplastica da idrogeno e CO2

Nel 2018 Hera e Bio-on hanno costituito una nuova società denominata Lux-on, che ha l’obiettivo di sviluppare in tempi rapidi la tecnologia che prevede l’uso dell’anidride carbonica presente in atmosfera zero come fonte di carbonio per la produzione di bioplastica, naturale e biodegradabile al 100%. La produzione di bioplastica realizzata da Lux-on si baserà solo su energia rinnovabile solare e, grazie all’uso di idrogeno come strumento di gestione dell’energia, sarà garantita 24 ore su 24. I laboratori e il primo impianto verranno costruiti nel 2019 vicino allo stabilimento industriale di Bio-on plants a Castel San Pietro Terme (Bologna). Lo sviluppo della tecnologia sarà favorito dal fatto che molti dei principi e delle attrezzature utilizzati nella tecnologia standard di Bio-on saranno utilizzabili anche nei nuovi sistemi produttivi Lux-on; questo vantaggio consentirà l’accelerazione del passaggio dalla fase di sviluppo a quella pre-industriale. L’impianto sorgerà su un’area di 1.500 mq, di cui 600 mq coperti, e avrà una capacità produttiva flessibile ed espandibile rapidamente.

Per l’innovativo processo produttivo di Lux-On si prevede l’utilizzo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici che, oltre ad alimentare direttamente la produzione, forniranno energia stoccabile per l’alimentazione notturna.  Ai fini dello stoccaggio dell’energia saranno utilizzate partnership internazionali con i maggiori player della tecnologia associata all’idrogeno (H). L’idrogeno, gas non inquinante, verrà prodotto a partire dall’energia solare, conservato fino al momento dell’utilizzo, e poi ritrasformato in energia elettrica per alimentare l’impianto quando i pannelli solari non funzionano, la notte o in momenti di scarsa illuminazione solare.

Economia circolare: Bioraffineria 2.0 per produrre biometano da potature e sotto-prodotti agricoli

Hera ha iniziato una ricerca mirata all’analisi delle tecnologie per produrre biocombustibili avanzati derivanti dal trattamento di sfalci e potature raccolti sul territorio. Questi materiali di scarto vengono attualmente utilizzati nei processi di compostaggio o sono inviati a recupero energetico, ma in futuro potranno essere impiegati nella produzione di bioetanolo o di biometano. Entrambi questi combustibili possono essere considerati di tipo avanzato in quanto prodotti da materiali di scarto e non da colture energetiche dedicate, che sottraggono terreni potenzialmente utilizzabili per l’alimentazione umana o animale. Per riuscire a ottenere questi combustibili dagli scarti ligneo-cellulosici sono necessari dei pretrattamenti particolari (come la steam explosion, un processo termico con vapore ad alta pressione) che rendono il materiale facilmente degradabile da parte di batteri, enzimi o lieviti, nei processi di digestione anaerobica o di fermentazione alcolica.

I risultati positivi dei test ottenuti nel corso del 2017 hanno rafforzato l’ipotesi della produzione di biometano da sfalci mentre è stata scartata per la bassa resa l’ipotesi legata alla produzione di etanolo. Nel corso del 2018 si sono concluse le attività sperimentali, che hanno previsto tra le varie attività anche due test digestione in continuo della durata di cinque mesi e più di 40 prove in batch. Le prove hanno confermato le buone rese ottenibili dalla digestione anaerobica delle potature sottoposte a pretrattamento e i risultati ottenuti saranno utilizzati per avviare la fase di fattibilità di un impianto full scale. Nel corso del 2019 verrà conclusa la fase di progettazione e avviato l’iter autorizzativo.

Economia circolare: Sistema di idrolisi ad ultrasuoni dei fanghi

Il progetto nasce a valle di una ricerca, effettuata nel 2017, finalizzata ad individuare nuove tecnologie per l’ottimizzazione del ciclo idrico e lo smaltimento dei fanghi di depurazione delle acque reflue urbane.

