8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

L’inserimento lavorativo attraverso le forniture dalle cooperative sociali

Nel 2018 il valore delle forniture per tipologie di lavori o servizi richiesti dal Gruppo Hera a cooperative sociali è rimasto superiore ai 62 milioni di euro.

Oltre 61 milioni di euro sono stati affidati per l’esecuzione di servizi ambientali: corrispondono al 27,4% del totale degli affidamenti effettuati dal Gruppo per questi servizi. Le forniture hanno coinvolto 49 cooperative e consorzi di cooperative sociali complessivamente, con l’inserimento lavorativo di 816 persone svantaggiate (ex art. 4, legge 381/91), in lieve incremento rispetto al 2017: 558 con contratto di lavoro a tempo indeterminato e 392 con contratto a tempo pieno. A livello territoriale le persone inserite sono state 348 nell’area Emilia, 335 nei territori della Romagna, 84 nel Triveneto e 49 nelle Marche.

Forniture da cooperative sociali
  2016 2017 2018
Cooperative sociali o consorzi (numero) 50 48 49
Valore forniture (migliaia di euro) 57.180 62.654 62.158
Soggetti svantaggiati inseriti (numero) 748 807 816

Il modello di valutazione economica “Valoris” sviluppato dall’Università di Brescia nel 2013 permette di misurare il valore creato dalle imprese sociali di inserimento lavorativo, basandosi sui risultati di una ricerca empirica. Il modello permette in particolare di quantificare l’impatto economico per la Pubblica amministrazione derivante dagli inserimenti sociali effettuati dalle cooperative sociali di tipo B. Dallo studio emerge che i benefici derivano principalmente da minori costi assistenziali e dalle maggiori entrate fiscali, determinati dal versamento delle imposte sui redditi da lavoro dipendente dei soggetti svantaggiati. Ai benefici sono state detratte le minori entrate per lo Stato derivanti dalle esenzioni fiscali e contributive di cui beneficiano le cooperative sociali di tipo B. Il tutto si traduce in un beneficio per la Pubblica Amministrazione pari in media a 4.209 euro all’anno per soggetto svantaggiato. Il beneficio economico per la Pubblica amministrazione derivante dagli affidamenti del Gruppo Hera a cooperative sociali può essere così stimato per l’anno 2018 in circa 3,4 milioni di euro.

Hera ha contribuito a inserire nel contratto collettivo nazionale dei servizi ambientali (rinnovato a luglio 2016) una specifica clausola di salvaguardia delle esternalizzazioni a favore della cooperazione sociale. Questa clausola prevede che una quota delle esternalizzazioni per le attività di spazzamento, raccolta, trasporto dei rifiuti e spurgo pozzi neri e lavaggio cassonetti sia esclusa dall’obbligo di applicazione del contratto nazionale dei servizi ambientali, attraverso la definizione di progetti di inclusione sociale. Questa quota è pari al 5% e può essere elevata a livello aziendale al 15%. Hera applica la quota del 15% in base all’accordo sottoscritto nel marzo 2012 con le organizzazioni sindacali e con il coordinamento sindacale di Gruppo.