8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Tutela dell'aria e del suolo

Il contesto internazionale

La biodiversità, ovvero la varietà di geni, specie ed ecosistemi, è un patrimonio universale frutto di tre miliardi e mezzo di anni di evoluzione. Negli ultimi cinquant’anni, l’uomo ha attuato delle scelte politiche ed economiche che hanno portato a un cambiamento degli ecosistemi con una velocità ed un’intensità senza precedenti, provocando una perdita irreversibile della biodiversità e compromettendo i servizi ecosistemici. È fondamentale tutelare la qualità dell’aria e del suolo, due delle principali matrici ambientali, poiché i benefici che derivano dagli equilibri naturali degli ecosistemi sono indispensabili per la sopravvivenza dell’uomo e fondamentali per il benessere economico e sociale delle nazioni.

2 procedure di infrazione

procedure  di infrazione attive contro l’Italia per il mancato ottemperamento ai limiti sulle emissioni inquinanti (Commissione Eu)

1 agosto 2018

il giorno del 2018 in cui abbiamo consumato tutte le risorse naturali che il pianeta riesce a rigenerare in un anno (Earth Overshoot Day)

190%

la crescita della nostra impronta ecologica negli ultimi 50 anni (Wwf)

2 m2

il suolo irreversibilmente perso ogni secondo negli ultimi anni in Italia (Ispra)

23.063 km2

di territorio intaccati dal consumo di suolo tra gli anni 50 ed il 2017 (Ispra)

7%

la quota di morti in Italia causata dall’inquinamento atmosferico (Ministero della salute)

LE sfide per la tutela dell’aria in Italia

Nel 2013 l’Unione Europea ha adottato una serie di proposte nel quadro del pacchetto Aria pulita volte a ridurre l’inquinamento atmosferico e a migliorare la qualità dell’aria entro il 2030. Nel 2018, tramite il D.Lgs 81/2018, il Governo italiano ha avviato un nuovo percorso di riduzione progressiva delle emissioni su due orizzonti temporali (periodo 2020-2029 e dal 2030) confrontati all’anno di riferimento 2005.

Ancora distanti gli obiettivi sul consumo di suolo

L’arresto del consumo di suolo entro il 2050 è uno degli obiettivi strategici individuati dalla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del 2017. Negli ultimi anni, tuttavia, il consumo di suolo ha continuato a crescere ed è passato dal 2,7% del totale della superficie disponibile, stimato per gli anni Cinquanta, al 7,7% del 2017, intaccando oltre 23 mila chilometri quadrati del territorio.