Il sistema di idrolisi ad ultrasuoni dei fanghi prevede che una parte dei fanghi ispessiti, provenienti dal processo di depurazione (20-50%), sia sottoposta ad onde acustiche, le quali, a contatto con la matrice liquida da trattare, per mezzo della cavitazione, generano una lisi cellulare che rende disponibile alla biodegradazione una quantità maggiore di solidi volatili, aumentando la produzione di biogas e riducendo la sostanza secca finale nei fanghi e quindi riducendone il volume da smaltire.

È stata identificato il depuratore di Forlì come sito ottimale dove installare la tecnologia di idrolisi ad ultrasuoni e sono già stati avviati alcuni lavori di predisposizione. L’installazione dovrebbe essere completata nel 2019 e successivamente verranno monitorati i risultati e valutate le performance del sistema.

Economia circolare: Serra per essiccamento fanghi da depurazione

Nel corso del 2018 è stato completato lo scouting tecnologico e la fattibilità tecnica relativa alla possibilità di utilizzare delle particolari serre per essiccare i fanghi di depurazione. Si è scelto come caso applicativo quello dei fanghi prodotti dal depuratore di Ferrara che potrebbero essere essiccati utilizzando anche l’energia geotermica.

Inoltre, nel corso del 2018, AcegasApsAmga Spa ha completato la realizzazione di un impianto pilota presso il depuratore di Padova per l’essiccamento dei fanghi in una serra alimentata solo dall’energia solare.

Economia circolare: Riuso di acque di scarico

Ad aprile 2018 è stato siglato un accordo di programma triennale con Regione Emilia-Romagna, Arpae, Atersir e Consorzio Bonifica Renana volto a recuperare le acque reflue scaricate dall’impianto di depurazione di Bologna (Idar).

Da agosto 2018 il protocollo è diventato operativo e ad oggi la portata di acqua trattata recuperata è pari a oltre 500.000 mc (l’accordo prevede la possibilità di prelievo da parte del consorzio di circa 2.160 mc/h, pari a circa il 40% della portata trattata nel periodo estivo).

In particolare si veicola, attraverso una condotta dedicata, una parte dell’acqua depurata dall’impianto Idar al “Savena Abbandonato”, lasciando defluire la corrispondente portata, proveniente dal fiume Reno, verso il “Canale Navile”. Ciò avviene attraverso una gestione modulata dei flussi idrici di superficie da parte del Consorzio della Bonifica Renana, in relazione alle richieste e al grado di siccità dei corpi idrici.

In base all’accordo, Hera e il Consorzio della Bonifica Renana hanno investito circa 120.000 euro per mettere a regime il sistema di trasferimento (paratoia e impianto di sollevamento/adduzione) di quota parte delle portate depurate del depuratore di Bologna (Idar), verso la rete di canali gestiti dallo stesso consorzio.

Nel corso dell’attività sono previste analisi integrative sulle acque reflue scaricate dall’Idar, per monitorare parametri aggiuntivi rispetto a quelli previsti già in autorizzazione.

Questa iniziativa, oltre all’obiettivo primario di tutela dei corpi idrici presenti sul territorio, persegue anche il principio di riuso dell’acqua come bene da preservare. Data l’importanza di tali obiettivi e i positivi risultati del progetto il Gruppo ha scelto di estendere le sperimentazioni sul riutilizzo dell’acqua depurata per garantire il deflusso minimo vitale dei corsi d’acqua in corrispondenza delle stagioni siccitose:

  • a Sassuolo e Savignano la convenzione in fase di sottoscrizione con il Consorzio della Bonifica di Burana e la Regione permetterà il riutilizzo di circa 500.000 mc a partire dalla stagione irrigua 2019/2020;
  • a Modena è prevista una convenzione con il Comune e la Regione per il recupero di circa 600.000 mc di acque in uscita dal depuratore Naviglio che verranno veicolate al Cavo Argine per l’irrigazione delle aree agricole a nord di Modena.;
  • il progetto POR-FERS a cui Hera partecipa (ENEA capofila), comprende tra gli obiettivi l’applicazione di sistemi smart per il monitoraggio on-line della qualità degli effluenti depurati destinati al riuso e la definizione di sistemi decisionali per la valutazione del destino ottimale (agronomico, industriale, altro) delle acque in uscita dal depuratore di Cesena.

