8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Anche nel 2018, le emissioni specifiche assolute della centrale di cogenerazione di Imola si mantengono su livelli estremamente bassi. L’autorizzazione ambientale dell’impianto di Imola prevede per gli inquinanti maggiormente presenti nei fumi (NOx e CO), limiti inferiori del 75%/80% rispetto alla normativa nazionale.

Nel 2018, la centrale di cogenerazione di Imola, con i suoi 80 MW elettrici e 65 termici di potenza, ha prodotto 122.628 MWh termici e 233.974 MWh elettrici.

Sono stati consumati 238.647 mc di acqua industriale, di cui 162.238 per reintegri alla torre di raffreddamento, nel rispetto dei 210.000 mc autorizzati dall’Aia per tale anno.

Emissioni in atmosfera della centrale di cogenerazione di Imola
mg/Nmc Valore limite nazionale Valore limite autorizzato 2016  

2017

 

2018

Ossido di azoto 60 15 8,2 9,3 10,0
Monossido di carbonio 50 10 1,2 1,0 2,2
Slip di ammoniaca non previsto 2,5 0,35 0,40 0,45
Polveri sottili totali non previsto 5 0,01 0,01 0,01
PM10 non previsto 1 <0,04 <0,04 <0,04

I limiti alle emissioni autorizzate fanno riferimento al decreto di pronuncia di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Dec/Das/2006/00142 del 15/02/06 (solo NOx, CO e NH3) e all’Autorizzazione Integrata Ambientale della Provincia di Bologna del 11/04/07 prot. n. 124043 e successive modifiche intervenute. I valori corrispondono ai valori medi misurati in continuo (per le PM10 i valori corrispondono alla media delle otto analisi svolte). I limiti corrispondono alla media oraria (a eccezione delle PM10).

La centrale di Imola, a servizio del teleriscaldamento cittadino, si caratterizza non solo da performance ad alto rendimento dal punto di vista della produzione di energia, ma anche dal punto di vista ambientale in quanto ai bassi livelli di emissioni in atmosfera associa importanti risparmi energetici. L’andamento delle concentrazioni medie mensili di alcuni inquinanti (ad esempio il monossido di carbonio) mostra un leggero aumento rispetto agli anni precedenti, causa di alcuni problemi di combustione legati ai turbogas. Tali concentrazioni però si mantengono lontane dai limiti autorizzati, già notevolmente ridotti rispetto ai limiti fissati dalle norme nazionali.

Nel 2018, a seguito degli output della Diagnosi Energetica effettuata sull’impianto, sono continuate le azioni di efficientamento energetico che hanno portato un risparmio complessivo dei consumi pari a 978 Tep.

Inoltre, presso la centrale di cogenerazione di Imola, è stata implementata anche un’azione atta a ridurre i consumi idrici. È stata realizzata infatti una vasca per il recupero delle acque di scarico delle caldaie a recupero per essere riutilizzata nelle torri evaporative, riducendo quindi il volume di acqua per il reintegro delle stesse che ha comportato un risparmio complessivo di 40.551 mc. Questa operazione ha però provocato un aumento dei consumi di acqua per il raffreddamento delle stesse caldaie a recupero (+27.657 mc rispetto a 2017), che contengono acqua a temperature elevatissime. La riduzione complessiva dei consumi di acqua è stata pertanto pari a 12.894 mc (-5% rispetto al 2017).

Il parco veicoli aziendali e il mobility management