96,6%
lavoratori a tempo indeterminato
4,5
milioni di euro
utilizzati dai lavoratori con Hextra, il piano di welfare con un'adesione del 98,8% dei dipendenti
34%
della retribuzione variabile
di dirigenti e quadri è collegato a obiettivi di sostenibilità, 20% alla creazione di valore condiviso

Diversità e inclusione

L’impegno del Gruppo Hera nell’ambito delle politiche di inclusione e tutela della diversità parte da lontano e si consolida nel 2009 con la sottoscrizione della Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, attraverso il quale l’azienda si è impegnata, assieme ad altri attori pubblici e privati, nella lotta contro la discriminazione sul luogo di lavoro. Fondamentale, inoltre, è stata l’introduzione nel 2011 del Diversity Manager, che ha l’obiettivo di favorire ulteriormente i processi di sviluppo delle politiche di inclusione e di valorizzazione delle diversità. A partire dal 2011 è stato inoltre formato un gruppo di lavoro, composto da dipendenti delle aziende del Gruppo, eterogeneo per età, posizione ricoperta, professione e formazione che, coordinato dal Diversity Manager, lavora su progetti, attività e iniziative a tema diversità e inclusione.

Nel corso degli anni sono infatti stati progettati e organizzati workshop all’interno delle sedi del Gruppo con testimonial d’eccellenza su tematiche di interesse come: “Dal curriculum alla felicità”, a supporto dello sviluppo professionale per donne che si confrontano tutti i giorni con le difficoltà del mondo del lavoro; mentre nel 2017 gli incontri vertevano sul tema “Oltre la cultura di genere”, che genere di cultura, sugli stereotipi di genere, e hanno avuto notevole riscontro, in particolare il monologo satirico di Alessandra Faiella, La versione di Barbie.

Inoltre, nel 2018 è stato organizzato l’evento “Sconfinate Energie”, per promuovere la cultura della disabilità e dell’inclusione nel Gruppo, con la partecipazione della ballerina Simona Atzori, la banda Rulli Frulli e lo storyteller Matteo Bortolotti, che ha raccontato le storie di vita di alcuni colleghi del Gruppo con diversa abilità.

Nel 2019 la collaborazione con le associazioni coinvolte nel progetto di Herasolidale ha dato vita a un evento di sensibilizzazione verso tutte le tipologie di diversità, temporanee o permanenti, Chi è più diverso? Lavoriamoci insieme. L’evento è stato estremamente partecipato all’interno della popolazione aziendale, e ha visto il coinvolgimento anche del professor Stefano Zamagni, con un intervento sull’innovazione legata alla diversità: un’azienda che insegue l’ideale di innovazione non può prescindere da persone inserite in un contesto lavorativo ricco di stimoli e di relazioni sociali diverse e diversificate.

Il tema è da collegarsi alla percentuale di occupazione femminile in azienda, che incide in modo importante sul totale aziendale, e che evidenzia quanto è già stato indicato sulla qualità dello sviluppo innovativo del Gruppo Hera; la valorizzazione delle differenze, in questo caso di genere, ha supportato qualitativamente lo sviluppo delle dimensioni fondamentali dell’azienda.

Al fine di sensibilizzare tutti i dipendenti verso comportamenti sempre più inclusivi, Hera ha messo a disposizione sulla rete intranet aziendale un gioco chiamato Diversity@Work che fornisce feedback rispetto a possibili situazioni quotidiane nelle quali il giocatore è chiamato a prendere decisioni comportamentali. È inoltre stato organizzato il seminario Meglio fidarsi – workshop sulla fiducia al lavoro e le differenze di genere, tenuto da Anna Simioni, Advisor presso Boston Consulting Group (BCG).

L’attenzione alla disseminazione della cultura inclusiva si è tradotta anche nell’implementazione di alcune iniziative di formazione e di studio, già avviate negli anni passati, dedicate alle scuole del territorio. Fra queste spicca “InspirinGirls”, un progetto che ha l’obiettivo di contrastare gli stereotipi di genere, pensato per ragazzi e ragazze delle scuole medie inferiori: un’occasione per consentire agli studenti di confrontarsi con “role models”, ovvero affermate manager e professioniste di rilievo del mondo aziendale, che mettono in campo la propria esperienza quotidiana per testimoniare come si possono superare concretamente i pregiudizi inconsci legati al genere e vivere una vita professionale, e personale, soddisfacente. Nel 2019 il progetto è stato declinato in 4 incontri, presso la Scuola Secondaria di Iº grado A. Bertola di Rimini, che si aggiungono ai 10 organizzati tra il 2017 e il 2018.

La revisione del Codice etico, portata avanti nel 2019, ha prodotto un recepimento dei principi di rispetto di diversità e inclusione in ottica ancora più capillare e trasversale ai diversi articoli.

Nel precedente esercizio Hera ha inoltre firmato il “Patto Utilitalia – La Diversità fa la Differenza”, un programma di principi e impegni concreti per favorire l’inclusione nelle attività aziendali. L’accordo, promosso da Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) presso le proprie associate, sostiene politiche inclusive a tutti i livelli delle organizzazioni, misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro, gestione del merito trasparente e neutra rispetto alle diversità di genere, età, cultura, adozione di sistemi di monitoraggio dei progressi conseguiti e politiche di sensibilizzazione interne ed esterne.