 

Utility 4.0: Smart Hera

A partire dal 2015 alcuni dipendenti del Gruppo Hera effettuano riunioni periodiche per studiare e sviluppare piccole iniziative di innovazione, miglioramento ed efficientamento degli strumenti di lavoro. In quest’ambito rientrano una serie di attività già realizzate o in corso di realizzazione.

Tra le iniziative realizzate nel 2018 si segnalano:

  • le reception virtuali per la gestione degli accessi di visitatori nelle sedi Hera attraverso operatori collegati da remoto;
  • l’implementazione di nuove tecnologie applicate ai cellulari aziendali (ad esempio per la prenotazione e l’apertura tramite app di auto aziendali in pool);
  • l’introduzione di tecnologie ad altissima affidabilità per garantire le comunicazioni operative tramite cellulari in caso di emergenza con indisponibilità delle normali reti di trasmissione voce.

Tra le iniziative in corso di realizzazione si segnalano:

  • la realizzazione di nuove funzioni dell’App aziendale per rendere più agevole l’utilizzo di una serie di servizi per i dipendenti (ad esempio la visualizzazione degli spostamenti da sede a sede dei dipendenti con possibilità di condivisione del trasferimento/mezzo);
  • l’introduzione di Totem multimediale in diverse sedi del Gruppo per permettere a tutti i dipendenti, inclusi gli operativi, di accedere ai servizi digitali e news del Gruppo.

Utility 4.0: Workforce management (Hergo Reti)

Nel 2018 è stata introdotta la nuova piattaforma informatica Geocall  per la gestione delle attività sul campo dei sistemi a rete, dalla conduzione e manutenzione, all’assistenza tecnica, al pronto intervento. Il primo rilascio avvenuto nel novembre 2018 ha consentito immediatamente un significativo efficientamento delle attività di pronto intervento, con una semplificazione delle attività, una interfaccia grafica intuitiva e la fruizione tutte le funzionalità rese disponibili dalla tecnologia degli smartphone.

Geocall è stato completamente integrato con i sistemi informativi basati su tecnologia SAP, e consente di superare le precedenti inefficienze operative legate a consultazione di documenti offline, persistenza di documenti cartacei, necessità di continuo confronto telefonico con gli assistenti, accesso a dati solo da postazioni fisse, impiego di diversi dispositivi per le diverse funzionalità, consuntivazione attività in ufficio.

Di seguito una sintesi delle principali caratteristiche:

  • accesso immediato alle informazioni tecniche degli impianti di utenza;
  • inserimento e ricerca dati con accesso diretto ai data base aziendali (es: specifiche tecniche della strumentazione a supporto di una specifica attivià);
  • possibilità di creare, aggiornare, assegnare, consuntivare direttamente da “mobile” le differenti diverse fasi di lavoro;
  • ottimizzazione nel monitoraggio e nella schedulazione degli ordini di lavoro grazie alla qualità dei dati relativi alla tracciabilità delle singole attività (tempo e spazio);
  • possibilità di recupero diretto delle letture in campo dei gruppi di misura;
  • accesso online e offline alla cartografia;
  • accesso e visibilità dei dati inerenti il personale in servizio (es. in orario di reperibilità, fasce di indisponibilità, calendari di lavoro) al fine di ottimizzare la gestione di attività da eseguire sul territorio;
  • funzionalità di “navigazione” verso l’indirizzo della segnalazione telefonica;
  • acquisizione e consultazione di documenti multimediali (immagini, pdf, file cad ecc..) con possibilità di allegarli all’ordine di lavoro.

