4,4%
consumi di energia riduzione rispetto al 2013 e -5,3% con gli interventi già pianificati
100%
di energia rinnovabile
per alimentare le attività gestite da Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi
-16%
nell'impronta di carbonio
della produzione di energia rispetto al 2015.
Obiettivo -23% entro il 2022

L’impegno per ridurre le nostre emissioni di gas serra

I combustibili fossili contribuiscono al cambiamento climatico e ridurre il loro utilizzo risulta quindi indispensabile per limitare l’incremento del principale e più diffuso gas responsabile dell’effetto serra: l’anidride carbonica.

L’impegno del Gruppo parte dalla trasparenza e dalla rendicontazione delle proprie performance e dei propri impegni nei confronti del cambiamento climatico e continua nei tanti progetti attivati per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi energetici e per fornire ai clienti opportunità per ridurre le proprie emissioni di gas serra.

Dal 2006 infatti il Gruppo Hera aderisce al Carbon Disclosure Project (CDP), organizzazione no-profit indipendente che offre ad aziende e Paesi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico e l’uso sostenibile della risorsa idrica. L’adesione al CDP richiede di misurare e rendicontare tutte le performance e le iniziative messe in campo per ridurre le emissioni di gas serra. Nel 2018 Hera ha ottenuto il livello B su scala A-D, superiore alla media (livello C) del settore oil and gas.

Le emissioni di gas serra (GHG – Greenhouse Gases) del Gruppo derivano principalmente dagli impianti (termovalorizzatori e teleriscaldamento), dalle perdite della rete gas e dalle discariche.

Emissioni totali di gas serra
  2016 2017 20118
Emissioni dirette (scope 1) (t CO2) 1.396.716 1.426.401 1.355.024
Emissioni indirette derivanti dal consumo di energia elettrica (scope 2 market based) (t CO2) 295.393 193.746 148.433
Totale scope 1 e 2 (t CO2) 1.692.110 1.620.147 1.503.457
MOL (mln euro) 917 985 1.031
Indice di intensità di carbonio (t CO2 emesse scope 1 e 2/MOL mln euro) 1.845 1.645 1.458

Per la stima delle emissioni di Scope 1 sono stati utilizzati: i coefficienti DEFRA 2017 (espressi in CO2eq) per i combustibili degli automezzi (gasolio, benzina, gas naturale, GPL) e per le emissioni collegate a gasolio e GPL per altri usi; il coefficiente del Ministero dell’Ambiente (espressi in CO2) per il gas metano. Si precisa che le emissioni collegate a gasolio e GPL per altri usi e gas metano per usi diversi dal teleriscldamento e dai termovalorizzatori sono state considerate a partire dal 2017. Le emissioni di gas serra prodotte dalle discariche sono state stimate considerando il metano contenuto nel biogas che esce dal corpo discarica e l’anidride carbonica da combustione del biogas captato, cui sono state sottratte le quote corrispondenti alla presenza di sostanza biodegradabile; per i termovalorizzatori la stima è stata fatta considerando l’anidride carbonica da combustione della parte non biodegradabile dei rifiuti e degli altri combustibili utilizzati nell’impianto; le perdite della rete gas sono state stimate e considerate completamente disperse in atmosfera – il GWP considerato è 25 per il metano e 298 per l’N2O, (4th Assessment Report IPCC). Per la stima delle emissioni da consumo di energia elettrica (Scope 2), invece, sono stati utilizzati i coefficienti NIR 2017 dell’ISPRA per il location-based method e l’European Residual Mix 2016 di AIB per il market-based method (espressi in CO2). L’indicatore non comprende l’impianto di smaltimento di rifiuti spaciali di Ravenna e la centrale di trigenerazione di Trieste le cui emissioni si possono stimare pari a 3,5% del totale.

 

Nel 2018 il Gruppo Hera ha emesso 1,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica (-7,2% rispetto al 2017). Le emissioni dirette (Scope 1) sono state pari a 1,3 milioni di tonnellate in riduzione rispetto al 2017 (-5,0%) principalmente a causa di: (i) una riduzione delle perdite della rete gas (-22,3%); (ii) una riduzione delle emissioni derivanti dalle discariche (-12,0%), su cui ha inciso una riduzione dell’utilizzo della discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani; (iii) una riduzione delle emissioni di gas serra del teleriscaldamento (-4,0%) dovuta alla minore produzione di energia, in particolare elettrica, dagli impianti di cogenerazione (come indicato nel relativo paragrafo).

