4,4%
consumi di energia riduzione rispetto al 2013 e -5,3% con gli interventi già pianificati
100%
di energia rinnovabile
per alimentare le attività gestite da Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi
-16%
nell'impronta di carbonio
della produzione di energia rispetto al 2015.
Obiettivo -23% entro il 2022

Riduzione delle emissioni di gas serra

Il contesto internazionale

Le temperature a livello globale sono in continuo aumento, con conseguenze quali il progressivo innalzamento del livello dei mari, il ritiro dei ghiacciai e del manto nevoso e il verificarsi sempre più frequente di fenomeni metereologici estremi, quali alluvioni e siccità, che causano sempre più vittime. Oltre alle conseguenze ambientali, il riscaldamento globale ha forti impatti sulla salute, l’economia e gli equilibri geopolitici. Secondo l’ultimo report dell’IPCC, è necessario mantenere l’innalzamento delle temperature al di sotto del limite di 1,5°C per evitare un impatto potenzialmente catastrofico sull’intero ecosistema globale. È quindi necessario dimezzare le emissioni di gas serra rispetto al livello corrente.

+4°C

l’aumento di temperatura entro fine secolo se non si interviene in maniera decisa per ridurre le emissioni globali (Ipcc)

5,5 MILIONI

le persone colpite dalle alluvioni in Europa tra il 1980 e il 2011 (Commissione Europea)

436 MILIARDI

di euro persi in Europa per eventi climatici estremi tra il 1980 e il 2016 (Eea)

+2,4%

l’aumento delle emissioni di gas serra in Italia nel settore dei trasporti tra il 1990 e il 2016  (Istat)

+1,7°C

l’anomalia termica italiana negli ultimi anni, rispetto al livello preindustriale (Ispra)

+0,87°C

l’anomalia termica globale negli ultimi anni, rispetto al livello preindustriale (Ipcc)

Gli obiettivi ambiziosi dell’Europa al 2050

Tramite il programma Europa 2020 e il 2030 Climate and Energy Policy Framework, l’UE ha stabilito due obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas serra nel breve e medio periodo: -20% al 2020 e -40% al 2030 (rispetto al 1990), quest’ultimo coerente con gli impegni presi nell’accordo di Parigi (COP 21). Nel 2018 l’UE ha compiuto un passo ancora più ambizioso, fissando per il 2050 l’obiettivo di decarbonizzazione totale in tutta l’Unione con la nuova strategia A Clean Planet for All. La decisone è stata dettata dalla necessità di compiere un’inversione di rotta rispetto agli attuali sforzi di riduzione delle emissioni, dimostratisi insufficienti per fermare il riscaldamento globale. L’Europa può essere leader in questo percorso, trasformando gli obiettivi ambiziosi in opportunità economiche. La strada da fare è però molta, le stime prospettano infatti un rallentamento nella riduzione delle emissioni dopo il 2020.

Il settore dei trasporti richiede ulteriori sforzi

Nell’UE le emissioni di gas serra dei trasporti sono aumentate a partire dal 2014. Nel 2016 le emissioni di GHG erano superiori del 25% rispetto al 1990. Tutto ciò nonostante le politiche Europee, nazionali e locali individuino target specifici per questo settore, particolarmente critico poiché da solo rappresenta quasi un quarto delle emissioni a livello europeo e più della metà a livello italiano.