Tutto questo si traduce in tre termini che ben rappresentano quanto sviluppato: efficienza, performance e soddisfazione. Il percorso di diffusione procede ora con la gestione delle attività di conduzione e manutenzione.

Utility 4.0: Digital workplace

Si è concluso con successo a fine 2018 il progetto pilota (più di 100 utenti coinvolti) di una componente fondamentale della trasformazione digitale in corso nel Gruppo. L’introduzione della Digital Workplace Office365 Microsoft metterà infatti a disposizione di tutti una moderna architettura tecnologica sulla piattaforma Cloud Microsoft Azure, garantendo mobilità, collaborazione, integrazione, semplicità d’uso e di gestione, flessibilità e sicurezza.

La postazione di lavoro diventa un device così come uno smartphone, sicuro e sempre aggiornato, i documenti saranno ugualmente accessibili da tutti i device e da tutti i canali, il backup continuo, i servizi sempre disponibili anche in caso di problemi alla rete aziendale, l’utente sarà autonomo nell’installazione di applicazioni aziendali e la casella di posta diventa praticamente senza limiti.

Anche dal punto di vita della gestione dei servizi IT, la Digital Workplace introduce enormi efficienze in termini di facilità di installazioni e aggiornamenti, distribuzioni self-service, integrazione dei sistemi di gestione e manutenzione, telemetria avanzata con protezione di identità, blocco di minacce e violazioni, gestione dell’archiviazione, governance e individuazione dei dati in conformità al Gdpr.

Nel corso del 2019 e dei primi mesi del 2020 la piattaforma sarà diffusa a tutta la popolazione del Gruppo.

Utility 4.0: Senseable Dep: Cruscotto di monitoraggio dei processi depurativi

Il progetto ha l’obiettivo di creare una piattaforma di monitoraggio dei processi depurativi attraverso l’utilizzo di cruscotti semplificati per riassumere in pochi indici lo “stato di salute” del processo di depurazione dal punto di vista biologico, idraulico ed energetico.

Dopo la realizzazione di tale piattaforma presso il depuratore di Forlì, nel corso del 2018 è iniziata la fase di estensione agli impianti di Cesena, Cesenatico e Savignano acquistando le apparecchiature necessarie al monitoraggio completo del processo.

In parallelo sono state eseguite delle ottimizzazioni software alla piattaforma per migliorare la qualità degli indici, delle grafiche e dell’user experience dei conduttori d’impianto.

Nel corso del 2019 si prevede di estendere la piattaforma e implementare degli algoritmi, attraverso l’intelligenza artificiale, al fine di creare uno strumento in grado di ottimizzare i processi depurativi.

Utility 4.0: Robotic process automation

È stata attivata nel corso del 2018 una nuova piattaforma di Robotic Process Automation, con lo scopo di automatizzare i processi che prevedono attività di interazione con i sistemi ripetitivi e a basso valore aggiunto. La sperimentazione della tecnologia, per testarne le potenzialità, ha dato esiti estremamente soddisfacenti nei due processi interessati (gestione del Durc dei fornitori e gestione delle comunicazioni fra venditore e distributori di energia), sia in termini di velocizzazione del processo, e conseguente efficienza, sia di affidabilità delle operazioni svolte. Tali prime esperienze porteranno nel corso del 2019 al potenziamento della piattaforma, creando un vero e proprio “hub di automazione software” dei processi operativi tradizionalmente ad alto assorbimento di risorse, ma a basso valore aggiunto. I risultati in termini di potenziale efficienza su scala di Gruppo sono sicuramente significativi, ma soprattutto la robotica consentirà di liberare tempo alle risorse  da utilizzare per attività più qualificanti, valorizzandone le capacità intellettuali applicate ai processi dove si genera il maggior valore per l’azienda.

