62,5%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,1 milioni
di abitanti
93%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
150
mila tonnellate di CO2 evitate
con la plastica riciclata di Aliplast

Transizione verso un'economia circolare

Il contesto internazionale

L’attuale modello economico lineare produci-usa-getta comporta un uso di grandi quantità di energia e materie prime e l’emissione di altrettanti rifiuti ed inquinanti. La principale alternativa è l’economia circolare, un modello in cui le materie prime rimangono nel ciclo economico il più a lungo possibile e i rifiuti sono ridotti al minimo. I prodotti, fin dalle fasi di progettazione, devono essere pensati per durare, essere scambiati, riutilizzati, riparati, riprodotti e solo infine riciclati. Servono nuovi modelli di business, che favoriscano l’utilizzo efficiente delle risorse e la sostituzione dei prodotti con servizi.

3

gli equivalenti del pianeta Terra necessari per mantenere gli stili di vita attuali della popolazione globale nel 2050 (Wwf)

60%

la percentuale di tutti i materiali consumati in Europa nel 2015 che non sono stati recuperati, riusati o riciclati (EU)

14%

la percentuale di plastica riciclata a livello globale nel 2016 (Ellen MacArthur Foundation)

300 MILIARDI

le tonnellate di plastica prodotte globalmente ogni anno (Un)

+30%

l’aumento della raccolta differenziata in Italia tra il 2004 e il 2016 (Asvis)

+3%

l’aumento di produttività nell’UE grazie all’economia circolare (Ellen MacArthur Foundation)

L’Europa guida la transizione

Per promuovere l’economia circolare, nel 2018 l’Unione Europea ha approvato l’EU Action Plan on Circular Economy, un pacchetto di misure con obiettivi ambiziosi sul riciclo di rifiuti urbani e imballaggio, così come sulla riduzione del conferimento in discarica. Nel 2019 il Governo italiano, su delega del Consigli dei Ministri, ha l’obiettivo di recepire le direttive sull’economia circolare. Tra gli strumenti esistenti la raccolta differenziata è strategica per aumentare i tassi di riciclo e ridurre lo smaltimento in discarica: la situazione nazionale è buona ma molto disomogenea. Per questo, oltre ad aumentare la raccolta differenziata, è necessario migliorarne la qualità. Al centro del dibattito sul recepimento anche la necessità di sviluppare un mercato delle materie prime seconde, così come l’avvio di un dibattito sul tema dell’end of waste e la promozione dell’ecodesign.

Nuovi e ambiziosi obiettivi per la riduzione della plastica

A gennaio 2018, la Commissione Europea ha approvato la European Strategy for Plastics in a Circular Economy, che prevede diverse misure tra cui la riciclabilità totale al 2030 di tutto il packaging di plastica presente nel mercato europeo e misure per la riduzione della plastica monouso, principale causa delle dispersione di rifiuti in terra e in mare.