62,5%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,1 milioni
di abitanti
93%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
150
mila tonnellate di CO2 evitate
con la plastica riciclata di Aliplast

La Direttiva europea 2008/98/CE relativa ai rifiuti, recepita nella normativa italiana con il D.Lgs. 205/2010, definisce la seguente gerarchia in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti:

  • prevenzione;
  • preparazione per il riutilizzo;
  • riciclaggio;
  • recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
  • smaltimento.

La prevenzione rifiuti si conferma essere l’azione prioritaria anche con il Pacchetto europeo sull’economia circolare, richiamato in uno dei case study di questo capitolo, che tra gli altri prevede un obiettivo relativo alla prevenzione della produzione di scarti alimentari, per i quali l’accordo raggiunto dal trilogo a dicembre 2017 prevede target indicativi del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030 rispetto alla quantità generata nel 2014.

Nella legge regionale 16/2015 dell’Emilia-Romagna “Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata e modifiche alla legge regionale 19 agosto 1996 n. 31” sono state inoltre introdotte disposizioni a sostegno della prevenzione nella produzione di rifiuti, tra cui la possibilità di prevedere, nell’ambito del regolamento relativo al corrispettivo del servizio di gestione dei rifiuti, agevolazioni per le imprese che attuano azioni finalizzate alla prevenzione della produzione dei rifiuti.

Hera nel corso del 2018 ha sviluppato e collaborato a numerose iniziative tese a incentivare la prevenzione dei rifiuti. Tale impegno è in sintonia con le nuove norme europee, nazionali e regionali che come visto sopra introducono obiettivi di prevenzione e riuso come parte integrante della gestione integrata dei rifiuti.  Tali iniziative hanno permesso di prevenire la produzione di circa 9.000 tonnellate di rifiuti, pari ala produzione annuale di circa 14.700 persone.

Di seguito alcune tra le iniziative più significative. Ad altre importanti iniziative quali Cambia il finale, Farmaco Amico, Cibo Amico, Hera2O e Sorgenti Urbane sono dedicati approfondimenti in questo Bilancio di Sostenibilità (case study).

Area del Riuso

A partire dal 2018, Hera offre ai cittadini un’ulteriore occasione per ridurre la produzione di rifiuti e prolungare il ciclo di vita dei prodotti. Su proposta di HeraLAB di Ferrara, il laboratorio per il territorio attivato da Hera per favorire dialogo e relazione con la comunità locale, ha preso vita all’interno di una Stazione Ecologica di via Caretti a Ferrara la nuova Area del Riuso. L’iniziativa nasce integrandosi con il progetto Cambia il finale (descritto in un case study di questo Bilancio) e si avvale della collaborazione della Onlus Officina68 di Ferrara. Si tratta di un vero e proprio box all’interno del Centro di Raccolta Hera di via Caretti, aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 18 e anche la domenica pomeriggio dalle 14 alle 18. Nell’Area i cittadini possono portare mobili, tavoli, sedie, letti e reti, librerie, stoviglie, libri e oggettistica varia purché in buono stato. Tutto quanto portato dai cittadini è a ogni effetto una donazione e al momento della consegna verrà compilata una documentazione che servirà come ricevuta del conferimento. Il materiale viene poi consegnato a Officina68, che provvede ad avviare al riuso i beni ritenuti idonei. Con questa iniziativa ogni volta che un cittadino si reca alla stazione ecologica può quindi scegliere se dare una seconda opportunità di vita al proprio bene attraverso l’Area del Riuso o se destinarlo al recupero di materia, tramite le filiere del riciclo. Attraverso l’attività delle Onlus impegnate nel progetto, l’Area del Riuso ha anche finalità sociali offrendo un sostegno alle fasce sensibili della cittadinanza, rendendo disponibili beni usati e creando opportunità di lavoro per persone disoccupate, diversamente abili o svantaggiate.

I Centri del riuso

Second Life è un’area del riuso avviata nel settembre 2011 in coordinamento con il Comune di Bologna, nelle immediate adiacenze di un centro di raccolta differenziata. Nel 2018, la struttura è stata gestita dalla cooperativa sociale “Open Group”. Nel corso dell’anno 2017 (ultimi dati disponibili), Second Life ha ricevuto oltre 90.000 oggetti (con un leggero decremento rispetto al 2016) e ne ha rimessi in circolo la quasi totalità. Sono stati scambiati soprattutto indumenti (il 43% delle entrate e delle uscite), piatti, tortiere, stoviglie in genere (il 14% delle entrate e delle uscite), libri (il 13% delle entrate e delle uscite).

Per evitare che i beni ancora in buone condizioni tutto diventino rifiuti e vengano smaltiti in discarica o entrino nella filiera del riciclo, Marche Multiservizi ha aderito al progetto della Regione Marche (delibera del 18 dicembre 2010 n° 1719) dei Centri del Riuso. Il Centro di Pesaro è volutamente inserito all’interno dei Centri di Raccolta dove gli oggetti ancora riutilizzabili raccolti sul territorio vengono raccolti e esposti per poter essere redistribuiti gratuitamente agli utenti che ne fanno richiesta, seguendo un apposito regolamento. Gli oggetti vengono conferiti anche direttamente dai cittadini e si tratta prevalentemente di mobili, complementi d’arredo, stoviglie, casalinghi, oggettistica, giocattoli e articoli sportivi.

Trashware

Il progetto realizzato dall’Associazione studentesca S.P.R.I.Te. in convenzione con il Comune di Cesena, Hera e il Polo scientifico didattico di Cesena, rappresenta un punto di riferimento sul territorio per coloro che possiedono attrezzatura informatica datata ma ancora funzionante di cui vogliono liberarsi e per tutte le realtà che necessitano di computer ricondizionati e utili all’attività informatica di base. L’obiettivo del progetto è di recuperare pc e in generale componenti informatiche per arginare il fenomeno dei rifiuti elettronici pericolosi. Parallelamente si prefigge di diminuire il divario digitale della cittadinanza donando pc con annesse periferiche a privati, associazioni e scuole del Comune di Cesena. Il progetto Trashware ha compiuto nel 2018 il settimo anno di attività è stato rinnovato anche per l’anno 2019. Il progetto è stato promosso attraverso attività di volantinaggio capillare, presenza attiva sui principali social e organizzazione di eventi rivolti in special modo ai ragazzi ricevuto visibilità. Grazie anche alle iniziative di visibilità e interazione intraprese è stato possibile aumentare il numero di volontari partecipanti. Il 2018 ha visto il coinvolgimento di un tirocinante dedicato allo sviluppo di sistemi di ripulitura dati degli Hard Disk recuperati. Nel 2018 l’associazione ha inoltre sostenuto un rilevante adeguamento organizzativo e gestionale che ne ha limitato l’attività di recupero ma permetterà di affrontare l’impegno futuro in modo più solido e strutturato. I contatti da parte di interlocutori interessati all’attività di donazione delle apparecchiature hanno superato il numero di 3.000 dall’inizio del progetto. I pc ricondizionati che sono stati consegnati a scuole e associazioni dalla partenza del progetto (2011) sono quasi 1.200; nel corso del 2018 sono stati consegnati 44 pc ricondizionati.

Lo smaltimento dei rifiuti urbani in Italia ed Europa e il confronto con Hera