Utility 4.0: Ottimizzazione della gestione dei depuratori

Il progetto, condotto sull’impianto di depurazione di Modena, ha previsto lo sviluppo, con il supporto della società Energy Way, di un sistema di controllo basato su logiche predittive Mpc (Model predictive control) e di intelligenza artificiale per l’adduzione ottimizzata di ossigeno nelle vasche di ossidazione. Il progetto si pone i seguenti obiettivi:

– migliorare le performance di abbattimento dell’azoto totale rispetto ai limiti di legge;

– ottimizzare l’erogazione di ossigeno nel comparto aerobico;

– minimizzare i costi energetici delle soffianti per erogazione di aria.

Il progetto ha previsto inoltre lo sviluppo di una baseline dinamica finalizzata alla previsione del consumo energetico, utile per una quantificazione delle performance reali del processo e lo sviluppo di indicatori di performance energetica e di produzione (Kpi) multivariabili e in real time, finalizzati al miglioramento del controllo sulle prestazioni reali dell’impianto di depurazione. Nel 2019 si prevede la conclusione e la fase di test relativa l’installazione in campo del controllore predittivo.

Utility 4.0: HergoAmbiente e analisi dei dati per i servizi ambientali

Il 2018 ha visto l’integrazione nel sistema Hergo Ambiente di diversi strumenti di data analitycs.

I servizi ambientali, quindi, entrano di fatto nel mondo dell’IoT (Internet of Things) caratterizzato dalla produzione e conseguente analisi dei Big Data del sistema.

Tali strumenti si collocano nell’ambito del Data Management aziendale e hanno visto, oltre al consolidamento del sistema grazie all’introduzione di indicatori di performance estesi anche ai centri di raccolta, l’ingegnerizzazione di strumenti di analisi, di natura predittiva, finalizzati a benchmark comparativi e variazioni di logistica dei servizi.

Particolare attenzione è da dedicare allo sviluppo di strumenti di ricerca operativa che hanno l’obiettivo di migliorare la progettazione dei servizi di raccolta, avendo la possibilità di definire con rapidità, scenari logistici e i relativi benefici economici.

Nel 2018 sono stati affinate le analisi relative allo studio del grado di riempimento dei contenitori di raccolta, con l’obiettivo di capire la dinamicità del servizio in ottica di puntare ad una raccolta on-demand.

L’esperienza ha visto l’estensione della sensoristica volumetrica basata su concentratori di segnale (LoraWAN) sul territorio di Ferrara e Trieste. Le rilevazioni dati hanno permesso di comprendere le dinamiche di riempimento di contenitori sul territorio, cambiando profondamente la natura del servizio con l’introduzione delle calotte sui contenitori di raccolta indifferenziata e chiusure controllate su quelli delle altre frazioni differenziate.

Utility 4.0: Progetti di digitalizzazione di HERAtech

La «Digitalizzazione» per HERAtech è sinonimo di un cambiamento innovativo che coinvolge l’intero assetto aziendale, tramite implementazione di un sistema «integrato» di nuove funzionalità su gestionale aziendale (Sap) e su app fruibili da device portatili. L’obiettivo è raccogliere una serie di diverse iniziative progettuali, allo scopo di razionalizzare e digitalizzare end-to-end i processi operativi, con particolare riferimento alle prestazioni offerte ai clienti.

Il progetto, considerata la complessità, si è articolato su due anni (2017-2018), ed ha interessato diversi ambiti:

  • Preventivazione clienti: un cruscotto integrato consente di gestire centralmente tutti i preventivi richiesti dai clienti e di dispacciare su apparato “mobile” ai singoli tecnici le attività da svolgere, che possono poi essere eseguite “dal campo” tramite una specifica app, senza necessità da parte degli operatori di transitare dalle sedi aziendali. Tutti i dati raccolti vengono immediatamente trasferiti in modo automatico al sistema centrale, nel quale vengono archiviate tutte le informazioni tecniche ed economiche e dal quale viene poi inviato, sempre automaticamente, il preventivo al cliente.
  • Esecuzione lavori clienti: in modo analogo è stato sviluppato un cruscotto di governo di tutti i lavori clienti, che include anche la gestione degli atti autorizzativi necessari alla esecuzione delle attività. Anche in questo caso ogni “ordine di lavoro” può essere assegnato su apparato mobile sia ai tecnici dell’ufficio di Direzione Lavori di HERAtech, sia alle imprese esecutive. Tramite specifica app si rendono così disponibili a questi soggetti tutte le informazioni per eseguire le attività di competenza, che una volta completate possono essere consuntivate sempre dalla app, con aggiornamento automatico del sistema centrale.
  • Fruibilità avanzamento attività ai Clienti: è stato predisposto un applicativo, disponibile via web con accesso riservato per ogni cliente, che consente a questi di poter verificare lo stato di avanzamento delle attività tecniche che ha richiesto e di ricevere un sms in occasione dei principali avanzamenti nell’evoluzione dell’attività.
  • Back-office attività tecniche: è stato sviluppato un sistema gestionale Crm (Customer relationship management) per tutte le attività di back office delle attività tecniche. Sono altresì stati implementati strumenti per la gestione digitale di documenti prima cartacei, necessari nell’ambito di altre attività tecniche conto cliente (ad esempio attivazione/disattivazione fornitura).

I principali benefici ambientali sono rappresentati dalla riduzione della necessità di movimenti da parte del personale interessato, che si riconduce a un minor utilizzo degli automezzi aziendali e quindi a una diminuzione delle emissioni e dalla digitalizzazione di una serie di attività precedentemente gestite con modalità cartacea, con un risparmio di quest’ultima risorsa.

Utility 4.0: Con Hera l’evoluzione del contatore gas

L’innovazione proposta da Hera prevede un apparato per la rilevazione dei consumi delle utenze gas impiegabile su utenze residenziali, il cui funzionamento avviene secondo una logica di tipo innovativo. Gli apparati attuali, previsti dalla delibera Arera 554/2015, consentono di interrompere l’erogazione del gas all’utenza, ma non hanno la possibilità di verificare se sussistano condizioni di pericolosità per l’erogazione del gas.

Il nuovo contatore gas 2.0 di Hera è un apparato per la rilevazione dei consumi delle utenze gas che, oltre alla normale rilevazione dei consumi, consente nel contempo di verificare anche le condizioni di esercizio dell’impianto di erogazione e di intervenire autonomamente in caso di anomalia, sia in maniera automatica sia su comando dell’utente. L’anomalia può derivare da un movimento tellurico piuttosto che da condizioni anormali di rete dell’impianto interno di utenza o dell’impianto di distribuzione cittadino.

L’apparato, verificando i dati di pressione di erogazione e portata, può intervenire intercettando il flusso di gas mediante l’elettrovalvola. A seguito dell’intervento di ripristino può eseguire un test di regolare funzionamento dell’impianto di utenza per una pronta ripresa del servizio. Terminata la fase di sviluppo, il 2019 sarà l’anno in cui inizierà la produzione di tali apparati e le installazioni sulle utenze domestiche.

Customer experience: Progetto customer experience

Sono ormai in fase di conclusione le attività relative al progetto di customer experience che si pone l’obiettivo di ridurre il divario tra il servizio erogato dal Gruppo Hera e le aspettative dei clienti.

Grazie a questo progetto il cliente ha a propria disposizione nuovi canali per migliorare e completare la propria esperienza digitale, come il portale di selfcaring, la app e i social network. La customer experience è migliorata anche attraverso i touch point dei canali fisici, il ridisegno funzionale del layout degli sportelli, l’introduzione della firma digitale, il servizio di Alert (emissione bolletta, scadenza autolettura remind appuntamenti) e la funzionalità di Tracking per controllare lo sviluppo temporale delle proprie richieste (mediante sms, mail e notifiche su app e servizi on-line) per un numero sempre maggiore di processi (switch, voltura , variazione di potenza e portata).