Le emissioni indirettamente provocate dai consumi di energia elettrica (Scope 2) corrispondono a 148 mila tonnellate, in diminuzione rispetto al 2017 (-23,4%), in conseguenza dell’estensione della scelta già fatta nel 2017 da Hera Spa di acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili alle società AcegasApsAmga e Marche Multiservizi (il 57% dei consumi complessivi di energia elettrica di tutto il Gruppo). Questo ha consento il risparmio di circa 200 mila tonnellate di CO2, pari al 13% delle emissioni complessive del Gruppo. Il valore delle emissioni Scope 2 sopra indicato è calcolato tenendo in considerazione le scelte di acquisto di energia dell’azienda (modalità “market based”), ovvero la parte di energia rinnovabile acquistata con certificati di garanzia di origine (GO) e la parte di elettricità acquistata senza certificati. Per questa seconda componente è utilizzato il fattore di emissione relativo al “residual mix” nazionale. Le emissioni Scope 2 calcolate con la modalità “location based” sono pari a 234.638 tonnellate. Tale valore si basa sulla localizzazione dell’impresa e quindi utilizza il fattore medio di emissione del fuel mix nazionale, senza prendere in considerazione le scelte di acquisto dell’azienda.

Nell’ambito del sistema di gestione Iso 50001 sono stati definiti da Hera Spa, Inrete, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi 303 interventi di riduzione dei consumi energetici in parte realizzati e in parte da realizzarsi entro il 2020 e che porteranno a un risparmio complessivo di 12.315 tep/anno (superiore all’obiettivo 2020 di riduzione dei consumi del 5% rispetto ai consumi del 2013) e di oltre 21 mila tonnellate di CO2 all’anno. A questi si aggiungono 69 ulteriori interventi di efficienza energetica realizzati, in corso o pianificati da Herambiente, Hera Servizi Energia e Hera Luce, per un totale di 12.095 tep/anno di risparmi complessivi, corrispondenti a circa 21 mila tonnellate di CO2 all’anno.

L’indice di intensità delle emissioni, calcolato rapportando le emissioni di anidride carbonica al margine operativo lordo del Gruppo nel 2018, evidenzia un andamento positivo nel triennio, (-11% rispetto al 2017), quale conseguenza di quanto citato in precedenza (riduzione delle emissioni), oltre che in relazione all’incremento  del MOL (+12% nel triennio considerato). Il rapporto  riferito ai ricavi mostra un analogo miglioramento, con una riduzione nel biennio 2017-2018 (-15%) passando da 288 a 245 t di CO2 per milione di euro.

Impronta di carbonio della produzione di energia
  2015 2016 2017 2018
Termovalorizzatori (t) 487.162 462.258 421.236 412.162
Teleriscaldamento (t) 216.699 204.025 206.552 190.181
Digestori anaerobici (t) 13.489 21.625 18.565 20.725
Biogas da depuratori (t) 4.156 3.853 4.877 5.243
Discariche (t) 361.807 269.965 252.429 222.342
Totale (t) 1.083.313 961.726 903.660 850.652
Energia elettrica e termica prodotta dagli impianti (MWh) 1.884.392 1.812.811 1.815.543 1.764.084
Impronta di carbonio della produzione di energia (Kg/MWh) 575 531 498 482

Considerando le emissioni generate dagli impianti che producono energia elettrica e termica indicati in tabella l’impronta di carbonio della produzione di energia è pari nel 2018 a 482 Kg/MWh, -16% rispetto alla baseline del 2015 e in riduzione rispetto al 2017 (-3,1%) in conseguenza delle minori emissioni: (i) dalle discariche, su cui ha inciso una riduzione dell’utilizzo per lo smaltimento dei rifiuti urbani; (ii) dai termovalorizzatori, in conseguenza della minor produzione di energia; (iii) degli imipanti a servizio del teleriscaldamento, a causa della ridotta produzione elettrica delle centrali di cogenerazione, in particolare di quella di Imola Casalegno (sia rispetto al 2017 che rispetto alle previsioni per il 2018).