Il Gruppo, da sempre attento a proporre una comunicazione scevra da stereotipi legati al genere, nel 2019 ha compiuto un ulteriore passo avanti nel percorso dell’inclusione. Poiché sono sempre più numerosi i clienti Hera Comm non di madrelingua italiana, per loro è stata pensata un’offerta luce-gas caratterizzata da semplicità e convenienza, corredata inoltre da un servizio pre e post-vendita multilingue (italiano, inglese, francese e albanese), per renderne la fruizione ancora più agile e immediata.

Dallo scorso anno, per i clienti non udenti è inoltre possibile, su richiesta, avvalersi del supporto gratuito di un interprete del linguaggio dei segni nel corso delle visite agli sportelli.

Personale femminile per qualifica
% 2017 2018 2019
Dirigenti 18,8% 19,5% 19,7%
Quadri 30,7% 32,4% 32,7%
Totale dirigenti e quadri 28,0% 29,6% 29,9%
Impiegati direttivi 32,9% 33,6% 34,2%
Totale dirigenti e quadri e impiegati direttivi 31,3% 32,3% 32,8%
Impiegati non direttivi 42,0% 41,9% 45,2%
Totale impiegati 39,2% 39,4% 42,1%
Operai 3,2% 2,9% 2,9%
Totale 24,3% 24,7% 26,6%

Dati riferiti al 31 dicembre. 

L’incidenza del personale femminile tra i lavoratori a tempo indeterminato è del 26,6% nel 2019 a fronte di una media nazionale nel settore energetico-idrico-ambientale del 15,9% (Eurostat 2014, ultimo dato disponibile).

Tra i quadri e dirigenti, l’incidenza sul totale si attesta al 29,9% e migliora rispetto al dato del 2018. Considerando tutte le qualifiche contrattuali che prevedono un ruolo direttivo (dirigenti, quadri e impiegati direttivi) la percentuale femminile è del 32,8% anch’essa in aumento rispetto al 2018. Completa il quadro sui ruoli di responsabilità il 36% di donne, nel 2019, negli avanzamenti di carriera di quadri e dirigenti, e quasi il 41% negli avanzamenti di carriera di dirigenti, quadri e impiegati. Infine, per quanto riguarda la composizione del Consiglio di amministrazione, si segnala il pieno rispetto della normativa in materia di equilibrio tra i generi in base a quanto previsto dalla legge 120/2011: la quota riservata alle donne è 1/3 del Consiglio di Amministrazione in carica.

Dei 544 avanzamenti di carriera avvenuti nel 2019, 149 hanno riguardato le lavoratrici; escludendo gli operai dove la popolazione femminile è pari al 2,9% circa del totale, gli avanzamenti di carriera che hanno riguardato lavoratrici sono stati il 40,7% del totale. Il 35,7% dei nuovi quadri e dirigenti sono donne.

Donne in ruoli di responsabilità nelle principali utility italiane

Utilitatis ha considerato in un’analisi di confronto tra le principali utility italiane la percentuale di donne dirigenti: Hera risulta al primo posto tra le sei aziende multiutility considerate.

Fonte: Utilitatis, Benchmarking della Sostenibilità 2019

Personale per classi di età
% 2017 2018 2019
Meno di 30 anni 4,0% 4,2% 5,0%
tra 30 e 50 anni 47,6% 44,5% 48,1%
tra 50 e 60 anni 43,4% 46,1% 41,8%
oltre 60 anni 5,0% 5,1% 5,1%
Totale 100% 100% 100%

Dati riferiti al 31 dicembre. I dati 2017 riguardano i lavoratori a tempo indeterminato.

Sono 4.299 i lavoratori con oltre 50 anni di età: di questi 472 hanno oltre 60 anni di età. La quota degli over 50 è il 46,9% in diminuzione rispetto al 2018 (51,3%) e conferma il trend in controtendenza rispetto agli ultimi due anni.

Contratti part time
N 2017 2018 2019
Uomini 39 47 49
Donne 308 320 351
Totale 347 367 400

Dati riferiti al 31 dicembre.

Lavoratori per genere e tipo di contratto (2019)
n Uomini Donne Totale
Full time 6.681 2.090 8.771
Part time 49 351 400
Totale 6.730 2.441 9.171

Dati riferiti al 31 dicembre.

L’istituto del part time, così come disciplinato dai vigenti contratti di lavoro, è riconosciuto quale strumento utile a dare risposta alla flessibilità del lavoro nella sua organizzazione e alle esigenze dei lavoratori. È caratterizzato dalla volontarietà, reversibilità, compatibilità con le esigenze tecniche, organizzative e produttive dell’azienda e le esigenze dei lavoratori. Sono prese in considerazione prioritariamente le domande motivate da esigenze familiari di tutela della salute o di assistenza a disabili, di gravi patologie debitamente certificate. Sono i responsabili dei lavoratori che fanno richiesta di valutare la praticabilità di tali contratti, in base alle necessità del servizio: se il responsabile dà parere positivo, si procede alla modifica contrattuale.

Nel 2019 sono state 30 le richieste di lavoro part time, tutte accolte. Resta consolidata la preferenza del part time tra le lavoratrici.

Congedi di maternità, paternità e parentali
  2017 2018 2019
Congedi di maternità fruiti (n) 35 142 138
Congedi parentali fruiti (n) 257 259 267

Il numero di congedi di maternità e paternità obbligatori fruiti nel Gruppo è stato pari a 138. Il numero di congedi parentali fruiti è stato pari a 267 e la durata media pro-capite è stata pari a 11 giornate per gli uomini e 34 per le donne.

Salute e sicurezza