Infine, è stato rilasciato il servizio Hera angel, promemoria sviluppato a supporto della gestione del cambio di abitazione, migliorato il Sistema gestione code con l’introduzione dei Display di sala e di postazione e introdotto il metodo di prenotazione biglietti sportello da call center, sportello, servizi on-line e app.

Per il 2019 sono previsti:

– il go live del nuovo sito e il potenziamento dei servizi di social Crm, con nuovi rilasci per il miglioramento/integrazione delle funzionalità di servizi on-line e app, a supporto dell’omnicanalità e della digitalizzazione;

– il ridisegno complessivo della customer experience e la conclusione dei progetti di coinvolgimento dei clienti e valorizzazione del brand, a supporto della centralità del cliente;

– altre attività a supporto dei valori di eccellenza operativa, flessibilità e velocità.

Customer experience: Nuovi sistemi per il pagamento delle bollette

Hera ha sottoscritto diversi accordi di collaborazione con i maggiori player bancari (Unicredit, CBILL, MyBank, Jiffy, Amazon Pay, Paga con Postepay,  Masterpass) per lo sviluppo di servizi che favoriranno una significativa semplificazione dei pagamenti e della relativa gestione contabile.

In virtù dell’accordo con Unicredit, sono stati generati sei milioni di Iban “virtuali” dedicati che Hera, prima società in Italia a farlo su larga scala, ha messo a disposizione di ciascun cliente attraverso una comunicazione in bolletta, o in fattura. Il cliente può così pagare comodamente anche dal proprio internet banking, senza file, con riconoscimento automatico e univoco del pagamento.

Oltre al sistema di Iban “virtuali”, Hera sta sviluppando ulteriori metodi di pagamento “smart e mobile” per i propri clienti, quali ad esempio i portafogli digitali, per rendere sempre più semplici, immediate e intuitive le transazioni.

Nello specifico, MyBank consente di effettuare bonifici on-line irrevocabili in modo semplice e sicuro utilizzando il servizio di internet banking della propria banca. Il servizio garantisce la conferma real-time dell’avvenuto pagamento e la velocizzazione dei processi di riconciliazione 100% automatica e ulteriore riduzione del rischio frodi.

Il servizio CBILL, invece, attraverso un approccio innovativo ed evoluto, multibanca e multicanale, consente al cliente di effettuare i pagamenti attraverso il proprio internet banking, ma anche tramite mobile, Atm e sportello, garantendo sicurezza per il pagatore, rendicontazioni in tempo reale e una copertura completa e integrata dell’intero processo di incasso delle bollette, dall’emissione dell’avviso alla riconciliazione.

Sarà inoltre possibile attraverso l’app MyHera o i servizi on-line del Gruppo pagare le bollette semplicemente digitando il proprio numero di cellulare attraverso Jiffy (Bancomat Pay), senza bisogno di inserire i riferimenti della carta di credito o del proprio conto corrente.

Infine i portafogli digitali Amazon Pay (pagamento della bolletta attraverso il proprio account Amazon), Masterpass, Paga con Postepay, semplificano i pagamenti via smartphone o desktop, attraverso una user experience semplice e veloce.

L’iniziativa rientra nel più ampio processo di digitalizzazione di infrastrutture e servizi che il Gruppo Hera ha avviato da tempo con l’intento, tra gli altri, di intercettare e soddisfare i bisogni di un pubblico sempre più “connesso” ed esigente. Un percorso in adesione in piena coerenza con la strategia dell’Unione europea per la creazione di un mercato unico digitale fondato su tre pilastri: migliorare l’accesso on-line di beni e servizi per consumatori e imprese, creare un contesto favorevole allo sviluppo di reti e servizi digitali, massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale.

La digitalizzazione nel Gruppo Hera e nel territorio servito