I valori dell’impronta di carbonio della produzione di energia sono stati ricalcolati nel 2018 per includere: (i) le emissioni del termovalorizzatore di rifiuti industriali F3 di Ravenna, (ii) le emissioni correlate alla combustione del biogas nei biodigestori e nei depuratori per la produzione di energia elettrica; (iii) la produzione di energia dalle centrali termiche del teleriscaldamento. I valori 2015-2017 rappresentati in tabella sono stati di conseguenza riderterminati (proforma). L’impronta di carbonio della produzione di energia calcolata per l’anno 2018 a parità di perimetro pubblicato nel precedente Bilancio è pari a 527 t/kWh, stabile rispetto al 2017.

Gli interventi realizzati e pianificati dal Gruppo Hera permetteranno di migliorare ulteriormente l’impronta di carbonio della produzione di energia nei prossimi anni. Al 2022 si prevede una riduzione dell’impronta di carbonio della produzione di energia del 23% rispetto al 2015 (442 Kg CO2/MWh), per effetto principalmente della produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti e come conseguenza della ulteriore riduzione del ricorso alla discarica per il trattamento dei rifiuti urbani.

Il sistema Eu-Ets (European Union Emission Trading System) fissa un tetto massimo al livello totale delle emissioni consentite a tutti i soggetti vincolati dal sistema, ma consente ai partecipanti di acquistare e vendere sul mercato diritti di emissione secondo le loro necessità. Gli impianti del Gruppo Hera autorizzati a emettere gas a effetto serra in base alla normativa Emission Trading sono 9, con una potenza al focolare installata totale di 520 MW. Le emissioni di anidride carbonica registrate nel 2018, pari a 158.737 tonnellate, sono inferiori a quelle del 2017 (178.161 tonnellate), prevalentemente per un clima più mite registrato, ricordando che tutti gli impianti alimentano reti di teleriscaldamento la cui domanda di energia dipende dalla stagionalità. Per la totalità degli impianti interessati Il tetto massimo di emissioni stabilito per il 2018 è pari a 34.487 tonnellate, in calo programmato rispetto all’anno precedente, come previsto dal sistema regolatorio. Le quote assegnate gratuitamente nel 2018 sono state pari a 18.546 tonnellate.

Emissioni di gas serra scope 3(migliaia di ton)
  2017 2018
Vendita di gas metano 5.433 5.469
Vendita dienergia elettrica 4.989  
Emissioni relative ai contratti di cogenerazione industriale (non comprese nello Scopo 2) 49 49
Emissioni relative ai servizi gestiti 806 777
Emissioni relative all’energia consumata (non comprese nello Scopo 2) 69 66
Totale 11.346 10.741

La voce vendita di gas metano comprende la produzione del gas venduto (upstream) e il suo utilizzo da parte dei clienti. La voce vendita di energia elettrica comprende la generazione dell’energia elettrica non rinnovabile venduta. Le emissioni relative ai contratti di cogenerazione industriale comprendono la produzione del gas consumato (upstream) in centrali di cogenerazione industriale in service di HSE e i consumi di gas delle centrali in service di HSE. Le emissioni relative ai servizi gestiti comprendono: (i) l’estrazione e il trasporto dei carburanti utilizzati nei mezzi del Gruppo; (ii) l’utilizzo di automezzi da parte dei fornitori per la raccolta rifiuti; (iii) l’utilizzo di vetro, plastica e carta avviata a recupero; (iv) la stampa della bollette. La voce emissioni relative all’energia consumata comprende le perdite di rete elettrica e l’estrazione e il trasporto dei combustibili utilizzati per la generazione di energia elettrica.

Come nel 2017, anche quest’anno sono state calcolate le emissioni classificate come Scope 3, ossia emissioni indirette di gas serra che avvengono in conseguenza delle attività dell’azienda, ma da fonti non di proprietà né sotto il diretto controllo dell’organizzazione. Questa categoria può comprendere sia attività a monte che a valle del perimetro aziendale, come l’estrazione e produzione delle materie prime acquistate o le emissioni relative alla fase di uso dei prodotti venduti. Le emissioni totali delle categorie considerate nel calcolo ammontano a quasi 11 milioni di tonnellate, valore circa dieci volte superiore a quello del totale di emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) del Gruppo. I valori maggiori sono legati alla vendita di energia elettrica e gas (9,8 milioni di tonnellate) ai clienti. La quota di emissioni relative all’energia elettrica da fonti tradizionali venduta ai clienti si riduce per il maggiore acquisto di energia rinnovabile con certificati di garanzia di origine, come indicato nel paragrafo successivo.

Le emissioni evitate del Gruppo